Ecco la seconda parte delle immagini degli esperimenti condotti dalla famigerata Unità 731 di Ishii Shiro, un microbiologo giapponese, su cittadini cinesi e russi.
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Il campo di concentramento dell’Unità 731 poco fuori Harbin era stato voluto dallo stesso Ishii durante l’invasione giapponese del nord della Cina nel 1936. La struttura era composta da 150 edifici. Secondo lo storico Sheldon H. Harris, gli scienziati giapponesi avevano un macabro senso dell’umorismo e chiamavano le loro sfortunate vittime ceppi (come pezzi di legno): potevano farli a pezzi, bruciarli vivi, torturarli. Se non avevano abbastanza candidati, la polizia segreta giapponese andava per le strade e letteralmente rastrellava le prime persone che capitavano a tiro e le portava nel campo di sterminio.
Le immagini dell’Unità 731
















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queste bestialità degli uomini su altri uomini del’unità 731 giapponese come quelle dei campi di concentramento nazisti dal dott. menghele e la sua unità non hanno insegnato niente agli umanotteri che imperterriti continuano a massacrarsi donne uomini bambini.
i giapponesi si sono meritati le due bombe atomiche Nagasaki e hiroscima.
Rispondere alla tortura con un’ arma di distruzione di massa mi sembra il ragionamento più appropriato per continuare a perpretrare gli stessi crimini su innocenti e bambini di tutte le nazionalità. Ottimo per mantenere l’ eterno ciclo del ritorno del male. In fondo se andiamo a ritroso nella storia ci meritiamo tutti una bella bomba atomica! Evviva la morte violenta!