Lo Yunnan non rappresenta e non coincide con la visione classica del Paese del Dragone. E’ una terra di confine, abitata da una mescolanza di etnie caratterizzate da costumi e da tradizioni molto forti e profondamente diverse.

E’ inoltre la provincia da un punto di vista biologico più diversificata. In questa vasta regione montuosa, attraversata dal tropico del Cancro, si possono trovare praticamente tutti i climi. Dalle fitte foreste pluviali si passa senza soluzione di continuità alle altissime vette delle prefetture incastonate tra Sichuan e Tibet, propaggini del vicino Himalaya, dalle umide regioni del sud, alle ripide gole alpine che segnano come profonde cicatrici le regioni del nord.

Lo Yunnan sorge lungo il confine sud occidentale cinese e confina con Myanmar, il Laos e il Vietnam.

Si estende per oltre 340.000 chilometri quadrati (più grande della Francia!) e conta una popolazione di quasi 45 milioni di abitanti con una densità di 112 per chilometro quadrato, quindi abbastanza bassa rispetto a quella delle province costiere. La capitale provinciale è Kunming, una bella città che nell’ultima decade ha conosciuto uno sviluppo demografico ed economico senza precedenti.

Lo Yunnan deve la sua grande diversificazione climatica alla sua conformazione prevalentemente montuosa e alla sua latitudine, giacché viene attraversato dal Tropico del Cancro. Le vette più alte si trovano lungo il confine birmano e nelle regioni nord occidentale, quelle proiettate verso il vicino Tibet, dove l’altezza media si assesta attorno ai tremila metri.

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arti marziali in Cina
TRADIZIONI. Arti marziali e modernità convivono in certe zone dello Yunnan.

LE DUE FACCE DEL TURISMO

Con le sue minoranze etniche e la sua variegata topografia, lo Yunnan ha saputo imporsi come una delle regioni che hanno più attirato la fantasia dei cinesi. Diventare un importante centro turistico può per certi versi portare ad un mutamento radicale di alcune mete; antichi villaggi un tempo popolati da esotici miscugli di minoranze, oggi sono diventati affollati di bancarelle e comitive turistiche.

souvenir cinese
Nelle bancarelle dei mercati disseminati per i villaggi dello Yunnan è possibile acquistare ogni genere di souvenir.

E’ il caso di Dali e Zhongdian, esperienza sublimata da Lijiang, dove al giorno d’oggi risulta addirittura diffi cile muoversi per i vicoli del vecchio centro cittadino, intasati da frotte di turisti cinesi. Ad ogni modo, grazie alle sue virtù turistiche, lo Yunnan è riuscito a preservare buona parte delle sue foreste, delle sue gole, dei suoi fiumi, minacciati da faraonici progetti per l’edificazione di centrali idroelettriche.

RISORSE NATURALI

Lo Yunnan è una provincia che fa ancora affidamento alla terra per la sua sussistenza, sia da un punto di vista agricolo che da uno minerario. Non è difatti un segreto che il territorio provinciale sia ricco di materie prime e vi siano i più grandi giacimenti di alluminio, zinco, piombo e stagno dell’intera Cina. La siccità è uno degli ultimi problemi della regione. Infatti con i suoi 600 fiumi e laghi lo Yunnan riesce a garantirsi una riserva idrica da 222 milioni di metri cubi.

AEREI, TRENI, AUTOSTRADE, TRAGHETTI

Nell’ultima decade il sistema di trasporti e di comunicazioni dello Yunnan è migliorato decisamente. Oggi, la capitale provinciale è connessa con tutte le principali città cinesi tramite il modernissimo aeroporto internazionale che sorge ad una quarantina di chilometri dalla città. La stazione dei treni e le stazioni degli autobus a lunga distanza sono state spostate in locazioni più convenienti, ai bordi della città e sono collegate al centro cittadino da un efficace sistema di autobus. Presto, più precisamente nel 2012, verrà inoltre inaugurata la prima linea della metropolitana, che collegherà, da nord a sud, Kunming alla città satellite di Chenggong.

Grazie al suo aeroporto, Kunming è collegata a dieci contee provinciali a 60 città cinesi e a 14 scali internazionali. Inoltre, come si diceva, la città è ben connessa al resto della regione attraverso un moderno sistema ferroviario e di autostrade. Ormai sembrano lontani i tempi in cui per percorrere poche centinaia di chilometri, si impiegavano 12 ore o più. Inoltre, sono in fase di completamento le nuove autostrade che collegheranno Kunming a Bangkok, Hanoi e Lashio in Birmania. Grazie a un accordo internazionale le acque del Mekong sono navigabili ed è possibile pertanto raggiungere Louangphrabang in Laos da Pu’Er. Lungo il suo corso vi sono 14 porti in quattro nazioni.

Le tre pagode a Dali
LE TRE PAGODE. Collocate lungo gli angoli di un ideale triangolo equilatero risalgono al tempo Nanzhao e al Regno di Dali.

UN PO’ DI STORIA dello Yunnan

I cinesi entrarono nella storia dello Yunnan attorno al III secolo a.C. con il generale dello stato di Chu, Zhuang Qiao che si auto-proclamò Re di Dian dando il via ad una lunga storia di migrazioni ed espansione culturale. Nel 221 a.C. Qin Shi Huang, il primo imperatore, unificò la Cina ed estese la sua autorità anche sulle regioni meridionali. Avamposti vennero creati nello Yunnan che conobbe così il suo primo sviluppo economico, sociale e agricolo.

Festival delle torce
FESTIVAL DELLE TORCE. Lo Yunnan è diventato famoso per i suoi colorati e numerosi
festival delle minoranze. Nella foto, un momento del Festival delle Torce della minoranza Yi.

Secondo alcuni antropologi, la regione all’epoca era prevalentemente abitata dai Dai, che vivevano in aggregrazioni tribali, talvolta capeggiate da qualche cinese esiliato. Secondo i grandi storici Zhang Qian (113 a.C.) e Sima Qian (145-90 a.C.) nella regione all’epoca viveva anche una comunità indiana. Durante il periodo dei Tre Regni il territorio dello Yunnan, del Guizhou occidentale e del Sichuan meridionale fu collettivamente chiamato Nanzhong. La costante erosione del potere centrale portò ad una progressiva autonomia della regione che conferì sempre maggior potere alle tribù locali. Nel 225 d.C. lo statista Zhuge Liang, a capo di tre colonne, giunse nello Yunnan con lo scopo di pacificare la regione. Ma dal IV secolo le dinastie regnanti dovettero fronteggiare le scorribande delle tribù nomadi che giungevano dal nord. Nel 320 il clan Cuan migrò nell’odierno Yunnan. Cuan Chen si autoproclamò re ed esercitò la sua autorità dal Lago Dian che venne ribattezzato Kunchuan.

I tetti di Lijiang
LA CITTÀ VECCHIA DI LIJIANG. Il caratteristico mare di tetti di Lijiang, una delle immagini più tipiche della regione.

Da questo momento i Cuan dominarono la regione per oltre quattro secoli. Nel 738 Piluoge fondò il regno di Nanzhao a Dali con l’approvazione della corte imperiale della Dinastia Tang che lo proclamò Re dello Yunnan. Per oltre due secoli i Nanzhao giocarono un ruolo determinante per le relazioni tra Cina e Tibet. Nel 937 Duan Siping rovesciò i Nanzhao e diede vita al Regno di Dali. Il reame poi fu conquistato dall’orda mongola di Kublai Khan e la provincia venne visitata da Marco Polo. In seguito al crollo dei mongoli, lo Yunnan conobbe un periodo di anarchia. Nel 1381, la Cina si riaff acciò nella storia dello Yunnan e la corte Ming inviò Mu Ying per fondare un sistema feudale nella provincia. Verso la fine del XV secolo la Dinastia birmana Toungoo invase la regione. Chen Yongbin, governatore dello Yunnan riuscì ad arrestare le forze birmane ed edificò 8 passi lungo il confine per proteggere la provincia.

Il fiume Ruili
IL FIUME DELLE NEBBIE. Il fiume Ruili è uno dei maggiori corsi fluviali dello Yunnan occidentale. Nella lingua dei Dai viene chiamato Nanmao, che vuol dire “Fiume Nebbioso”. L’area attraversata dal fiume è caratterizzata da fitte foreste e da fiori colorati.

Quando anche la Dinastia Ming cadde, lo Yunnan rimase l’unica enclave delle forze cinesi guidate da Zhu Youlang. Supportato dalle truppe lealiste, resistette fino alla caduta di Kunming nel 1659. Cercò rifugio in Birmania ma venne imprigionato. I suoi misero a ferro a fuoco la Birmania settentrionale nel tentativo di salvarlo. Ma ben presto il generale Wu Sangui leale alla Dinastia Qing invase la vicina Birmania e costrinse alla resa le truppe di Zhu. Il Re Pye alla fine decise di consegnare Zhu al fine di mettere fine alle ostilità. Nel 1911, con la fine della Dinastia mancese, lo Yunnan conobbe l’ennesimo periodo di confusione e cadde sotto il controllo di alcuni signori della guerra locali che finanziavano le loro attività con lo smercio di oppio.