Cina, Paese dove cresce la “febbre del gioco”

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febbre del gioco

Che il presidente cinese abbia un forte senso di comunicazione non vi è alcun dubbio, come pure è evidente come abbia la ferrea intenzione di ampliare la crescita economica e i legami strategici.

Pur tuttavia, vi sono alcuni aspetti legati alla vita quotidiana di questo immenso paese che ancora oggi sono molto delicati.

Uno di questi verte proprio la questione legata al gioco d’azzardo, una passione millenaria del popolo cinese. Infatti, questa proverbiale forma di divertimento, è negata, sotto ogni forma, dal partito comunista dal 1949. Quindi, in Cina, di fatto, è fatto divieto di giocare a soldi anche per quel che verte i classici giochi d’azzardo.

Eppure, come è ben noto, i Cinesi, come del resto le altre popolazioni asiatiche, risultano essere in assoluto dei formidabili giocatori. Difatti, il gioco d’azzardo e così una caratteristica abituale della loro vita che, alla fine, viene ad essere considerato come un qualcosa che fa parte integrante della propria cultura.

Seppure a Macao, regione amministrativa speciale, vi siano tra i più prestigiosi casino in muratura al mondo, non tutti i cinesi vi possono accedere oppure andare. Quindi, l’unica alternativa che resta al popolo cinese per dilettarsi con i più popolari giochi d’azzardo è Internet.

L’amore crescente anche per il gambling

Pertanto, per rilassarsi e dare sfogo alla loro innata passione, possono dedicare parte del loro tempo con le numerose roulette online.

A tal proposito, è doveroso rammentare che uno dei più importanti siti di gambling, molto amato anche in Italia, si NetBet. Oltre che proporre invitanti bonus di benvenuto, quindi, questo sito specializzato nei tipici e tradizionali divertimenti della sala giochi, propone online una ricca scelta e una dovizia di eccellenti novità.

Superate le doverose diffidenze e i molteplici facili luoghi comuni, si deve, tuttavia, saper riconoscere che, quando il gioco d’azzardo viene ad essere gestito come divertimento in assoluta forma ben studiata e professionale, non conosce alcun limite e neppure nessun confine geografico.

Quindi, seppure formalmente il gioco d’azzardo sia in Cina vietato dal 1949, la voglia di misurarsi con la sorte e di vincere, il popolo cinese la può soddisfare proprio grazie alla presenza di numerosi casinò online, come il citato NetBet. In fondo, non si può negare come la passione per i vari giochi d’azzardo proposti nei casino online non sia un forte legame capace di unire le varie popolazioni della Terra.

In conclusione, ancora una volta, pare evidente che internet sia un simbolo più che mai evidente e chiaro di come si possano instaurare forti e profondi legami fra le varie culture e tradizioni.

Intervista con il fotografo francese Boris Wilensky: Hurban Vortex

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Boris Wilensky è un fotografo narrativo francese di 45 anni.

Ha catturato i suoi primi scatti nella scena musicale hip-hop, realizzando ritratti di artisti come Kool Shen, Oxmo Pucino, Kery James e IAM. In seguito ha iniziato a fare notevoli diari fotografici durante i suoi numerosi viaggi.

di Dominique Musorrafiti

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CinaOggi: Come e quando hai iniziato a fotografare?

Boris Wilensky: I entered the world of photography by chance. Initially, I traveled and took pictures for my pleasure and I understood later that I could share these emotions through images. That's what I liked!

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CO: Perché hai scelto di la fotografia come tuo stile di comunicazione?

B W: Credo che ci sono due media veramente universali: la musica e la fotografia. Non importa quanti anni hai, il colore della tua pelle, dove sei nato, tutti sono sensibili a queste due grandi arti. Da parte mia ho voluto trattare temi universali in modo personale.

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CO: Chi ti ha influenzato come persona e come fotografo?

B W: Penso che tutto è d'ispirazione per chi sa guardare. La vita stessa è una grande fonte di ispirazione. I viaggi e gli incontri che possono essere fatti all'estero sono di per sé molto ispiratori. Come fotografo, mi piace molto l'opera di Raymond Depardon che è riuscito a combinare la scrittura e la fotografia.

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Organizzate in tre serie separate: Origin - Collapse - Post, le immagini e le parole di Hurban-Vortex vi invitano a pensare all'umanità, allo spazio urbano, alla modernità e al futuro.

CO: Come descriveresti il tuo progetto fotografico? Come nasce l’idea ed il titolo "Hurban Vortex"?

B W: Il mio progetto è una trilogia fotografica. Volevo davvero raccontare una storia che si evolve nel tempo. Penso che l'uomo e la città abbiano un destino legato. E mi sembra anche che la città e la modernità tendono a togliere la nostra umanità.

Ecco perché ho aggiunto la lettera h ad urbano. Per ricordarci l'essenziale, la città è solo una decorazione, è l'uomo più importante. Il vortice illustra il doppio movimento di ispirazione e aspirazione.

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La base originale del progetto Hurban-Vortex è stata realizzata in due viaggi in Giappone. Il progetto si è evoluto grazie ai successivi viaggi in Cina e in Cambogia.

CO: Quando hai iniziato questa serie, hai pianificato in anticipo, o hai seguito il flusso?

B W: Ho fatto la prima parte di questo lavoro nel 2008 quando, a caso, ho scoperto a Tokyo la duplice esposizione in digitale. Tutte le doppie immagini della serie sono state fatte in originale direttamente con la mia macchina fotografica digitale. Poi sono tornato a Tokyo nel 2011. Subito dopo il disastro di Fukushima.

Ho poi scoperto una città che era oscurata. La modernità e il progresso divenivano fonti di ansia. Questo mi ha dato l'idea di affrontare l'argomento dell'uomo e della città, ma anche l'incontro tra l'economia e l'ecologia.

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Volevo davvero parlare del futuro in immagini e creare della fotografia precorritrice. Pertanto, ho deciso di stare 7 mesi in Asia per lavorare sul mio progetto.

Ho suddiviso il mio lavoro, per quattro mesi ho visitato le maggiori città asiatiche per avere il maggior numero di foto urbane e architettoniche; poi ho passato quasi tre mesi in Cambogia a scattare ritratti umani.

Viaggiare, incontrare persone, vita urbana, musica, parole e boxe sono solo alcune delle sue molte passioni

L'idea era quella di confrontare gli estremi. Molte città come Shanghai o Tokyo sono ricche e connesse, invece la Cambogia è un luogo povero e sconnesso. Penso che l'arte del confronto degli estremi e contrasti sia molto interessante perché porta a sollevare delle domande.

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CO: Quanto tempo hai impiegato per realizzare tutto il progetto? Quante foto, luoghi ...?

B W: Parecchi anni! Ho iniziato i miei scatti nel 2008 e ho finito questa parte del progetto nel 2012. Poi, per due anni, ho lavorato a casa per costruire le tre serie e raccontare la mia storia. Avevo in archivio quasi 15.000 foto urbane e circa 5.000 ritratti.

Nel 2015 ho autopubblicato Hurban Vortex e mi sono concentrato sulla distribuzione e poi sulle mostre. Infatti penso che sia un lavoro che non finirà mai. Si evolve e si muove sempre, come la vita!

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Il suo lavoro è ricco di informazioni sull'eccessiva urbanizzazione, perdita di marcatori temporali, sconvolgimenti ecologici e luogo dell'umanità in un ecosistema bruciato e abbattuto.

CO: Puoi condividere con noi una storia che è accaduta dietro il tuo progetto fotografico?

B W: Quando ero in Cambogia, ho chiesto al mio assistente fotografo di spiegare alla gente che avrei voluto scattare loro una foto con il mio stile. Molto spesso mi riferiva e mi divertirà dicendo: "Sai Boris, ho parlo dell'ecologia e di internet per spiegare il progetto Hurban Vortex, ma la gente qui non sa cosa sia l'ecologia e non utilizza internet ".

Ho risposto che era un buon segno perché è esattamente il tipo di contrasti che stavo cercando. A Tokyo o Bangkok, ognuno sa cosa siano. Opporre gli opposti, non c'è niente di più interessante. Questo apre prospettive molto interessanti per la riflessione.

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CO: Hai una foto preferita? Che cosa la rende speciale?

B W: La mia foto preferita è sempre la prossima. Quello che non ho ancora scattato ; ) Per me è più importante l'emozione che emana un volto. Ecco perché le foto, come pure il genere che preferisco è indubbiamente il ritratto.

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CO: Che rapporto hai instaurato con le persone che hai ritratto?

B W: Per il progetto Hurban Vortex, ho voluto fare fotografia di rappresentazione. Non volevo le persone per quello che sono, ma per quello che potrebbero rappresentare nella mia storia. Così ho chiesto ai cambogiani di indossare occhiali neri e maschere di protezione per il gas per illustrare il futuro.

Quindi erano un po' come degli attori. Ecco perché ho previsto un bilancio economico prima di partire. Tutto il lavoro merita di essere pagato e mi sembrava normale pagare le persone per aiutarmi a raccontare la storia che avevo in mente. Alla fine, tutti erano felici e deve essere così si vuole fare un buon lavoro.

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Il progetto hurban vortex è stato esposto per due mesi a Parigi (Università di Jussieu ed in gallerie), sei mesi a Cannes, tre mesi a Dubai ed attualmente è esposto alla Alliance Française di Abu Dhabi

CO: Il tuo reportage creativo fotografico ha anche un messaggio nell'ambito dei diritti umani?

B W: Certamente vi è principalmente un messaggio umanistico. Volevo mettere l'uomo al centro della riflessione sul progresso, sulla città, sull'economia e sull'ecologia.

Mostrare che non è solo una statistica o una merce ma l'elemento più importante. Se le città sono belle e moderne, ma l'uomo non è più al suo posto, c'è un grosso problema.

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CO: Credi che il tuo lavoro possa risvegliare la consapevolezza di una differente realtà ?

B W: Penso che questo lavoro, come ogni progetto artistico, sia interessante perché porta con sé una riflessione. Le riflessioni non cambiano necessariamente le cose, ma sono inviti a farsi delle domande.

La duplice esposizione è interessante perché consente anche di trasmettere i messaggi con un ulteriore segno. Un'immagine trascrive una realtà mentre due immagini fuse deliberatamente danno un punto di vista.

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CO: Qual è il tuo rapporto con l'Asia oggi e come questo progetto ti suggerisce di ritornare per raccontare attraverso la fotografia nuove storie?

B W: Ho scelto il continente asiatico per questo lavoro perché ho perso tutti i miei riferimenti e mi sono reso conto che avevo bisogno di averne altri per andare avanti. Credo che il bisogno di averne altri ed il capire sia essenziale.

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Noi non creiamo da soli ma sotto molteplici influenze e con altri. L'Asia è stata la prima tappa in questo lavoro e spero che presto avrò il piacere di proseguire per altri continenti. In Africa, Europa o Sud America, per esempio.

I soggetti che tratto sono globali e universali. Ogniqualvolta ci sono esseri umani e città, sarebbe interessante avere un'ampia visione di questo lavoro perché il problema è globale.

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Boris Wilensky un fotografo narrativo

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ZTE tra le aziende top del Global Innovation 1000 nel 2017

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ZTE Corporation

Anche quest’anno ZTE Corporation si conferma tra le aziende top del Global Innovation 1000.

Il Rapporto individua le prime 1000 imprese quotate in borsa che hanno investito di più in Ricerca e Sviluppo (R&S) nell’ultimo anno (fino al 30 giugno). Tra queste, solo 6 aziende cinesi compaiono nella top 100 e ZTE Corporation vanta un risultato importante risultando la seconda compagnia cinese quotata in borsa nel 2017 grazie ad un importante investimento di 1,8 miliardi di dollari in R&S, che equivale al 12.6% del totale delle sue entrate.

Il costante fatturato annuo che si aggira intorno ai 100 miliardi di RMB e la continua attività di innovazione svolta in questi anni hanno permesso a ZTE di conquistare un ruolo strategico nel settore delle telecomunicazioni, alzando la soglia di performance dei prodotti di nuova generazione. L’azienda cinese si concentra sulle innovazioni in 5G, Internet of Things (IoT), network cloudization, e sui nuovi sviluppi tecnici spendendo più di 10 miliardi di RMVB in R&S in un anno. Secondo l'ultimo report, ZTE ha investito 9.197 RMB in Ricerca e Sviluppo nei primi 9 mesi del 2017.

Nello specifico, ZTE sta intavolando delle partnership innovative con i principali operatori europei: sta costruendo il primo network precommerciale del 5G in Europa grazie all’accordo italiano con Wind Tre e Open Fiber; ha avviato una collaborazione con Orange Group per l’innovazione del 5G; costruirà un centro di innovazione 5G in Belgio grazie all’accordo con Telenet e completerà il primo test del FDD Massive MIMO in Europa.

Con SoftBank in Giappone, ZTE ha appurato che il picco del singolo vettore Pre5G Massive MIMO è vicino al 1Gbps. Inoltre ha condotto un test a basso spettro a Tokyo, dando inizio alla partnership strategica per la Smart Life.

L’azienda si è classificata al primo posto nel più recente elenco annuale dell'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) per le domande di brevetti, confermando anche in questo campo la spiccata attenzione dell'azienda su ricerca e sviluppo delle tecnologie di nuova generazione. In particolare, ZTE è prima in Cina per il numero di brevetti dei chip, terza nel mondo per i brevetti IoT e la carica wireless è tra le TOP 50 del mondo.

In virtù della sua leadership sullo sviluppo del 5G, nei prossimi 3 anni ZTE si concentrerà sul mercato dei vettori e sui core businesses, intensificando l’investimento in Ricerca e Sviluppo per mantenere il primato nel mercato e incrementerà le quote di mercato grazie ai prodotti e migliorando la relazione con il cliente in un’ottica win-win.

Inoltre, ZTE continuerà a espandere il suo business intorno a VOICE per inquadrare il futuro posizionamento della società.

Zte Corporation è uno dei più grandi fornitori di prodotti e servizi per le telecomunicazioni a livello globale. Obiettivo di ZTE è fornire ai clienti innovazioni integrate end-to-end per offrire la migliore copertura della tecnologia per le telecomunicazioni e le informazioni.

Quotata alle Borse di Shenzhen e Hong Kong, offre prodotti e servizi a più di 500 operatori in 160 Paesi. ZTE investe il 10% del suo fatturato annuale su Ricerca e Sviluppo e svolge ruoli guida in varie istituzioni internazionali che puntano a definire nuovi standard nelle telecomunicazioni. L’azienda, impegnata nella Responsabilità Sociale d’Impresa, è membro del Global Compact delle Nazioni Unite.

Sito ufficiale

Topic: ZTE Corporation

La Cina apre le porte agli investimenti stranieri

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apertura mercato cinese

Apertura Mercato Cinese: Venerdì la Cina ha annunciato che secondo le nuove norme sarà consentito a compagnie e firme straniere di acquisire fino al 51% nelle joint venture nel paese.

Si tratta di una mossa epocale, che secondo gli analisti. Questa apertura alle firme straniere, dovrebbe consentire al mercato cinese di fiorire, permettendo allo stesso tempo alle compagnie straniere di potere acquisire la maggioranze di joint ventures cinesi.

Secondo Iris Pang, economista presso ING Groep NV, ad Hong Kong, la Cina ha pianificato questa mossa da molto tempo, ed ha deciso di annunciarla proprio durante la visita del presidente americano Donald Trump, che invece è parso ignorare questa importante concessione, non sfruttandola dal punto di vista mediatico.

Non sono chiari i tempi di questa operazione, dal momento che non sono stati annunciati ulteriori dettagli.

Secondo Tom Orlik, chief economist di Bloomberg Economics a Pechino, ha detto che vi sono molti modi in cui i responsabili politici cinesi potrebbero rallentare l'apertura del mercato.

Inoltre, le banche statunitensi potrebbero avvicinare gli investimenti in banche cinesi con una certa cautela, considerando le preoccupazioni in corso sulla leva finanziaria nell'economia cinese e sulle esposizioni bancarie.

Inoltre, alcune banche tra cui Bank of America Corp. e Goldman Sachs Group Inc. hanno negli ultimi anni hanno diminuito i loro impegni nei finanziatori cinesi, cercando di evitare imposte capitali punitive sulle partecipazioni di minoranza, un'eredità di regolamenti introdotta dopo la crisi finanziaria.

Fonte: Bloomberg

VPN gratuite: i rischi più comuni

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Vi sono numerose VPN che offrono servizi a pagamenti come servizi gratuiti per gli utenti di internet

di Jolie Lenkewicz

Mentre i servizi di VPN a pagamento offrono un alto livello di sicurezza ed altri interessanti caratteristiche, le VPN gratuite generalmente hanno alcuni limiti che potrebbero minare l'esperienza dell'utente: limiti di banda, limiti di server, scarsità di connessioni disponibili, o altre restrizioni.

Se una VPN gratuita riesce a risultare attrattiva proprio grazie al fatto che non bisogna pagare nulla, d'altro canto, è meno sicura, come viene specificato superficialmente nelle note alle politiche di privacy, è possibile la vendita dei dati dell'utente a potenziali advertiser e ad altre compagnie.

Alcune VPN gratuite possono dirottare il nostro browser verso certi siti dove verranno installati software non certificati ed estensioni nel nostro dispositivo. Mentre le estensioni, i software o altri programmi installati possono non risultare nocivi, talvolta possono diventare un problema fastidioso dal momento che non sempre è semplice rimuoverli.

Inoltre, alcuni di questi software ed estensioni possono utilizzare la banda a nostra insaputa, rivendendola a chiunque, potendo essere utilizzata in qualunque maniera, anche per attività illecite. Usare la nostra banda per coprire acquisti di armi o altro materiale illegale è un problema che può causare seri problemi.

Un altro problema è rappresentato dai malware, che possono annidarsi all'interno delle VPN gratuite, e possono accedere ad ogni nostra informazione, senza la nostra consapevolezza; possono bloccare un dispositivo e domandare un riscatto per lo sblocco, alcune possono inviare invece email di spam personalizzate a noi e ad ogni nostro altro contatto.

Un altro problema delle VPN gratuite è che molte di queste contengono un tracker in grado di ottenere informazioni su quello che visitiamo, sulle nostre consuetudini di acquisto, le nostre tendenze di navigazione e su i nostri siti favoriti, in modo tale poi da rivendere questa mole di informazioni personalizzate ai migliori offerenti.

Ad ogni modo, il rischio maggiore è il furto d'identità o il furto dei nostri dati personali, come quelli della carta di credito. Le frodi finanziari sono un problema serio, dal momento che gli utenti possono vedere che qualcuno ha cercato di entrare nei nostri vari account o ha cercato di comprare qualcosa online.

Alcuni servizi bancari avvisano la maggior parte dei loro clienti riguardo a questi potenziali acquisti. Trovarsi in questa situazione è comunque spiacevole.

Se è vero che ci sono comunque dei servizi di VPN gratuite rispettabili, è altrettanto vero che è meglio affidarsi ad un servizio a pagamento e sfruttare un servizio VPN premium, che ci consentirà di rimanere al sicuro. Naturalmente, anche le VPN a pagamento necessitano di qualche ricerca ulteriore, dal momento che ve ne sono diverse ed alcune di queste non sono meglio di quelle gratuite. Ricordiamoci pertanto sempre di leggere le Condizioni di servizio e le Politiche di Privacy, per avere un'idea più precisa su un servizio e sulle sue politiche sulla privacy e l'anonimato. Sia che decidiamo di utilizzare una VPN gratuita o una a pagamento, stiamo attenti a non cadere vittime dell'opposto di quello che volevamo evitare quando abbiamo iniziato questo percorso.

Lo storico sito Shanghaiist è stato chiuso dal suo editore

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shanghaiist chiuso

La società madre DNAinfo ha deciso di chiudere l'intero network dedicato alle città globali, una settimana dopo che i suoi scrittori a New York, hanno votato per fondersi con il sindacato Writers Guild of America.

Aggiornamento 04/11/2017

Il sito è al momento ritornato online. Il messaggio è ancora visibile a questo indirizzo: http://assets.dnainfo.com/message.html . Come si evolverà la situazione?

La notizia originale:

Il nuovo proprietario, il miliardario Joe Ricketts, che ha acquistato il network quest'anno si era opposto alla mossa.

Oltre 115 giornalisti e membri dello staff rimarranno senza lavoro, sebbene riceveranno ancora lo stipendio per 4 mesi.

Il network raggiungeva 15 milioni di lettori al mese e pubblicava migliaia di storie ogni anno. Il solo Shanghaiist poteva contare su oltre 5 milioni di fan su Facebook ed oltre 4 milioni di pagine viste ogni mese.

Lo scorso dicembre era stato chiuso il celebre The Nanfang.

Sul sito Shanghaiist ora appare un messaggio di Joe Ricketts dove ringrazia i lettori e i collaboratori e afferma che la decisione è stata presa perché il business non era più redditizio.

shanghaiist-letter

 

Fonte: synglobe

Animazione Rai: I Mini Cuccioli sbarcano in Cina

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Mini Cuccioli in Cina

“Mini Cuccioli”, la serie animata di successo del canale per i più piccoli Rai YoYo, coprodotta da Rai e Gruppo Alcuni di Treviso e diretta da Sergio Manfio, sbarca in Cina.

I 104 episodi delle prime due stagioni (con opzione sui prossimi 52) saranno disponibili da novembre sulle piattaforme VOD della Repubblica Popolare Cinese, a partire da Iqiyi, una delle più grandi piattaforme cinesi di video online (di proprietà di Baidu, il più importante motore di ricerca in Cina), grazie ad un accordo con la JY Animation di Pechino.

L’edizione in mandarino è stata fatta direttamente in Cina mentre i distributori hanno scelto di lasciare in italiano la sigla, per far conoscere la nostra lingua ai bambini cinesi.

Destinata ai bambini in età prescolare, “Mini Cuccioli” presenta gli stessi protagonisti della fortunata serie “Cuccioli” distribuita in 137 paesi del mondo, ma più giovani di qualche anno. Pio non è ancora diventato rana e ha ancora una piccola coda, il coniglio Cilindro ha l’apparecchio per i denti, il pulcino Senzanome è appena uscito dal suo uovo, Diva è una dolce e piccola papera, Olly è una gattina dai grandi occhi e Portatile è un cagnolino più piccolo di una margherita. Un parco giochi fa da sfondo alle loro avventure nelle quali i sei protagonisti apprendono sempre qualche insegnamento.

“Mini Cuccioli” è una delle serie più seguite e amate dai bambini di Rai YoYo dove va in onda ogni giorno alle 12,15 in gruppi di cinque episodi. Il cartone ha ottenuto eccellenti ascolti dal debutto lo scorso anno, superando il 3% di share, con punte di oltre 490.000 spettatori e con oltre il 25% di ascolto tra i bambini fino a 7 anni.

La seconda stagione con altri 52 episodi da 6 minuti, è attualmente in produzione e andrà in onda il prossimo anno.

Hu Lanbo, Il sole delle otto del mattino

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Scritto a soli 22 anni, Il sole delle otto del mattino è il secondo libro di Hu Lanbo tradotto in italiano.

Il romanzo ripercorre, attraverso gli occhi di bambina, poi adolescente e donna cinese, il panorama storico, culturale e sociale della Cina durante il periodo del Grande Balzo in Avanti e della Rivoluzione Culturale. Leilei è una bambina curiosa e ingenua, con la voglia di sapere e conoscere l’arte e la letteratura straniera, passione che però dovrà reprimere per non  essere imputata di alcun “crimine”. Già da piccola infatti conoscerà la  durezza e le ingiustizie della vita, che la costringeranno a diventare adulta in fretta, assumendosi le responsabilità genitoriali verso il piccolo fratellino Jinfan.

Il romanzo prende spunto dalle persone incontrate e dalle storie vissute dall’autrice durante quegli anni bui che hanno cambiato radicalmente la storia del Paese. Con un linguaggio chiaro e diretto, tagliente e commovente, che lascia trapelare, senza filtri, le emozioni della giovane ragazza, l’autrice intende portare il lettore a conoscere e comprendere meglio la Cina di allora e di oggi.

"Oggi il periodo della Rivoluzione Culturale sembra appartenere ad un remoto passato, ma noi continuiamo a portarne le cicatrici incise nel cuore, perché quelle ferite hanno irrimediabilmente segnato la nostra crescita." Hu Lanbo

L'autrice

Hu-LanboHu Lanbo, giornalista e scrittrice, nasce in Manciuria e cresce a Pechino durante il periodo della Rivoluzione Culturale. Da studentessa di francese, nel 1985, con i pochi soldi in tasca, compra un biglietto aereo per Parigi dove si laurea qualche anno dopo in Letteratura francese a La Sorbona. Ed è proprio la capitale parigina che segnerà il percorso professionale e sentimentale dell’autrice. Nel 1989 infatti, oltre a vincere il Prix de la Vocation, rilasciato dalla Fondation Marcel Bleustein-Blanchet pour la vocation, consegnatole direttamente dal presidente Mitterand, partecipa al raid Pechino-Parigi dell’Itala, promosso dalla Fiat. Durante questa fantastica avventura, tra lo staff italiano della Rai, incontra l’amore e decide di stabilirsi in Italia, a Roma, dove cresce due figli.

Da questo momento, il binomio Italia-Cina caratterizzerà tutta la sua vita. Negli anni ’90 pubblica in Cina il libro La ragazza sulla nuova Via della seta e svolge il lavoro di consulente governativa nel distretto Fangshan di Pechino. Lavora inoltre nel campo dell’import–export tra i due Paesi.

Genere: romanzo
Traduzione: Laura Cassanelli
Pagine: 450
Formato: 15x21 cm
Prezzo: Euro 18,90

Il pensiero di Xi Jinping verrà insegnato nelle università cinesi

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Sono stati creati due dipartimenti universitari dedicati al pensiero di Xi e gruppi di studio sono stati promossi nel paese.

89 milioni di quadri di partito dovranno studiare ed implementare i pensieri del leader Xi Jinping, dopo che il suo pensiero, è stato infine inserito nella costituzione cinese.

Secondo alcune fonti del partito, il processo è già alacremente cominciato.

Due dipartimenti universitari dedicati al pensiero di Xi sono stati creati, mentre alcuni gruppi di studio sono stati promossi in giro per il paese affinché inizi la "nuova era" evocata dal leader Xi.

Il primo dipartimento è stato creato presso la Beijing's Renmin, ovvero l'Università del Popolo, uno dei più importanti istituti universitari cinesi.

Alcuni docenti di primaria importanza, come Ai Silin, presidente della Scuola di Marxismo presso la Tsinghua University, e Han Qingxiang, figura accademica proveniente dalla scuola di partito, sono stati coinvolti in questo progetto il cui fine è quello di studiare e promuovere il socialismo con caratteristiche cinesi nella nuova era.

Lo scopo del diaprtimento è quello di tracciare le linee guida della modalità di studio, l'inserimento nei testi, l'introduzione nelle classi e nelle "menti degli studenti", per usare le parole del Beijing Daily.

Secondo Liu Wei, a capo dell'università, l'istituzione del pensiero di Xi, rappresenta un cambiamento di epoca.

Un secondo centro è stato istituito a Tianjin mercoledì presso la Tianjin University of Finance and Economic e si focalizzerà sulla "educazione politica ed ideologica".

Il Global Times nel frattempo ha diffuso la notizia della creazione di gruppi di studio, dove i quadri potranno imparare il pensiero di Xi.

Cai Qi, alleato di Xi, capo del partito comunista a Pechino ed eletto questa settimana nel politburo permanente del PCC, che conta 25 membri, ha affermato che "studiare, promuovere ed implementare lo spirito" di Xi è una priorità per la capitale cinese.

Fonte: The Guardian

Intervista a Kevin Tallon, Consulting Director presso il BACA (Beijing Academy of Creative Arts)

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Kevin-Tallon-fashion designer a Pechino

Kevin Tallon è un designer britannico e svizzero, che ha pubblicato libri sulla moda e sulle tendenze.

Lavora a Pechino e viene regolarmente invitato a seminari, workshop ed alle settimane della moda. Kevin è un Consulting Director presso il BACA (Beijing Academy of Creative Arts). Dal 2011 il BACA fornisce corsi per studenti, istruttori professionali e certificati internazionali.

di Dominique Musorrafiti

CinaOggi: Quando e perché sei entrato nel mondo del design?

Kevin Tallon: Molto giovane, a 15 anni, facevo surf, skateboard e volevo crearmi degli shorts ispirati dai brands americani da surf. Così ho preso la vecchia macchina da cucire di mia madre ed ho iniziato a cercare di realizzare dei pantaloncini da surf. Il risultato fu abbastanza un abbozzo, ma ho continuato ad imparare e tecnicamente a fare meglio.

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CO: Quali sono i punti principali per un designer? Cosa rende una creazione qualcosa di veramente buono?

K T: Penso che si tratta di creare qualcosa che non si vede fuori e pensare: 'hey come posso farlo, lo voglio, ma non lo trovo'. E perseverare, perché solo tentando e sperimentando molte versioni diventa possibile imparare dagli errori ed arrivare ad un progresso, per trovare un buon design che si combina con la tua idea originale.

“Mio nonno mi ha insegnato a disegnare quando ero piccolo. È così che ho avuto un interesse per l'arte.” Sino-us.com

CO: Qual è stata la tua prima esperienza lavorativa?

K T: La mia azienda che realizzava abbigliamento per skateboard. E in realtà lavorare con delle aziende italiane per creare delle produzioni è stata la mia prima vera esperienza lavorativa con dei professionisti.

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Capitale Nord: Design di abbigliamento urbano contemporaneo con sede a Pechino. Designed by Kevin Tallon

CO: Perché hai deciso di trasferirti in Cina?

K T: Da Londra ho consultato molte aziende e una di loro è capitato che avesse la sede a Pechino. Quello che è iniziato come un progetto unico è diventato un rapporto di lavoro solido per finire con una loro l'assunzione a tempo pieno

CO: Come ti è apparso il design cinese la prima volta? Quali differenze culturali hai trovato quando hai cominciato a lavorare in Cina?

K T: All'inizio (10 anni fa) non c'era molto, alcuni marchi locali come beijing monkey, che facevano dei buoni prodotti e successivamente negli anni la confidenza è cresciuta e i designer hanno cominciato a realizzare prodotti validi come zuc zuc e JNBY.

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CO: Com'è ora il design cinese? Ci sono alcuni elementi di design che ancora oggi segnano una differenza culturale?

K T: Si sta formando mentre parliamo, di sicuro è alla ricerca di una propria identità. Ottenere la fiducia e l'identità è tutto ciò di cui necessita adesso.

CO: Quali sono i punti vincenti per un designer in Cina?

K T: Pensare velocemente e muoversi velocemente, il mercato sta cambiando quotidianamente !!

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CO: Com'è la tua esperienza alla Beijing Academy of Creative Arts?

K T: È davvero interessante lavorare con giovani creativi cinesi e nel corso degli anni vedere ogni generazione guadagnare sempre più fiducia in se stessi ed arricchirsi di stile.

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CO: Quale pensi sarà il futuro del mercato del design cinese? Pensi che lo stile cinese possa essere riconosciuto in tutto il mondo? Che ne pensi in merito alla qualità e alla reputazione?

K T: Sì naturalmente, credo che la Cina in termini di progettazione abbia bisogno di fare un salto in avanti e superare le altre nazioni, senza necessariamente seguire l'esempio dei giapponesi che negli anni '80 si sono presentati alla passerella a Parigi. La Cina deve impostare un nuovo paradigma basato sui valori del 21° secolo.

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CO: Come credi la piattaforma di e-commerce Taobao abbia influenzato l'evoluzione del design in Cina?

KT: È stata un buona prima pietra miliare per i giovani designer per avere la possibilità di vendere i propri prodotti online. Il mercato sta maturando e quello online sta diventando molto competitivo. La messa a fuoco si sta ora spostando alla propria promozione diretta su altre piattaforme.

capitale-nord-shadow-sweater capitale-nord-rainstorm-park capitale-nord-quilted-shirt-gongchan capitale-nord-kong-pantsFoto: cortesemente concesse da Kevin Tallon

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