Come navigare anonimi e sicuri online

0
navigare anonimi online

Navigare il web in Cina è una cosa, ma rimanere sicuri e proteggere i propri dati online è un aspetto importante a cui molti utenti di internet non prestano molta attenzione, in qualunque parte del mondo.

di Jolie Lenkewicz

Alcuni trucchi e consigli che vi aiuteranno a stare più sicuri e non tracciabili, sia che vi troviate in Cina o in qualunque altro paese.

HTTPS

E' piuttosto semplice notare come la maggior parte dei siti nella barra degli indirizzi riporti la dicitura HTTP.

Ad ogni modo, state attenti quando condividete informazioni personali su questi siti poiché la connessione potrebbe non essere sicura e non potete essere certi che le informazioni che avete comunicato siano inviate efficacemente al sito.

I siti che invece riportano la scritta HTTPS sono generalmente più sicuri dal momento che i dati personali come le credenziali delle carte di credito, sono protetti ed inviati in maniera anonima al sito.

Inoltre, aggiunge un ulteriore livello di sicurezza quando si naviga. Se l'HTTPS è implementato correttamente in un sito, appare un lucchetto verde vicino all'indirizzo del sito, indicando che il sito è sicuro.

Effettuare test per i DNS leaks

A tutti gli utenti di internet viene assegnato un DNS sever a cui è assegnato a sua volta un Internet Service Provider (ISP). Quando un utente visita i siti, il server DNS assegnato manda una richiesta per l'indirizzo IP. Questo aiuta a registrare e tracciare le attività dell'utente online.

Alcuni strumenti possono aiutarci a nascondere il nostro indirizzo IP, ma alcune "perdite" possono ancora accadere, esponendo il nostro indirizzo IP reale ed altri dati personali.

E' di cruciale importanza effettuare alcuni test su alcuni siti per capire se il nostro DNS sta perdendo dati per strada.

Se state sperimentando un nuovo servizio di sicurezza, software, strumento o estensione, dovete sempre effettuare questo genere di test per essere sicuri che lo strumento sia realmente efficace.

Motori di ricerca e browser

Non usare o non avere la possibilità di usare Google ha i suoi vantaggi e svantaggi. Google traccia e registra ogni singolo pezzo di informazione possibile - password, login, dati personali, informazioni delle carte di credito ed altro.

Avere la password salvata ad esempio è una caratteristica molto conveniente, ma è rischioso per la tua privacy, dal momento che queste informazioni sono facilmente accessibili.

Un motore di ricerca che non traccia questo genere di informazioni dovrebbe fare al caso nostro. I più famosi sono DuckDuckGo, Privatelee e qualche altro.

Inoltre, Chrome è il browser più intrusivo che colleziona praticamente qualunque cosa, ma con un po' di ricerche è possibile utilizzare browser alternativi (Tor, Comodo Dragon, Epic Privacy e altri) che renderanno la nostra esperienza sul web più sicura.

Social Media

I Social media sono probabilmente una delle migliori fonti di informazioni personali sul nostro conto, sebbene molti utenti si illudano di avere sotto controllo quello che condividono online.

Nella realtà, la maggior parte degli utenti dei social media non possono realmente determinare ciò che condividono, dal momento che il materiale spesso viene condiviso con più persone, siti (login con Facebook) e applicazioni.

Se è vero che effettuare il login con un solo click fa risparmiare tempo, d'altra parte, ha il suo rovescio della medaglia rendendo alcune nostre informazioni facilmente accessibili.

I Cookies

Un'altro fattore a cui dovremmo prestare più attenzione sono i cookies.

Generalmente gli utenti assentono passivamente e senza attenzione alle richieste dei siti di conservare i cookies, ma la maggior parte degli utenti non sa esattamente a cosa stanno acconsentendo.

I cookies conservano e ricordano informazioni sull'utente e le sue attività su certi siti, cosa cerchiamo nella nostra barra di ricerca, che tipo di articoli leggiamo, cosa compriamo online, etc.

Si può dire che i cookies collezioni pezzettini di informazione sugli utenti per poter meglio indirizzare contenuti e pubblicità personalizzate.

Le impostazioni dei browser e dei motori di ricerca, così come molte estensioni ci possono aiutare a bloccare il tracciamento dei dati.

Le Reti private virtuali (VPN)

Una VPN è un software che cripta le nostre attività su Internet, nasconde il nostro indirizzo IP, aggira le restrizioni regionali e ci mantiene sicuri ed anonimi anche dal nostro ISP.

Una rete privata virtuale è un'ottimo strumento che ci aiuta a rendere più sicuri gli utenti da terze parti, hackers o ladri di dati.

La maggior parte delle VPN ha inoltre alcune caratteristiche avanzate come modalità anti malware, blocchi contro le pubblicità invasive, la possibilità di creare delle whitelist e blacklist di certi siti, e la possibilità di potere utilizzare le VPN su più dispositivi non solo ci aiuta a proteggere il nostro computer, ma anche il nostro tablet o lo smartphone.

Aggirare il Great Firewall of China è un conto, ma è anche importante sapere alcuni trucchi e suggerimenti per rimanere sicuri e anonimi in qualunque parte del mondo, sia se stiamo usando Google o Baidu, dal momento che bisogna adottare le stesse misure di sicurezza mentre siamo online.

Il pensiero di Xi Jinping in procinto di essere inserito nella costituzione del Partito Comunista Cinese

0
pensiero di Xi Jinping

Il PCC ha fatto sapere di essere in procinto di modificare la costituzione del partito comunista cinese per inserire alcuni pensieri politici dell'attuale Segretario generale del partito nonché presidente della Repubblica Popolare Cinese, rafforzando, se possibile, il suo potere.

La Commissione Centrale del partito sabato ha fatto sapere che la già annunciata proposta di modifica della costituzione verrà presentata al congresso per l'approvazione ufficiale.

Un lungo comunicato dai toni trionfali verso l'operato di Xi è stato rilasciato ai media cinesi. Il comunicato indugia sui risultati della lotta di Xi alla corruzione (secondo i più critici invece la rimozione di così tanti quadri non è altro che un paravento per la rimozione delle correnti a lui ostili).

Al momento non è chiaro quali pensieri di Xi verranno inseriti.

Xi Jinping raggiunge nel panthen del PCC altri due personaggi chiave: Mao Zedong e Deng Xiaoping, che con i loro pensieri e le loro teorie, hanno plasmato la storia recente cinese.

Sia Jiang Zemin con la teoria dei "Tre Rappresentanze" (produzione economica, sviluppo culturale, consenso politico, del 2002) che andava a stimolare l'imprenditoria privata, che Hu Jintao con la sua dottrina economica dello "sviluppo scientifico", i predecessori di Xi, avevano ambedue modificato la costituzione senza però includere i loro nomi.

Il partito ultimamente ha cercato di spingere nella direzione indicata da Xi, ovvero nel guidare la Cina in un lavoro di concerto per costruire una società prosperosa e rafforzare il processo delle riforme, l'applicazione della legge, la disciplina di partito, e lo svecchiamento della nazione.

Nel frattempo, il Comitato centrale ha anche approvato i rapporti sulla corruzione del partito. Numerosi avversari politici di Xi Jinping, tra cui Sun Zhengcai, contendente alla leadership del PCC, sono stati espulsi.

Fonte: Reuters

La legge del "buon samaritano" entra in vigore in Cina

0
legge del buon samaritano in Cina

La legge del "buon samaritano" è entrata in vigore il primo ottobre per proteggere le persone disposte ad aiutare gli altri da possibili ripercussioni legali.

Secondo la nuova legislazione, le persone che volontariamente offrono assistenza in caso di emergenza a coloro che sono in pericolo, feriti o che necessitano di aiuto, non verranno perseguite penalmente in caso di danno accidentale alla vittima.

La nuova legislazione teoricamente è stata adottata per smorzare la riluttanza di coloro che sarebbero disposti ad intervenire per aiutare un estraneo in una situazione di pericolo, ma non lo fanno per paura di ripercussioni legali in caso di errore nelle procedure di intervento.

Ma come si è arrivati a questo punto?

La legge risponde al fenomeno di persone che desistono ad aiutare, ad esempio, anziani in difficoltà o in pericolo, per paura di essere in seguito ricattati, ha affermato il professor Wang Cheng, dell'Università di Giurisprudenza di Beijing.

La nuova legge dovrebbe ridurre il numero degli esitanti.

Questo fenomeno psicologico altrimenti detto "sindrome dello spettatore" è particolarmente diffuso in Cina, ed è persino possibile rintracciare una data precisa per la nascita di questo fenomeno.

Il caso di Peng Yu contro Shoulan

Il caso di Peng Yu contro Xu Shoulan, fu una causa civile portata innanzi alla corte distrettuale di Nanjing nel 2007. L'anno prima, Peng Yu, aveva soccorso una donna di nome Xu Shoulan che era cascata rompendosi il femore.

Peng Yu aveva aiutato Xu Shoulan e l'aveva accompagnata all'ospedale locale per essere medicata. Xu accusò Peng di averla fatta cadere, e chiese che l'uomo pagasse le spese mediche.

"nessuno in buona coscienza aiuterebbe un'altra persona, a meno di non sentirsi in colpa"

La corte decise in favore di Xu, intimando a Peng il pagamento dei danni, sancendo, contraddicendo persino l'unico testimone, il paradossale ed egoistico principio che "nessuno in buona coscienza aiuterebbe qualcun altro a meno di non sentirsi in colpa".

Il verdetto naturalmente causò grandi dibattiti nel paese, e si sollevarono numerose voci contrarie. Questo caso è di fondamentale importanza perché decreta il concetto che i cittadini cinesi sono potenzialmente perseguibili penalmente in caso di soccorso di sconosciuti in situazioni di emergenza, evidenziando il vuoto di una legge del "buon samaritano".

Nel 2011 un video di una bambina, Wang Yue, di due anni investita da due automobili di fronte a 18 passanti indifferenti destò sdegno nella rete cinese e poi fu diffuso in tutto il mondo scatenando critiche e polemiche. A novembre dello stesso anno, un sondaggio online aveva scoperto che circa il 71% degli intervistati pensava che aiutare la bambina li avrebbe messi nei guai.

Il video dell'incidente di Wang Yue

Nel 2014, un uomo della provincia del Guangdong aveva aiutato un anziano, ma fu accusato di averlo colpito. L'uomo si suicidò quando gli fu richiesto un risarcimento.

"Se non aiuti, ti vergognerai di te stesso, ma se aiuti, probabilmente verrai colpito da coloro che aiuti. E' davvero un dilemma," un utente ha scritto su Weibo.

Nel 2012, il Consiglio di Stato cinese aveva pubblicato alcune linee guida che hanno ispirato la legge.

Il primo agosto del 2013 la municipalità di Shenzhen aveva introdotto alcune norme per difendere i "buoni samaritani", mentre sin dal 2012 erano via via aumentate le offerte assicurative da parte di grandi gruppi per tutelarsi proprio da questa eventualità.

Nel corso degli anni, queste dispute hanno acceso alcuni dibattiti online sulla moralità, e sull'eroismo in Cina.

E' in questo contesto che deve essere letta la nuova legge, per favorire un intervento etico, tutelando chi è disposto ad aiutare, da chi invece sfrutta la situazione per rivalersi.

Fonti: Xinhua , Wikipedia

Beijing vieta le prenotazioni su Airbnb, chiude locali notturni ed aumenta la sicurezza per il 19mo congresso del Partito

0
Beijing vieta le prenotazioni su Airbnb, chiude locali notturni ed aumenta la sicurezza per il 19mo congresso del Partito

In occasione dell'importante 19mo Congresso del Partito, sono state prese una serie di misure di sicurezza straordinarie che influenzeranno la vita degli abitanti della città per alcune settimane.

Le nuove misure di sicurezza annunciate renderanno la vita difficile soprattutto per coloro che intendano recarsi nella città nel periodo in cui si svolgerà il congresso, andando ad influenzare praticamente tutto, dai trasporti alle comunicazioni, passando per la vita notturna.

Il traffico è diminuito notevolmente grazie al divieto di rifornimento presso i distributori di carburante self-service e ad una serie di posti di blocco.

Non si potranno affittare automobili per il resto del mese.

Airbnb ha cancellato nel frattempo tutte le prenotazioni per ottobre, fino ad un raggio di 20 chilometri da Tiananmen. I competitor Tujia e Xiaoshu hanno seguito lo stesso esempio.

Temple Bar, DDC, e Modernista, alcuni tra i più popolari locali della città hanno confermato di avere ricevuto richieste ufficiali di chiusura tra il 16 e il 25 ottobre. Gongti Mix ha fatto sapere che rimarrà chiuso, ma non ha comunicato le date esatte. Lo scorso mese è stata la volta di Hot Cat Club a ricevere una retata della polizia: gli avventori sono stati forzati ad effettuare un test per il rilevamento di sostanze stupefacenti, secondo Fun Guide.

Nemmeno le comunicazioni ferroviarie sono rimaste immuni da queste norme di sicurezza. I viaggiatori verso Pechino, saranno soggetti ad un secondo test di sicurezza supplementare in stazione, come sta già accadendo a Ganzhou e Tai'an.

Inoltre, dalla settimana scorsa, Beijing si è dotata di una nuova tecnologia di riconoscimento facciale, di cui parleremo più approfonditamente nei prossimi giorni.

Le agenzie di viaggio non potranno rilasciare permessi di viaggio per il Tibet, dal 18 al 28 ottobre.

Nel frattempo, polizia e militari stanno già guadagnando le loro posizioni in punti strategici della città e nelle aree pedonali, come nella stazione Chaoyang della metropolitana.

chaoyang-station-police
Poliziotti cinesi nella stazione Chaoyang della metro di Beijing

Gli agenti a quanto pare non saranno solo umani: la municipalità ha infatti cominciato a dispiegare nei luoghi turistici, come il National Museum, alcuni robot di sorveglianza.

robot di sorveglianza cinese
Un robot di sorveglianza cinese

Per quanto riguarda invece le telecomunicazioni, abbiamo già parlato diffusamente di una lunghissima serie di restrizioni e di divieti per quanto riguarda i servizi di streaming, i social e le VPN, senza considerare la creazione di un "fossato digitale" speciale per controllare la diffusione di news.

La municipalità tra le altre cose ha bandito i fuochi d'artificio, la cui vendita è stata resa illegale dal 15 al 28 ottobre.

Fonte: TheBeijinger

Macao, Monte Carlo d'Oriente

0
macao

L'industria del gioco d'azzardo a Macao genera qualcosa come il 40% del prodotto interno lordo dell'ex colonia del paese e quasi il 70% delle entrate governative.

A differenza dell'Italia, dove il gioco d’azzardo è una realtà affermatissima e genera introiti per miliardi di euro, il gioco d'azzardo in Cina è ufficialmente illegale. Per quanto riguarda il gioco virtuale, in Italia solo ai migliori casinò online come Casino.com Italia viene concessa la licenza AAMS dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, mentre la regolamentazione in Cina non permette alcuno sviluppo di piattaforme online. Ad ogni modo nel 2010, il Consiglio di Stato cinese ha approvato in linea generale la proposta di fare dell'isola tropicale di Hainan, un luogo dove provare le dinamiche dell'industria del gioco attraverso l'apertura di alcuni casinò e punti di gioco autorizzati.

Nonostante i ferrei divieti, il gioco d'azzardo rimane molto popolare in Cina, soprattutto in relazione ai giochi di carte o al mahjong. In modalità differenti invece è legale a Hong Kong e soprattutto Macao.

Sin dal 1977 ai cittadini di Hong Kong è consentito di scommettere o di cimentarsi in alcuni giochi presso alcuni operatori autorizzati. I casinò tuttavia, rimangono del tutto illegali a Hong Kong. Ma poco importa perché, proprio al di là del delta del fiume delle Perle, nella vicina Macao, la cosiddetta "Monte Carlo d'Oriente" o "Las Vegas dell'Est", il gioco d'azzardo è stato legalizzato dall'allora governo portoghese nel lontano 1850 per rivitalizzare le casse del tesoro. Venne introdotto così il sistema delle case da gioco cinesi, le fantan, a cui era richiesto di pagare un affitto al governo per poter operare.

Nel 1930, la Hou Heng Company, guidata da Fok Chi Ting, vinse la gara per aggiudicarsi la
concessione del monopolio per avviare casinò ed altri punti di gioco. Come prima location dove aprire il primo casinò della colonia, fu scelto il Central Hotel, che si trova in Avenida Almeida Ribiero. Nel 1937, la Tai Heng Company si aggiudicò la seconda concessione per il monopolio del gioco. Il New Central Hotel venne riconvertito nel più importante casinò e fu introdotto il gioco Baccarat, all'epoca molto popolare, e molti altri giochi occidentali. Nel 1962, il governo locale istituì un vero e proprio sindacato formato da uomini d'affari di Hong Kong e Macao, che venne chiamato Sociedade de Turismo e Diversões de Macau (STDM).

Nel corso dei decenni, la storia di Macau si è intrecciata indissolubilmente con quella del gioco d'azzardo, e persino dopo il passaggio di consegne tra il governo portoghese e quello cinese per il controllo di Macao nel 2001, il gioco d'azzardo è rimasto l'attività economica principale in grado di attirare milioni di persone ogni anno.

Ad oggi si contano 16 grandi casinò, di cui il The Venetian è il più grande. I principali attori sono Las Vegas Sands, SJM Holdings e Galaxy Entertainment.

 

Photo by Pai Shih

Turisti cinesi multati 14000 euro per avere inseguito con dei fuori strada alcune antilopi tibetane per fare delle foto

0
turisti cinesi maleducati

Un gruppo di turisti cinesi è stato multato l'equivalente di 14000 euro circa per avere inseguito con dei fuori strada un branco di antilopi tibetane, animali a rischio estinzione, durante le feste di ottobre.

I sette turisti stavano viaggiano in Tibet, quando sono entrati in un'area riservata all'interno di un parco naturale per scattare alcune immagini delle antilopi, secondo la CCTV. Nelle foto prese da un testimone, si vede la mandria di antilopi che fugge inseguita da due fuoristrada, attraverso un altipiano arido.

Il gruppo ha inseguito la mandria per oltre un minuto, secondo gli agenti del corpo forestale tibetano.

I sette turisti sono stati multati 15.000 yuan ognuno (1928 euro circa).

La forte richiesta di lana di antilope tibetana ha portata la specie sull'orlo dell'estinzione.

Grazie alle politiche governative, il numero di questi animali è sensibilmente aumentato negli ultimi anni, in seguito anche alla repressione del bracconaggio.

Gli agenti hanno dichiarato che inseguire un branco di antilopi con dei fuoristrada può essere un'azione potenzialmente letale per gli animali.

Fonte: Thepaper.cn via South China Morning Post

Intervista a Matteo Secoli, direttore della Scuola di Moda "Istituto Secoli"

0
Istituto_Secoli-scuola di moda

Intervista a Matteo Secoli, direttore della prestigiosa scuola di moda "Istituto Secoli" che ha aperto una sede a Guangzhou.

Intervista di Matteo Damiani e Dominique Musorrafiti

Potete introdurci la storia dell'Istituto Secoli?

L’Istituto Secoli è fondato nel 1934 a Treviso da Carlo Secoli. Oggi è una delle scuole storiche di moda di Milano più rinomate e prestigiose del settore.

Nel 1945 Carlo Secoli, contribuendo a formare le grandi correnti culturali e sociali che faranno di Milano il fulcro della moda "Industriale", trasferisce l'attività nel capoluogo meneghino e oggi la sede è in Viale Vittorio Veneto, zona Porta Venezia a Milano.

La volontà del fondatore è diffondere la cultura e la tradizione sartoriale, il sogno quello di trasmettere ai giovani allievi un metodo professionale per progettare e realizzare abiti perfettamente concepiti. L’Istituto Secoli è un punto di riferimento per lo studio della modellistica nel mondo.

Una realtà italiana d’eccellenza con oltre ottanta anni di storia, capace di far dialogare gli studenti con le aziende protagoniste nel panorama della moda. Una fucina di talenti e un ambiente contemporaneo, dinamico e internazionale, ideale per apprendere un metodo che sarà la chiave del successo per i fashion maker di domani.

Quanti sono gli studenti provenienti da Cina, Taiwan e Hong Kong?

Complessivamente sono 92.

Istituto_Secoli

Quali sono le aspettative di chi intraprende questo percorso di studi?

Chi decide di frequentare l’Istituto Secoli ha l’obiettivo di ottenere una specializzazione che lo conduca nel mondo del lavoro nel settore moda.

Come è cambiato il mercato della moda in Asia orientale nelle ultime due decadi?

Tra i Paesi orientali, a mio giudizio, è soprattutto la Cina a essere cambiata notevolmente.

Qui hanno aperto tanti negozi di brand di lusso anche perché è il consumatore cinese a essere cambiato: oggi vuole vestire bene, in maniera ricercata e mostrare anche il proprio potere d’acquisto tramite l’abito.

Istituto_Secoli

Come mai avete deciso di aprire una nuova sede proprio a Guangzhou?

La nuova apertura nel sud della Cina è un preciso investimento che risponde all’attuale richiesta del mercato. La sede di Milano, infatti, ospita studenti provenienti da tutto il mondo, molti sono gli stranieri e più della metà di loro cinesi.

Dopo una lunga ricerca e una attenta analisi di mercato l’Istituto Secoli ha scelto la sua seconda sede a Guangzhou. La città, la terza più grande della Cina per numero di abitanti e per importanza, presenta una forte integrazione tra aziende che creano collezioni, aziende manifatturiere e aziende di trading.

Guangzhou si sviluppa nel delta del Fiume delle Perle ed è, insieme a tutta la provincia del Guangdong di cui è la capitale, la capofila dell’industria tessile e abbigliamento cinese.

Il campus di Istituto Secoli a Guangzhou è all’interno del Guangzhou Textile Exchange Park, conosciuto anche come Xingang82, un parco industriale specializzato nell’industria della moda.

Quali sono le sfide del mercato asiatico?

Certamente le aziende cinesi dovranno saper rispondere alla voglia di lusso dei clienti cinesi, essere attenti al loro mercato interno.

A tale scopo sarà indispensabile sapersi organizzare e acquisire quelle competenze per essere competitivi non solo nelle fasi di ideazione e produzione, ma anche in quella di progettazione.

Quanti studenti sono iscritti nella sede cinese?

Gli studenti nella sede cinese sono 40.

Sito ufficiale dell'Istituto Secoli

La storia di Ho Feng-Shan, un cinese che salvò migliaia di ebrei a Vienna durante la Seconda Guerra Mondiale

0

Ho Feng-Shan (何凤山, 1901 - 1997) fu un diplomatico cinese a Vienna che mise a rischio la sua vita e carriera durante la Seconda Guerra Mondiale per salvare oltre 3000 ebrei dai campi di sterminio nazisti.

Le azioni di Ho furono poi riconosciute dopo la sua morte nel 2000 dall'organizzazione israeliana Yad Vashem che decise di onorarlo con il titolo di "Giusto tra le Nazioni".

Argomenti correlati: La storia dell'antica comunità ebraica di Kaifeng , Studenti di Taiwan inscenano una parata nazista , il bar nazista a Taiwan

La vita precedente alla guerra è poco conosciuta. Di lui si sa che nacque nel 1901 e che suo padre morì quando aveva ancora 7 anni. Studente diligente e molto attivo, riuscì ad entrare nella Scuola Yali a Changsha e poi nell'Università Yale in China, una organizzazione nonprofit indipendente sino-americana. Nel 1929 studiò presso la Ludwig Maximilian University a Monaco di Baviera, dove ricevette il suo dottorato in politiche economiche nel 1932.

Nel 1935, Ho iniziò la sua carriera nel Ministero degli Esteri della Repubblica Cinese. Fu inviato prima in Turchia, poi fu nominato primo segretario presso la delegazione cinese a Vienna nel 1937. Quando l'Austria fu annessa alla Germania nazista nel '38, la delegazione venne trasformata in un consolato, ed Ho divenne Console Generale. Dopo la famigerata Notte dei Cristalli del 1938, la situazione per i 185.000 ebrei austriaci si fece molto difficile.

Ho Feng-Shan

L'unico modo per gli ebrei per fuggire dal nazismo era abbandonare l'Europa. Ma per poter lasciare il continente, gli ebrei dovevano fornire prove per l'emigrazione, generalmente un visto straniero, o un biglietto navale valido. Ma questi documenti erano difficili da ottenere dal momento che, dopo la Conferenza di Évian del '38, 31 paesi su 32, compresi Canada, Australia e Nuova Zelanda, rifiutavano di ospitare altri immigrati ebrei avendo quote molto rigide. Durante la Conferenza i paesi invitati sembravano simpatizzare per la causa ebraica, ma non fu presa decisione alcuna.

La Conferenza di Évian

La vergognosa Conferenza di Évian fu voluta dagli Stati Uniti di Roosevelt, per discutere la questione dei rifugiati ebrei e la critica situazione del numero crescente di rifugiati ebrei in fuga dalla Germania nazista, con la speranza di sensibilizzare alcune nazioni ad accettare un numero maggiore di rifugiati e forse anche di distogliere l'attenzione dai limiti sull'immigrazione ebraica imposti dagli stessi Stati Uniti.

Alla conferenza parteciparono delegati da 32 nazioni e da 24 organizzazioni volontarie in qualità di osservatori. A Golda Meir, nella delegazione britannica in Palestina, non fu concesso di parlare.

Hitler, una volta giunto a conoscenza della Conferenza, dichiarò che se questi paesi erano disposti a simpatizzare per "questi criminali (gli ebrei), allora avrebbero dovuto essere abbastanza generosi da convertire la loro simpatia in un aiuto pratico. Da parte nostra, noi siamo pronti a lasciare andare questi criminali verso questi paesi, per quello che mi riguarda, anche su una nave di lusso".

Ma il delegato australiano, T. W. White, rispose: "non avendo problemi razziali, di certo non desideriamo importarli". Le quote degli Stati Uniti e Gran Bretagna erano di 30.000 rifugiati ebrei l'anno, quelle Australiane 15.000 in tre anni, il Sud Africa accettava soltanto rifugiati con parenti sul territorio. Il Canada ne accettò pochissimi e la Francia anche all'epoca dichiarò che aveva raggiunto il punto di saturazione e che non era più in grado di ricevere rifugiati.

"non avendo problemi razziali, di certo non desideriamo importarli" T.W. White

La conferenza naufragò miseramente e non raggiunse alcun accordo per salvare i rifugiati ebrei dal Terzo Reich e dunque presto divenne un utile strumento di propaganda nelle mani dei nazisti.

Gli unici paesi disposti ad accettare gli ebrei furono in primo luogo la Repubblica Dominicana, che accettò circa 100.000 rifugiati e in seguito Costa Rica.

Tra le motivazioni addotte per l'insuccesso della conferenza, alcuni paesi addussero queste motivazioni che oggi suonano stranamente familiari: "L'emigrazione involontaria di masse di persone è diventata così grande che rende i problemi razziali e religiosi più acuti, aumenta l'instabilità internazionale, e può minacciare seriamente le relazioni internazionali".

Fu creata un'inutile commissione intergovernativa per i rifugiati con lo scopo di sensibilizzare ed avvicinare i governi, ma non ebbe l'autorità necessaria per fare alcunché.

Due mesi dopo la conferenza, Francia ed Inghilterra garantirono ad Hitler il diritto di occupare lo Sudetenland in Cecoslovacchia, rendendo altri 180.000 ebrei senza stato, come era accaduto per gli ebrei tedeschi in seguito alle leggi di Norimberga del '38. Nel maggio del '39, l'Inghilterra inoltre emanò il White Paper che vietava agli ebrei di comprare terra o di entrare in Palestina.

shanghai-visa-ebrei
Il passaporto di Josefine Raubicek con il visto rilasciato da Ho

I visti per Shanghai

Ma torniamo al nostro Ho. Contravvenendo gli ordini del suo superiore Chen Jie (陳介), l'ambasciatore cinese a Berlino, Ho iniziò a rilasciare visti per Shanghai per motivi umanitari. 1200 visti furono rilasciati da Ho nei primi 3 mesi da Console generale.

Al momento non era necessario avere un visto per entrare a Shanghai ma i visti erano necessari per lasciare l'Austria. Anzi proprio il fatto che Shanghai non richiedesse visti, spinse molti ebrei europei a fuggire nella città cinese. Molte famiglie di religione ebraica abbandonarono l'Austria per dirigersi a Shanghai, da dove poi avrebbero raggiunto Hong Kong e l'Australia. Ho continuò ad emanare visti fino a che non gli fu ordinato di tornare in Cina nel maggio del 1940. L'esatto numero di visti rilasciati è sconosciuto, ma si sa che Ho rilasciò il 200mo visto nel giugno del 1938, e il 1906mo il 27 ottobre dello stesso anno. Quanti ebrei siano stati salvati non è dato sapere, ma dal momento che rilasciò quasi 2000 visti nel giro di pochi mesi, il numero certamente è nell'intervallo delle migliaia.

Dopo la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, Ho seguì il governo nazionalista a Taiwan. In seguito fu ambasciatore della Repubblica di Cina in altri paesi, come Egitto, Messico, Bolivia e Colombia. Nel 1973, si ritirò a San Francisco dove scrisse le sue memorie, "I miei 40 anni da diplomatico" (外交生涯四十年), pubblicato nel 1990.

Scritto da: Matteo Damiani

Fonti: Wikipedia , Yad Vashem ,

Come scegliere la miglior VPN in Cina

0
VPN-in-Cina

Scegliere un buon fornitore di servizi VPN non è semplice in generale. La situazione si complica poi se dobbiamo trovarne uno funzionante in Cina, dove la maggior parte dei provider sono bloccati.

di Jolie Lenkewicz

Inoltre, le reti virtuali private offrono molte altre caratteristiche tecniche che sono più o meno sconosciute all'utente medio, rendendo particolarmente difficile capire quale servizio di VPN realmente garantisca totale sicurezza e privacy.

Come abbiamo accennato precedentemente, solo alcuni provider di servizi VPN sono stati bloccati dal Great Firewall of China, così la lista di VPN si restringe notevolmente. Ad ogni modo, questo non vuol dire che tutte le reti virtuali private offrano gli stessi set di caratteristiche o abbiano lo stesso livello di sicurezza.

Avere una VPN in Cina al giorno d'oggi è fondamentale, essendo l'unico modo per navigare internet liberamente, senza considerare alcuni altri vantaggi delle VPN come lo sblocco dei siti accessibili solo a livello regionale, accesso a servizi di streaming ed altro contenuto inaccessibile.

Inoltre, un servizio di VPN garantisce una navigazione sicura, privacy, anonimato e mantenimento dei dati personali al sicuro. Con una VPN, si può navigare sul web sapendo che non è possibile essere tracciati o attaccati, dal momento che nemmeno il nostro provider internet è in grado di controllare cosa stiamo facendo online.

Cosa dobbiamo considerare quando scegliamo un servizio VPN in Cina?

Privacy, sicurezza e anonimato sono gli aspetti più importanti da prendere in considerazione quando dobbiamo scegliere un servizio di VPN per la Cina, dal momento che non solo dobbiamo aggirare il firewall, ma anche dobbiamo mantenere i nostri dati al sicuro. I servizi di VPN utilizzano protocolli di criptazione che offrono diversi tipi di efficacia. Mentre OpenVPN è considerato il miglior protocollo al momento, è decisamente un vantaggio se alcune VPN offrono più protocolli tra cui scegliere. Le tipologie di protocollo e l'efficacia sono ambedue fattori importanti, AES è considerato il più forte e il più affidabile: provatelo, e cercate sempre di utilizzarlo.

Un altro aspetto da prendere in considerazione è la politica di logging delle VPN e dove il provider si trova fisicamente. La cosa migliore è utilizzare una VPN senza no-log policy, ma, per essere sicuri, è sempre bene leggere le condizioni di privacy per capire che tipo di informazioni riguardanti l'utente un provider di VPN può conservare. Alcuni possono conservare l'intera cronologia di navigazione dell'utente, informazioni che possono essere utilizzate per tracciare l'utente, mentre altre considerano la privacy dell'utente come il fattore più importante e non conservano alcuna informazione. Inoltre alcuni paesi hanno importanti agenzie di sicurezza che raccolgono masse di dati sugli utenti, come la CIA, NSA o Fourteen Eyes Group, così è meglio evitare questi paesi.

Una perdita di velocità è qualcosa che gli utenti di una VPN prima o poi sperimenteranno, specialmente se si connettono a server molto distanti da loro, dal momento con l'aumentare della distanza, il processo rallenta. Ad ogni modo, alcuni servizi premium offrono server ad alta velocità per assicurare che i cali di velocità siano insignificanti. Se state utilizzando le VPN per i servizi di streaming video, siate comunque pazienti, perché il video potrebbe impiegare un po' di tempo per caricarsi.

L'ubicazione del server e il numero generale di server offerti sono importanti caratteristiche da prendere in considerazione per coloro che vogliano accedere a contenuto ristretto a livello geografico da varie parte del mondo. Più sono i server, meglio è.

I sistemi operativi e la compatibilità dei dispositivi sono ambedue caratteristiche che debbono essere menzionate. E' bello sapere di essere in grado di installare la VPN desiderata sul dispositivo che stiamo usando, meglio ancora, su vari dispositivi, dal momento che alcune VPN offrono un grande numero di connessioni simultanee, e questo significa che possiamo proteggere non solo il nostro computer, ma anche il tablet o lo smartphone.

Caratteristiche avanzate come il kill switch automatico, il DNS leak testing, la possibilità di usare torrent e attività P2P, blocchi contro malware e pubblicità, la possibilità di creare delle whitelist o blacklist di certi siti internet sono delle caratteristiche molto apprezzate, dal momento che possono rendere la navigazione ancora più piacevole.

Questi sono soltanto alcuni criteri. Il prezzo, la disponibilità di metodi di pagamento, la banda, e i limiti di velocità sono altri fattori ugualmente da tenere in considerazione. Si deve dunque è tenere d'occhio il costo totale degli abbonamenti, il livello di criptazione dei dati, la velocità, etc.

Beijing sta creando un nuovo firewall in attesa del 19mo congresso nazionale

0
beijing-firewall-Censura a Beijing

Censura a Beijing - Se non fosse bastato il Great Firewall of China, il governo della municipalità di Beijing sta creando un nuovo strumento per controllare la rete secondo il Beijing Daily.

Il famigerato Firewall della Grande Muraglia è il più grande apparato al mondo di sicurezza per il controllo della rete.

E sembra che non sia ormai più sufficiente per garantire quel livello di impermeabilità richiesto dai governanti in occasione soprattutto di determinati appuntamenti politici come l'imminente congresso nazionale del partito comunista.

Attorno alla Muraglia virtuale quindi si sta procedendo alla costruzione di un "fossato digitale", come ultima linea difensiva, per arginare la diffusione di notizie incontrollate prima del congresso.

Secondo il Beijing Daily (sito controllato dal Partito Comunista Cinese di Beijing) i funzionari della capitale si sono incontrati per discutere i preparativi in occasione dell'importante appuntamento politico.

Il segretario di partito di Beijing, Cai Qi, ha elencato le principali aree di sicurezza che devono essere controllate, come la sicurezza del cibo, dei settori produttivi, il controllo del traffico e le ispezioni generali.

Ma il Beijing Daily riporta anche un paragrafo in particolare:

"Dobbiamo costruire una linea difensiva per il controllo sociale ed eliminare tutti i fattori di instabilità. Dobbiamo costruire una linea difensiva per la sicurezza di internet ed attaccare risolutamente tutte le forme di rumors politici e di messaggi pericolosi (信息). Dobbiamo costruire un "fossato" come linea difensiva  (筑牢“护城河”防线), effettuare progressi nel rafforzamento delle area di prevenzione collaborativa, controllo, governance e attacco per assicurare la sicurezza assoluta".

La programmazione di questo ulteriore livello di sicurezza è perfettamente coerente con il rafforzamento della censura cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, tra cui ricordiamo il rafforzamento delle misure di censura nei confronti dei commenti online, strette sui servizi di streaming cinesi e stranieri, censura di app e siti stranieri, nuove norme sull'uso delle VPN, che dall'anno prossimo dovranno adeguarsi ai nuovi standard richiesti dal governo, le multe a Weibo, Tencent e Baidu, etc.

Via Technode

1,809FansLike
1,018FollowersFollow
163SubscribersSubscribe
Show Buttons
Hide Buttons
Vai alla barra degli strumenti