La popolarità di Ivanka Trump in Cina è altissima

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Divina Ivanka - La popolarità di Ivanka Trump in Cina è altissima

In Cina Ivanka Trump è subitaneamente diventata un modello di riferimento per alcuni abitanti del paese. La sua popolarità è così alta che si è formato un suo fan club formato da migliaia di followers.

La sua popolarità nel paese è diventata così importante da spingere i suoi avvocati ad intentare numerose cause di violazione di copyright per cercare di porre un freno alle centinaia di cloni e copycat spuntati in Cina.

I copycat sono davvero numerosi e come spesso accade in questi casi, variano dalla gioielleria ai prodotti di abbigliamento intimo, dai materassi al latte in polvere. Questi prodotti, da quando il padre Donald è diventato presidente degli Stati Uniti, sono stati brandizzati con il nome Ivanka Trump o con nomi assonanti per cercare di mungere il più possibile la sua popolarità crescente.

Secondo Hu Xingdou, blogger e docente di economia alla Beijing Institute of Technology, Ivanka è entrata nelle grazie di molti grazie ai suoi gesti amichevoli nei confronti del popolo cinese, come ad esempio la sua visita all'Ambasciata cinese a Washington per celebrare il Capodanno cinese e i suoi sforzi di insegnare la cultura e la lingua cinese ai suoi figli.

Come molti ricorderanno, durante l'incontro a Mar-a-Lago tra Trump e Xi Jinping, la nipote del presidente, nonché figlia di Ivanka, Arabella, aveva cantato una canzone tradizionale cinese davanti a Xi e alla moglie, Peng Liyuan, anch'ella figura celebrata nel paese.

Arabella dunque è diventata rapidamente una internet superstar in Cina dopo i video postati da Trump online dove recitava poemi classici cinesi e cantava una canzone per il Capodanno cinese.

La conoscenza di Arabella della cultura cinese ha inorgoglito molti, dato che ha mostrato come la cultura cinese ormai sia un tassello importante nella società internazionale.

Sempre secondo Hu, Ivanka rappresenta un importante ponte in questo periodo di rapporti incerti e contrastati tra i due paesi. La Xinhua l'ha descritta come "capace e di stile", mentre il Quotidiano del Popolo, il giornale portavoce del partito comunista cinese, l'ha descritta come "elegante e socievole".

Così, i suoi fan più sfegatati hanno aperto vari account su Weibo, una delle più importanti piattaforme social in Cina, per seguire il loro nuovo idolo.

Un sito si chiama "Divina Ivanka" ed ha oltre 12.00 followers. Altri, chiamati più sobriamente "Ivanka Trump Fan Page" o "Ivanka Trump China", sono seguiti ugualmente da migliaia di followers.

Per le strade di Beijing, la NBC ha intervistato numerose persone che hanno rivolto pareri favorevoli sulla Trump.

"E' elegante e sicura ed è una vera donna di successo", ha detto Bridget Wang, di 26 anni, studentessa presso la Beijing Foreign Studies University. "Il suo tocco femminile aiuterà a stemperare le relazioni tra Stati Uniti e Cina".

Secondo Jenny Zhen, insegnante di 32 anni, l'apprendimento dei figli della lingua cinese, aiuterà le relazioni internazionali.

Queste opinioni sono largamente condivise nei social media cinesi.

Secondo i suoi fan, dovrebbe essere proprio Ivanka la prossima candidata alla presidenza degli Stati Uniti.

Ad ogni modo, Ivanka Trump ha più o meno lasciato il timone dei suoi business per un ruolo non pagato alla Casa Bianca, pur rimanendo proprietaria del suo marchio.

Ad oggi, secondo la Associated Press, la sua compagnia ha 16 marchi registrati in Cina e più di 30 altre richieste, secondo il database del China's Trademark Office, alcuni richiesti dopo l'inagugurazione presidenziale.

Tre di questi sono stati approvati il 6 aprile, proprio durante il summit tra il padre e il presidente cinese. La coincidenza temporale ha destato qualche sospetto, ma questi sono stati etichettati come gossip dal portavoce del ministro degli esteri cinese, Lu Kang.

Dov'è finita la Carl Vinson?

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portaerei Carl Vinson

Come tutti ricorderete, solo una settimana fa, il presidente americano Donald Trump dichiarava trionfalmente l'invio di un gruppo d'attacco guidato dalla portaerei Carl Vinson verso la Nord Corea, per intimidire il regime nord coreano.

Trump aveva affermato di avere inviato l'"armada" a Fox News ancora martedì pomeriggio. Sembra però che la Carl Vinson, insieme ad altre tre navi da guerra in realtà si siano dirette verso sud, per congiungersi con la flotta australiana per una serie di esercitazioni congiunte, a circa 3500 km di distanza dalla penisola coreana.

Cos'è dunque accaduto?

In realtà le cose sembra siano andate diversamente, travolte da una serie di coincidenze, smentite mancate e imbarazzati silenzi.

La Casa Bianca ha affermato di avere delegato il dipartimento della difesa per gestire la situazione. Gli ufficiali a quanto pare hanno descritto una serie di eventi sfortunati che hanno suggerito l'idea che una flotta americana si stesse effettivamente avvicinando alla Corea del nord. Evidentemente ci siamo tutti sbagliati, non c'era nessuna flotta in partenza per la Corea del Nord.

Sembrerebbe che l'enfasi data da Trump alla questione nord coreana, alcune parole fraintese di Mattis, il sensazionalismo di alcuni quotidiani condizionati dall'evolversi della situazione, abbiano suggerito l'ipotesi che la Carl Vinson stesse effettivamente muovendosi verso la Corea del Nord.

Trump nel frattempo sembra non abbia fatto nulla per smentire questa ipotesi, probabilmente sfruttando la dimostrazione di forza a suo favore, mentre per gli alti ufficiali del pentagono, tornare sui propri passi, ad un certo punto sembrava difficile.

Questa storia, probabilmente sarebbe potuta essere dimenticata se la stessa marina americana non avesse pubblicato online la foto che vedete all'inzio dell'articolo lunedì che mostrava la Carl Vinson mentre veleggiava verso sud, attraversando lo Stretto di Sunda, che separa le isole indonesiana di Giava e Sumatra. La foto è stata scattata quattro giorni dopo che il segretario di stato americano Sean Spencer, aveva descritto la sua missione nel Mar del Giappone.

Adesso la Carl Vinson è effettivamente in viaggio verso la penisola coreana e si aspetta il suo arrivo nell'area per la prossima settimana, secondo fonti del dipartimento della difesa. La Casa Bianca ha evitato di commentare la spiacevole ed imbarazzante situazione.

Ad ogni modo, in privato, sembra che alcuni ufficiali siano rimasti colti di sorpresa da questa sequenza di eventi, dalla mancanza di capacità del pentagono di correggere la sua linea d'azione, considerando soprattutto la situazione di estrema tensione e i discorsi pubblici di Spicer e del generale McMaster.

Secondo Dana White, portavoce del Pentagono, la nave si sta muovendo verso il pacifico occidentale.

Una serie sfortunata di eventi

Ma rivediamo la sequenza degli eventi. L'8 aprile il pentagono annuncia che la Carl Vinson ha lasciato Singapore. Il 9 aprile, una dichiarazione dell'ufficio degli affari pubblici della Terza Flotta della marina americana ha rilasciato un comunicato annunciando che l'ammiraglio Harry B. Harris Jr., il comandante delle flotte schierate nel Pacifico, aveva ordinato alla Carl Vinson e al suo gruppo di attacco di lasciare Singapore e di dirigersi verso il Pacifico Occidentale. Come consuetudine, la marina non aveva specificato esattamente dove la flotta si trovasse.

Nel frattempo, Trump era impegnato nel suo incontro bilaterale con Xi Jinping a Mar-a-Lago in Florida, e durante l'incontro aveva affermato che la pazienza americana verso la Corea del nord era giunta al limite.

Sempre quella domenica, il generale McMaster aveva detto a Fox News che l'invio della forza di attacco era una mossa "prudente", il cui scopo era quello di offrire al presidente un ventaglio di opzioni per rimuovere le minacce di Kim Jong-un.

I media sud coreani e giapponesi, così come il New York Times e innumerevoli altre testate e agenzie, avevano riportato come gli ordini dell'Ammiraglio Harris fossero un'ulteriore prova che la crisi si stava intensificando. Sebbene una portaerei non sia in realtà l'opzione militare più indicata per un'operazione del genere, dal momento che missili da crociera e bombardieri a lunga distanza sarebbero più efficaci, la sua presenza nella zona non poteva che essere considerato come un deterrente.

L'11 aprile Trump aveva infiammato la situazione con un tweet mattutino dove affermava che la "Nord Corea sta cercando guai. Se la Cina decide di aiutare, benissimo. Se no, risolveremo il problema senza di loro! U.S.A.". Più tardi, durante la giornata, un giornalista aveva chiesto a Spicer notizie a riguardo la Carl Vinson. Spencer aveva risposto ambiguamente che l'arrivo nell'area del gruppo di attacco avrebbe avuto una funzione di deterrenza, non che effettivamente la Carl Vinson stesse arrivando nella zona.

Un'ora dopo che Spencer aveva concluso la sua conferenza stampa, Mattis, il segretario della difesa, aveva rafforzato questa interpretazione aggiungendo che il percorso della Carl Vinson era stato cambiato e che le esercitazioni previste con la marina australiana erano state cancellate.

Fonte: New York Times

Presentata la 19ma edizione del Far East Film Festival: i film da Cina e Hong Kong

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Far East Film Festival 19
Far East Film Festival 19

Far East Film Festival 19: Tutti i film da Cina, Hong Kong e Taiwan con le schede, le immagini in alta definizione e i trailer!

Toccherà all’irresistibile road movie Survival Family il compito di aprire, venerdì 21 aprile, il #FEFF19: un programma vastissimo che testimonia l’incredibile vitalità (produttiva e creativa) del cinema orientale.

83 i titoli selezionati, su circa 1000 visioni, e 4 le prime mondiali, tra cui l’adrenalinico Shock Wave di Herman Yau che chiuderà ufficialmente la diciannovesima edizione.

CHINA (6)

Duckweed, HAN Han, time-warp nostalgic drama, China 2017, International Festival Premiere
Hide and Seek, LIU Jie, class-struggle thriller, China 2016, European Premiere
I am not Madame Bovary, FENG Xiaogang, eternal lawsuit dramedy, China 2016, Italian Premiere
Mr. Zhu’s Summer, SONG Haolin, bitter-sweet school drama, China 2017, World Premiere
Someone To Talk To, LIU Yulin, divorce drama, China 2016, Italian Premiere
Soul On a String, ZHANG Yang, Tibetan-western road movie, China 2016, Italian Premiere (with Trento Film Festival)

HONG KONG/CHINA (3)

Kung Fu Yoga, Stanley TONG, Jackie-Bollywood style-action comedy, China/HK /India 2017, Italian Premiere
Extraordinary Mission, Alan MAK, Anthony PUN, drug-war-action-drama, China/HK 2017, International Festival Premiere
Soul Mate, Derek TSANG, girls-best friends drama, HK/China 2016, European Premiere

HONG KONG (7)

Love Off the Cuff, PANG Ho-cheung, crazy cool comedy, China/HK 2017, International Premiere
Mad World, WONG Chun, mental illness drama, HK 2016, Italian Premiere – “Creative Visions: Hong Kong Cinema 1997-2017”
A Nail Clipper Romance, Jason KWAN, surf and steel romance, HK/China 2017, International Premiere
Shed Skin Papa, Roy SZETO, quirky father-son drama, China/HK 2016, European Premiere
The Sleep Curse, Herman YAU, blood-splattered horror, HK 2017, European Premiere
Shock Wave, Herman YAU, explosive action drama, HK/China 2017, International Festival Premiere – Closing Film
Vampire Cleanup Department, CHIU Sin-hang, YAN Pak-wing, hopping vampire comedy-romance, HK 2017, Italian Premiere

CREATIVE VISIONS: HONG KONG CINEMA 1997-2017 (10)

Made in Hong Kong, Fruit CHAN, HK 1997 – restored version 2017, International Premiere
A Simple Life, Ann HUI, HK 2012
Accident, Soi CHEANG, HK 2009
After This Our Exile, Patrick TAM, HK 2006
Infernal Affairs, Alan MAK, Andrew LAU, HK 2002
Ip Man, Wilson YIP, HK 2008
Kung Fu Hustle, Stephen CHOW, HK 2004
Love in a Puff, PANG Ho-cheung, HK 2010
The Mission, Johnnie TO, HK 1999
The Grandmaster, WONG Kar-wai, HK 2013

Le immagini dei film presentati al Far East Film Festival 19

Comunicato stampa

UDINE – Chi ha spento la luce? Non l'ha spenta nessuno e non è saltato il salvavita. No, non si tratta neppure di un guasto momentaneo: l'elettricità ha proprio smesso di esistere. Così. Di colpo. E la famiglia Suzuki, adesso, deve imparare molto in fretta l'arte della sopravvivenza: affrontare un black out planetario non è esattamente un gioco da ragazzi! Si apre qui, in un mondo improvvisamente interrotto, l’irresistibile road movie giapponese Survival Family, e si apre qui anche l’attesissimo Far East Film Festival 19: non solo perché la bella commedia di Yaguchi Shinobu farà da starting gun, venerdì 21 aprile, ma anche per una ragione di simmetria: proprio come il black out di Survival Family, infatti, il FEFF rappresenta un’improvvisa interruzione. La normalità quotidiana si blocca, così, di colpo, e il buio (in sala) del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” inghiotte per 9 giorni tutto e tutti.

Mai come quest’anno, tra l’altro, il Festival ha messo a fuoco un’interruzione tanto perentoria: un programma vasto, vastissimo, un enorme black out che conta 83 titoli (selezionati su circa un migliaio di visioni) e include 4 anteprime mondiali, tra cui l’adrenalinico Shock Wave di Herman Yau che chiuderà ufficialmente il #FEFF19 (sabato 29 aprile), 12 anteprime internazionali, 10 International Festival Premiere, 25 anteprime europee, 1 European Festival Premiere e 22 anteprime italiane, testimoniando l’incredibile vitalità (produttiva e creativa) del cinema asiatico!

12 i pianeti esplorati (Cambogia, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Taiwan, Thailandia, Vietnam e, per la prima volta in assoluto, il Laos), più o meno incalcolabile il numero delle singole sfumature artistiche. Forse, il connotato che meglio può giocare da fil rouge tra tutti i paesi, tra tutte le declinazioni dell’arte cinematografica, è la solidità dei film stessi: ottima scrittura, ottima regia, ottima scelta del cast e della crew. Opere sempre nuove. Nuove e capaci di raccontare un’identità (sociale, geografica, culturale, politica), di rivendicare fieramente un’appartenenza (Cina, Corea del Sud e Hong Kong su tutti), di fabbricare storie, di creare stupore.

Aspettati l’inaspettato, del resto, non è solo il titolo di un vecchio (meraviglioso) poliziesco di Johnnie To e Patrick Yau: è la formula chimica, breve e perfetta, che racchiude l’essenza di tutto il cinema orientale. Davvero tutto. Ci sono luoghi in cui ogni cosa può accadere, li troviamo dentro alle favole o dentro ai sogni, e il cinema orientale è senza dubbio uno di questi. Lo sanno bene gli appassionati, lo sa bene il FEFF. Quasi vent'anni di visioni estreme, anarchiche, spiazzanti: è proprio una questione di anima, è proprio un'inclinazione naturale per l'inaspettato, e anche quest'anno lo sguardo degli spettatori ne potrà ammirare tantissimo. A cominciare, ovviamente, da quello di una certa ex colonia britannica…

Hong Kong, per il FEFF, non è solo un'inesauribile fonte di meraviglie cinematografiche: è il detonatore stesso della sua nascita. La prima scintilla. Il “C'era una volta...” da cui, nel 1998, ha preso vita tutta la storia. S’intitolava semplicemente Hong Kong Film, quello che oggi possiamo considerare il numero zero del Far East, e sarà uno dei titoli presentati allora, un titolo poi diventato oggetto di culto, il simbolo della grande retrospettiva in programma quest’anno: stiamo parlando del leggendario Made in Hong Kong di Fruit Chan, carissimo amico del Festival, che (ri)vedremo a Udine in anteprima internazionale nel magnifico restauro prodotto dal FEFF! Un capolavoro assoluto del cinema indipendente, ormai invisibile e introvabile: sia su pellicola, sia su qualunque altro supporto.

Grande retrospettiva, dicevamo, e Creative Visions: Hong Kong cinema 1997-2017 (supportata dal Governo di Hong Kong, realizzata con Create Hong Kong e l’Hong Kong Economic and Trade Office di Bruxelles, discussa con l’Hong Kong International Film Festival Society) grande lo è davvero: a 20 anni di distanza dall’handover che ha riconsegnato Hong Kong alla Cina, il Far East Film Festival 19 mostrerà 10 film che restituiscono pienamente il fervore di una città e di una comunità. Dal memorabile The Mission di Johnnie To all’altrettanto memorabile Infernal Affairs di Alan Mak e Andrew Lau, tanto caro a Scorsese, la selezione di Creative Visions emozionerà i veterani e riempirà di cinema gli occhi dei nuovi arrivi.

Nuovi arrivi e veterani, oltre a ritrovare o - finalmente! - scoprire l’ormai celebre atmosfera informale del FEFF (nelle asian zone del Teatro Nuovo, roccaforte storica del Festival, e nel cuore della città, punteggiato ancora una volta dai 100 appuntamenti di Far East Events), incroceranno sicuramente attori, attrici, registi, “addetti ai lavori” di tutti i tipi e, chissà, magari i 10 giovani talenti del FEFF Campus, la scuola di giornalismo guidata da Mathew Scott, i produttori del workshop internazionale Ties That Bind (nona sessione italiana) o i key-player che raggiungeranno Udine da tutto il mondo per la seconda edizione di FOCUS ASIA.

Se lo scorso anno il FEFF aveva sperimentato la prima esperienza Industry, mettendo a disposizione dei buyer asiatici ed europei la possibilità di confrontarsi sulle produzioni cinematografiche di genere (cioè sui “prodotti finiti”), quest’anno passerà infatti alla fase successiva: FOCUS ASIA diventa uno spazio operativo dove realizzare il cinema del futuro! Sono 13 i progetti cinematografici di genere (targati Spagna, Indonesia, Giappone, Francia, Taiwan, Italia, Brasile, Laos, Singapore, Finlandia, Serbia e Lituania) che verranno presentati durante la seconda edizione di FOCUS ASIA. Il Teatro Nuovo ospiterà gli incontri (nella Sala Fantoni e nel lounge del quarto piano, dedicato ai meeting one-to-one e alle tavole rotonde con i decision maker) e il Visionario ospiterà, invece, le market screening.

“Festa del cinema”, prima ancora che “Festival” nell’accezione tecnica più convenzionale, il FEFF si è trasformato nel corso del tempo in una vera e propria “Isola del cinema”: un posto dove i film vengono mostrati, commentati, respirati, ideati e, appunto, anche realizzati. Film popolari, film fortemente riconoscibili e catalogabili (per genere e provenienza), film che permettono, ormai, agli organizzatori di strutturare il programma come una piattaforma on demand e agli spettatori di operare scelte ben precise. Cerchi un musical taiwanese? Ecco 52Hz, I Love You di Wei Te-sheng. Cerchi una transgender comedy filippina? Ecco Die Beautiful di Jun Robles Lana (verrà presentato sotto il segno del FVG Pride). Cerchi uno splatterone hongkonghese? Ecco The Sleep Curse di Herman Yau.

Cresciuto e maturato assieme al FEFF, edizione dopo edizione, il pubblico (anzi: la tribù dei fareastiani) sa benissimo cosa chiedere allo showbiz asiatico, e i “nuovi arrivi”, come li abbiamo definiti qualche riga fa, stanno invece per scoprirlo: tutto ciò che serve, per muovere i primi passi, è amare il cinema, lasciando fuori dalla porta i pregiudizi e la pigrizia. Al resto, provvederà il secondo film dell’Opening Night, cioè il super action cambogiano Jailbreak di Jimmy Henderson (regista italianissimo, a dispetto del nome e del “trasloco orientale”). Al resto, provvederanno tutti gli altri titoli del ricchissimo programma. Al resto, provvederanno la coppia più bella del cinema giapponese, Takumi Saitoh e Aya Ueto, e i due giganteschi Gelsi d’Oro alla carriera di quest’anno: lo “Spielberg cinese” Feng Xiaogang e il super divo Eric Tsang!
Ora manca davvero poco, al grande black out che dal 21 al 29 aprile inghiottirà tutto e tutti, ma state tranquilli: ogni singolo film produrrà il giusto quantitativo di energia per sopravvivere. Perché il cinema è cultura è la cultura, soprattutto oggi, è uno dei pochissimi antidoti al buio. Quindi… buio in sala! Senza paura.

La curiosa storia di Alfred Raquez, un francese in fuga in Estremo Oriente all'inizio del secolo scorso

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Nella terra delle pagode
la terra delle pagode
La copertina dell'edizione in inglese di "In the land of Pagodas"

'Alfred Raquez' era lo pseudonimo di Joseph Gervais, un avvocato francese in bancarotta che fuggì in Estremo Oriente ed ebbe accesso ad importanti circoli nell'Indocina francese.

Scrisse molto di Cina e Indocina, scattò alcune delle prime fotografie del Laos e registrò alcune tra le prime registrazioni sonore nella regione. Morì in circostanze misteriose a Marsiglia nel 1907.

William L. Gibson è uno scrittore californiano, ricercatore e artista del suono occasionale con base nel sud est asiatico. Paul Bruthiaux è un prolifico autore accademico ed editore di origini francesi e vive in Thailandia. Se lo desiderate, potete acquistare una copia del libro presso il sito della casa editrice.

Intervista con William L. Gibson e Paul Bruthiaux

Come avete scoperto la storia di "Alfred Raquez"-Joseph Gervais?

William è venuto per la prima volta a contatto con il lavoro di Raquez attraverso un set di CD di riproduzioni di dischi a 78 giri del sud est asiatico (potete trovare maggiori informazioni qui). Il set era accompagnato da un sontuoso libro illustrato con delle cartoline del periodo. Cercando di rintracciare l'origine di queste cartoline, William ha cominciato a scoprire questa storia incredibile, e da qui, ha cominciato a leggere i libri di Raquez in francese, che sono stati digitalizzati e sono disponibili online dal momento che sono di pubblico dominio.

Ma le conoscenze linguistiche del francese di William non erano sufficienti per tradurre interamente i libri, così ha contattato il suo vecchio amico ed ex collega a Singapore, Paul Bruthiaux. Dopo aver letto il lavoro di Raquez, Paul ha compreso che quello che si trovava tra le loro mani, era un tesoro ancora da scoprire. Si misero d'accordo sul produrre una traduzione con annotazioni del primo lavoro di Raquez, In the Land of Pagodas (Nella terra delle pagode), e fortunatamente sono stati selezionati da NIAS Press!

Un gruppo di donne dell'etnia Miao
Un gruppo di donne dell'etnia Miao

Potete raccontarci qualcosa sulla sua affascinante ed incredibile storia?

Se aveste inventato questo personaggio per un romanzo, gli editori vi avrebbero detto che non era credibile. Da quello che abbiamo scoperto finora, Joseph Gervais era un avvocato che viveva nella città francese di Lille. Era sposato e molto attivo nelle organizzazioni cattoliche laiche locali. Gervais si trovò travolto dai debiti, e creò un' elaborata truffa per guadagnare soldi. Deve aver passato la maggior parte del suo tempo a Parigi perché conosceva benissimo la vivace vita notturna del periodo ... quelli erano i giorni del Moulin Rouge! Alla fine, le sue truffe vennero smascherate, fu dichiarato in bancarotta, e un mandato venne firmato per il suo arresto. Ma era scomparso!

Mesi dopo ricomparse nella zona del delta del Mekong usando il nome di "Raquez" e nella decade successiva, scrisse tre libri e centinaia di articoli di giornale, e pubblicò centinaia di fotografie dell'Indocina, sempre utilizzando questo pseudonimo. Circolò liberamente tra gli ambienti più importanti della concessione francese a Shanghai, così come in Indocina, e nel 1906, fu onorato con una medaglia d'onore dal ministero francese della guerra ... tutte le volte usando il nome "Alfred Raquez". Le indicazioni ci dicono che quando morì all'inizio del 1907, tutti ancora lo conoscevano con questo nome.

La copertina originale del libro

Tutto questo apre ad ogni sorta di intriganti speculazioni su chi sapesse cosa e quando e se fu mai aiutato a mantenere segreta la sua identità dalla macchina della propaganda francese coloniale dell'epoca, in cambio dei contributi alla causa o se semplicemente li avesse giocati tutti. Anche la sua morte è avvenuta in circostanze misteriose. Ufficialmente, morì di tubercolosi, e in effetti all'epoca Marsiglia era stata colpita da un'epidemia di tubercolosi. Ma vi sono voci che parlavano di suicidio. La moglie lo riconobbe e lo confrontò? O un vecchio creditore minacciò di rivelare la sua identità? Non lo sappiamo, e probabilmente non lo sapremo mai. E' un intrigo dalle tinte oscure di un film noir, solo nella vita reale!

Qual è l'eredità di Alfred Raquez?

Non molto. Il suo libro di viaggio sul Laos, Pages Laotiennes, pubblicato nel 1902 (stiamo al momento lavorando sulla traduzione per NIAS Press), talvolta viene citato in alcuni studi sull'Indocina francese, ma altrimenti, i suoi scritti sono praticamente dimenticati. Questo è in particolar modo vero per il suo primo libro dei suoi viaggi attraverso la Cina. Oggi è più conosciuto per le sue quasi 200 cartoline del Laos che ha prodotto per l'Esposizione Coloniale a Marsiglia del 1906. Sono pezzi molto ricercati dai collezionisti, ed è proprio grazie ai collezionisti di cartoline che è giunto a noi il suo nome.

Un ponte di pietra nel Guizhou
Un ponte di pietra nel Guizhou

Potete dirci qualcosa sul suo stile di scrittura?

I lettori troveranno che lo stile di Raquez è incredibilmente moderno. Nelle pubblicità per gli abbonamenti al libro, il suo stile viene descritto sia come "erudito" che "umoristico", e molte di queste informazioni e umorismo ancora risplendono nel libro. Il suo uso dell'ironia è degno di nota per un libro di viaggi del periodo. Era anche un grande collezionista di cose effimere come ritagli di giornale, menu e le disposizioni dei posti a sedere ai banchetti, così come di fotografie e le storie e gli aneddoti delle persone che incontrava. Il suo stile è coinciso, spesso con paragrafi da una sola frase che dimostravano la sua attenzione per i dettagli. Enfasi viene data sulle sue esperienze personali. Descrive le sue sensazioni, comprese quelle corporee e le reazioni emotive all'ambiente, che contribuiscono a dare un senso di immediatezza e dinamismo ai suoi scritti che non si trova nei lavori dei suoi contemporanei. Raquez è bravissimo a sintetizzare tutto questo materiale in un discorso narrativo dal ritmo serrato che però ancora riesce a rivelare dettagli dei suoi viaggi.

La sua identità segreta è mai stata sul punto di essere rivelata?

Le prove che abbiamo suggeriscono che solo dopo la morte la sua vera identità è diventata nota, sebbene alcuni suoi colleghi nel sud est asiatico fossero consci che nel suo passato in Francia si celavano delle ombre. Queste informazioni vennero presto dimenticate (o ignorate), e passò alla storia con il nome di Alfred Raquez. Vi è solo un riferimento al fatto che Alfred Raquez fosse effettivamente uno pseudonimo in un libro pubblicato negli anni 30, per cui certamente alcuni ne erano consapevoli, ma fino a che William non ha scoperto la vera identità qualche anno fa, nessuno sapeva esattamente chi fosse. Circola anche una teoria piuttosto folle nell'ambiente dei colezzionisti di cartoline del periodo coloniale francese, ovvero che fosse un farmacista omosessuale, ma questa ipotesi non si avvicina minimamente alla realtà.

Un matrimonio tradizionale cinese
Un matrimonio tradizionale cinese

Che luoghi ha visitato in Cina?

Il libro è diviso in tre parti, con la prima parte incentrata sui suoi viaggi lungo la costa, tra Canton, Hong Kong e Macao. Il secondo si svolge prevalentemente a Shanghai, dove le vivide descrizioni della concessione francese a volte scorrono come in un romanzo, e l'ultima parte che invece lo vede viaggiare lungo il fiume Yuan, fino a Guiyang e poi addentrarsi nel paese dei Miao, che oggi corrisponde all'odierno Guizhou. Non vi sono molte descrizioni di questa parte del sud est cinese in questo periodo, così questa parte del libro è di particolare valore.

Quali tracce sono lasciate dai suoi viaggi nel paese?

Non molto. Ho passato una settimana nella biblioteca Zikawei a Shanghai recentemente per trovare alcune vecchie copie de L'Écho de Chine, un quotidiano francese a Shanghai dell'epoca, per scoprire alcune tracce, e vi sono alcuni indizi intriganti, ma altrimenti, così come accaduto per altri stranieri, il suo passaggio non ha lasciato molte tracce ... eccetto che nei suoi scritti.

Alfred Raquez visse in tempi tumultuosi ma fondamentali per la storia moderna della Cina. Il paese stava affrontando ribellioni e minacce esterne, ma anche nuove idee e spinte modernizzatrici. Questi fattori sono percepibili nei suoi scritti?

Assolutamente! Nell'introduzione, descrivivamo come il suo libro trasporti i lettori nel cuore del colonialismo francese del tempo nella sua versione "soft". I grandi eventi storici vengono commentati così come si svelano: ad un certo punto, dice che i residenti di Shanghai non sanno nemmeno se l'Imperatore cinese sia ancora in vita! Ma i lettori vedranno anche le tensioni tra la cultura cinese tradizionale e le impressioni ricevute dalla tecnologia occidentale su queste tradizioni. Ancora più intrigante è il viaggio che lo porta lungo il fiume Yuan per ispezionare alcune miniere di mercurio. Gli europei erano in Cina per le materie prime, e molta della tecnologia introdotta era proprio per estrarre queste risorse naturali per il loro beneficio, ma naturalmente, finirono anche per aiutare le elite locali e gli intermediari. Le implicazioni di queste macchinazioni sono descritte nel libro con dettagli crudi che riportano in vita questo periodo tumultuoso della storia cinese.

Che equipaggiamento audio-video ha utilizzato?

Raquez ci dice in questo libro e in altre fonti che usava una macchina fotografica Vérascope Richard dotata di una lente Zeiss. Le Vérascope Richard sono delle piccole macchine, manegevoli, che scattano immagini stereoscopiche sia su lastre di vetro che su carta. La qualità era piuttosto sgranata, e i controlli per l'esposizione erano limitati rispetto ad altre macchine del periodo, ma era manegevole e la sua portabilità andava a colmare le evidenti limitazioni.

In Cina, per quanto ne sappiamo, non effettuò alcuna registrazione, ma dal 1904, fece, disse, almeno 300 registrazioni sul campo in Laos usando una Pathé No. 3, o il fonografo "Le Français", dal 1902 al 1903. Gli esperti sono d'accordo nel ritenere queste registrazioni sul campo come le prime effettuate in Laos.

Sia le immagini su lastra di vetro della Vérascope Richard che le registrazioni audio erano a disposizione dei visitatori della Esposizione Coloniale del 1906 a Marsiglia, per la quale Raquez organizzò i materiali e il personale laotiano. Sfortunatamente, le registrazioni sono andate perdute, sebbene alcune lastre di tanto in tanto riaffiorino sulle cartoline che produsse, molto ricercate dai collezionisti.

Intervista di Matteo Damiani

In inglese: The curious case of mr Alfred Raquez, a Parisian fugitive on the run in the Far East

Una compagnia cinese utilizza robot per smaltire fino a 200.000 pacchi al giorno

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Un esercito di robottini arancioni lavora freneticamente in uno stabilimento del corriere Shentong Express Delivery (STO) ad Hangzhou, nella provincia del Zhejiang.

I robot sono in grado di identificare le destinazioni dei pacchetti scannerizzando il codice a barre, pertanto eliminando virtualmente possibili errori. I robot, che aiutano la compagnia a completare almeno 200.000 pacchetti al giorno, si auto-ricaricano e sono operativi 24 ore su 24. Secondo la compagnia, il nuovo sistema adottato consente di risparmiare fino al 70% dei costi rispetto a dei lavoratori umani.

Un portavoce di STO, contattato dal South China Morning Post, ha affermato che la compagnia utilizza i robot in due centri ad Hangzhou. Poi, cominceranno ad utilizzarli in tutto il paese, specialmente nelle stazioni più grandi.

Negli ultimi anni, la Cina sta investendo ingenti risorse per sostituire gradualmente la manodopera umana con le macchine.

Nel video si possono vedere i robot Hikvision in azione in un magazzino di Hangzhou.

BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO OFFERTE DAL GOVERNO ITALIANO A STUDENTI STRANIERI E STUDENTI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO (IRE) PER L’ANNO ACCADEMICO 2017-2018

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borse di studio per italiani all'estero

Segnaliamo il bando per l'assegnazione di borse di studio del governo italiano per studenti stranieri e cittadini italiani residenti all'estero (IRE) per l'anno accademico 2017-18.

Tavola dei contenuti

Prima di inoltrare la vostra candidatura vi raccomandiamo di leggere attentamente il bando, gli allegati e di visitare soprattutto il sito ufficiale: http://www.esteri.it/mae/it/ministero/servizi/stranieri/opportunita/borsestudio_stranieri.html

Di seguito il bando:

Art. 1 OGGETTO DEL BANDO

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (di seguito denominato MAECI), sulla base di quanto stabilito dalla Legge 288/55 e successive modifiche e integrazioni e, in attuazione degli Accordi culturali bilaterali e relativi Programmi Esecutivi, Accordi multilaterali, Intese intergovernative e Convenzioni ad hoc per il sostegno di Progetti Speciali di Internazionalizzazione con Università, Centri di Ricerca e di Alta Formazione artistica in Italia, offre borse di studio, in favore di studenti stranieri e studenti cittadini italiani residenti all’estero (di seguito denominati IRE) per l’Anno Accademico 2017-2018, con l’obiettivo di favorire la cooperazione culturale internazionale, la diffusione della conoscenza della lingua, della cultura e della scienza italiana e la proiezione del sistema economico e tecnologico dell’Italia nel mondo.

Le borse di studio sono offerte per svolgere programmi di studio, formazione e/o ricerca presso Istituzioni italiane statali o legalmente riconosciute il cui elenco è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR): http://www.istruzione.it/web/universita/.

Il MAECI offre inoltre borse di studio a studenti impegnati in attività di studio previste da Progetti Speciali (si veda la specifica sezione riservata a tali progetti nella pagina http://www.esteri.it/mae/it/ministero/servizi/stranieri/opportunita/borsestudio_stranieri.html).

Le borse di studio per Progetti Speciali sono oggetto di separato bando.
La lista dei Paesi stranieri beneficiari delle suddette borse di studio, i cui cittadini possono candidarsi, è consultabile alla pagina “Borse di studio per stranieri e italiani residenti all’estero” del sito web di questo Ministero, all’indirizzo:
http://www.esteri.it/mae/it/ministero/servizi/stranieri/opportunita/borsestudio_stranieri.html

Art. 2 REQUISITI DI ACCESSO

Per le informazioni su tutti i necessari adempimenti, si raccomanda di consultare le Linee Guida per il borsista alla pagina web:
(http://www.esteri.it/mae/it/ministero/servizi/stranieri/opportunita/borsestudio_stranieri.html)

Le candidature possono essere presentate da coloro in possesso dei seguenti requisiti alla data di scadenza del bando. Le domande presentate da candidati privi dei requisiti di accesso non saranno prese in considerazione e saranno escluse automaticamente dalla selezione. I dipendenti, di cittadinanza italiana, di Uffici della Pubblica Amministrazione italiana, nonché i loro familiari - anche se residenti temporaneamente all’estero - sono esclusi dalla concessione delle borse di studio IRE.

2.1 Titolo di studio

Possono concorrere alle borse gli studenti stranieri o studenti italiani stabilmente residenti all’estero in possesso di un Titolo di studio valido per l’iscrizione ai corsi presso l’Istituzione prescelta.

2.2 Limiti d’età

Possono presentare domanda i candidati di età compresa tra i 18 e i 36 anni, compiuti alla data di scadenza del presente bando. Per coloro che si candidano al primo anno di un Corso di Dottorato, il limite massimo d’età è fissato a 33 anni, compiuti alla data di scadenza del presente bando. Per i Corsi di aggiornamento/formazione per docenti di lingua italiana, possono presentare
domanda i candidati di età compresa tra i 18 e i 45 anni.

2.3 Competenza linguistica

Il candidato dovrà allegare alla domanda un certificato o un attestato comprovante la competenza della lingua italiana a partire dal livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento:(https://www.linguaitaliana.esteri.it/data/lingua/corsi/pdf/tabella_certificazioni.pdf).

Per l’iscrizione a corsi universitari che si svolgano interamente in lingua inglese non è richiesta la conoscenza della lingua italiana. Per i soli corsi di lingua e cultura italiana, il candidato dovrà allegare alla domanda un certificato o attestato comprovante la competenza della lingua italiana a partire dal livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento:
(https://www.linguaitaliana.esteri.it/data/lingua/corsi/pdf/tabella_certificazioni.pdf).

Art. 3 TIPOLOGIE DI CORSI PER I QUALI SI POSSONO PRESENTARE LE CANDIDATURE

3.1 Borse di studio della durata di 6 (sei) o 9 (nove) mesi

Le borse di studio della durata di 6 (sei) o 9 (nove) mesi, con inizio non precedente alla data del 1 novembre 2017, vengono assegnate per la frequenza delle tipologie di corsi di seguito elencate:

a) Corsi universitari di Laurea specialistica/Magistrale (2° ciclo)

Per potersi iscrivere al primo anno di un corso di laurea di 2° ciclo in Italia, il candidato dovrà aver concluso un ciclo di studi di 1° livello nel proprio Paese di provenienza; per potersi iscrivere al secondo anno, il candidato dovrà essere in regola con gli esami dell’anno precedente.

b) Corsi di Master di I e II Livello

Per potersi iscrivere ad un Corso di Master in Italia il candidato dovrà essere in possesso dei titoli di accesso richiesti dall’Istituzione prescelta.

c) Dottorati di ricerca

Per potersi iscrivere ad un Dottorato di ricerca in Italia il candidato dovrà essere in possesso dei titoli di accesso richiesti dall’Istituzione prescelta.

d) Scuole di Specializzazione

Per potersi iscrivere ad una Scuola di Specializzazione in Italia il candidato dovrà essere in possesso dei titoli di accesso richiesti dall’Istituzione prescelta. Sono esclusi tutti i corsi di Specializzazione relativi alle discipline mediche (cfr. D. Lgs. 08.08.1991 n. 257).

e) Progetti di Studio in co-tutela

Questa tipologia di borsa di studio può essere assegnata per attività di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, (CNR), l’Istituto Superiore di Sanità o altri Enti statali universitari, museali, archivistici.

Il candidato che voglia usufruire di una borsa per svolgere un Progetto di studio in co-tutela, dovrà allegare alla candidatura il programma di ricerca previsto, avendo cura altresì di indicare il nominativo e i contatti (e-mail e numero di telefono) del Docente Tutor della ricerca, oltre alle lettere di accettazione da parte dell’Istituzione ospitante.

f) Corsi di alta formazione professionale, artistica e musicale (AFAM), Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona; Scuola di Alta Formazione e Studio (SAF) dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR) e Scuola Nazionale di Cinema.

- Il candidato che voglia iscriversi a corsi presso Istituzioni AFAM e la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona deve aver concluso un ciclo di studi di Scuola Media Superiore valido in loco per l’accesso alle Accademie o ai Conservatori statali o legalmente riconosciuti.

L’elenco delle Istituzioni AFAM è disponibile sul sito del MIUR
http://www.afam.miur.it/argomenti/istituzioni.aspx;

- il candidato che voglia iscriversi alla SAF dell’ISCR o alla Scuola Nazionale di Cinemadeve aver concluso un ciclo di studi di Scuola Media Superiore. L’iscrizione è subordinata al superamento di prove di ammissione.

3.2 Borse di studio della durata di 3 (tre) mesi

Le borse di studio della durata di 3 mesi, con inizio non precedente alla data del 1 novembre 2017, vengono assegnate per la frequenza delle seguenti tipologie di corsi:

g) Corsi di lingua e cultura italiana

- Il candidato dovrà allegare alla domanda un certificato o attestato comprovante la competenza della lingua italiana a partire dal livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (https://www.linguaitaliana.esteri.it/data/lingua/corsi/pdf/tabella_certificazioni.pdf).

3.3 Borse di studio della durata di 1 (un) mese

- Le borse di studio della durata di 1 mese, con inizio non precedente alla data del 1 novembre 2017, vengono assegnate per la frequenza delle seguenti tipologie di corsi:

h) Corsi di aggiornamento/formazione per Docenti di lingua italiana

Il candidato che voglia usufruire di una borsa della durata di 1 mese per la frequenza di un Corso di aggiornamento/formazione per docenti di lingua italiana dovrà documentare l’attività di docente di lingua italiana L2/LS nel Paese di provenienza.

I candidati provenienti dai Paesi dell’Unione Europea possono presentare domanda solo per i corsi post-laurea (Dottorati di ricerca, Scuole di Specializzazione, Progetti di Studio in co-tutela), corsi di lingua italiana e corsi per docenti di lingua italiana.

Art. 4 RINNOVI

4.1 Possono candidarsi per la frequenza di un Corso di Laurea a Ciclo Unico per l’anno accademico 2017-2018, solo coloro che nell’anno accademico 2016-2017 abbiano usufruito di una borsa di studio MAECI e che per l’A.A. 2017-18 si iscrivano almeno al 4° anno dello stesso Corso di Laurea a Ciclo Unico. L’eventuale rinnovo delle borse è concesso ai soli candidati che certifichino di essere in regola con gli esami di profitto previsti per ciascun Anno Accademico.

4.2 Coloro che nell’Anno Accademico 2016-2017 abbiano usufruito di una borsa di studio MAECI possono candidarsi per la prosecuzione o il completamento di un corso di studi pluriennale (Corsi di Laurea, Specializzazioni, Master, Dottorato di ricerca). L’eventuale rinnovo della borsa è concesso ai soli candidati che certifichino di essere in regola con gli esami di profitto previsti per ciascun Anno Accademico.

Art. 5 INAMMISSIBILITÀ

Le borse di studio MAECI non sono concesse per la frequenza di Corsi universitari di laurea Triennale (1° ciclo) o a ciclo unico, ad eccezione dei soli rinnovi (cfr. Art. 4.1). Le borse di studio MAECI non sono concesse per la frequenza di corsi presso Istituzioni straniere (Università, Accademie, biblioteche, Scuole di qualsiasi natura), con sede in Italia né presso Centri o laboratori di ricerca privati non riconosciuti, né per corsi singoli o ricerche individuali.

Art. 6 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le candidature per la selezione relativa all’assegnazione delle borse di studio dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica, accedendo al “Portale borse online” dalla pagina del sito Internet di questo Ministero:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/servizi/stranieri/opportunita/borsestudio_stranieri.html). previa registrazione per accedere al Modulo di registrazione attraverso username e password

Cliccare per accedere al Modulo di registrazione online https://borseonline.esteri.it/BorseOnLine/

Per la Libia possono candidarsi solo coloro che nell’anno accademico 2016-2017 abbiano usufruito di una borsa di studio MAECI. L’eventuale rinnovo o continuazione della borsa è concesso ai soli candidati che certifichino di essere in regola con gli esami di profitto previsti per ciascun anno accademico.

Per la Siria, la selezione dei candidati in possesso dei requisiti richiesti sarà effettuata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ufficio VII D.G.S.P., attraverso l'istituzione di un'apposita commissione. Le candidature online devono essere trasmesse dal candidato a partire dal 27 marzo 2017 entro la mezzanotte (ora italiana) del 10 maggio 2017. Le candidature pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione.

ELENCO DEI PAESI BENEFICIARI DELLE BORSE DI STUDIO OFFERTE DAL GOVERNO ITALIANO IN FAVORE DI STUDENTI CITTADINI STRANIERI E STUDENTI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO

ANNO ACCADEMICO 2017-2018

AFGHANISTAN
ALBANIA
ALGERIA
ANGOLA
ARGENTINA
ARMENIA
AZERBAIJAN
BANGLADESH
BELGIO
BHUTAN
BIELORUSSIA
BOLIVIA
BOSNIA-ERZEGOVINA
BRASILE
BULGARIA
CAMERUN
CILE
CIPRO
COLOMBIA
CONGO
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
COSTA D'AVORIO
COSTARICA
CROAZIA
CUBA
ECUADOR
EGITTO
ESTONIA
ETIOPIA
FEDERAZIONE RUSSA
FILIPPINE
FINLANDIA
FRANCIA
GABON
GEORGIA
GHANA
GIAPPONE
GIBUTI
GIORDANIA
GRECIA
GUATEMALA
INDIA
INDONESIA
IRAN
IRAQ
ISRAELE
KAZAKHSTAN
KENIA
KIRGHIZISTAN
KOSOVO
LESOTHO
LETTONIA
LIBANO
LIBERIA
LIBIA
LITUANIA
MACEDONIA
MADAGASCAR
MALESIA
MALI
MALTA
MAROCCO
MESSICO
MOLDOVA
MONGOLIA
MONTENEGRO
MOZAMBICO
MYANMAR
NICARAGUA
NIGER
NIGERIA
PANAMA
PARAGUAY
PERÚ
POLONIA
REPUBBLICA POPOLARE DEMOCRATICA DI COREA
REPUBBLICA POPOLARE CINESE
REPUBBLICA CECA
ROMANIA
SENEGAL
SERBIA
SIRIA
SLOVACCHIA
SLOVENIA
SOMALIA
SUD AFRICA
SUD SUDAN
SUDAN
TAGIKISTAN
TANZANIA
TERRITORI PALESTINESI
THAILANDIA
TUNISIA
TURCHIA
TURKMENISTAN
UCRAINA
UNGHERIA
URUGUAY
UZBEKISTAN
VENEZUELA
VIETNAM
ZAMBIA

Il disastro di immagine causato dalla video della rimozione forzata di un passeggero su un volo della United, può trasformarsi in incidente diplomatico con la Cina

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video della rimozione forzata di un passeggero

Nella giornata di ieri sulle piattaforme social Twitter e Reddit, è cominciato a circolare un disturbante video girato da un passeggero (ma ci sono altri video girati da altri passeggeri che circolano in rete), dove si vedeva il personale di bordo della compagnia, aiutato da alcuni agenti, mentre rimuoveva con la forza e con una brutalità incomprensibile, un povero passeggero, di origini asiatiche, scelto a caso, per risolvere il problema di overbooking dell'aereo.

L'incidente è avvenuto sul volo Chicago-Louisville ed ha causato rabbia sui network cinesi oltre che su quelli occidentali. Il primo video mostra la violenza del personale di bordo,

il secondo il passeggero, in un secondo momento, riportato in aereo, in evidente stato confusionale mentre mormora ripetutamente "they'll kill me", e con il volto insanguinato.

L'uomo non è stato ancora identificato, ma un passeggero ha affermato che è stato attenzionato perché era cinese.

Intanto, l'incidente è diventato il topic più popolare su Weibo, attirando più di 100 milioni di visualizzazioni.

Molti utenti hanno invitato a boicottare la United Airlines, accusando la compagnia di discriminazioni contro i cinesi. "Non volerò mai più su un volo United in vita mia", ha aggiunto un utente.

Joe Wong, un comico di origini cinesi che ha lavorato spesso al "Late Show with David Letterman" ha scritto su Weibo che "molti cinesi si sentono colpiti dalla discriminazione. Rimangono in silenzio per non perdere la faccia. Ecco perché i media occidentali non prendono seriamente in considerazione la discriminazione contro gli asiatici."

Ma questo incidente avrà conseguenze importanti per la compagnia americana, che aveva progetti di espansione nel mercato cinese.

Quello cinese difatti è il secondo mercato aereo mondiale. La stessa United si vanta di essere la compagnia statunitense ad offrire il maggior numero di collegamenti con la Cina.

Contattati da alcuni giornalisti della CNN, i rappresentanti della compagnia non hanno rilasciato dichiarazioni.

Secondo comunque un delirante comunicato della compagnia, quattro membri dell'equipaggio dovevano necessariamente essere a bordo, altrimenti il volo sarebbe stato cancellato. Ai passeggeri del volo Chicago-Louisville è stato chiesto di lasciare i posti volontariamente. Dal momento che nessuno ha accettato, la compagnia è stata costretta (la compagnia è stata costretta ...), ad affrontare la spiacevole situazione di dover rimuovere alcuni passeggeri non volontari. Quattro sono stati i passeggeri ad essere selezionati, compreso l'uomo nel video. La United ovviamente ha negato che la scelta sia stata effettuata secondo un criterio etnico.

L'uomo ha rifiutato, affermando di essere un dottore e che doveva vedere dei pazienti. La compagna ha dichiarato di avere seguito il protocollo stabilito dal dipartimento dei trasporti americano, chiamando rappresentanti delle forze di polizia locali - gli agenti del video - a rimuovere con la forza l'uomo.

Il Dipartimento dell'Aviazione di Chicago comunque, in un comunicato, ha dichiarato che le azioni del video non sono in accordo con le procedure standard, e che questo comportamento non verrà condonato.

Ad ogni modo, il video è diventato immediatamente virale sia negli Stati Uniti che in Cina, causando sconcerto e rabbia e si è trasformato rapidamente in un disastro mediatico di bibliche proporzioni per il brand, andando a danneggiare contemporanemente l'immagine dell'azienda, nei suoi due principali mercati, anche a causa della lenta e non adeguata risposta dell'azienda, che ha dato la sensazione di essere più preoccupata a non essere trascinata in tribunale, che a fornire un servizio adeguato e sicuro ai suoi clienti.

Fonte: Twitter, Reddit, CNN

La Cina schiera 150.000 soldati lungo il confine nord coreano per accogliere possibili profughi in caso di guerra

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confine corea cina
Un soldato della Corea del Nord pattuglia un ingresso sulle rive del fiume Yalu, poco a nord di Sinuiju. REUTERS/Damir-Sagolj

L'esercito cinese ha schierato 150.000 soldati lungo il confine coreano in funzione preventiva, dopo l'attacco americano in Siria.

L'attacco missilistico voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato anche interpretato come un avviso al dittatore nord coreano.

In risposta ad un possibile aggravarsi della situazione nella zona, la Cina ha inviato e shierato lungo il fronte unità mediche e di supporto, lungo le sponde del fiume Yalu, che divide i due paesi.

Secondo l'agenzia di stampa sud coreana Chosun.com che ne diffonde la notizia, le truppe sarebbero state inviate in funzione di supporto a possibili profughi in fuga dalla Corea del Nord.

La Cina è abituata a confrontarsi con i profughi coreani. Ricordiamo che regolarmente profughi nord coreani fuggono in Cina, in alcuni casi arrivando persino ad assaltare villaggi cinesi di frontiera, spunti dalla fame e dalle condizioni estreme in cui il loro paese versa.

Negli ultimi giorni gli Stati Uniti, dopo avere sferrato l'attacco missilistico in Siria, hanno inviato un gruppo di assalto denominato Carl Vinson dalle acque di Singapore alla Nord Corea, dopo che il paese guidato da Kim, ha condotto altri test missilistici.

Nel frattempo, si rincorrono le voci di corridoio su un nuovo possibile test nucleare coreano, in occasione del 105simo compleanno del fondatore della Repubblica Democratica Coreana, che non farebbe altro che gettare altra benzina sul fuoco.

Wu Dawei, il rappresentante speciale cinese per gli affari nella penisola coreana, ha incontrato la controparte sud coreana lunedì per discutere sulla minaccia nucleare del nord.

Il round è avvenuto in seguito all'incontro tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

Se volete saperne di più, vi invitiamo a seguire le news aggiornate (in inglese), su China-underground.

“China Design Agenda 2017” e “Chengdu Night” al Sino European Innovation Institute

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Il Sino European Innovation Institute per il Salone del Mobile 2017 si conferma piattaforma di iniziative e scambi tra Italia e Cina, un punto di riferimento delle città cinesi per il lancio internazionale delle loro attività.

All’interno della fitta agenda di appuntamenti aperti al pubblico l’istituto ieri pomeriggio ha dato spazio alla “China Design Agenda 2017”, un momento di racconto degli eventi salienti del 2017 dedicati al Design Asiatico attraverso le diverse Design weeks tematiche e le operazioni di networking globale che animano il dibattito contemporaneo ospitando presso la galleria di via Quadrio 23 le città cinesi di Beijing, Shanghai, Shenzhen, Shenyang, Chengdu.

Alla presenza del Deputy Director Yin Jian of Chengdu Commission of Commerce, la giornata dedicata alla China Design Agenda si è conclusa con “Chengdu Night”, una serata dedicata alla città ospitante di “2017 Slow Food International Association". La più grande manifestazione internazionale dedicata al movimento Slow Food in Asia che avrà luogo a settembre a Chengdu, la capitale del cibo e del tempo libero in Cina, che all’interno del Slow Food Movement rappresenta un vero e proprio modello di città sostenibile. Durante la serata di festa, Sino ha organizzato diversi incontri tra i delegati della città di Chengdu e architetti italiani, designer, esperti e produttori alimentari legati allo sviluppo del territorio italiano.

Hanno presenziato alla giornata la rappresentante dei territori di Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona, la Prof. Roberta Garibaldi - UniBg - Direttrice scientifica ERG East Lombardy, Paolo Burdese, Presidente onorario Slow Food, Piero Lin Fondatore di Slow Food Great China e Lorenzo Berlenghis vice Presidente Slow Food il quale ha annunciato il settimo congresso di fine settembre 2017 con un focus importante sul tema della biodiversità e cambiamento climatico.

La truffa degli incontri online in Cina

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incontri online in Cina

Con il successo delle piattaforme e app di incontri online, si è diffusa una nuova forma di truffa nei confronti di uomini cinesi e stranieri che utilizzano questi siti per conoscere nuove ragazze.

Questo genere di truffe sembrerebbero circolare principalmente sulle piattaforme Jiayuan, Momo e Tantan. La procedura a quanto pare è piuttosto semplice ma efficace: una volta stabilito l'appuntamento, la giovane può presentarsi accompagnata da una amica, - ma la truffa funziona anche in solitaria, ma è meno remunerativa - e consiglia di andare a bere un tè oppure di recarsi in un ristorante molto costoso. Le ragazze ordinano una serie di pietanze o vini costosi, poi se ne vanno, lasciando il malcapitato, umiliato ed abbandonato, a dover saldare fatture da capogiro circondato dal personale del locale in atteggiamento intimidatorio.

Talvolta i segnali della truffa imminente sono lampanti: il volto della ragazza non corrisponde con le immagini del profilo, o può apparire forzata la scelta del ristorante.

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