La Cina punisce 210.000 ufficiali per corruzione

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Lotta alla Corruzione in Cina - La commissione anti-corruzione del partito comunista cinese ha fatto sapere che ha punito qualcosa come 210.000 quadri e funzionari per corruzione nella sola prima metà del 2017.

Le autorità cinesi hanno punito più di 210.000 funzionari per corruzione nella prima metà del 2017, secondo i dati rilasciati dai controllori del PCC.

In una dichiarazione rilasciata Martedì, la Commissione Centrale per le Ispezioni Disciplinari ha fatto sapere che le istituzioni anti corruzione hanno ricevuto oltre 1,3 milioni di lamentele e denunce, aprendo oltre 260.000 casi quest'anno.

Tra costoro, vi sono 38 alti ufficiali provenienti dai ministeri e dalle amministrazioni provinciali, e più di 1000 a livello delle prefetture locali.

Yao Gao, l'ex importante funzionario del settore sicurezza, è stato perseguito per avere intascato tangenti e per "avere distrutto l'ordine dei mercati principali".

Xi Jinping, sin dal 2012, ha lanciato una serie di campagne per spezzare la corruzione rampante nel paese. Secondo i critici del regime di Beijing, le campagne anti corruzione di Xi, in realtà non sarebbero altro che degli strumenti per isolare e mettere all'angolo i suoi avversari politici.

Sun Zhengcai, un funzionario di primo piano considerato come un possibile competitor al congresso del partito del prossimo autunno e possibile futuro premier, è stato rimosso sabato dal suo ufficio e messo sotto indagine per violazioni disciplinarie.

Wang Qishan, a capo della Commissione anti corruzione, lunedì aveva criticato la cultura politica del partito bollandola come "insalubre", definendo il governo debole, anche dopo 5 anni di intensa campagna. Secondo Wang, l'organizzazione interna del partito è debole, la disciplina molle e le basi ideologiche inconstistenti.

Nello scorso anno, 415.000 persone sono stati perseguite per avere violato il codice di condotta del partito.

Fonte: Al Jazeera

Winnie the Pooh vietato ripetutamente in Cina: un orsetto minaccia la tenuta del Partito

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Il pericolosissimo orsetto è stato vietato sui social network cinesi perché viene ormai automaticamente collegato alla ridicolizzazione del presidente Xi Jinping.

Come spesso accade per questo genere di divieto, poi, nella realtà di tutti i giorni non è detto che le immagini di Winnie scompaiano, così come è accaduto per Peppa Pig, vietata in Cina, ma ancora ben presente per le strade cinesi.

Una delle ragioni del divieto sembrerebbero derivare da un accostamento apparso sui social network all'epoca dell'incontro del 2013 tra Xi Jinping e Barak Obama, dove il presidente americano, abbastanza più alto del presidente cinese, veniva di fatto accostato a Tigro, mentre Xi Jinping a Winnie.

Il Financial Times riporta che in previsione del 19simo congresso del Partito Comunista Cinese, Winnie The Pooh debba essere vietato. Naturalmente, anche per evitare di ricoprirsi di ridicolo, non è mai uscito nessun comunicato governativo in cui esplicitamente si accosta la figura di Winnie a Xi. Il divieto non è stato giustificato da alcuna motivazione reale.

Come spesso accade, qualche mese prima dell'avvio del congresso del partito, la rete cinese viene passata al setaccio e vengono spuntate le armi dell'ironia, le uniche rimaste nelle mani dei netizen cinesi, che potrebbero essere usate in funzione anti governativa.

Come dicevamo, nel 2013, Xi venne paragonato per le sue sembianze e per la sua camminata, al simpatico orsetto. L'anno successivo, un'altra immagine scatenò l'ironia in rete, quando Xi e il premier giapponese Shinzo Abe, vennero paragonati rispettivamente a Winnie e ad Eeyore, l'asinello infelice.

L'accostamento di Winnie, Tigro e i due presidenti, è stata, secondo Global Risk Insights, l'immagine più censurata del 2015.

Fonte: CNBC, Financial Times

Gli utenti social più in vista di Xi'An dovranno riferire alle autorità locali

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Sorveglianza digitale in Cina

Sorveglianza digitale in Cina - Gli utenti della piattaforma di microblogging Weibo residenti a Xi'An con più di 30.000 followers, dovranno registrarsi presso la polizia.

L'amministrazione del cyberspazio di Xi'An, capitale della provincia nord occidentale dello Shaanxi, ha annunciato venerdì che le personalità più in vista della piattaforma social, così come le compagnie con più di 50.000 followers, dovranno registrarsi.

Coloro che soddisfano i requisiti, dovranno compilare un modulo governativo prima del 15 agosto 2017. Tra le informazioni, vengono richiesti i nomi reali, l'account, un numero di telefono di contatto, una foto e una copia della carta d'identità.

Dovranno anche specificare il genere di informazioni che generalmente condividono.

Se per qualche ragione la registrazione non dovesse avere successo, l'account potrebbe essere terminato.

Xi'An non è il primo ufficio provinciale governativo ad aprire questo tipo di registro. A marzo, nella contea di Wuning, nel Jiangxi, era stato pubblicato un altro annuncio simile: i residenti con più di 1000 followers dovevano registrarsi.

Ricordiamo che negli ultimi due anni sono state introdotte una lunga serie di inquietanti misure draconiance per regolamentare i social networks, le piattaforme di streaming online, vietare contenuti considerati diseducativi o controversi, etc.

Source: Sixthtone

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La Cina ha vietato qualunque rappresentazione dell'omosessualità online

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omosessualità in Cina

La China Netcasting Services Association (CNSA), ha questa volta preso di mira le attività sessuali considerate anormali.

Pertanto sono vietate rappresentazioni online di incesti, omosessualità, relazioni tra lo stesso sesso, etc.

Articoli correlati: Nuovi orizzonti per gli omosessuali cinesi

Le nuove regole sono state rilasciate venerdì scorso ed impongono ad ogni piattaforma online di video (per quelle che sono rimaste dopo tutti i recenti divieti che hanno imposto la chiusura di numerose piattaforme di streaming e video), l'assunzione di almeno tre censori professionisti, che dovranno visionare per intero i programmi ed eliminare tutto ciò che non è considerato allineato alle nuove regole 'politicamente corrette e allo standard estetico".

Nel frattempo, secondo Channel News Asia, il governo ha chiuso alcuni blog di gossip che secondo le autorità 'alimentavano il cattivo gusto del pubblico'.

Altro materiale online è stato vietato compreso tutto ciò che possa offendere l'immagine della nazione, materiale critico nei confronti dei leader o le rappresentazioni del soprannaturale.

Coloro che non si adegueranno al nuovo standard dovranno riferire dinnanzi alle autorità compententi.

Ricordiamo che la Cina ha decriminalizzato il reato di omosessualità nel 1997, lo ha eliminato dalla lista delle malattie mentali nel 2001 e in questi anni, la comunità omosessuale in Cina aveva goduto di qualche attenzione mediatica ed era stata parzialmente sdoganata.

Già nel 2016 il governo cinese di Xi Jinping aveva vietato le rappresentazioni LGBT dalla tv, affermando che "nessun programma televisivo dovrà mostrare relazioni e comportamenti, come l'incesto, le relazioni tra lo stesso sesso, le perversioni sessuali, le violenze sessuali, l'abuso sessuale, etc". Le nuove regole riportano la Cina indietro di 15 anni. Nel frattempo Taiwan, ha legalizzato i matrimoni omosessuali.

Queste norme di tanto in tanto rispuntano fuori e sono causa di disinformazione tra la popolazione che proprio grazie alla mancanza di informazione è indotta a crearsi false idee su determinati argomenti (vedi ad esempio il bel film Quitting di Zhang Yang, dove il regista fu costretto a trasformare il protagonista da eroinomane in fumatore di cannabis, finendo per risultare paradossale vedere un giovane costretto ad affrontare il calvario della disintossicazione per degli spinelli).

Ecco come i cinesi arruolano giornalisti americani come spie - Intervista con Nate Thayer

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Come la Cina arruola le spie americane - Intervista esclusiva con Nate Thayer, giornalista freelance americano.

E' stato corrispondente per 25 anni in Cambogia, Cina, Nord Corea, Myanmar ed altre zone a rischio dell'Asia Orientale dove ha raccontato reportage su diritti umani, narcotraffico e guerre.

Il 20 settembre del 2014, agenti del Ministero di Sicurezza Nazionale dell'ufficio di Shanghai hanno contattato Thayer per reclutarlo come spia.

I cinesi gli richiesero informazioni strategiche riguardanti:

  • la strategia governativa americana sul progetto miliardario del gasdotto Cina-Myanmar,
  • Spratly Islands
  • I colloqui segreti tra Stati Uniti e Corea del Nord tenutisi a Singapore nel gennaio del 2015
  • gli offrirono dei soldi (pochi) per i suoi servigi
  • gli chiesero di sfruttare i suoi circoli di amicizie a Washington, in particolare per quanto riguardava il consiglio di sicurezza nazionale e il dipartimento di stato, in particolare "informazioni non disponibili su internet."
  • Gli chiesero di recarsi a Shanghai.

Intervista di Matteo Damiani

Perché hanno provato ad arruolarti e che cosa volevano esattamente da te?

Bene, queste erano le domande a cui io stesso volevo rispondere. Naturalmente, non mi hanno contattato dicendomi che erano agenti del Ministero della Sicurezza Nazionale quando mi hanno contattato. Mi hanno detto che facevano parte di una società di consulenze ed analisi, che è un business abbastanza diffuso. Sono stato contattato da altre società di questo tipo in Asia in passato, sono chiamati gruppi di analisi dei rischi e sono generalmente usati da compagnie che vogliono fare affari in certi paesi.

Generalmente vogliono sapere qual è la situazione, alle volte vogliono sapere cosa sta facendo il loro partner commerciale, o forse vogliono conoscere le condizioni economiche generali di un luogo.

Quello che mi ha immediatamente colpito era che questa compagnia di Shanghai non era interessata negli aspetti economici - mentre praticamente tutti i clienti di questi gruppi sono interessati proprio agli aspetti economici, del resto è il loro business, e cercano di fare soldi.

Le loro domande non avevano niente a che vedere con gli affari, piuttosto riguardavano alcune questioni spinose, problemi politici tra Stati Uniti e Cina, e la cosa mi è immediatamente sembrata inusuale, così dal momento che avevo già svolto qualche lavoro per gruppi di analisi dei rischi in Asia prima - dopotutto ho lavorato come corrispondente in Asia per 25 anni - ho contattato un paio di questi ragazzi.

Loro non avevano mai sentito nominare questa compagnia. Ho fatto quel minimo di due diligence, come cercare qualche informazione su questa 'Shanghai Pacific & International Strategy Consulting Co', e non ho trovato nulla. Non c'era traccia della loro esistenza, così ho pensato che potesse essere interessante, immediatamente sono balzati all'occhio alcuni errori grossolani, e ho constatato che si comportavano non da professionisti.

Il mio primo pensiero da giornalista è stato che questa potesse essere un'ottima storia, vedere come i cinesi stessero cercando di arruolarmi come spia, e il mio secondo pensiero è stato, 'aspetta un attimo, se vieni coinvolto in questo mondo corrotto, avrai a che fare con brutti ceffi da ambo i lati, e tutti possono male interpretare le mie intenzioni.' Così, il mio lavoro in Asia per 25 anni si è soprattutto incentrato sulle guerre, sui conflitti e sulle turbolenze che hanno sconquassato i paesi nell'Estremo Oriente, ho vissuto in Cambogia molti anni, ho lavorato sulla Corea del Nord, in Birmania e in altri paesi, così ho ancora molti contatti nel mondo dell'intelligence. Ho inviato alcuni messaggi a queste persone chiedendo che cosa stesse accadendo, ed immediatamente mi è stato risposto di stare molto attento con queste persone, perché costoro non sono chi dicono di essere.

Ho pensato che volevo scoprire chi realmente fossero. Molto presto è divenuto chiaro che stavano cercando di reclutarmi come spia, il che mi ha dato molto fastidio ...

Si, anche perché la quantità di soldi offerta era anche davvero ... misera (fu offerta una cifra attorno ai 150 USD, ndr)

Si, esatto, quasi un insulto personale (risate). Ho capito abbastanza velocemente che questo genere di cose sono molto comuni, e non voglio essere frainteso, tutti quanti fanno le stesse cose. Io sono americano, gli americani potrebbero fare le stesse cose in Cina, e i cinesi le fanno agli americani. Ogni servizio di intelligence, compresa l'Italia, fa le stesse cose, è il loro lavoro. Non è una cosa inusuale, ma questi tizi erano davvero poco professionali.

Non so esattamente come funzionino queste cose, o meglio, all'epoca non sapevo esattamente come funzionavano queste cose, ora le conosco un po' meglio, ma sembra che sia piuttosto comune che i cinesi lancino delle grandi reti, come nella pesca. Ogni tanto capita di pescare qualcosa di veramente utile e fruttuoso. Se ci provano con uno come me e la cosa non funziona, a loro non importa. Diciamo che sono stato colpito da quanto fossero diretti, anche perché tutto questo era anche per iscritto.

Sei mai andato in Cina durante questa comunicazione?

Sono stato in Cina numerose volte, ma non per andare a trattare, questa è stata una cosa per la quale sono stato specificatamente avvertito molto seriamente da persone che considero amiche e che lavorano nell'intelligence. Erano molto preoccupati. Se vai nel loro territorio, entri in un mondo che può causarti grandi problemi. Ho cercato in realtà di negoziare con loro di incontrarci in un territorio neutrale, in paesi come Singapore e la Thailandia, entrambi a me familiari, ed entrambi in qualche modo neutrali. Sai, i cinesi e gli americani e tutto questo genere di persone sono molto attive in questi paesi.

Nate Thayer

Non avevo, e tuttora non ho, le risorse per confermare chi fossero realmente queste persone, perché ricordiamoci che alla fine, tutto quello di cui ero in possesso erano alcuni nomi falsi e delle caselle di posta di Gmail. Così, ho contattato le fonti di intelligence che conoscevo, che fanno questo lavoro proprio con la Cina; loro hanno fatto quello che dovevano dare, ed ho confermato che questi signori erano agenti del Ministero di Sicurezza Nazionale dell'ufficio di Shanghai. Per qualche ragione infatti l'ufficio di Shanghai è molto attivo nel reclutamento di stranieri, probabilmente perché Shanghai è una città internazionale, molti uomini di affari lavorano in questa città.

Sembra che prendano di mira stranieri su base regolare, e so che prendono di mira persone anche a Washington D.C. regolarmente, soprattutto in think tank e nell'ambiente accademico. Washington D.C. è una città interessante, un sacco di persone male intenzionate vengono qui da tutto il mondo, compreso il mio presidente (ride nuovamente). Spesso prendono di mira persone che non hanno idea di essere reclutate.

Immagina di essere un giovane studente appena laureato, e ricevi un messaggio da qualcuno che ti dice che vuole pagarti perché sei, la seconda venuta di Gesù in terra, e tu sai di essere brillante e di conoscere tutto. Loro dicono di pagarti per il tuo lavoro. Non ho dubbi sul fatto che queste persone rappresentino una grande preoccupazione per i servizi di sicurezza americani. Queste persone sono prese di mira e finiscono a lavorare a loro insaputa per i cinesi.

Naturalmente queste perrsone non dicono che appartengono al Ministero della Sicurezza Nazionale, ma ho confermato al 100% che si trattava di loro.

Sono rimasto molto sorpreso da quanti americani sono stati arrestati negli ultimi anni per avere spiato per i cinesi o qualsiasi derivazione dello spionaggio la vogliamo chiamare.

Almeno 57 americani ora sono nelle prigioni federali. Generalmente seguo le notizie con estrema attenzione, ma non avevo capito quanto fosse estesa questa realtà.

Così, è una cosa comune, ed ho pensato, è una storia interessante ed ho cercato di approfondire. Non li ho incontrati, e naturalmente non ho preso soldi da loro, ma ho tenuto traccia di ogni comunicazione con loro per più di un anno. Erano spudorati, mi hanno richiesto informazioni classificate segrete specifiche provenienti dal governo americano federale e di consegnarle a loro.

L'intelligence cinese cerca di reclutare giornalisti solo per raccogliere informazioni o anche per diffondere disinformazione all'estero?

Questa è una domanda eccellente. Non lo so, lo presumo però perché le agenzie di spionaggio sono sempre indaffarate in questo genere di questioni. Non importa con chi lavori, ma presumo che diffondano queste informazioni. Il lavoro però di questo nucleo era quello di fornire informazioni crude per i loro analisti. Probabilmente hanno altre unità che si preoccupano di diffondere informazioni.

Non ho trovato queste persone molto sofisticate, ma mi è stato detto che sono le stesse persone che recentemente hanno stroncato le operazioni della CIA in Cina. Questo è quello che so, non puoi giocare con il fuoco, e gli Stati Uniti, dopo l'11 settembre, si sono dotati di un potente servizio di sorveglianza e arrestano persone in continuazione, anche solo per avere passato qualche informazione, quello che loro chiamano segreti di sicurezza nazionali, così davvero, una delle mie maggiori preoccupazioni era quella di finire arrestato da qualche idiota dei servizi di intelligence americani che non capisce come funziona il lavoro giornalistico, e questa era anche una delle maggiori preoccupazioni delle mie fonti di intelligence. Così, se qualche persona in una stanza senza finestre avesse male interpretato le mie intenzioni, sarebbe finita male davvero.

Mi è stato raccomandato con forza di non andare a Shanghai dove ero stato invitato e di non accettare soldi. Non ho fatto entrambe le cose, ma volevo sapere chi realmente fossero queste persone. Come giornalista avevo una paio di vie da seguire. Potevo incontrarli, o potevo creare una serie di prove come transazioni bancarie che avrei potuto utilizzare per rintracciarli. Ma non ho seguito nessuna di queste strade, perché questo è un mondo infestato da squali.

Ho contattato l'FBI, in particolare la divisione di contro-spionaggio, perché la CIA non può lavorare negli Stati Uniti. Questo è un lavoro che svolge l'FBI.

Ho pranzato con loro, mi hanno confermato chi erano queste persone, mi hanno detto "Si, hai ragione, stanno cercando di reclutarti", aggiungendo poi "se vuoi lavorare con noi, non devi evidenziare questa storia, e devi lasciarci il controllo dell'operazione da adesso in poi o non possiamo aiutarti".

Naturalmente non potevo accettare, non è il mio lavoro quello di essere una risorsa per il governo, ma questo è il motivo per cui li ho contattati innanzitutto. Non ho intenzione di lavorare per alcun governo. Sono rimasto però particolarmente sorpreso in negativo dalla quantità di tempo necessaria all'FBI per farsi viva. Hanno impiegato un anno per mettersi in contatto con me, ho buone connessioni ed avevo passato tutte le informazioni ai servizi di intelligence, tutti gli scambi di email, perché volevo che fosse chiaro che non stavo lavorando per i cinesi. L'FBI comunque ha impiegato un anno per ricontattarmi.

Se volevo fare qualcosa di dannoso, avrei avuto tutto il tempo di farlo, così sinceramente non sono rimasto impressionato dalla qualità dei servizi di ambo le nazioni. Non sono rimasto impressionato dal livello di sofisticatezza dei cinesi, ma nemmeno da quello americano.

Come la Cina arruola le spie americane

Le autorità devono porre fine alla spietata repressione di avvocati e attivisti per i diritti umani in Cina

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Le autorità cinesi devono porre fine alla loro spietata campagna di detenzione e tortura di avvocati e attivisti per i diritti umani, ha dichiarato Amnesty International alla vigilia del secondo anniversario dell'inizio di una repressione senza precedenti lanciata sotto Xi Jinping presidente.

Almeno 250 avvocati e attivisti per i diritti umani sono stati presi di mira durante il rastrellamento a livello nazionale che ha avuto inizio il 9 luglio 2015. Sei sono stati condannati con l’accusa di "sovvertire il potere statale" o "fomentare liti e provocare guai". Altri tre restano ancora in attesa di processo o verdetto.

"Per due anni il governo cinese ha sistematicamente decimato le fila degli avvocati e degli attivisti per i diritti umani. Questa violenta repressione segnata da arresti arbitrari, detenzioni, torture, maltrattamenti e false confessioni ora deve finire", ha dichiarato Nicholas Bequelin, direttore di Amnesty International per l’Asia orientale.

"Gli avvocati e i difensori hanno un ruolo cruciale nella tutela dei diritti umani e dello stato di diritto. Il tormento a cui loro stessi e le loro famiglie continuano a essere sottoposti è in palese contraddizione con la pretesa del governo cinese di sostenere lo stato di diritto".

Torture e maltrattamenti in Cina

La tortura nei confronti degli avvocati detenuti resta un problema sistemico. Un avvocato rilasciato su cauzione a maggio, Xie Yang, ha riferito ai suoi avvocati di aver subìto percosse, lunghi interrogatori e privazione di acqua e del sonno durante i suoi 22 mesi di detenzione.

La moglie di un altro avvocato, Li Heping, ha descritto come suo marito fosse alimentato da farmaci e incatenato fino a 24 ore al giorno durante la sua detenzione. Li è stato sottoposto in aprile a una pena detentiva di tre anni con la condizionale per "sovversione del potere statale".

Sparizioni in Cina

Le detenzioni incommunicado restano la routine. L'avvocato Wang Quanzhang è stato arrestato dalle autorità cinesi nell'agosto del 2015. A oggi la sua famiglia non ha ancora informazioni su dove si trovi, sulle sue condizioni o se sia ancora vivo.

Un altro eminente avvocato cinese per i diritti umani, Jiang Tianyong, è stato portato via dalla polizia nel novembre dello scorso anno, dopo aver fatto visita alla moglie di un collega avvocato che era stato arrestato nella prima ondata della repressione.

Per mesi, le autorità hanno rifiutato di fornire alla famiglia di Jiang Tianyong qualsiasi informazione riguardo a dove si trovasse. Nel mese di maggio la polizia ha infine comunicato alla famiglia Jiang che era stato formalmente arrestato per "sovversione del potere statale", un’accusa che prevede una condanna massima al carcere a vita. È trattenuto nel centro di detenzione Changsha City n.1 nella Cina centrale, ma ai suoi avvocati continua a essere impedita ogni visita. Sta ancora aspettando di sapere se i procuratori daranno seguito alle accuse contro di lui.

Persecuzioni continue

La detenzione dell'avvocato Wang Yu e della sua famiglia il 9 luglio 2015 ha scatenato l'inizio della crisi del governo. Nonostante Wang Yu e suo marito Bao Longjun siano stati liberati l'anno scorso, restano sotto stretta sorveglianza e continuano a essere tormentati dalle autorità.

"Le autorità devono smettere di trattare con crudeltà avvocati e attivisti per i diritti umani. Devono fermare questo tormento e liberare gli avvocati e gli attivisti che sono stati detenuti esclusivamente per aver svolto il proprio lavoro e aver difeso i diritti umani", ha ammonito Nicholas Bequelin.

La repressione contro gli avvocati dei diritti umani fa parte di un'operazione calcolata da parte del governo cinese per sopprimere la società civile. Le nuove leggi o proposte di legge consentono alle autorità poteri quasi incontrollati per prendere di mira individui e organizzazioni percepiti come critici del governo e delle sue politiche.

Comunicato stampa di Amnesty International

La sezione commenti del Quotidiano del Popolo

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Se volete intristirvi leggendo una serie praticamente infinita di falsità, sparate nazionaliste, incitamenti all'odio, esaltazione della visione sinocentrica del mondo, ragionamenti zoppi, mezze verità, vi consigliamo la sezione commenti della versione in inglese di People.cn.

Il Quotidiano del Popolo è la storica testata del Partito Comunista Cinese.

I commenti del Quotidiano del Popolo, che per la verità non sono molto diversi da quelli che si possono leggere su Facebook o sui siti di alcuni famosi giornali italiani, si contraddistinguono per violenza e cecità, trasudando ignoranza pura.

Leggendo questo carosello, non ci si può che domandare (sperare?) se questi commenti non siano finti, magari scritti dal celebre esercito dei 50 centesimi che tanto ha insegnato agli ormai altrettanto celebri troll russi che hanno inquinato le campagne elettorali in America e in giro per l'Europa, o se veramente ci siano persone che in stato non alterato e lucido pensino queste cose.

Tutto queste belle parole vengono pubblicate proprio mentre è appena terminato il terzo forum sulla comunicazione tra Cina e Russia dove si individua nella stampa libera occidentale, la fonte di ogni problema (insieme all'India, il nemico del momento). Che poi è come se ad un simposio sulla comunicazione tra Italia e Germania si identificassero come problema della comunicazione italiana i media cinesi. La frase chiave difatti che ne è scaturita è stata proprio: "contrastare la narrazione occidentale dei fatti".

Lo stile retorico poi è sempre lo stesso e stranamente simile a quanto si legge in giro su facebook o sulle comunità su reddit come The_Donald, vera e propria cloaca mediatica: i nemici sono i democratici americani, i baizuo, la sinistra bianca, che evidentemente tanto inquieta i sogni distopici del governo cinese, nonostante sia stata sconfitta alle recenti elezioni americane e l'Unione Europea, identificata con la figura di Angela Merkel.

Tutto questo sfruttando poi le piattaforme americane per la condivisione dei contenuti, alla faccia della coerenza, il tutto condito in un odioso e ipocrita miscuglio di vittimismo e razzismo.

Ecco una selezione di gemme provenienti da en.people.cn:

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E così avanti all'infinito.

Topic: troll cinesi

Bimba cinese picchiata selvaggiamente dal padre per avere speso 10 rmb per le caramelle per il fratellino

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Jiangsu - Una bambina cinese è stata picchiata violentemente dal padre per avere acquistato delle caramelle per il fratello del valore di 10 rmb (poco più di un euro circa).

Il video scioccante, prima mostra il padre, in uno scoppio di rabbia, agguantare la gamba della ragazzina e lanciarla furiosamente, poi una scopa per picchiarla selvaggiamente.

Fonte: China-underground

La pista da sci al coperto più grande del mondo apre ad Harbin

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La più grande pista da sci al coperto del mondo è stata finalmente aperta nella città della Cina nord orientale di Harbin, nello Heilongjiang, già famosa per essere la città del ghiaccio.

Il resort è provvisto di sei piste di vari pendii ed altezze. La più alta raggiunge la rispettabile lunghezza di 500 metri per 80 metri di dislivello. L'impianto è in grado di ospitare fino a 3000 persone contemporaneamente. Oltre 400.000 spettatori sono attesi per la fine del 2017.

Liu Xiaobo in condizioni disperate, Amnesty International: "la Cina lo rilasci immediatamente"

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Amnesty International ha accusato la Cina di aver raggiunto nuovi livelli di crudeltà con la decisione d'impedire a Liu Xiaobo, colpito da un cancro al fegato giunto in fase terminale, di recarsi all'estero per ricevere cure mediche urgenti.

Comunicato stampa di Amnesty International

Oggi le autorità cinesi hanno annunciato che medici tedeschi e statunitensi saranno invitati per collaborare alle terapie del Nobel per la pace 2010, in quello che almeno in parte pare un tentativo di attenuare le critiche internazionali. Il governo di Pechino infatti continua a negare a Liu Xiaobo e a Liu Xia, sua moglie, la possibilità di recarsi all'estero, sostenendo che le condizioni di salute sono troppo critiche per viaggiare, affermazione contestata dalla coppia.

"Il tempo è agli sgoccioli ma non è troppo tardi perché le autorità cinesi pongano fine a questa crudele farsa. Devono consentire a Liu Xiaobo e Liu Xia di recarsi all'estero per ricevere le cure mediche disperatamente necessarie", ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International.

Il 26 giugno l'attivista per la democrazia ed ex lettore universitario è stato posto in libertà condizionata per motivi di salute e trasferito in un ospedale di Shenyang, nel nord-est della Cina. Sua moglie ha potuto incontrarlo nei giorni successivi.

Liu Xiaobo è stato condannato a 11 anni di carcere nel 2009 per "incitamento a sovvertire i poteri dello stato" dopo che aveva sottoscritto l'appello per le riforme politiche chiamato "Carta 08". Amnesty International lo aveva subito adottato come prigioniero di coscienza.

Dopo l'assegnazione del Nobel per la pace 2010, le autorità hanno cercato di far cadere il silenzio su Liu Xiaobo minacciando e intimidendo i suoi familiari e sostenitori. Negli ultimi sette anni sua moglie, Liu Xia, è stata sottoposta illegalmente agli arresti domiciliari col divieto di comunicare col mondo esterno.

Fra una crescente condanna internazionale per il trattamento che la Cina sta riservando a Liu Xiaobo e Liu Xia, molti governi si sono messi a disposizione per il trasferimento all'estero e le cure mediche. Il 29 giugno Amnesty International e altri 153 Nobel per la pace hanno sottoscritto una lettera al presidente cinese Xi Jinping chiedendo che autorizzi la coppia a viaggiare all'estero.

"Liu Xiaobo è una personalità ispiratrice il cui unico reato è stato quello di dire la verità a chi è al potere. Non avrebbe dovuto passare in carcere neanche un giorno e questa ingiustizia è ora resa più tragica dal fatto che il suo cancro è stato diagnosticato solo quando era già in fase terminale. Il presidente Xi Jinping deve fare la cosa giusta e ordinare il suo immediato rilascio", ha affermato Shetty.

Fonte: Amnesty International

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