Intervista al fotografo Duran Levinson: Street Photography in Cina e Hong Kong

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Street Photography in Cina Duran Levinson

Duran Levinson è un direttore della fotografia e fotografo analogico di 29 anni di Cape Town, Sud Africa.

Ha trascorso gli ultimi 4 anni viaggiando tra Asia, Europa e Africa ed ha ritratto molte culture e persone nei suoi vari progetti fotografici. Come libero professionista a tempo pieno, Duran è costantemente in movimento, creando contenuti per sé o per i brand che stanno assimilando il suo stile e le idee visive.

Intervista di Dominique Musorrafiti

Sito Ufficiale | Instagram

CinaOggi: Quando e perché hai iniziato a fotografare?

Duran Levinson: Ho iniziato a prendere sul serio la fotografia analogica circa 3 anni fa. Sono andato alla scuola di cinema e mi considero un direttore della fotografia, perché è lì che si trovava la mia passione.

Quando ho ripreso la macchina fotografica, sono stato ispirato e mentre scattavo con le 35mm e mi è piaciuto molto l’intero processo. Sono stato in grado di visitare la Cina per la prima volta nel 2014 e fu allora che mi sentii ispirato a scattare foto di nuovo.

Sono passati 3 anni e mezzo da quando ho concentrato la maggior parte del mio tempo sulla fotografia e la pellicola e non potrei essere più felice.

Street Photography in Cina Duran Levinson

C O: Quali sono gli argomenti principali ed il focus delle tue foto? Cosa vuoi raccontare con i tuoi scatti?

D L: Cerco di mantenere le mie foto il più semplice possibile. Mi piace fotografare le persone nei loro ambienti e spazi naturali. Direi che le mie foto sono un misto di street, fashion e ritrattistica.

Per quanto riguarda la storia che voglio raccontare con le mie foto, mi piace creare un’immagine che possa evocare una sorta di connessione emotiva dando allo spettatore la possibilità di creare la propria storia o la propria narrativa. Alla fine della giornata, voglio solo pubblicare immagini che penso abbiano queste qualità narrative.

“Hong Kong è la città ideale per la street photography” Vice

C O: Cosa puoi raccontarci della tua prima volta in Asia? Cosa ti ha ispirato di più?

D L: La prima volta che sono stato in Asia ho trascorso un mese in Cina. Sono stato estremamente ispirato dalla cultura, dalle persone e dagli ambienti.

Sembrava un mondo completamente nuovo ed ha acceso un fuoco dentro di me per cercare ed ho cercato di catturarlo. Da allora sono tornato in Asia ogni anno per dedicarmi alla fotografia ed a progetti di documentari.

C O: Cosa rende la Cina un luogo unico per scattare foto in confronto con gli altri?

D L: Mi sembra che vi sia un enorme divario creativo in Cina per la produzione di contenuti che siano unici ed originali. Mi piace la follia e la capacità di perdermi nella confusione. Quest’anno ho trascorso cinque mesi a Shanghai, con una residenza artistica presso gli “High Horse Studios” tra i miei lavori di fotografia freelance.

Sono stato in grado di concentrarmi nella realizzazione di alcuni lavori video e l’assistere a video musicali e spot pubblicitari. È stato bello vedere come questi ambienti funzionano in Cina e poter inserire il mio lavoro e il mio stile in alcuni di questi progetti.

La Cina ha questo lato selvaggio che non ho mai visto simile in un’altra parte dell’Asia. Come fotografo è molto interessante da vedere perché è davvero unico e ci sono molte opportunità per catturarlo.

C O: Come descriveresti il tuo progetto fotografico ad Hong Kong?

D L: Hong Kong è una città in cui amo molto stare. Mi sento molto ispirato e travolto quando sono ad Hong Kong. Il mio lavoro ha consistito essenzialmente nel ritrarre i miei amici, nei loro scenari e mescolarli con foto che ho scattato per le strade.

Hong Kong ha la visuale più attrattiva che io abbia mai visto in un unico posto ed essere stato in grado di immergermi in essa è stato veramente d’aiuto in questi progetti.

“i ritratti sono il tipo di fotografia che più mi interessa” Lomography

C O: Preferisci realizzare foto stage o scatti spontanei?

D L: La maggior parte dei miei scatti è per lo più spontanea. Mi piace provare a catturare un momento più che programmarlo.

C’è sempre un elemento di pianificazione nei miei scatti, che si tratti dei vestiti, della posizione o del modello, ma alla fine della giornata almeno il 50% di ciò che viene catturato è non pianificato e completamente spontaneo.

Sento che questo è qualcosa che si è sviluppato nel mio lavoro e voglio continuare a mantenere questo elemento per sviluppare il mio stile visivo.

C O: Puoi condividere un retroscena delle tue foto, scattate in Cina e Hong Kong, che le rende speciali per te?

D L: Le mie foto di Hong Kong sono probabilmente quelle che mi sono più vicine, perché ho stretto un legame profondo con molte delle persone che ho fotografato.

Attraverso la fotografia e l’arte, sono stato in grado di creare amici fantastici in tutto il mondo e di entrare in contatto con persone che non avrei mai incontrato, quindi sono molto grato per queste opportunità e possibilità.

Street Photography in Cina Duran Levinson

C O: La tua esperienza fotografica in Asia ha influenzato e cambiato il tuo modo di vedere il mondo e le persone?

D L: Sì. Amo le culture dell’Asia e come ogni paese sia così unico e interessante.

Viaggiare e passare il tempo in Asia ha influenzato la mia vita e mi ha aperto ad una parte del mondo in cui non avevo alcun legame con il passato.

Ho appreso le abitudini e le idee delle persone, solo piccole cose qua e là e le ho integrate nella mia vita quotidiana.

C O: Qual è la ragione principale per un fotografo per scattare in pellicola, durante l’era digitale?

D L: Per me la pellicola è semplicemente speciale e ha una qualità unica che non può essere replicata in digitale.

Non ho alcun problema con la fotografia digitale ma non riesco a connettermi emotivamente alle mie foto digitali.

Questo è il motivo per cui tutto sul mio sito web e su instagram è completamente analogico in quanto è un sentimento e uno stile con cui ho continuato e che continuerò a fare.

Adoro l’intero processo dallo scattare in pellicola e vedere i risultati finali per la prima volta. È un processo che può essere costoso e stressante, ma spesso il risultato finale vale la pena per me.

C O: Quale formato hai usato di più per il tuo progetto in Cina e Hong Kong, film o digitale? Perché?

D L: Tutto è su pellicola 35mm. Adoro il formato e ho alcune macchine fotografiche che amo usare.

Foto: cortesemente concesse da Duran Levinson

Una gang cinese accusata di vendere frecce avvelenate per uccidere cani

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Cani in attesa di essere uccisi al festival della carne di cane a Yulin

La polizia dello Anhui ha arrestato otto persone per avere venduto qualcosa come 200.000 siringhe dotate di una dose massiccia di succinilcolina, un farmaco utilizzato in anestesia.

Le siringhe avvelenate venivano utilizzate per essere scagliate verso i cani randagi per ucciderli istantaneamente. Gli animali poi venivano rivenduti nei ristoranti e nelle bancarelle specializzate in carne di cane.

Gli acquirenti, secondo l’agenzia di stampa cinese Xinhua, erano principalmente commercianti di cani che procuravano e vendevano gli animali ai ristoranti.

Secondo gli inquirenti, anche gli stessi clienti potrebbero essere in pericolo, avendo consumato carni contenenti un farmaco.

Gli aghi erano stati modificati dalla gang con una molla e un’aletta in modo tale da poter essere lanciati dalla distanza.

Quando, ad ottobre, la polizia ha fatto irruzione nel covo della gang nella città di Enshi, nello Hubei centrale, ha trovato 4 chili di sostanze chimiche, 10.000 siringhe e 100.000 yuan (circa 13.000 euro).

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Le carcasse degli animali esposte al festival della carne di cane di Yulin

Fonte: Guardian , Xinhua , Yulin dog festival

Greta Moroni vince il premio Ecologic Concept Prize in Cina

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Greta Moroni vince il premio Ecologic Concept Prize in Cina
La giuria osserva i lavori progettuali dei finalisti

La designer dell’ Istituto Secoli di Milano Greta Moroni vola in Cina per un green contest e si aggiudica l’Ecologic Concept Prize.

La collezione della designer italiana Greta Moroni è stata selezionata per la finale della prima edizione dell’International Ecologic Fashion Design Contest, il primo concorso cinese dedicato al rispetto ambientale. Una giuria di esperti del settore moda ha premiato i migliori designer provenienti da tutto il mondo il 12 dicembre 2017 a Shenzhen. Greta Moroni, è stata l’unica designer italiana scelta e si è aggiudicata l’Ecologic Concept Prize insieme a una borsa di studio.

Greta Moroni vince il premio Ecologic Concept Prize in Cina

L’evento è organizzato da Shenzhen Economic Trade & Information Technology Committee e Shenzhen Garment Industry Association. Il tema della competizione è Awakening-Original, Green, Healthy e ha l’obiettivo di stabilire un nuovo concetto di cultura della moda, diffondendo il valore della moda ecologica, aumentando consapevolezza e responsabilità sociale su questo importante tema.

Greta Moroni vince il premio Ecologic Concept Prize in Cina

L’Ecologic Fashion Design Contest è stato lanciato lo scorso marzo durante la Shenzhen Fashion Week.

Greta Moroni è una giovane designer italiana di 23 anni, classe 1993, nata a Milano e studentessa dell’Istituto Secoli di Milano. Moroni firma la collezione donna S/S 2018 dal titolo Utopia for a positive world.

Greta Moroni vince il premio Ecologic Concept Prize in Cina

I capi sono la traduzione di un’utopia realizzabile: è possibile vivere in un posto migliore e diffondere messaggi positivi. La collezione, estremamente versatile, abbraccia una filosofia di vita attenta alla natura e invita a una riflessione profonda sull’inquinamento globale.

La palette gioca con i toni del bianco e del nero, con grande ricerca sui materiali e attenzione all’ecosostenibilità: cotone biologico, canapa, lino, e filato newlife prodotto al 100% con bottiglie di plastica riciclate. Ricami handmade e scritte all-over, vitali e prorompenti, arricchiscono le creazioni.

Greta Moroni vince il premio Ecologic Concept Prize in Cina

Sito ufficiale

L’Ottantesimo Anniversario del Massacro di Nanchino

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Anniversario del Massacro di Nanchino

In Cina si è tenuta una cerimonia per l’ottantesimo anniversario del massacro di Nanchino, dove perirono oltre 300.000 cinesi solo nell’allora capitale cinese, secondo le stime cinesi.

I leader cinesi si sono riuniti dunque nella giornata di mercoledì nella città della provincia del Jiangsu.

Articoli correlati: i crimini giapponesi in Cina, l’unità 731 prima parte , seconda parte

Il presidente Xi ha presieduto la cerimonia ma non è intervenuto, secondo l’agenzia di stampa Xinhua.

Alla cerimonia, che è stata trasmessa sulle televisioni nazionali, hanno partecipato alcune migliaia di soldati in uniforme nera, rappresentanti delle istituzioni e dei servizi, e studenti che hanno rispettato con un minuto di silenzio le vittime del massacro.

Secondo la Cina, almeno 300.000 tra soldati e civili furono sterminati dal 13 dicembre del 1937, quando le truppe giapponesi invasero l’allora capitale durante la seconda guerra sino-giapponese. Durante questo episodio durato da alcune settimane ad alcuni mesi secondo divergenti interpretazioni dell’evento, le truppe giapponesi si sono lasciate andare ad ogni efferatezza, compresi omicidi, stupri di massa, saccheggi e torture sulla popolazione inerme.

Dopo la guerra, un tribunale alleato stimò le perdite in 142.000. Secondo il Giappone, che ha ammesso i crimini attribuitigli, le stime sono difficile da determinare. Alcuni politici conservatori giapponesi, si sono spinti inoltre, negando il massacro e questo genere di negazionismo, nel corso degli anni, ha alimentato un forte sentimento anti-giapponese nella mainland.

Ad ogni modo, durante la cerimonia è intervenuto anche Yu Zhengsheng che ha indicato nella via della cooperazione la chiave di volta per instaurare un rapporto amichevole, pacifico e duraturo tra i due paesi asiatici.

Il Primo Ministro Giapponese Shinzo Abe, che è il nipote di un politico giapponese in tempo di guerra, Ken Abe, è stato accusato di avere voluto sminuire il crimine, affermando nel 2015 che le future generazioni giapponesi non dovranno continuare a scusarsi per le “azioni giapponesi in Asia”.

Le sue affermazioni attirarono dure critiche sia in Cina che in Corea del Sud, nazioni che hanno subìto forse più di altri i crimini giapponesi.

Fonti: Xinhua, PressTV

La Cina organizza campi profughi lungo il confine nord-coreano in previsione del peggio

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fiume-tumen-campi profughi in cina

Il governo cinese starebbe allestendo alcuni campi profughi, nella contea di Changbai, confinante con la Corea del Nord, in grado di ospitare alcune migliaia di rifugiati, in previsione di un possibile peggioramento della situazione nella penisola coreana.

La notizia giungerebbe da un documento interno di China Mobile, la principale compagnia di telecomunicazioni cinese, controllata dallo stato, apparso recentemente su Weibo, ed è stata riportata poi dal New York Times.

Dal documento di China Mobile emergerebbe che tre villaggi nella contea di Changbi, e due città (Tumen e Hunchun) della provincia di Jilin, sarebbero state scelte per ospitare i campi di accoglienza.

I profughi potrebbero attraversare il fiume Tumen che segna il confine naturale e giungere in Cina.

Per decenni la Cina si è impegnata a mantenere la stabilità nel paese confinante, ma recentemente la situazione appare ormai difficile da gestire. Nonostante le sanzioni internazionali e la condanna da parte della comunità internazionale, la Nord Corea negli ultimi mesi ha intensificato i suoi programmi di balistica e nucleare, ingaggiando un duello a distanza con il presidente americano Trump.

Il portavoce del ministero degli esteri, Lu Kang, intervistato da alcuni giornalisti, ha detto che non era a conoscenza del campo, ma non ha smentito la notizia.

Contattati da alcuni media, gli ufficiali della contea di Changbai si sono resi irraggiungibili per tutta la giornata di lunedì.

Secondo il documento trapelato online, un manager di China Mobile avrebbe ispezionato i cinque siti destinati all’accoglienza dei rifugiati nord coreani per assicurarsi che i servizi internet nell’area fossero disponibili.

Le aeree prescelte sono di proprietà dello stato, e alloggi temporanei sarebbero già stati preparati in prevenzione dell’evento, secondo un imprenditore che ha scelto l’anonimato per paura di inimicarsi il governo locale.

fiume tumen. Confine Cina-Corea del Nord
Il fiume Tumen, segna la parte settentrionale del confine tra Cina e Corea del Nord.

Da oramai 20 anni, Tumen e Hunchun accolgono disertori che sono riusciti a fuggire dal paese vicino. La maggior parte di costoro, poi, raggiungono la Corea del Sud per altre vie.

La provincia del Jilin, nel nord est del paese, si trova a sole 60 miglia dal sito di test nucleari di Punggye-ri.

Soltanto la settimana scorsa, il Jilin Daily, il principale giornale locale, ha avvisato i residenti su come reagire in caso di esplosione nucleare o fallout radiottivo.

Tra i consigli vi sono quelli di cercare di lavare via la polvere nucleare dalle parti del corpo esposte e dalle scarpe, e ingerire compresse di iodio.

Il governo cinese fino ad adesso ha cercato di alleggerire il carcio di sanzioni nei confronti della nord Corea, per paura che una crisi nel paese possa innescare una fuga incontrollabile di cittadini nordcoreani in Cina.

Secondo Zhang Liangui, un professore presso lo international strategic research del Partito Comunista Cinese, l’eventualità di una guerra tra Stati Uniti e Nord Corea è possibile. “Quello che la Cina deve fare, è essere preparata ad ogni tipo di situazione”.

Fonte: New York Times

2018: L’anno del divieto delle VPN non autorizzate in Cina?

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2018: L'anno del divieto delle VPN non autorizzate in Cina

Il divieto delle VPN non autorizzate in Cina – Sin da prima del 19mo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, vi erano state alcune manovre del governo cinese per far passare nuove regolamentazioni delle reti private virtuali.

di Jolie Lenkewicz

E’ noto che, dall’inizio di febbraio, il governo richiederà alle telecom di bloccare l’accesso alle reti private virtuali non approvate. Alle maggiori compagnie come China Telecom, China Mobile e China Unicom, è stato ordinato di bloccare tutte le connessioni VPN, e si pensa che quelle non autorizzate, verranno chiuse.

Se effettivamente questo dovesse accadere, da febbraio, gli utenti cinesi così come gli expat, non potranno più accedere a molti siti stranieri come Facebook, Google, YouTube, ed altri ancora. Inoltre, i provider cinesi non possono ignorare queste richieste, giacché sono compagnie controllate dallo stato e devono agire entro i solchi segnati dal governo.

Mentre la Cina già blocca numerosi servizi di VPN, in maniera piuttosto efficace, alcune VPN tuttora sono accessibili dal territorio cinese. Ad ogni modo, non si sa se i pochi servizi VPN rimasti saranno ancora in grado di funzionare a febbraio. I servizi di VPN sono già stati bloccati numerose volte in passato e la Cina sta facendo abbastanza per bloccarne la maggior parte, così non dovrebbe essere un problema bloccarle tutte una volta per tutte, quando giungerà il momento.

Ad ogni modo, il divieto delle reti privati virtuali, non solo è dannoso perché la maggior parte degli utenti non potrà accedere ad un’Internet libera, ma questa decisione avrà effetti anche per le aziende straniere, per gli sviluppatori software, per gli accademici, per il settore medico, per la ricerca, etc. Secondo alcune informazioni, le compagnie saranno in grado di usare i servizi di VPN, ma solo per uso interno, ovvero per aumentare la sicurezza, per mantenere alcune informazioni sensibili al sicuro, etc.

Il Ministero dell’Industria e dell’Informazione cinese, ha negato le dichiarazioni su questa regolamentazione, e che alle telecom sia stato ordinato di bloccare le VPN. Secondo il ministero, la governance delle VPN non colpirà gli utenti delle compagnie straniere.

Nessuno sa se il blocco delle VPN avverrà davvero o meno, dal momento che il governo cinese ha queste intenzioni, ma il danno arrecato dal blocco per l’economia e per il business potrebbe essere grave. Numerose compagnie difatti, hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo alla censura di internet, ed hanno minacciato di trasferirsi in altri paesi.

Il futuro delle VPN in Cina da dopo febbraio è incerto. Al momento alcune VPN sono ancora completamente funzionanti e possono essere utilizzate per navigare liberamente la rete.

Un video pop cinese ci spiega l’iniziativa Belt and Road, 2

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Ecco un nuovo video utilizzato per promuovere la Belt and Road Initiative, che secondo i progetti del governo cinese, dovrebbe unire la Cina al resto del mondo attraverso il potenziamento di strade, rete ferroviarie e collegamenti portuali.

Secondo la descrizione su Youtube, promosso dal canale New China TV, controllato dall’agenzia di news Xinhua, la canzone ‘rap’ è stata creata dai millennial cinesi: “Le giovani generazioni in giro per il mondo la cantano e ballano”.

Il video è stato caricato sulla piattaforma il 13 maggio del 2017.

Ecco la traduzione del testo in Italiano e l’originale in cinese

Whoo, Yi Dai Yi Lu, Belt and Road!
Whoo, Yi Dai Yi Lu, Belt and Road!
Quando la Belt and Road raggiunge l’Europa, il vino rosso dell’Europa verrà portato fino alla porta di casa vostra con almeno mezzo mese d’anticipo.
I container al porto del Pireo (non è casuale la scelta del porto greco, poiché è controllato al 70% dalla cinese Cosco, ndr) verranno spediti molto più in fretta.
Quando la Belt and Road raggiungerà l’Egitto,
la zona economica del Canale di Suez vedrà il PIL locale crescere.
Il vento cinese soffia attraverso il deserto.

Whoo, Yi Dai Yi Lu, Belt and Road!
Whoo, Yi Dai Yi Lu, Belt and Road!
Quando la Belt and Road raggiungerà le Montagne di Karakoram,
altri prodotti cinesi arriveranno in Pakistan.
Quando la Belt and Road raggiungerà la centrale a carbone di Puttalam,
la gente dello Sri Lanka non dovrà più preoccuparsi delle alte bollette elettriche.
Quando la Belt and Road raggiungerà Kuantan, in Malaysia,
i giovani avranno un nuovo lavoro,
e si stringeranno la cravatta con il suo amore.
Whoo, Yi Dai Yi Lu, Belt and Road!
O~~Belt and Road!
Whoo, Yi Dai Yi Lu, Belt and Road!
O~~Belt and Road!
Quando la Belt and Road raggiungerà la Bielorussia,
dove si trova il Parco Industriale Cino-Bielorusso,
i lavoratori saranno indaffarati giorno e notte.
Loro costruiscono le autostrade, o la “Via della Seta” che connetterà la Cina alla Bielorussia.
Mutui benefici, responsabilità e destino condivisi.
Il Fondo della Via della Seta, le banche (dei paesi) BRICS, AIIB (Asian Infrastructure Investment Bank, ndr)
Il Fondo della Via della Seta, le banche BRICS, AIIB
Whoo, Yi Dai Yi Lu, Belt and Road,
O~~Belt and Road!
Ampie consultazioni, contributi congiunti e benefici condivisi!

一带一路来到了欧洲。
这里的红酒提前半个月送到家门口。
比雷埃夫斯港的集装箱更快更快地被运走。
一带一路来到了埃及。
苏伊士湾的经贸合作区刷新了当地GDP。
中国风在沙漠上刮起
一带一路来到喀喇昆仑山
更多中国商品抵达巴基斯坦
一带一路来到普特拉姆燃煤电站
斯里兰卡人不再担心高昂的电费单
一带一路路过马来西亚关丹
马来小伙找到新的工作
终于牵手心中另一半
一带一路来到白俄罗斯
中白工业园坐落在此
这里的工人日夜忙碌
造出的公路连接了中国到白俄罗斯的丝绸之路
共同利益,共同责任,共同命运!
丝路基金,金砖银行, 亚投行
丝路基金,金砖银行, 亚投行

La Cina ha in progetto una base sulla Luna

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base lunare cinese

La base lunare cinese: Gli scienziati cinesi stanno progettando una base di robot che dovrebbe condurre esperimenti ed analisi, secondo alcuni ufficiali che hanno annunciato il piano durante un simposio internazionale tenutosi a Shanghai verso la fine di Novembre.

Questa base dovrebbe ridurre notevolmente i costi per l’invio a terra di campioni di rocce lunari, ha detto Jiao Weixin, un docente presso la Peking University, al Global Times nella giornata di martedì.

Argomenti correlati: Se vi interessa la corsa allo spazio cinese, vi invitiamo a consultare la nostra storia fotografica del programma spaziale cinese e a visionare la sezione Science in China-underground

Una stazione sostenibile agevolerebbe gli studi sulla geografia lunare e potrebbe migliorare l’efficienza energetica dei rover dal momento che la stazione sarebbe in grado di far funzionare un generatore solare di maggiori dimensioni.

Entro il 2030 inoltre la Cina lancerà un razzo vettore in grado di trasportare fino a 100 tonnellate di carico, in grado di supportare le ambizioni spaziali del paese asiatico. Il progetto è stato presentato dal direttore di un dipartimento dell’Agenzia Spaziale Cinese.

Chang’e giungerà invece nel lato oscuro della Luna nel 2018.

La sonda Chang’e-5 sarà lanciata il prossimo anno. Chang’e-5 collezionerà campioni di roccia e poi farà ritorno a terra. Dopo questa missione, sono già in programma altre tre missioni per studiare il polo sud della Luna.

La prima sonda per Marte invece dovrebbe partire su un razzo Long March 5 entro il 2020, dalla stazione spaziale di Wenchang, nel sud dello Henan.

La sonda si spera riesca ad orbitare, atterrare e poi posizionare un rover sul pianeta.

Fonte: ecns via China-underground

Photo by sarafhathaway

Xi Jinping invita gli investitori stranieri a cavalcare il treno dell’economia digitale in Cina

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Il presidente Xi Jinping ha affermato che la Cina incoraggia le nazioni straniere a non perdere l’occasione offerta dallo sviluppo dell’economia digitale e di internet.

Xi, ha evidenziato questo invito, ripreso da numerosi media governativi, in una lettera di congratulazioni rivolta al Fourth World Internet Conference che si è aperta domenica nella città cinese di Wuzhen.

La conferenza, che si svolge tra domenica e martedì, ha come tema centrale lo “sviluppo dell’economia digitale per l’apertura e i benefici condivisi, per costruire una comunità per il futuro comune del cyberspazio”.

In questa lettera, Xi esprime il suo benvenuto ai rappresentanti governativi, ai leader delle organizzazioni internazionali, agli esperti, alle figure accademiche e agli imprenditori che hanno preso parte alla conferenza.

Xi ha poi espresso la speranza che i delegati raggiungano una comunione di intenti per quanto riguarda la mutua comprensione e la “saggezza collettiva”, in modo tale da approfondire gli scambi e la cooperazione su internet e l’economia digitale, e lo sviluppo di una internet al servizio della popolazione mondiale.

Xi ha sottolineato come allo stesso tempo, lo sviluppo di internet ponga nuove sfide per la sovranità, la sicurezza e lo sviluppo della comunità internazionale.

Il presidente cinese, che è anche segretario generale del Partito Comunista Cinese, ha invitato i partner stranieri a “rispettare la sovranità del cyberspazio

“Le porte della Cina non si chiuderanno mai, ma si spalancheranno” Xi Jinping

Secondo Wang Huning, membro della Commissione Permanente dell’Ufficio Politico del PCC e membro della segreteria della Commissione Centrale del PCC, in un discorso tenutosi all’evento, ha indicato alcune linee guida: “dovremmo promuovere la sicurezza, costruire un ordine soddisfacente, e creare un cyberspazio sicuro, stabile e prosperoso“.

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Wang Huning riceve delegati stranieri alla World Internet Conference

Insomma, il futuro dell’economia digitale in Cina è roseo, gli imprenditori e gli investitori stranieri sono invitati ad assaggiare un pezzo di questa succosa torta, ma dovranno accettare le rigide regole dell’internet cinese.

Alla conferenza, hanno preso parte oltre 1500 ospiti da più di 80 paesi, compresi rappresentanti governativi, leader di organizzazioni internazionali, importanti personalità di internet, celebrità online, esperti, accademici, etc.

Source: ecns

Le parole censurate in Cina

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La Cina ha creato un potente sistema per la censura di internet e per il controllo online, rendendo il tracciamento delle attività degli utenti su internet, ancora più semplice.

di Jolie Lenkewicz

Il sistema è studiato per bloccare alcuni contenuti, rendendoli inaccessibili ed irraggiungibili per il pubblico generale. Il governo cinese blocca numerosi siti: siti di notizie straniere, i più importanti social media internazionali come Facebook ed Instagram, servizi di streaming video stranieri, etc. Mentre alcuni di questi siti sono bloccati in generale (compresi molti siti di Taiwan e Hong Kong), i motori di ricerca cinesi sono modificati in modo tale da mostrare soltanto alcune keyword, offuscando l’argomento come se nemmeno esistesse, rafforzando quindi il controllo sulle attività online dell’utente. Inoltre, questo tipo di circonvenzione dell’informazione innesta l’idea che alcuni argomenti non siano di interesse generale: si tratta di un’altra forma di manipolazione.

Vi sono alcuni gruppi di keyword che sono bloccate in Cina. Per esempio, keyword generiche relative ad argomenti politici, come ‘democrazia’, ‘diritti umani’, ‘anti-comunismo’, ‘oppressione’, ‘tirannia’, ‘dittatura’ ed altre. Queste misure sono state adottate per evitare critiche nei confronti del governo e del partito comunista cinese.

Inoltre, censurate sono anche le parole legate ad eventi come proteste e dissenso. I nomi di famosi gruppi o singoli dissidenti, sono ugualmente vietate. I canali di notizie gestiti da dissidenti ed altri media che incoraggiano proteste o auto-consapevolezza, sono bloccati ugualmente.

La pornografia e i contenuti sessuali sono bloccati. Altri argomenti bloccati sono il gioco d’azzardo, la violenza, il linguaggio volgare ed altre ingiurie. Tutto questo per bloccare la diffusione di negatività online.

Naturalmente, qualunque notizia riguardante l’indipendenza del Tibet o del Xinjiang è immediatamente bloccata. I risultati di ricerca di nomi di paesi come USA, Taiwan ed altre richieste sono manipolati. Alcune parole bloccate potrebbero sembrare delle bizzarre combinazioni che non hanno senso, ma potrebbero essere relative a certi eventi politici.

Molti utenti in Cina utilizzano VPN a pagamento (virtual private network) per accedere ai siti bloccati, così come fanno ricorso ad alcuni altri sotterfugi per navigare nel web senza costrizioni. Certamente, il governo cinese cerca di bloccare le VPN per controllare le attività degli utenti, bloccando i siti dei servizi che offrono le VPN, bloccando i loro server o utilizzando altri trucchi per danneggiare il funzionamento di questi software nel paese. Se è vero che molti servizi al momento non sono funzionanti nel paese, altri ancora funzionano nonostante gli sforzi governativi.

Mentre la lista di parole bloccate aumenta di giorno in giorno, sia gli utenti cinesi, che gli expat fanno del loro meglio per aggirare questi ostacoli e trovare soluzioni per accedere ai siti vietati e navigare liberamente in una internet senza restrizioni.

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