Vera Tsu Weiling Professoressa del Conservatorio di Shanghai, Professoressa ordinaria della School of Music, The Chinese University of Hong Kong (Shen Zhen)

Intervista a Vera Tsu Weiling, violinista professionista e membro della giuria di numerosi prestigiosi concorsi internazionali

Vera Tsu Weiling è una violinista, educatrice e mentore di fama mondiale, riconosciuta per la sua eccezionale abilità artistica e dedizione all’educazione musicale. Ha iniziato a suonare il violino in tenera età sotto la guida di suo padre. Come studentessa del secondo anno di Conservatorio, Vera Tsu Weiling ha suonato per il rinomato violinista mondiale Isaac Stern durante il suo primo viaggio in Cina nel 1979, in occasione del documentario di grande successo premiato con l’Oscar “From Mao to Mozart: Isaac Stern in China“. Laureata al Conservatorio Centrale di Musica di Pechino e alla Juilliard School di New York, ha studiato con violinisti leggendari come Dorothy DeLay e Isaac Stern.

Come solista, Vera Tsu Weiling si è esibita con le principali orchestre in tutto il mondo, affascinando il pubblico con la sua brillantezza tecnica e le sue interpretazioni emozionanti. È anche una distinta musicista da camera ed ha collaborato con stimati artisti in festival e serie di concerti internazionali. Oltre alla sua carriera di performer, è professoressa e Master Tutor al Conservatorio e all’Università, questo le ha permesso di coltivare una nuova generazione di violinisti. Come membro influente della giuria in prestigiosi concorsi internazionali di violino, continua a plasmare il futuro della musica classica. Vera Tsu Weiling è co-presidente dello Shanghai Isaac Stern International Violin Competition e vicepresidente della China Violin Society. I contributi di Vera Tsu Weiling si estendono al collegamento tra le tradizioni occidentali ed orientali nell’esecuzione del violino, sostenendo sia le opere contemporanee che quelle classiche. Il suo impegno duraturo per la musica e l’istruzione ha consolidato il suo status di una delle violiniste ed insegnanti più influenti della sua generazione. Attualmente è una delle insegnanti di violino più rispettate e richieste in Cina.

Ho letto che voleva imparare a suonare il violino quando era molto giovane. Cosa l’ha ispirata e motivata a scegliere questo strumento

Ero troppo giovane, ma ricordo ancora di aver visto mio padre suonare il violino e così ho chiesto di imparare. Mio padre mi ha detto di assumere una posizione con le mani in aria come se stessi tenendo un violino volante, e di aspettare che tornasse a casa. Mi ha promesso che se avessi mantenuto la stessa posizione mi avrebbe comprato un violino. E ora, come probabilmente puoi immaginare, ho mantenuto quella posizione per ore e ho iniziato il mio percorso musicale.

Durante il suo primo apprendimento, i suoi sacrifici nel perseguire la sua passione per la musica l’hanno portata a nascondersi in una cantina buia, usando spartiti copiati a matita, il tutto mentre temeva di essere scoperta e punita severamente, poiché vi era la Rivoluzione Culturale Cinese. Quali emozioni le sovvengono quando pensa a quel periodo?

Ero alle elementari e ricordo che imparare il violino era molto difficile, non esisteva una copia originale dello spartito, solo spartiti copiati a mano dai genitori (da fonti molto limitate). All’epoca, la musica occidentale era etichettata come “musica senza titolo” e “musica malsana”. Solo le “otto opere rivoluzionarie” potevano essere suonate in pubblico (e come indicava il nome, solo otto potevano essere eseguite). Durante la Rivoluzione Culturale, la mia famiglia fu perquisita ed i molti anni di preziosi copioni e spartiti musicali originali e registrazioni preziose di mio padre furono tutti confiscati.

Da un buio seminterrato, durante la Rivoluzione Culturale, ai palcoscenici internazionali, Vera Tsu Weiling ha raggiunto una carriera musicale che l’ha portata in tutto il mondo.

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From Mao to Mozart: Isaac Stern in China

Nel 1977, ha fatto parte della prima generazione di studenti universitari che hanno proseguito gli studi al Conservatorio Centrale di Pechino dopo la Rivoluzione Culturale. Quali sono state le influenze più significative sulla sua vita musicale in quel periodo e come hanno plasmato la sua carriera?

Sì! Sono stata una della prima generazione di studenti universitari (classe del 1977) dopo la Rivoluzione Culturale e sono stata onorata di avere l’opportunità di frequentare il Conservatorio Centrale di Musica (CCOM). Ho trascorso due anni a studiare lì (a causa della riforma e della politica di apertura, mi sono autofinanziata e sono andata negli Stati Uniti nel 1980 per studiare). L’evento più impressionante durante il mio periodo al CCM è stata la visita dei leggendari maestri Issac Stern e Yehudi Menuhin in Cina, dove ho suonato per conto della scuola per i due maestri e ho preso parte alle riprese del documentario vincitore dell’Oscar “From Mao to Mozart”. Dopo aver ascoltato la mia esibizione, Sir Menuhin mi ha offerto una borsa di studio completa per studiare al suo conservatorio in Svizzera, tuttavia non sono stata in grado di farlo perché avevo in programma di andare a studiare negli Stati Uniti.

Ha studiato, suonato all’estero e collaborato con molti musicisti. In che modo la musica ha arricchito la sua vita e quali sono state le sue più grandi soddisfazioni?

Ho vissuto con la musica per tutta la vita ed il violino è parte integrante della mia vita che mi completa. È difficile immaginare una vita senza musica!

Può condividere con noi una storia di un’esibizione o di un momento dietro le quinte che ha uno speciale significato per lei? Perché è un’esperienza così memorabile?

Ogni esibizione è un’esperienza indimenticabile per me. Perché ogni percezione e ogni sensazione che si acquisisce da quel particolare momento sul palco è diversa (il che dipende molto dalle condizioni, fisiche e/o mentali, di quel giorno).

La New York City Symphony, la New York Symphonic Ensemble, la New York Senior Concert Orchestra, la Manhattan Chamber Orchestra, la Charleston Symphony, i London Chamber Players, l’Orchestra de Cannes, la Budapest Radio Orchestra, la Slovakia Radio Orchestra, la Hanover Symphony Orchestra, la West Deutsche Radio Symphony Orchestra, la Berlin Radio Symphony Orchestra, la Hong Kong Philharmonic, la Singapore Symphonic Orchestra e la China Philharmonic Orchestra sono solo alcune delle orchestre con cui Vera Tsu Weiling si è esibita come solista.

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© Vera Tsu Weiling

Lei è anche professoressa presso i conservatori più prestigiosi della Cina. Come riesce a bilanciare i doppi ruoli di esecutrice ed educatrice, e in che modo ogni ruolo arricchisce l’altro? L’esecuzione del violino è rinomata per la sua profonda espressione emotiva, che richiede un equilibrio tra abilità tecnica, passione per la musica e comprensione del suo significato culturale. Come mentore ed educatrice, come affronta questi temi con i suoi studenti?

Non credo che i due siano contraddittori, anzi si completano a vicenda. Oltre al “doppio ruolo”, condivido anche il ruolo di giuria di un concorso internazionale, che è strettamente associato agli altri due. Come educatrice trasmetto le mie conoscenze professionali agli studenti. Come esecutrice uso la mia esperienza sul palco per immaginare cosa accadrà sul palco e come ottenere effetti scenici migliori. Come giuria, so esattamente su cosa gli studenti dovrebbero concentrarsi per migliorare, quindi dò loro consigli e li aiuto a superare le loro difficoltà.

Nel 2016, ha onorato Isaac Stern lanciando lo Shanghai Isaac Stern International Violin Competition. Come è nata l’idea di questa competizione e cosa significa per lei?

L’idea è stata originariamente generata dalla Shanghai Symphony Orchestra SSO, e poi abbiamo negoziato con la famiglia Stern per farla diventare realtà. Personalmente penso che sia una mossa grandiosa! È anche significativa perché quando Stern visitò la Cina per girare il documentario “From Mao to Mozart” nel 1979, una delle location era proprio Shanghai!

Quando iniziò a prendere lezioni di violino, erano i primi anni ’60. Poi iniziò la Rivoluzione Culturale, Mao Tse-tung aveva l’obiettivo di distruggere vecchie usanze, cultura, abitudini e idee e sostituirle con nuove rivoluzionarie. Durante quegli anni, le scuole furono chiuse; e la musica “consentita” fu limitata a otto opere di Pechino approvate

Come vede l’evoluzione del ruolo delle donne nella musica classica, in particolare in posizioni di alto profilo come la sua?

Il ruolo delle donne nel mondo della musica classica odierno è notevolmente migliorato ed è incoraggiante vedere il numero crescente di donne che ricoprono posizioni chiave in molte istituzioni professionali.

Il tema della campagna per la Giornata internazionale della donna 2025 è “Accelerare l’azione”. Come figura di spicco nella musica, quale consiglio vorrebbe dare alle giovani donne che intraprendono una carriera in questo campo? Quali qualità ritiene siano essenziali da sviluppare per i giovani violinisti per prosperare nel mondo altamente competitivo della musica?

  1. Sii te stesso, fai ciò che ti dice il cuore.
  2. Devi avere fiducia in te stesso.
  3. Resta fedele a te stesso. Non lasciare mai che le tue intenzioni vengano influenzate solo perché hai pensato che assecondare le preferenze di qualcun altro potesse farti bene. No, non è così.
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