La Tomba Inesplorata del Primo Imperatore della Cina

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Le Profondità Nascoste del Mausoleo di Qin Shi Huang: Una Storia di Conservazione Culturale e Mistero.

Il Mausoleo di Qin Shi Huang, il Primo Imperatore di una Cina unificata, rappresenta uno dei siti funerari più affascinanti ed enigmatici al mondo. Situato nel Distretto di Lintong, Xi’an, nella provincia dello Shaanxi, questo punto di riferimento storico è famoso soprattutto per l’Armata di Terracotta, una collezione di sculture in terracotta che ritraggono le armate di Qin Shi Huang, il primo Imperatore della Cina. Tuttavia, la tomba centrale stessa, ritenuta ospitare i resti dell’imperatore, rimane non aperta fino ad oggi.

Il Mausoleo di Qin Shi Huang somiglia al piano urbano di Xianyang, la capitale Qin. Costruito in 38 anni (246-208 a.C.) sotto un monumentale tumulo tombale alto 76 metri, è una vasta necropoli ancora da esplorare completamente. La tomba centrale, progettata come un palazzo sotterraneo, è rimasta sigillata, con scavi concentrati principalmente sulla necropoli esterna, inclusa l’Armata di Terracotta. I resoconti storici, in particolare di Sima Qian, descrivono un intricato regno sotterraneo con fiumi di mercurio e trappole, una narrazione che ha intrigato e messo in guardia gli archeologi moderni.

Qin Shi Huang (秦始皇) salì al trono nel 246 a.C. all’età di 13 anni ed è celebrato per aver unificato la Cina per la prima volta. È noto anche per i suoi vasti progetti di costruzione, che includevano il precursore della Grande Muraglia Cinese e un imponente sistema stradale nazionale. La costruzione del suo mausoleo iniziò poco dopo che divenne imperatore e fu un’impresa colossale che durò 38 anni, coinvolgendo centinaia di migliaia di lavoratori.

Esercito di terracotta
Il Mausoleo del Primo Imperatore della Cina, fonte

La Tomba Non Aperta

La tomba centrale di Qin Shi Huang, ritenuta essere un palazzo sotterraneo progettato per l’imperatore, non è stata ancora scavata. Testi storici antichi, in particolare quelli scritti da Sima Qian (司馬遷) nei “Memorie dello Storico” (史記), forniscono descrizioni dettagliate dell’interno della tomba. Questi la dipingono come sontuosamente decorata, con caratteristiche come fiumi di mercurio progettati per imitare i corpi celesti e i paesaggi geografici del regno dell’imperatore. Questo racconto ha affascinato storici e archeologi, offrendo uno sguardo nella grandezza e complessità delle pratiche funerarie cinesi antiche.

Studi scientifici moderni hanno supportato questi racconti antichi rilevando alti livelli di mercurio nel suolo circostante la tomba. Questi ritrovamenti confermano le descrizioni dei fiumi di mercurio, suggerendo che i costruttori della tomba siano andati a lunghezze straordinarie per creare un microcosmo dell’impero di Qin Shi Huang. L’uso del mercurio, che era associato alla ricerca dell’immortalità e dell’aldilà nell’alchimia cinese antica, ha giocato un ruolo significativo negli sforzi dell’imperatore di assicurarsi una vita eterna.

Le ragioni per non aprire la tomba sono molteplici. Le preoccupazioni per la conservazione sono di primaria importanza; esporre gli artefatti e l’interno agli elementi potrebbe portare a danni irreversibili. La potenziale degradazione dei materiali che sono rimasti intoccati per oltre due millenni rappresenta una sfida significativa agli sforzi di conservazione. Inoltre, le limitazioni tecnologiche dei metodi archeologici attuali presentano un altro ostacolo. Le antiche tecniche costruttive utilizzate nella tomba, che potrebbero includere trappole come suggerito da alcuni testi storici, aggiungono alla complessità di qualsiasi potenziale scavo. Sebbene l’esistenza di tali trappole sia dibattuta, il principio di cautela ha prevalso tra i ricercatori.

Il rispetto culturale per i luoghi di riposo degli antenati gioca un ruolo nella decisione di lasciare la tomba indisturbata. Nella cultura cinese, disturbare la tomba di una figura così significativa senza motivi convincenti e la massima cura è considerato irrispettoso.

Inoltre, i rischi per la salute associati agli alti livelli di mercurio rilevati intorno alla tomba sollevano serie preoccupazioni. L’avvelenamento da mercurio può causare gravi danni neurologici e sistemici, rappresentando un pericolo significativo per gli archeologi e i lavoratori coinvolti in qualsiasi potenziale scavo.

Nonostante queste sfide, la tomba non aperta di Qin Shi Huang rimane oggetto di intenso interesse e speculazione. Man mano che la tecnologia avanza e vengono sviluppati nuovi metodi di esplorazione e conservazione, la prospettiva di sbloccare un giorno i segreti di questo antico mausoleo continua a catturare l’immaginazione delle persone in tutto il mondo.

Fonte: The Unexplored Tomb Of China’s First Emperor

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