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Le principali sfide dell’economia cinese nel 2022

Previsioni Pil cinese 2022

Il 2022 si preannuncia come un anno complicato per l’economia cinese che dovrà affrontare la variabile delle varianti del virus, e un crollo immobiliare persistente. I dati dei primi tre trimestri prevedono che la crescita economica annuale della Cina superi l’8%.

Secondo le stime degli analisti, l’economia cinese si espanderà del 5,3% nel 2022. Le autorità cinesi potrebbero aumentare il sostegno fiscale e monetario per il prossimo anno dopo un approccio relativamente contenuto per la maggior parte del 2021.

A dicembre si svolgeranno due incontri politici chiave, ovvero quello del Politburo del Partito Comunista e la Conferenza del Lavoro. Durante questi due avvenimenti si potranno avere degli indizi sulle prossime mosse politiche del paese.

Secondo Chang Shu di Bloomberg Economics, il governo avrà come obiettivo una crescita tra il 5 e il 6%. Il rallentamento dipenderà dall’equilibrio che la Cina troverà tra il sostegno alla crescita a breve termine e l’avanzamento delle riforme a lungo termine.

Secondo Haibin Zhu di JPMorgan Chase & Co., il governo cinese gradualmente minimizzerà la sua attenzione sull’obiettivo della crescita del PIL, prediligendo una fase di messa a punto della politica, fornendo supporto mirato alle aree più deboli, anziché inondare l’economia di stimoli.

Per quanto riguarda il mercato immobiliare, questo potrebbe significare una certa normalizzazione dei prestiti ipotecari e dei prestiti agli sviluppatori immobiliari. La probabilità di tagli di interesse il prossimo anno è bassa secondo l’analisi di Haibin Zhu.

Hu Yifan di UBS Global Wealth Management afferma che la crescita rallenterà al 5,4% nel 2022 a causa di un indebolimento nelle esportazioni e un incremento negli investimenti. Il governo potrebbe aumentare il sostegno fiscale per le industrie di fascia alta, la produzione di chip e le infrastrutture intelligenti, continuando allo stesso tempo ad aiutare le piccole imprese.

Più pessimiste invece le previsioni di Raymond Yeung (Australia & New Zealand Banking Group Ltd.). L’economia cinese potrebbe crescere del 4,6% nel 2022, trainata principalmente dai consumi delle famiglie che contribuiranno per il 45% della crescita complessiva e le esportazioni che rimarranno robuste. Gli investimenti invece potrebbero rimanere deboli.

La PBOC, la Banca Popolare Cinese, potrebbe mantenere invariati i tassi di interesse, concentrandosi sulla gestione dell’espansione del credito in aree specifiche, in particolare per le piccole imprese. La politica fiscale potrebbe spostare la sua attenzione sull’applicazione di tagli fiscali alle piccole imprese, alle famiglie e ai progetti verdi.

Secondo Yu Xiangrong di Citigroup la crisi immobiliare è una delle principali preoccupazioni, con nessuna crescita degli investimenti prevista per il prossimo anno.

Per Louis Kuijs, Oxford Economics, in risposta alla al ribasso della crescita, le autorità potrebbero allentare le politiche macroeconomiche tra la fine del 2021 e all’inizio del 2022.

Fonte via Growth Risks facing Chinese Economy in 2022

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