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Come i problemi di Suning stanno impattando sull’Inter

Il gruppo cinese Suning, proprietario delle quote di maggioranza del blasonato club di calcio Inter, sta mettendo fortemente a repentaglio la crescita del progetto nerazzurro in ragione delle difficoltà economiche in cui è immersa la società.

Per ironia della sorte, queste grandi difficoltà e la separazione consensuale con l’allenatore Antonio Conte arrivano proprio a pochi giorni di distanza dalla vittoria dello scudetto, il primo trofeo sollevato dall’Inter dopo ben dieci anni: un risultato sensazionale, che sembrava poter fungere da apripista per un ciclo vincente da parte del club milanese, e che invece è stato subito messo a repentaglio dall’impossibilità di poter investire delle quote consistenti nel progetto.

Le scommesse di bet365 sulla Champions League segnalano come, in vista della prossima stagione e dopo la vittoria dello scudetto, l’Inter avrebbe potuto crescere ulteriormente e avvicinarsi a quelle che sono oggi le favorite per la vittoria della massima competizione europea: sia le due finaliste di quest’anno Manchester City e Chelsea, sia altri club blasonati in giro per l’Europa tra cui Real Madrid, Barcellona, Liverpool, Paris Saint-Germain e Bayern Monaco.

Il cambio in panchina presuppone, tuttavia, un forte ridimensionamento alle mire del progetto Suning, che aveva acquisito la quota di maggioranza del club nerazzurro nell’estate del 2016, rilevando la presidenza che era custodita dall’imprenditore indonesiano Erick Thohir. Nel corso dei tre anni successivi, gli investimenti di Suning, società cinese ad azionariato diffuso che opera nel settore della vendita al dettaglio di elettrodomestici e altri prodotti, sono stati ingenti: prima il chairman Zhang Jindong e poi suo figlio, Steven Zhang, si sono succeduti alla presidenza del club promettendo e garantendo un’enorme e repentina crescita.

Nel giro di pochi anni, l’Inter è ritornata sulla vetta del calcio nazionale, grazie alle diverse sponsorizzazioni garantite dal marchio Suning, grazie a un cospicuo aumento dei ricavi pubblicitari e grazie a un’accresciuta dimensione sul lato tecnico. Proprio in questo momento, però, la crescita pare destinata a fermarsi, o quantomeno a subire un grosso scossone.

Da un lato il mondo del calcio sta attraversando un periodo di forti difficoltà economiche, che obbligherà tutti i top club europei a rivedere enormemente i propri bilanci e le proprie capacità di spesa nel breve periodo. A queste difficoltà comuni si aggiunge il blocco del governo cinese guidato da Xi Jinping (e del cui partito comunista fa parte anche lo stesso Zhang Jindong) che ha fortemente vietato l’impiego di capitali nazionali per quanto riguarda attività estere legate al calcio e più in generale al mondo dello sport.

Questo blocco ha portato l’Inter a stringere un accordo con il fondo Oaktree per un finanziamento da 275 milioni di euro a tassi di interesse molto alti, superiori al 9%, valido soltanto a coprire le pendenze attuali ma non a garantire una crescita nel breve periodo. La tifoseria nerazzurra è arrabbiata: proprio nel momento in cui è tornata alla vittoria e in cui questa crescita poteva consolidarsi, il progetto rischia di subire un forte ridimensionamento. Da un lato le difficoltà economiche del mondo del calcio, dall’altro la Cina: Suning è alle strette.

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