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L’assurda storia del Salmon Chaos di Taiwan

Lo scorso marzo la catena di ristoranti giapponesi Sushiro ha promosso uno sconto eccezionale per tutti i suoi clienti di Taiwan il cui nome comprende i caratteri che compongono la parola salmone (guīyú 鮭魚).

Nell’immagine in evidenza: due porzioni di sushi di salmone su un piatto d’argento recante la scritta “Sushiro” (スシロー).

La promozione avrebbe dovuto coinvolgere, nelle intenzioni dei vertici Sushiro, ben poche persone che a Taiwan già avevano la “fortuna” di chiamarsi Salmone.

I responsabili della campagna hanno dovuto però fare i conti con la peculiare disciplina in tema di modifiche anagrafiche vigente nella piccola isola di Formosa.

Mentre il diritto italiano consente di cambiare nome solo con motivata richiesta e con l’assenso del prefetto, la disciplina taiwanese è invece molto meno rigida e consente agli abitanti dell’isola tre cambi di nome con una semplice e veloce procedura burocratica dal costo di circa tre dollari.

Di questa forse eccessiva semplificazione burocratica i vertici Sushiro non avevano tenuto conto e la promozione ha scatenato quello che è stato definito il “Salmon Chaos” di Taiwan.

Moltissime persone si sono recate agli uffici anagrafici del paese per ottenere dei nomi contenenti i caratteri che compongono la parola salmone (con l’intento di tornare al vecchio nome al termine della promozione).

Il piccolo costo della procedura sarebbe stato subito compensato dall’ingente risparmio sulle pietanze della catena Sushiro.

Gli uffici pubblici sono stati così presi d’assalto da questa ondata di futuri salmoni.

Il caos è stato tale che un rappresentante del governo ha dovuto pregare pubblicamente i suoi concittadini di smetterla con questi cambi di nome che hanno inevitabilmente finito per dirottare l’attività dei funzionari verso questa triviale “corsa al salmone” impedendogli di attendere ai loro altri (ben più importanti) compiti istituzionali.

Qualche stima parla di oltre trecento taiwanesi che avrebbero cambiato il proprio nome lo scorso mese per poter profittare della promozione e mangiare a prezzi stracciati nei ristoranti della catena Sushiro.

Tra i più originali nomi generati da questa bizzarra situazione i media hanno riportato un taiwanese che ora si chiama “Sogno di Salmone”, un altro “Principe Salmone” e un altro ancora “Re Salmone Meteora”, anche se il nome più citato (e più “estremo”) probabilmente rimane quello di uno studente di Taipei che oggi si chiama “Attraente Salmone Esplosivo”.

Tra tutti questi “salmoni” a quanto pare il povero “Sogno di Salmone” è rimasto tale anche dopo la fine della promozione in quanto non si era ricordato di aver già cambiato nome due volte in passato.

Il suo avvocato punta a ottenere il nuovo cambio di nome per il povero Sogno con un convoluto stratagemma legale, sfruttando la normativa che consente a un taiwanese di cambiare nome se un parente stretto gli è omonimo anche oltre le tre volte consentite dalla legge in situazioni normali.

Quindi basterà far cambiare nome in “Sogno di Salmone” anche a un parente stretto di Sogno che non abbia già cambiato il nome più di una volta, così “Sogno” potrà tornare al suo nome precedente ed il parente vittima di questa strategia potrà a sua volta tornare al proprio nome una volta finita questa girandola burocratica.

Siccome poi la promozione riguardava non solo i clienti il cui nome contiene “salmone” ma anche cinque loro commensali, alcuni addirittura hanno “affittato” ad amici e conoscenti un posto a tavola ad un prezzo pari ad una percentuale del costo delle pietanze.

Insomma la catena Sushiro ha dovuto affrontare spese ben maggiori di quelle preventivate per sostenere i costi della propria promozione, ma è anche vero che in compenso ha ottenuto attenzione a livello globale, sconvolgendo la burocrazia di Taiwan lo scorso marzo e creando una inedita (ma fortunatamente temporanea) massa di “salmoni” nel paese.

Autori:

Riccardo Berti

Avvocato a Verona, con un Master alla Beijing Foreign Studies University, da lungo tempo si interessa di Asia, tecnologia e dei relativi aspetti normativi.

Mariagrazia Semprebon

Giurista d’impresa, esperta di diritto ambientale e agroalimentare, con una passione per i paesi asiatici ai quali ha dedicato numerose relazioni, articoli e approfondimenti.

Fonte immagine: wikipedia

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