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Il caso di Guo Meimei: dalla celebrità online alla contraffazione

Guo Meimei, 郭美美, nata con il nome di Guo Meiling 郭美玲 è una celebrità di internet cinese coinvolta in una serie di scandali e frodi che hanno fatto molto discutere in Cina.

Guo è nata a Yiyang, nello Hunan nel 1991, ed ha vissuto con la madre a Shenzhen da bambina. Nel 2008 ha frequentato la Beijing Film Academy. La madre, Guo Dengfeng ha cresciuto la figlia da sola dopo il divorzio, secondo quanto raccontato durante un’intervista al programma televisivo “Larry Lang Live”. Guo Dengfeng sarebbe già stata milionaria prima della nascita della figlia, e l’avrebbe cresciuta negli agi e nel lusso per affrontare il disagio causato dal divorzio.

Nel 2011 Guo guadagnò notorietà descrivendo il suo stile di vita opulento a quasi 2 milioni di followers su Sina Weibo con il nickname di Guo Meimei Baby.

La giovane divenne famosa in Cina nel 2012 a causa di un primo scandalo dove aveva scorrettamente legato la sua immagine a quella della Croce Rossa cinese. Guo attirò le attenzioni degli utenti di Weibo indignati dall’accostamento di un’organizzazione umanitaria con una celebrità online come Guo che aveva fatto dell’ostentazione del lusso il suo marchio di fabbrica.

La ragazza durante l’intervista aveva affermato di essere sempre stata una giovane parsimoniosa, ma che si era avvicinata al mondo del lusso quando era alla Beijing Cinema Academy dove ha iniziato a frequentare amici facoltosi.

A causa della sua ricchezza, era stata soprannominata la Regina delle Fuerdai (富二代, fuerdai in cinese indica le “ricche seconde generazioni”, termine informale per indicare i giovani cinesi benestanti).

Guo Meimei nelle pagine del suo profilo su Sina Weibo ha postato spesso foto delle sue collezioni di lusso e la sua immagine è strettamente collegata ad un’ostentazione della ricchezza.

Durante l’intervista la giovane disse che solo due delle borse Hermes che aveva mostrato erano autentiche – una era un regalo di sua madre per il suo 18° compleanno e l’altra era di Wang Jun, un promotore immobiliare della città di Shenzhen, nella provincia meridionale del Guangdong. Wang Jun una volta le aveva detto che stava progettando di investire in una società che aveva alcuni legami con la Società della Croce Rossa della Cina e aveva scherzato sul fatto che avrebbe potuto farle avere una posizione da manager nell’organizzazione. Guo ha detto che ha poi cambiato il suo profilo del suo microblog da “attrice-cantante” a “direttore generale del commercio della Croce Rossa” per fare bella figura con gli amici, ma “in realtà non aveva idea di quale fosse la società e il titolo”.

Guo aggiunse che poi lo sviluppatore immobiliare ritirò il suo investimento per un totale di 10 milioni di yuan (1,55 milioni di dollari) dalla China Red Cross Bo’an Asset Management Co dopo lo scandalo scoppiato a giugno.

“Sono profondamente addolorata. Non volevo (causare così tanti problemi)”, disse Guo, aggiungendo che non aveva mai speso 1 yuan dalla Croce Rossa per finanziare il suo stile di vita sfarzoso.

A causa di questo scandalo le donazioni alla Società della Croce Rossa cinese crollarono e l’organizzazione si vide costretta a rilasciare una dichiarazione dove prendeva le distanze da Guo affermando di non avere alcuna relazione con la giovane.

Nel 2014 Guo venne arrestata a Pechino per un giro di scommesse clandestine sui mondiali di calcio. Questa volta la CCTV raccolse la sua confessione ad agosto del 2015. Durante l’intervista Guo ammise di aver aiutato a organizzare un giro di gioco d’azzardo e di aver fatto “molte volte” sesso per soldi. Secondo l’accusa, la giovane aveva organizzato sessioni di poker in un appartamento in affitto nella capitale nel marzo, giugno e luglio 2013.

guo meimei

In tribunale, Guo ha sostenuto che non stava gestendo un casinò, ma solo giocando d’azzardo. Questa distinzione per la legge cinese è fondamentale giacché la gestione di un casinò clandestino può comportare pene fino a 10 anni, mentre il gioco d’azzardo comporta un massimo di tre anni. Guo è stata condannata a 5 anni di prigione ed ha ricevuto una multa di 50000 yuan.

Il 13 luglio del 2019 è stata rilasciata. La giovane si sottopose ad un intervento estetico e cercò di riemergere nel firmamento delle star online di internet.

Il 18 marzo 2021, Guo è stata nuovamente arrestata a Shanghai per vendere prodotti dietetici contenenti Sibutramina, un riduttore dell’appetito usato nel trattamento dell’obesità, ritirato dal mercato cinese nel 2010.

Le pillole, che sarebbero costate pochi centesimi, venivano rivendute a 69 yuan. La polizia ha arrestato 75 sospetti in relazione al caso, ed ha sequestrato oltre 50 milioni di yuan.

Lo scorso dicembre la polizia di Shanghai ha ricevuto una segnalazione che qualcuno stava vendendo pillole dietetiche contraffatte online. Le pillole venivano prodotte in alcuni laboratori artigianali clandestini.

Fonti: china.org.cn, shine.cn, 163.com, Guo Meimei

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