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Il numero dei nuovi nati in Cina cala del 15%

Crisi demografica in Cina

Le nascite in Cina sono diminuite del 15% rispetto al 2019, secondo i dati del Ministero della sicurezza pubblica, con 10,04 milioni di nascite in Cina lo scorso anno rispetto agli 11,79 milioni di un anno prima.

L’urbanizzazione e la politica del figlio unico hanno provocato un rapido invecchiamento della popolazione che metterà sotto pressione le finanze pubbliche nei prossimi decenni.

In molte città cinesi, i dati sulle nascite rispecchiano il trend nazionale. Guangzhou ha riportato un declino delle nascite del 9%. Altre città hanno registrato crolli a due cifre.

Sebbene il numero effettivo di neonati ogni anno è di solito superiore alla cifra di registrazione ufficiale, poiché alcuni bambini non vengono registrati in tempo e quindi non vengono contati dal ministero della sicurezza, molti vedono ancora la diminuzione come una prova del fallimento della Cina nel gestire la crisi demografica.

Nel complesso, il numero di neonati in Cina è in costante calo dal 2016, quando Pechino ha ufficialmente posto fine alla politica del figlio unico iniziata nel 1979.

Il tasso di matrimoni nel paese nel frattempo è precipitato a 6,6 per 1.000 persone nel 2019, il livello più basso in 14 anni. Molte donne hanno avviato campagne sui social media per incoraggiare i giovani a non sposarsi, come un modo per mostrare il loro malcontento contro le politiche discriminatorie del paese nei confronti delle donne nel mercato del lavoro e nell’istruzione superiore.

Meno nascite significa meno offerta di forza lavoro, il che a sua volta aumenta la pressione su un sistema pensionistico che si basa sui contributi della popolazione attiva. La Cina aveva 254 milioni di anziani residenti di età pari o superiore a 60 anni nel 2019, secondo l’ufficio statistico, ovvero il 18% dell’intera popolazione di 1,4 miliardi.

Secondo alcuni analisti, il regime pensionistico statale cinese potrebbe esaurire i fondi entro il 2035 a causa della contrazione della forza lavoro.

Il calo del tasso di natalità ha scatenato un dibattito sui social media cinesi, dove le persone si lamentano dell’aumento dei prezzi delle case nel paese, dello stallo dell’economia e dell’aumento dei costi dell’istruzione come ragioni principali per non voler avere figli.

Nell’immagine in evidenza, un poster di propaganda cinese che recita: 实行计划生育贯彻基本国策 (Shixing jihua shengyu, guanche jiben guoce), ovvero “Eseguire la pianificazione familiare, attuare la politica nazionale di base”.

In inglese: Population crisis in China

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