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Intervista con il duo alternativo Alpine Decline: For the Betterment of Well People

Alpine Decline è un duo alternativo / noise rock chitarra + batteria con sede a Pechino dal 2010 formato da Pauline Mu e Jonathan Zeitlin.

La band si è trasferita da Los Angeles in Cina attratta dalla ricca scena musicale underground della città. Durante il loro soggiorno in Cina, hanno dato vita ad uno stretto rapporto di lavoro con una leggenda della scena indie di Pechino, il musicista e produttore Yang Haisong, praticamente un terzo membro non ufficiale della band che li ha aiutati nel loro percorso da Pechino a Los Angeles nel 2016. Il loro nuovo album è For the Betterment of Well People.

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Come avete scelto il nome per la vostra band?

Jonathan: Grazie per questa chiacchierata con noi e per condividere la nostra musica!

Dopo che l’ultima band in cui Pauline e io suonavamo si è sciolta in una maniera piuttosto esasperata in studio, ci siamo presi una pausa di 6 mesi dalla musica e dalla scena musicale di LA e abbiamo letteralmente passato la maggior parte del tempo a nasconderci nella Sierra Nevada. Lassù immagino si possa dire che abbiamo avuto quelle che un tempo venivano chiamate “esperienze visionarie estatiche” che pensavamo sarebbero state il nucleo della nostra nuova musica – una specie di riverbero della realtà primordiale espressa attraverso la natura.

Ma poi, quando siamo tornati per iniziare a scrivere e registrare, abbiamo scoperto che la giungla di cemento e le correnti sociali intricate della città infettavano il nostro senso di illuminazione celeste. Meno cuore luminoso e più polmone d’acciaio.

In seguito ci siamo resi conto – quasi come un’epifania – che questa collisione di sporcizia e sublime era esattamente lo spazio da cui volevamo che provenisse la nostra musica. La nostra identità come Alpine Decline è diventata improvvisamente molto reale e tangibile per noi. Il nome stesso è venuto quasi come un ripensamento a quel punto: un nome accurato e semplice che è riuscito a catturare questa atmosfera astrale e possiede allo stesso tempo un suono aggraziato dal punto di vista fonetico.

Quando avete iniziato ad appassionarvi alla musica? Come vi siete incontrati?

Siamo entrambi musicisti dalla culla alla tomba. Pauline e io abbiamo iniziato a suonare a 4 o 5 anni e da allora ci siamo concentrati sulla musica a spese di quasi tutto il resto.

Quando avevo 20 anni ho messo un annuncio nella sezione degli annunci di un giornale gratuito di Los Angeles dove mi pubblicizzavo come un chitarrista con alcuni grandi amplificatori Marshall in cerca di una band. Pauline suonava la batteria in una band che aveva licenziato il chitarrista durante la registrazione del loro album di debutto e aveva bisogno di qualcuno che lo sostituisse per il tour di rilascio.

Abbiamo suonato in diverse band in seguito – per molti anni come compagni di band – e poi abbiamo iniziato a sentire che volevamo qualcosa di diverso dalla musica rispetto alle persone con cui suonavamo. Così abbiamo iniziato a uscire insieme solo noi due e abbiamo realizzato dei dischi bizzarri. E poi in qualche modo ci siamo innamorati e dopo pochi anni dopo è nato Alpine Decline.

Alpine-Decline intervista
For the Betterment of Well People

Come è cambiato il vostro sound trasferendovi in Cina?

Come ho detto precedentemente il nostro processo di scrittura è incentrato sulla manipolazione delle nostre esperienze e dell’ambiente – un po’ come far passare queste cose personali attraverso un prisma e poi usare i colori separati per dipingere alcune storie o situazioni emotive che sono più meno specifiche della nostra particolare situazione e forse un po’ più esagerate e cartoonesche o cinematografiche.

Così, quando ci siamo trasferiti in Cina – e nella quinta circonvallazione est di Pechino in particolare – questo materiale di partenza è cambiato radicalmente. Gli ambienti fisici e sociali di Los Angeles e Pechino sono totalmente diversi. Le nostre relazioni sociali e le interazioni interpersonali in generale avevano una serie di parametri diversi. Così il paesaggio emotivo e i tipi di paure e passioni e pressioni erano tutti ugualmente diversi. Naturalmente, questi aspetti si sono riverberati nel suono stesso quando abbiamo pianificato ogni registrazione.

Quali sono le principali differenze tra la scena musicale di Pechino e quella di Los Angeles?

Entrambe le città hanno alcuni aspetti simili in quanto attraggono persone molto intelligenti, visionarie e creative – ed è possibile Incontrare un certo tipo di personalità in entrambe le scene. Ma per il resto, queste due scene sono drammaticamente diverse da molti punti di vista.

La scena musicale di Los Angeles rispecchia la sua espansione geografica. È come una biblioteca assurdamente enorme senza un sistema di catalogazione. Centinaia e centinaia di scene – impilate, sovrapposte, separate da universi.

L’altra differenza molto importante è che il temperamento di questi due luoghi è completamente diverso. Pechino è una fredda città del nord, piena di lunghe ombre e folate di vento freddo che attraversano massicci blocchi di città. E’ politicizzata, ed è presente un certo senso di consequenzialità per tutto – incluse le scene musicali.

Los Angeles ha un clima caldo e beato – una combinazione surreale di montagne e spiagge e deserti e tramonti in technicolor – che naturalmente trapela nella musica. È la fabbrica dei sogni, la casa di Hollywood, quindi nel bene e nel male non ci sono controlli effettivi sulla tua visione, nessuno standard culturale generale a cui attenersi. Offre alle persone l’ambiente per mettere in atto una fantasia completa.

Alpine-Decline intervista

Dove è stato registrato For the Betterment of Well People?

Una parte del concetto di For the Betterment of Well People era quella di costruire una grande band che potesse contare su amici musicisti californiani portandoli in un grande studio di registrazione classico di Los Angeles. L’idea era che io e Pauline – insieme a Yang Haisong che arrivava da Pechino – avremmo sfondato in questa calda scena soleggiata con la nostra vibrazione da viaggiatori interstellari bloccati in un’altra epoca.

Abbiamo esplorato un mucchio di studi fantastica a Los Angeles, alcuni con strane storie criptiche e radici che risalgono a profonde tradizioni musicali – Beach Boys, Pink Floyd, cose del genere. Alla fine abbiamo scelto InfiniteSpin – uno “studio per batteristi” precedentemente di proprietà di Sheila E. Nel tipico stile degli studi di Los Angeles, era una sorta di arca di legno accogliente in un edificio anonimo. Uno studio assolutamente bello dove era facile fare scintille.

La pandemia del COVID-19 ha avuto qualche influenza sul suono del vostro album?

In realtà, questo album è stato scritto e registrato interamente prima di COVID! Quindi da un lato è in realtà l’incarnazione di ciò che ci manca e che desideriamo di più durante la pandemia: è un grande gruppo di persone divertenti e talentuose – musicisti, produttori, ingegneri – che si riuniscono in un bellissimo studio e cercano di creare qualche potente magia.

D’altra parte, l’argomento delle canzoni è particolarmente rilevante e applicabile a questo momento. Non in maniera preveggente sulla pandemia, ma su questo album, ci siamo concentrati specificamente su come si potrebbe ridefinire la propria realtà – e i potenziali rischi. La pandemia ci ha fatto sentire come se non avessimo alcun potere di controllare il nostro futuro o la società che ci circonda, ma avevamo alcune grandi idee su questo argomento che emergono tra i solchi del disco, ancora prima del COVID.

Alpine-Decline intervista

Puoi condividere con noi una storia dal backstage?

Beh, in 17 anni di spettacoli e tour insieme io e Pauline ne abbiamo passate tante. Ma il grande segreto è che il backstage è raramente il luogo dove accadono storie interessanti. Prima dello spettacolo di solito le persone cercano di dormire un po’ o di caricarsi per rompere la noia del tour e innalzarsi emotivamente per la performance. Pertanto generalmente è raro che si voglia uscire dal backstage avendo a disposizione poche ore preziose per andare in città a divertirsi.

TUTTAVIA: ammetto che a volte gli sforzi per prepararsi per lo show portano a del buon materiale per un libro di memorie rock – qualche storia folle come prendere troppo acido, rubare 4 galloni di latte dalla cucina del locale, versarli sul pavimento del camerino e sdraiarsi e fare “angeli di latte” (come gli angeli di neve, ma con il latte, capito?), e poi suonare una canzone per 10 ore o 10 canzoni in 1 minuto.

Ma di solito non succede niente di interessante nel backstage. Fidati.

Qual è il vostro prossimo progetto?

Mentre eravamo in quarantena durante la pandemia abbiamo comprato un synth polifonico chiamato Waldorf Blofeld, e a un certo punto, abbiamo iniziato a creare questa nuova band immaginaria al femminile chiamata Today’s Kids. Poi abbiamo iniziato a registrare un album immaginario per loro, fatto interamente con il Waldorf Blofeld, chiamato “Where’s Waldorf?” E’ stato solo il frutto del confinamento, ma ora questi file esistono sul nostro hard disk, quindi forse uscirà in qualche forma nel mondo reale.

Ma per il resto, abbiamo iniziato a scrivere il nostro prossimo disco degli Alpine Decline, che immaginiamo come un altro grande e bellissimo sforzo magico di collaborazione. Saremo pronti quando la pandemia sarà terminata e potremo di nuovo fare quello che ci riesce meglio.

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