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Lines Falling Together: l’esposizione monografica di Wendy Letven alla Fou Gallery di New York

Numerosi artisti, gallerie e istituzioni artistiche e culturali a causa di COVID-19 hanno dovuto mettere in pausa le loro mostre ed eventi questo è accaduto anche al solo show Lines Falling Together in Time di Wendy Letven nella Fou Gallery a New York curata da Lynn Hai.

Immagine in evidenza: Wendy Letven – vista dell’esibizione Lines Falling Together in Time. Foto di Lynn Hai. ©Wendy Letven, cortesemente concessa da Fou Gallery.

Wendy Letven è un’artista multidisciplinare le cui opere comprendono installazioni, sculture, disegni e dipinti dove emerge una scrupolosa ricercatezza del dettaglio che riflette le sue preoccupazioni che riguardono la natura. Molte delle sue opere sono influenzate dai fenomeni naturali, come movimento, risonanza, ritmo e coordinamento, come pure da musica, poesia, scienza e filosofia. Nelle sue opere lo spazio è pieno di elementi astratti dove le linee, le forme ed i simboli ricamano dei collegamenti apparentemente casuali per perseguire un livello più profondo d’armonia.

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Wendy Letven installazione Random Misfirings of the Brain, Activate Market Street storefront installation, Newark, 2016. Foto di Gary Fredriksen ©Wendy Letven, cortesemente concessa da Fou Gallery.

Le sue creazioni portano a spostare l’attenzione oltre alla semplice decorazione minimalista per esporrre la metafora di qualcosa di più grande ovvero i collegamenti acausali tra i fenomeni. L’artista è alla ricerca di verità universali per questo decostruisce e reinterpreta la rigenerazione di paesaggi naturali. La relazione dell’uomo con l’ecologia e la tecnologia viene messa in relazione e discussione anche dal punto di vista della materia e nella tecnica da Wendy utilizzata per la realizzazione delle opere artistiche, sempre in linea fedele alla sua sinestesia estetica.

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Wendy Letven – vista dell’esibizione Lines Falling Together in Time. Foto di Lynn Hai. ©Wendy Letven, cortesemente concessa da Fou Gallery.

Nelle sue opere ricorrono modelli e relazioni spaziali che creano differenti consonanze. Vediamo combinazioni di linee, forme e simboli. Quello che apparentemente sembra non correlato risulta visivamente astratto. Le forme astratte offrono uno sguardo su infinite possibilità d’interpretazione, ma anche un viaggio attraverso vettori visivi che si allungano, allontanano, cambia percorso o che finiscono per convergere nello stesso punto: le regole della natura. L’artista infatti ispirata dalla natura, ci ricorda come vi sia un equilibrio dello spazio e del tempo che crea moduli, trame, che si ripetono con ritmi simili e diversi all’interno del micro e del macro, negli esseri viventi, negli elementi della chimica e della materia. In ogni forma organica ritroviamo questa consonanza e modello.

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Wendy Letven, Gyre, 2020. Carta tagliata, dimensioni variabili ©Wendy Letven, foto cortesemente concessa da Fou Gallery.

Ritroviamo meccasini come ingranaggi e strutture portanti che collegano tra di loro gli elementi per creare qualcosa di nuovo, ma che mantengono l’equilibrio profondo e ciclico. Un tessuto apparentemente casuale, ma che nel suo dipanarsi ed evolversi si dimostra profondamente conforme, coerente ed universale. Le forme, proprio come nel codice del DNA, ci mostrano le tracce di una storia, di un percorso, delle origini, di un progetto collettivo naturale che contemporaneamente é visibile, ma altre volte ai nostri occhi distratti sembra invisibile o nascosto.

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Wendy Letven – vista dell’esibizione Lines Falling Together in Time. Winding River, 2020. Foto di Lynn Hai. ©Wendy Letven, cortesemente concessa da Fou Gallery.

La dinamicità del suo linguaggio artistico si veicola attraverso le sue opere interdisciplinari, installazioni e sculture, in cui le forme riproducono nuove atmosfere dove contemporaneamente si condensano tempo e spazio per esplorare una nuova dimensione dei ritmi naturali ed universali con un ventaglio di diverse ed infinite possibilità. L’installazione centrale di “Lines Falling Together in Time” è rappresentata da “Winding River” un fiume, che sottolinea l’importanza di forma, ritmo e tempo, che confluiscono in un paesaggio. L’opera si incontra ed intreccia con i versi di Lao Tze “Lascia che le cose scorrano naturalmente in avanti come esse preferiscono”. L’installazione è composta da diverse strisce d’alluminio verniciate di bianco, piegate in curve che ricreano l’immagine di schizzi acqua e quindi attraverso le distorsioni fisiche possiamo avere la percezione illusoria del cambiamento.

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Wendy Letven – vista dell’esibizione Lines Falling Together in Time. Winding River, 2020. Foto di Lynn Hai. ©Wendy Letven, cortesemente concessa da Fou Gallery.

Alla Fou Gallery sono esposti anche i dipinti più recenti dell’artista. Wendy Letven nei suoi lavori ad olio “Ebb e FLow” (2020) ed “In the Current” (2020) utilizza il colore come strumento per ricreare lo spazio, dipingendo atmosfere dimensionali che creano movimento come le profondità e spazialità presenti nelle sue installazioni e sculture. L’artista nel 2010 ha iniziato una serie di dipinti ad inchiostro mossa dalle sue preoccupazioni per i cambiamenti ambientali dopo la fuoriuscita di petrolio dal largo del Golfo del Messico, in Louisiana. In questa serie di dipinti indaga sull’essenza del flusso derivata dal processo pittorico di versamento d’inchiostro e di liquidi. L’inchiostro rievoca il flusso dell’acqua. Wendy dipinge ed esprime la sua attenzione per gli scenari ambientali, ricreando ritmi fisici naturali nei paesaggi dove sono in discussione fenomeni come le tempeste e l’innalzamento del livello del mare.

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Wendy Letven, Ebb and Flow, 2020. Olio su tela, 48 x 36 pollici. ©Wendy Letven, foto cortesemente concessa da Fou Gallery.

Le distorsioni fisiche delle sue opere rievocano i movimenti e gli stadi dell’ambiente, i flussi atmosferici, le dinamiche dell’aria e della luce. Il tessuto dell’universo, come quello della natura, é legato da un equilibrio di spazio e tempo. Connessioni profonde e risonanza tra i fenomeni emergono da linee, forme e simboli non correlati, dove la simmetria ed asimmetria cercano di tradurre e comunicare l’idea principale ed attenzione dell’artista per l’ambiente e la natura. I flussi d’energia naturali nell’opera creativa mostrano l’avvenuta comprensione dell’artista degli equilibri spazio e tempo. Questo meccanismo che si auto regola gestendo le relazioni spaziali porta a soddisfare la necessità di cambiamenti perpetui. Le linee trovano il proprio spazio seguendo il proprio flusso trasformativo, la natura sincronizza il suo ritmo, le forme biologiche, che vediamo e quelle che non vediamo come le onde sonore ricreano l’armonia.

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Wendy Letven, In the Current, 2020. Olio su tela, 48 x 36 pollici. ©Wendy Letven, foto cortesemente concessa da Fou Gallery.

Il suo linguaggio artistico personale si ispira allo psicologo svizzero Carl Jung in ambito alle coincidenza significative piuttosto che la semplice casualità. Le coincidenze significative creano altre forme, generano ispirazioni che possano poi riflettersi sulla nostra esistenza. L’incontro, il percorso, il viaggio si trasforma in crescita, in occasione di scambio ed arricchimento. Quando più fenomeni psichici e fisici hanno luogo contemporaneamente si genera una nuova realtà punto di possibilità di crescita emotiva personale.

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Wendy Letven, Flare Up, 2017. Inchiostro su carta per archi, 30 x 22 pollici ©Wendy Letven, foto cortesemente concessa da Fou Gallery.

Le forme e ombre interagiscono nello spazio come dei movimenti di danza, simili a alle pose che forma il corpo quando ballando passa da una postura all’altra. La dinamica dei gesti, seppur semplici, sprigionano linee di vitalità, amore e speranza. Il movimento crea qualcosa di nuovo e l’interazione e interferenza formano una sostanza fisica che si concretizza ed incarna nell’opera d’arte. L’artista arriva alla conclusione che la dicotomia, gli aspetti contrapposti sono parte di un unicum, questa comprensione della natura, dell’essere umano, del tempo e dello spazio lega quello che sembra apparentemente antitetico. La visione che emerge dalle sue opere è quella di equilibrio. Il mondo e la natura sono un corpo unico, nel quale facciamo tutti parte di un complesso ingranaggio dove ci muoviamo insieme.

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Wendy Letven: Lines Falling Together in Time installation view. Foto di Lynn Hai. ©Wendy Letven, cortesemente concessa da Fou Gallery.

Ieri, sarebbe dovuto essere l’ultimo giorno per la fruizione delle opere di “Lines Falling Together in Time” all’interno della Fou Gallery. Inevitabilmente, trovandoci a livello globale a vivere un momento storico di pandemia, in cui dobbiamo mantenere il distanziamento sociale e non poter beneficiare di spazi pubblici culturali ed artistici è un’occasione in più per pensare alle cause del virus ed del lockdown legate all’inquinamento ed al sovrasfruttamento delle risorse della natura e del pianeta. Insieme nello stesso tempo pensando alle opportunità e possibilità mancate, quello che avevamo progettato, quello che volevamo fare e le occasioni perse possiamo fare in modo di trasformare questo momento in una circostanza per trovare nuove prospettive e soluzioni. Insieme nello stesso tempo, molte sicurezze emotive sono state messe a dura prova. La paura è ciò che potrebbe frenare, ma ogni caduta è un’occasione per risalire. La distruzione è la condizione che spinge alla ricostruzione, ogni trauma è ciò che precede un nuovo inizio e la fragilità quando messa alla luce si trasforma nel punto di partenza della forza.

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Wendy Letven: Lines Falling Together in Time installation view. Foto di Lynn Hai. ©Wendy Letven, cortesemente concessa da Fou Gallery.

La natura rispetta un ordine di vita onnipresente, ma se vengono soffocati ed interrotti dall’uomo i suoi ritmi, tessuti e trame, essi si ristabiliscono ugualmente da soli prima invisibilmente fino a che la natura si riprende tutti i suoi spazi. Questa consapevolezza è un segno di ricrescita, punto di partenza per la ricostruzione. Le opere di Wendy Letven gioiose ed esuberanti guardano proprio nella direzione della tranquillità e dell’ottimismo. Le preoccupazione nell’attesa di tempi migliori portano a rallentamenti nel percorso di rigenerazione … ma quando niente è sicuro allora tutto è possibile per questo cogliamo questo momento in cui siamo tutti contemporaneamente sincronizzati come un’occasione per rinascere migliori.

Ieri era anche la festa della madre in molte parti del mondo. Forse dovremmo ricordarci della madre di tutti noi, della natura, del pianeta terra che ci offre questo momento per riconsiderare e ricominciare con responsabilità il nostro rapporto con amore, empatia e rispetto.

Foto di Lynn Hai©Wendy Letven, cortesemente concesse da Fou Gallery

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