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Il Giappone crea una lista di 518 compagnie chiave per la sicurezza nazionale per contrastare i rischi dalla Cina e da speculatori stranieri

In precedenza agli investitori stranieri era concesso un investimento fino al 10% prima di essere soggetti ad ulteriori controlli. Oggi questo limite diventa l’1%.

Il Giappone da venerdì ha adottato una serie di misure economiche e di sicurezza per contrastare il rischio di sicurezza proveniente dalla Cina.

Il Giappone ha compilato una lista di aziende chiave per la sicurezza nazionale del paese, tra cui Toyota Motor Corp e Sony Corp, che da questo momento verranno soggette ad una ulteriore serie di controlli e check sul background dei potenziali investitori qualora questi volessero acquistare azioni oltre l’1%.

Le 518 compagnie selezionate da un bacino iniziale di 3800 compagnie in dodici categorie considerate sensibili saranno dunque oggetto di misure più stringenti per tutelare la sicurezza del paese, in numerosi settori cruciali come il petrolio, le ferrovie, lo spazio, il nucleare, l’aviazione, le telecom, la cyber-sicurezza, le utilità, etc.

Il valore complessivo delle compagnie è di 5,4 triliardi di USD sul mercato azionario.

Secondo le parole del Ministro delle Finanze Tarō Asō, la nuova regolamentazione è stata pensata anche per accelerare il processo di investimento diretto in Giappone facendo riferimento ad un’altra legge emanata lo scorso novembre.

Secondo i critici, queste nuove regolamentazioni scoraggeranno gli investitori stranieri ad investire nel mercato azionario giapponese.

Recentemente il Giappone, nonostante sia cresciuto del 2,1% nell’ultimo quarto, ha emanato un pacchetto di stimoli dal valore di 1 triliardo di dollari per proteggere i posti di lavoro nel paese in seguito alla pandemia del COVID-19.

Nel pacchetto sono stati stanziati 2,2 miliardi di dollari di budget per favorire il disimpegno delle compagnie giapponesi in Cina, favorendone il rientro nel paese o il trasferimento in altri paesi, per ridurre la dipendenza del Giappone dalla Cina.

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Nella fotografia in evidenza: Tarō Asō con il vice presidente americano Mike Pence a Tonyo nel 2017 (wikimedia)

Fonte: SCMP

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