Rimossi una serie di scatti sulle proteste ad Hong Kong da Sony World Photography Awards

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Alcuni scatti fotografici in competizione per l’edizione del 2020 del prestigioso Sony World Photography Awards, sono stati rimossi perché ritraggono “immagini sensibili”.

I finalisti rimangono ancora in gara, ma le foto non sono più disponibili nel sito originale.

Gli organizzatori, ovvero la World Photography Organisation (WPO), hanno rimosso la serie di scatti del fotografo Ko Chung-ming intitolata Wounds of Hong Kong dal sito ufficiale della competizione. Le dieci immagini di cui è composta la serie mostravano le ferite e le cicatrici dei manifestanti pro-democrazia, ed erano state selezionate tra le immagini finaliste nella sezione Documentary.

Il fotografo venerdì aveva notato che il link sul sito ufficiale della competizione non funzionava.

Ha cercato di mettersi in contatto con l’organizzazione temendo un attacco hacker, ma ha scoperto che anche altre serie di immagini che ritraevano le proteste ad Hong Kong erano state rimosse, ovvero le serie Battleground Hong Kong di David Butow e Hong Kong Protesters del fotografo australiano Adam Ferguson.

In una prima risposta, l’organizzazione aveva detto che le immagini erano state rimosse a causa della loro natura sensibile: “alcune immagini della serie sollevano preoccupazione a causa della loro natura sensibile. Abbiamo temporaneamente rimosso le fotografie come parte di un processo standard che abbiamo attuato per questo tipo di casi fino a quando non saremo in grado di fornirvi maggiori dettagli”.

L’organizzazione ha riferito in seguito che i finalisti non sarebbero stati cambiati ed i risulati verranno annunciati il 17 aprile.

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