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L’attivista e giornalista Chen Qiushi, scomparso giovedì a Wuhan, è in “quarantena forzata”

Chen Qiushi, un avvocato trasformatosi in giornalista/attivista conosciuto per avere condiviso dei reportage di prima mano sulla situazione a Wuhan, è stato messo in “quarantena forzata” dal governo, secondo quanto riferito da alcuni amici.

Chen ha iniziato a postare video da Wuhan sin dal 24 gennaio, il giorno in cui la città è stata effettivamente messa in quarantena.

I suoi video erano stati mostrati nei servizi di CNN sull’epidemia di coronavirus.

La sua rimozione è avvenuta 24 ore dopo la morte del dottor Li Wenliang, che era stato soggetto di intimidazioni da parte del governo locale per avere diffuso informazioni sull’epidemia di coronavirus.

I video di Chen sono stati censurati sui social network cinesi ma l’uomo ha continuato a postare su Twitter e YouTube, piattaforme censurate in Cina.

I suoi amici hanno riferito alla CNN che più volte al giorno tentavano di mettersi in contatto con lui perché avevano timore che venisse fatto sparire dalle autorità a causa delle sue testimonianze.

Chen ha smesso di rispondere alle chiamate attorno alle 7 o alle 8 della sera del 6 febbraio. Alle 2:18 della mattina del 7 febbraio la madre ha pubblicato un video messaggio sulla sua pagina twitter dove riferiva che il figlio era scomparso.

Nelle ore successive, Xu Xiaodong, famoso lottatore ed amico di Chen, ha pubblicato un messaggio della madre che diceva che il figlio era stato messo in quarantena forzata.

La notizia giungeva dall’Ufficio di Pubblica Sicurezza di Qingdao. CNN ha cercato di mettersi in contatto con i PSB di QIngdao e Wuhan, ma non ha ottenuto informazioni a riguardo.

Chi è Chen Qiushi

Chen è nato nella prefettura di Daxing’anling nello Heilongjiang. Durante le proteste di Hong Kong contro il disegno di legge sull’estradizione aveva pubblicato numerosi reportage criticando la narrazione del governo che dipingeva i manifestanti come rivoltosi violenti.

Dopo la pubblicazione dei video, Chen era stato arrestato dalle autorità di Beijing, che cancellò i suoi account Weibo e i video.

Dopo essere stato bloccato sui social media, Chen ha iniziato a pubblicare i suoi video su Youtube e Twitter. Dopo essere venuto a conoscenza dell’epidemia, si è recato nella città di Wuhan per documentare la situazione ed intervistare gli abitanti della città, e per visitare i vari ospedali, compreso lo Huoshenshan Hospital, che al momento era ancora in via di costruzione.

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