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La Cina vieta il commercio di animali selvatici: 56 morti e 1.975 persone infette a causa del nuovo coronavirus

Più di 2000 persone sono infette con un nuovo coronavirus, la maggior parte in Cina.

56 persone sono morte a causa della malattia mentre 1975 sono le persone infette confermate.

Gli Stati Uniti hanno iniziato ad evacuare i propri cittadini da Wuhan, l’epicentro dell’epidemia.

Il presidente cinese Xi Jinping durante una riunione del politburo svoltasi sabato ha detto che la situazione è grave.

La capacità di trasmissione del virus si sta rafforzando e l’infezione potrebbe continuare a diffondersi, secondo la Commissione per la Salute Nazionale della Cina.

Il Ministro Ma Xiaowei parlando alla stampa, ha detto che la conoscenza del virus era in primo tempo limitata, e non sono ancora chiari i rischi a riguardo possibili mutazioni.

Il periodo di incubazione è di 14 giorni, ma il virus rimane infettivo anche durante questo periodo, a differenza del coronavirus responsabile della SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) che tra il 2002 e il 2003 si diffuse globalmente dalla Cina ed uccise quasi 800 persone.

Le misure per contenere il virus consistono principalmente in una serie di divieti di viaggio nelle aeree maggiormente colpite, cancellazione di grandi eventi, chiusura di cinema, teatri, parchi tematici, aree turistiche e rafforzamento delle strutture mediche che al momento sembrano essere al collasso.

L’esplosione del virus è avvenuta durante uno dei periodi peggiori dell’anno, in concomitanza con le celebrazioni del Nuovo Anno Lunare cinese.

Il virus si crede si sia originato in uno dei cosidetti wet market, ovvero i controversi mercati dove è possibile comprare selvaggina viva, ed altri animali per essere consumati.

Domenica la Cina ha annunciato un divieto nazionale per quanto riguarda la vendita di selvaggina nei mercati, nei ristoranti e nelle piattaforme e-commerce.

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