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Wolverhampton e Southampton: la Cina alla conquista della Premier League

Negli ultimi anni il calcio cinese è balzato agli onori delle cronache internazionali per la capacità di attirare campioni e tecnici provenienti da ogni angolo del mondo, trascinato da notevoli risorse economiche e da un bacino di spettatori in crescita costante. Ma non solo. Alcuni gruppi imprenditoriali hanno deciso di entrare direttamente nel football europeo acquistando alcuni club storici. E se in Italia abbiamo l’esempio dell’Inter, di proprietà del gruppo Suning e tornata in vetta alla Serie A, in Inghilterra sono due le squadre con proprietà cinesi: il Wolverhampton e il Southampton, entrambe impegnate in Premier League.

Estremamente particolare la parabola degli arancio-neri. Nel 2016 il gruppo Fosun, guidato da Guo Guanchang, decise di acquistare il club nonostante i risultati sportivi non certo esaltanti degli anni precedenti. Protagonista della lunga trattativa il potentissimo procuratore Jorge Mendes, fondatore della Gestifute e socio in affari dello stesso Guanchang. L’affare si chiuse per 45 milioni di sterline, con la nuova proprietà cinese a rilevare le quote azionarie da Steve Morgan che nel 2007 aveva assunto il controllo dei Wolves per la cifra simbolica di 10 sterline.

Va da sé che il compito di rafforzare la squadra venne affidato allo stesso Mendes. In pochi mesi il club divenne una sorta di succursale della nazionale portoghese, grazie alla presenza contemporanea in rosa di ben cinque atleti lusitani: Hélder Costa, Diogo Jota, Ivan Cavaleiro, Roderick Miranda e Rúben Neves. Stesso discorso per la guida tecnica: dopo tre cambi in panchina nel giro di pochi mesi (esonerati Kenny Jackett, il nostro Walter Zenga e Paul Lambert) il ruolo di allenatore andò nelle solide mani di Nuno Espirito Santo, ex di Rio Ave, Valencia e Porto.

Una guida “a due teste”, quella di Guanchang e Mendes, che ha portato notevoli risultati sul campo. Nel 2017/2018 è arrivata la promozione in Premier League. Tornati nel massimo campionato i Wolves hanno stupito tutti, conquistando lo scorso anno una storica qualificazione ai preliminari di Europa League.

Wolverhampton-e-Southampton

In questa stagione, se possibile, le cose stanno andando ancora meglio. Il Wolverhampton è settimo in classifica con 30 punti e resta tra le squadre più accreditate di Oddschecker per la qualificazione alla prossima Europa League. In più, i ragazzi di Espirito Santo si sono fatti valere anche nelle coppe, conquistando una meritata qualificazione ai sedicesimi della stessa Europa League, trascinati da giocatori come Raul Jimenez, Pedro Neto e Leander Dendoncker, arrivati a suon di milioni nell’ultimo mercato estivo insieme all’ex Milan Patrick Cutrone.

12 mesi dopo fu il Southampton a passare nelle mani di un gruppo cinese, terza società nella storia della Premier dopo l’Aston Villa (acquistato da Tony Xia nel 2016 e ceduto nel 2019 a un gruppo misto statunitense – egiziano) e, appunto, i Wolves. A guidare la cordata l’imprenditore Gao Jisheng che nell’agosto 2017 acquistò con la sua Lander Sports Development (una società di infrastrutture sportive) l’80% delle quote del club dalla svizzera Katharina Liebherr. Un affare da 200 milioni di sterline per un personaggio già attivo nel mondo dal calcio dal 2015, anno in cui firmò un accordo decennale con l’Hangzhou Sports Development Group per mettere in piedi la rappresentativa femminile nella capitale dello Zhejiang.

Meno eclatanti i risultati sul campo rispetto a quelli dei Wolves e meno “presente” la spinta cinese nei quadri tecnici, lasciati nelle mani di manager inglesi di lunga esperienza. Nel 2017/2018, con la proprietà cinese appena insediata è arrivata una salvezza sul filo di lana. L’anno successivo stesso risultato ma raggiunto con largo anticipo. In questa stagione la squadra è ancora guidata dal tecnico austriaco Hasenhuttl (da giocatore attaccante di buon livello ed ex tecnico del Lipsia) e naviga in una tranquilla posizione di metà classifica, trascinata dai 13 gol in 21 presenze della rivelazione Danny Ings, dalle incursioni di James Ward-Prowse e Nathan Redmond e dalla solidità difensiva della coppia formata da Jannik Vestergaard e Jan Bednarek, già finita nei radar delle big del calcio continentale.

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