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Le borse asiatiche soffrono a causa delle preoccupazioni per l’accordo commerciale tra USA e Cina

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Le borse asiatiche soffrono a causa delle preoccupazioni per l’accordo commerciale tra USA e Cina

Mercoledì i titoli asiatici hanno subito forti perdite a causa delle incertezze derivate da un possibile raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina.

L’indice Hang Seng (HSI) di Hong Kong ha chiuso in calo dell’1,3%, l’indice Nikkei 225 (N225), ha chiuso in calo dell’1,1% mentre lo Shanghai Composite (SHCOMP), ha perso lo 0,2%.

Il governo cinese aveva avvertito che il disegno di legge approvato dalla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti che chiede sanzioni alla Cina per le notizie sui centri di detenzione di massa nello Xinjiang avrebbe influenzato le relazioni bilaterali in “aree importanti”.

Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Affari esteri cinese, ha affermato che la Cina non rimarrà indifferente alle azioni americane contro gli interessi del gigante asiatico.

La settimana scorsa era stato firmato dal presidente Donald Trump un altro disegno di legge a sostegno dei manifestanti di Hong Kong, in protesta da giugno contro la progressiva erosione dell’indipendenza dell’ex colonia britannica nei confronti di Pechino.

I disegni di legge complicano la via ad una soluzione della guerra commerciale tra i due paesi.

Durante la sua visita a Londra, il presidente americano ha detto ai giornalisti che un accordo commerciale potrebbe arrivare molto più tardi di quanto molti si possano aspettare, probabilmente soltanto dopo le elezioni americane.

Le ultime dichiarazioni di Trump contraddicono le dichiarazioni del mese precedente, quando aveva affermato che i due paesi erano “potenzialmente molto vicini” alla conclusione di un accordo.

Secondo quanto dichiarato da Wilbur Ross, segretario al Commercio degli Stati Uniti, le tariffe statunitensi sulle esportazioni cinesi continueranno a meno di un accordo.

Il prossimo round di tariffe entrerà in vigore il 15 dicembre, a meno di un rinvio.

Secondo alcuni analisti, l’amministrazione Trump sta cercando di applicare la massima pressione sulla Cina per accettare l’accordo che c’è sul tavolo al momento, poiché quello che potrebbero ottenere dopo le elezioni del 2020 potrebbe essere peggiore, prolungando inoltre il periodo di incertezza per un arco di tempo indefinito.

La guerra commerciale avviene in un momento di generale debolezza dell’economie globali.

L’attività commerciale cinese ha subito la più grande contrazione degli ultimi 21 anni proprio il mese scorso.

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