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Intervista con la band cinese Wang Wen

Wang Wen, 惘闻, è una band post-rock fondata nel 1999 a Dalian, nel Nord est della Cina.

La band ha rilasciato 10 album per varie etichette indipendenti cinesi ed internazionali. Nel corso degli anni, Wang Wen è diventata una band con una grande seguito sia in patria che all’estero.

Il loro sound prevalentemente strumentale è caratterizzato da elaborati tessuti sonori che alternano melodie eteree, a passaggi musicali più complessi, improvvisi cambi di tempo ed accelerazioni, e riflette le atmosfere talvolta grigie e fredde di Dalian, la loro città di origine, mescolando sapientemente echi alla Sigur Ros, con tappeti sonori elaborati alla Tortoise, con altre influenze derivate dalla musica progressive.

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WangWen:

  • Chitarra, Xie Yugang
  • Chitarra, Geng Xin
  • Basso, Xu Zengzheng(Zhengzi)
  • Tastiere, Zhang Yanfeng
  • Tromba, Huang Kai
  • Batteria, Zhou Lianjiang

Come avete iniziato a creare musica?

Xie: Ho incontrato Zhengzi (basso) nel 1999. Abbiamo deciso di creare una band dopo numerose notti alcoliche passate insieme. Poi, uno dei miei compagni di classe, Zhao Dan, si è proposto come batterista. Così è nata la band.

Come ha influenzato Dalian il vostro sound?

Xie: Credo che il mare di Dalian sia la cosa che mi abbia ispirato maggiormente.

Geng: Dalian ha il suo ‘spirito del mare’. E’ allo stesso tempo un luogo isolato ed aperto. L’umore cambia seguendo le nostre vite nella città, alle volte può essere piacevole, altre più cupo. E’ un po’ come la musica di Wang Wen.

Zhang: La città è sempre cambiata nel corso del tempo, e questo ha influenzato le nostre vite in maniere sottili, ma la fede nella musica dei miei compagni di viaggio è rimasto lo stesso. Così, alla fin fine, penso che sia più importante con chi suoni piuttosto che dove suoni.

Huang: Abbiamo chiamato molte canzoni con nomi di luoghi di Dalian. Ad ogni modo, il mare rimane una grande influenza. Il mare comprende l’oscurità e il pericolo. Riesco sempre a trovare il suono fragoroso delle onde.

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La vostra famiglia vi ha supportato?

Xie: Nel corso degli anni, sembra si siano abituati.

Geng: Mi supportano con tutto il cuore. Grazie a loro!

Zhang: Mio padre non mi ha supportato all’inizio, ma adesso è al mio fianco. Forse perché pensa che non potrei fare altro oltre che suonare … Mia moglie invece ascolta molta musica rock’n roll, e mi supporta completamente.

Huang: La mia famiglia mi supporta davvero, specialmente mio figlio.

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“LA BAND HA REALIZZATO 10 ALBUM”

Quali sono le principali influenze sul vostro sound?

Abbiamo avuto diverse influenze in diversi periodi. Nirvana, Polvo, GY!BE, Mogwai, Mono, Sigur Ros, Jaga Jazzist, etc. Parecchie.

Perché avete scelto di registrare ‘Invisible City’ in Islanda? Eravate alla ricerca di un sound specifico?

Xie: Ho visto un documentario sul Sundlaugin Studio in Islanda. Mi è piaciuta molto la sua atmosfera e la sua struttura unica. Inoltre, vi erano innumerevoli collezioni di strumenti vintage nello studio. La nostra manager Sun Yi ha visitato lo studio mentre era in vacanza in Islanda, e ci ha mandato la lista dell’equipaggiamento e le foto. Abbiamo pensato che era il posto che stavamo cercando! Ad ogni modo, speriamo davvero di poter registrare ogni album di Wang Wen in un posto rinfrescante.

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Come è mutato il vostro sound dai primi dischi?

Xie: Questa volta mi è piaciuto maggiormente il sound, poiché aveva qualcosa di nostalgico e corposo. Rispetto agli album precedenti di Wang Wen, abbiamo prestato maggiore attenzione alle melodie questa volta.

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Come è si evoluta l’industria musicale in Cina? Ha cambiato il vostro modo di fare musica?

Le etichette musicali, i locali, e il mercato musicale sono cambiate drasticamente in Cina negli ultimi anni, e i cambiamenti stanno avvenendo anche in questo momento. Non so come sarà fra qualche tempo, è una questione forse fuori controllo. Così l’unica cosa che possiamo fare è continuare a seguire il nostro ritmo, a fare la musica che ci piace, e provare a suonare in più posti in giro per il mondo.

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Potete condividere qualche storia dal backstage?

Xie: Nel backstage vedo un sacco di bottiglie di Moutai.

Geng: Una volta, ad un festival musicale, c’era un Karaoke sul palco prima del nostro show. Durante il backstage, il nostro batterista, Zhou Lianjiang stava cantando e ballando una stupida vecchia canzone popolare cinese. E’ stato divertente! Ma qualcuno ha registrato un video e lo ha caricato sui social media, ed ha ricevuto 100.000 click nel giro di qualche giorno!

Zhang: Una volta ci stavamo scaldando nel backstage prima di uno show. Ed ho cominciato a fare degli esercizi. Ma forse ne ho fatti troppi per me … Ho avuto la tachicardia e le gambe mi tremavano per tutto il concerto. Da quel momento preferisco fare un respiro profondo piuttosto che gli esercizi prima dello show.

Hang: Cose interessanti? Il bassista Xu Zengzheng fa sempre qualche flessione prima dello show. Conta lo stesso?

“La musica di Wang Wen racconta storie dei loro viaggi introspettivi, qualche volta delicati e gioiosi, altre più amari e funerei”

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Farete un tour in Europa o negli Stati Uniti nel prossimo futuro?

Sicuramente torneremo in Europa dopo che avremo realizzato il nostro nuovo album il prossimo anno. Nel frattempo vorremo fare un tour negli Stati Uniti, ma prima dobbiamo trovare un’etichetta che rilasci il nostro disco in America.

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Qual è ol vostro prossimo progetto?

Stiamo scrivendo nuove canzoni per il nostro nuovo album. Speriamo di poterlo registrare nel gennaio del 2020.

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Foto cortesemente concesse da Wang Wen

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