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Novità in Libreria, KARMA HOSTEL di Francesco De Luca

Karma Hostel un libro con l’anima a cavallo tra i mondi.

Avevamo già parlato di Karma Hostel (Edizioni Il Foglio, 342 pag, 15 euro) più di un anno fa. Allora l’autore, Francesco De Luca, lo postava gratuitamente online per liberarsi da questa sua forte necessità di comunicare quel che aveva da dire, che aveva visto o sentito durante gli anni passati nella lontana e, talvolta, inaccessibile, Cina. “Un romanzo dalle vicende editoriali complicate, rimasto per parecchio tempo in cerca di contratto. La vicenda è solo parzialmente spiegabile…” racconta il critico Gianfranco Franchi su Mangialibri “De Luca s’è ritrovato a proporre un romanzo d’esordio beat […] con un’ambientazione totalmente imprevedibile e una quantità singolare di notizie e osservazioni sulla cultura di una delle più grandi potenze del mondo […] scritto per sintetizzare dieci anni di esperienze in una terra lontanissima: è l’espressione di un’intelligenza vulcanica e di un’inquietudine profonda, angosciante; è pop, è spirituale, è americano […] ed è decisamente cinematografico”.

Cosa racconta De Luca tanto da essere risultato scomodo o incompreso dalle maggiori case editrici italiane, le stesse che tanto vanno dietro alla Cina cercando di continuo un libro che abbia una qualche parvenza di cinesità?

De Luca, sinologo e interprete, narra in trecento pagine un breve periodo della sua vita, un periodo passato sull’isola tropicale di Hainan (nessuno sinora aveva scritto di quest’isola), durante la costruzione di una comune di hippie e surfisti cinesi in un paesino di pescatori cantonesi; un estratto di pochi mesi su quasi dieci anni di avventure (e chissà quanto ancora avrà da raccontare!) che va oltre lo spazio e il tempo. Sembra quasi un sogno col suo stile e il suo ritmo poetico, orientale.

De Luca ci riporta in epoche passate, in luoghi allucinati, tra giovani cinesi distrutti culturalmente, a seguito di una gigantesca destrutturazione mentale, psichica e storica frutto degli ultimi decenni di capitalismo esasperante. La storia, come dice Renzo Paris sul quotidiano “La Città di Teramo”, è raccontata “al cardiopalma […] Quella che ha visto (De Luca) è una Cina underground, psichedelica, e ribelle, dove la povertà espansa non è raccontata con l’occhio sociologico ma con quello attento alla cultura dell’Antica Cina che Pechino sta distruggendo a tappeto”.

Un libro intenso, raro, che ci ha tenuti incollati alle pagine, che scorre come se l’autore parlasse in un bar di fronte a una birra. Un libro impreziosito dalla copertina simbolica di Claudio Parentela. Una storia di speranza, dopotutto, a tratti spirituale, in cui avventura, amicizia, antirazzismo, ecologia, misticismo, tropicalismi, tifoni e surf, ma anche nozioni di vita comune come intrecciare canne di bambù per creare un muro, tutto viene shakarato e condito con un mix di neologismi e coraggio.

Un romanzo atipico, se non unico, utile per tutti coloro che vogliono conoscere l’altra faccia della Cina, e di noi stessi. Perché, come afferma l’Autore, siamo noi lo specchio in cui l’Oriente si è specchiato e si è perso seguendo il suo sogno di gloria. Allora dovremmo imparare forse dalla Storia, finché siamo in tempo, perché possiamo ancora raddrizzare il nostro karma. Vogliamo ancora credere che “impossible is nothing”. Parola di De Lu Fa.

Biografia

Francesco De Luca (Roma, 1979), laureato in Scienze della Comunicazione, ha studiato cinese presso l’Università di Lingua e Cultura di Pechino (BLCU). Per qualche anno ha collaborato con riviste come Outside, CCTV5, Traveller; ha poi fondato Chinasurfreport, primo webmagazine surf in Cina. Rientrato in patria nel 2015, lavora come interprete per il Ministero dell’Interno e per l’Associazione Sviluppo Italia-Cina. Collabora con le riviste “Satisfiction” e “4surf”. “Karma Hostel” è il suo primo romanzo.

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