Cina: In arrivo un piano di stimoli da 298 miliardi di dollari

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La Cina ha presentato un piano per ottenere quasi 2 trilioni di yuan (298 miliardi di dollari, 227 miliardi di sterline) di tagli alle tasse

Come era nell’aria già da qualche tempo, Beijing ha svelato un piano di tagli fiscali da 298 miliardi di dollari per stimolare l’economia cinese, al momento in fase di stagnazione.

Li Keqiang ha avvisato che il paese dovrà affrontare una “dura lotta” mentre esponeva i piani per sostenere la seconda economia più grande del mondo.

Durante l’apertura della sessione annuale del parlamento cinese, ha previsto una crescita più lenta, ovvero del 6% – 6,5% quest’anno, in calo rispetto all’obiettivo del 6,5% nel 2018.

La Cina nell’ultimo periodo ha dovuto affrontare non solo un rallentamento dell’economia interna ma anche le tensioni derivate dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti.

La Cina prevede di aumentare la spesa, aumentare l’accesso delle imprese estere ai suoi mercati e tagliare miliardi di dollari in tasse.

“Nel perseguire lo sviluppo quest’anno, affronteremo un ambiente più complicato, nonché un numero maggiore di sfide caratterizzate da rischi più grandi”, ha affermato Li in un lungo discorso.

“Dobbiamo essere preparati ad affrontare una dura lotta”.

La Cina cercherà pertanto di ottenere quasi 2 trilioni di yuan (298 miliardi di dollari, 227 miliardi di sterline) di tagli alle tasse e altre tasse aziendali.

Un’imposta sul valore aggiunto (IVA) per i settori dei trasporti e delle costruzioni sarà ridotta dal 10% al 9% e l’IVA per i produttori passerà dal 16% al 13%, ha affermato.

La Cina aumenterà il suo bilancio militare del 7,5% a 1,2 trilioni di yuan, in calo rispetto all’8,1% dell’anno scorso.

Li Keqiang ha anche detto che la Cina continuerà a condurre una politica monetaria prudente e ad utilizzare le riserve obbligatorie come strumenti politici.

La Cina ha ridotto i requisiti di riserva molte volte l’anno scorso per aumentare i prestiti.

L’economia cinese si è espansa del 6,6% nel 2018, ovvero il peggior risultato dagli anni ’90.

La Cina ha anche annunciato che Pechino ridurrà ulteriormente i controlli sull’accesso ai mercati cinesi per le compagnie straniere, un segnale forse rivolto agli Americani e letto da alcuni come un tentativo di allentare le tensioni con gli USA.

Fonte: BBC

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