Nel 2018 la Cina ha avuto 161 miliardari in meno a causa dell’indebolimento dei mercati

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La guerra commerciale con gli Stati Uniti e la stagnazione economica interna tra le cause dell'arretramento. Le perdite però sono parzialmente compensate dall'arrivo di numerosi volti nuovi provenienti dal mondo dell'innovazione tecnologica.

I recenti problemi che hanno afflitto il mercato azionistico cinese hanno influenzato la classifica dei miliardari nel paese.

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Il numero dei miliardari nella Greater China, che include dunque anche Hong Kong e Taiwan, è diminuito di 161 unità rispetto all’anno precedente, secondo lo Hurun Report, ovvero una diminuzione di quasi il 25% in un solo anno.

L’indice Hurun misura la ricchezza individuale fino al 31 gennaio, non tenendo conto dunque del forte recupero dei mercati cinesi di febbraio, guidato dalle prospettive di nuovi stimoli governativi e dalla possibilità di giungere ad una risoluzione della guerra commerciale.

I mercati finanziari cinesi nel 2018 sono stati indeboliti dalle incertezze derivate dalla guerra commerciale, e da un generale rallentamento dell’economia locale.

Gli analisti inoltre prevedono che la crescita economica si ridurrà a fine anno.

Il numero di miliardari cinesi è sceso da 819 a 658 nell’anno terminato il 31 gennaio, secondo Hurun.

Nonostante il forte calo, il paese è ancora sede di più miliardari rispetto agli Stati Uniti, che ne ha 584, con un incremento di 13, secondo Hurun.

Inoltre nonostante le turbolenze, la Cina è il paese che proietta il maggior numero di nuovi miliardari nella classifica, con 52 facce nuove.

Ma Huateng, CEO del gigante tecnologico Tencent ha visto una riduzione del suo patrimonio del 20%, a 38 miliardi di dollari.

La perdita probabilmente è da imputarsi al congelamento delle licenze dei videogiochi nel mercato cinese, solo recentemente sbloccato.

Wang Jianlin di Dalian Wanda Group ha sofferto una perdita del 37% del suo patrimonio, ora a 17 miliardi.

Jack Ma invece ha registrato una crescita del patrimonio di oltre il 20%, ora a 39 miliardi, grazie al successo di Ant Financial, un tempo Alipay.

Una serie di compagnie tecnologiche cinese poi hanno catapultato una serie di nuovi nomi nella classifica dei super ricchi.

Zhang Yiming, il fondatore della startup di internet ByteDance, dietro a TikTok, è uno di questi.

Zhang Yong con la moglie Shu Ping, con un patrimonio di 8,8 miliardi, sono diventati i più ricchi ristoratori del mondo, dopo la quotazione sul mercato di Hong Hong della loro catena di hot pot Haidilao.

Zeng Yuqun, 51 anni, di CATL, che vende batterie al litio per l’industria automobilistica elettrica.

Lu Zhongfang, con sede a Pechino, 77 anni, e suo figlio Li Yongxin, 43 anni, con 4,7 miliardi di dollari, della piattaforma di formazione Offcn, che ha gestito un listino backdoor con una valutazione di 8 miliardi di dollari il mese scorso.

Zhan Ketuan, 40 anni, del bitcoin miner Bitmain, che è diventato il più ricco magnate blockchain.

Tra i primi dieci miliardari al mondo, non è presente nessun cinese.

La parte del leone della classifica sono la Cina e gli Stati Uniti con 658 e 584 miliardari, che rappresentano la metà dei miliardari noti sul pianeta. Germania e Regno Unito hanno ottenuto il terzo e il quarto posto.

Fonte: CNN

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