La Cina è uno dei primi paesi al mondo per i ritardi dei voli aerei

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Mentre in Europa si può rimborsare un biglietto aereo usando servizi come Flightright.it, che consente di ottenere un rimborso volo ritardo, in Cina la situazione è un po’ più complicata, anche perché non sempre sono chiari ai passeggeri i motivi dei ritardi.

I sette peggiori aeroporti del mondo per i ritardi dei voli aerei, secondo la classifica stilata da Economist.com nel 2017, si trovano tutti i Cina.

Nonostante i moderni aeroporti cinesi siano stati costruiti a ritmo di dieci all’anno per ogni anno della decade appena passata, la Cina guida la classifica dei paesi per ritardi aerei.

La classifica ha preso in considerazione i 100 aeroporti più trafficati al mondo.

I primi sette sono tutti cinesi, compresi tre dei principali hub in Cina, ovvero Beijing, Shanghai e Shenzhen.

Nei tredici aeroporti cinesi elencati nella classifica, il ritardo medio è di circa 43 minuti.

La media internazionale, esclusa la Cina, invece è di 27 minuti.

Soltanto gli aeroporti di New York, JFK, LaGuardia e Newark, rivaleggiano con quelli cinesi.

I motivi principali di questi ritardi sono da ricercarsi innanzitutto nella congestione del secondo mercato dell’aviazione del mondo, con circa mezzo miliardo di passeggeri all’anno, e che registra tuttora un’espansione ancora a doppia cifra.

Entro una decade difatti, il mercato cinese supererà quello americano.

Ma ad una più attenta analisi, emergono alcuni dati interessanti.

Difatti, nonostante in classifica siano presenti 13 aeroporti cinesi, soltanto uno di questi, quello di Beijing, è presente tra i primi venti, in settima posizione.

Gli aeroporti cinesi tendono dunque ad offrire meno voli di aerei di grandi dimensioni, che trasportano un numero maggiore di passeggeri. Inoltre, gli aeroporti cinesi sono nuovi e spaziosi, tutti fattori che in realtà dovrebbero facilitare il flusso dei passeggeri ed evitare i ritardi.

E allora perché i dati cinesi sono così carenti?

Uno dei motivi principali è dettato dalle misure di sicurezza estremamente cautelative esercitate negli aeroporti locali.

In molti aeroporti internazionali difatti, l’intervallo tra la partenza e l’altra di un vettore è di circa 30 secondi.

In Cina questi intervalli spesso raggiungono i due minuti, specie nei mesi estivi più umidi, quando queste tempistiche peggiorano notevolmente.

Il secondo problema è rappresentato dal controllo dello spazio aereo da parte delle forze militari cinesi. Quando un aereo delle forze armate cinesi decolla, gli aerei commerciali cinesi non hanno altra scelta che aspettare a terra, talvolta per ore.

Il governo ha promesso di migliorare la situazione, cercando di creare nuovi corridoi aerei per uso commerciale.

Secondo dati ufficiali cinesi, circa un quarto dei ritardi è da imputarsi ad attività militari.

Fonte immagine: pixabay

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