La Cina vuole trasformare Hong Kong, Macao e Guangzhou in una rivale della Silicon Valley

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Il piano non è nuovo, ma tra difficoltà burocratiche e sociali è proceduto a rilento. Con il nuovo piano la Cina metterà in gioco maggiori risorse per spingere la Greater Bay Area

La Cina lunedì ha svelato il nuovo piano per potenziare i collegamenti tra Hong Kong e Macao con le città del sud della Cina per creare la cosiddetta Greater Bay Area (la regione ad alto tasso industriale che si sviluppa tra Guangzhou e Hong Kong), da contrapporre alla Silicon Valley californiana.

Il piano, pubblicato dall’agenzia di stampa Xinhua, spiega come il governo cercherà di trasformare l’area in un hub dell’innovazone, potenziando la connettività tra le città e rafforzare Hong Kong come centro internazionale commerciale, finanziario e logistico.

Hong Kong, Macau, Shenzhen e Guangzhou sono i quattro assi su cui si svilupperà questo piano.

Secondo HSBC Holdings Plc, l’area, che conta più di 67 milioni di residenti, stimolerà un’economia da trilioni di dollari, puntando a diventare il quarto esportatore a livello mondiale, superando il Giappone.

La sola Hong Kong al momento è al settimo posto della classifica mondiale degli esportatori. La classifica è guidata da Cina, Stati Uniti e Germania. L’Italia è al nono posto, quasi a pari merito con la Francia.

“Questo piano individua chiaramente il percorso per creare una potenza economica globale nella Greater Bay Area”, che consenta alle città e alle regioni di sfruttare questi punti di forza complementari in modo più efficace, ha dichiarato Peter Wong, amministratore delegato di HSBC Asia Pacifico.

L’annuncio di questa strategia ha alimentato i mercati azionari della regione.

I valori del porto di Guangzhou, del porto di Zhuhai e del porto di Shenzhen Yan Tian sono tutti saliti del limite del 10% giornaliero.

Il piano annunciato da lungo tempo è stato accolto con disagio della popolazione di Hong Kong, impaurita da un’ulteriore integrazione con la mainland che eroderà ancor più l’autonomia che ha consentito alla città di mantenere una separazione legale, monetaria e politica dalla Cina continentale dal quel fatidico 1 luglio del 1997.

Lo sviluppo della Greater Bay Area nel corso degli anni è stato ostacolato da molteplici problemi sociali, legali e doganali, che ne hanno rallentato la creazione.

Un nuovo piano globale, secondo le intenzioni governative, darà ulteriore slancio allo sviluppo della regione.

La Cina ha già speso miliardi di dollari in progetti infrastrutturali per collegare le principali città e centri di produzione della regione. La strategia di sviluppo con il nuovo piano si protrarrà almeno fino al 2035.

Lo scorso anno il presidente Xi Jinping ha inaugurato il ponte più lungo del mondo sul mare, lungo 34 miglia per un costo di 15 miliardi di dollari, che collega Hong Kong a Macao e a Zhuhai.

A settembre un nuovo terminal è stato inaugurato a Victoria Harbour, che collega Hong Kong alla rete ferroviaria ad alta velocità cinese., non senza polemica da parte degli attivisti di Hong Kong che hanno accusato il progetto di violare l’autonomia cittadina.

Che cos’è la Greater Bay Area

Secondo il nuovo progetto, ogni città dell’area si specializzerà in determinati settori.

Hong Kong si focalizzerà sulla logistica, sul commercio e sulla finanza internazionale. Macao diventerà un centro turistico internazionale e piattaforma per il commercio con paesi di lingua portoghese come il Brasile. Guangzhou, diventerà un centro amministrativo, mentre Shenzhen, tra l’altro sede di Huawei, si specializzerà come zona economica speciale e centro tecnologico.

La strategia cercherà di stimolare la condivisione e la cooperazione scientifica e la ricerca tecnologica tra università, istituzioni ed imprese.

Le aree chiave individuate sono: logistica, settore tessile, comunicazione tecnologica, componenti per auto, nano materiali, incubatori di tecnologia, rafforzamento delle proprietà intellettuali.

Fonte: time
Immagine: Matteo Damiani

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