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Leader degli studenti marxisti fermato in Cina

La polizia cinese ha arrestato uno dei principali studenti marxisti, proprio il giorno della nascita del fondatore della Cina moderna, Mao Zedong.

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Qiu Zhanxuan, leader della Società Marxista della Peking University, secondo un testimone, è stato preso con la forza poco fuori dal cancello orientale dell’università da un gruppo di uomini e fatto salire su un’auto nera.

“Ho visto un’auto nera parcheggiata di fronte all’entrata e sette o otto uomini in borghese lo hanno preso per gambe e braccia e lo hanno spinto nell’auto” ha detto uno studente, che ha voluto rimanere anonimo.

Qiu si stava recando ad un memoriale per l’anniversario della nascita di Mao che aveva organizzato egli stesso.

Lo smarrimento comincia a serpeggiare tra gli studenti, che forse non riescono a comprendere la contraddizione innescata dal revival comunista promosso da Xi Jinping e i continui giri di vite tra gli studenti marxisti.

Infatti, finora nelle università sono stati colpiti proprio gli studenti che sono più vicini alle idee marxiste.

La Peking University, conosciuta anche come Beida, è un’università che anche nei movimenti del 1989 ha giocato un ruolo molto importante.

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