La guerra commerciale tra USA e Cina, e la Brexit minacciano la crescita economica mondiale, secondo lo FMI

"Il mondo sarà un po' più povero, e più pericoloso" senza multilateralismo

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La guerra commerciale tra USA e Cina, e la Brexit minacciano la crescita economica mondiale
Maurice Obstfeld, consigliere economico del FMI insieme a Gian Maria Milesi-Ferretti, vice direttore del Fondo, durante un momento della conferenza a Bali. Foto: IMF Staff Photograph/Stephen Jaffe

La crescita mondiale potrebbe precipitare al 3,7% per il 2019, a causa del "possibile fallimento dei negoziati sulla Brexit".

Questa possibilità genera un sentimento di incertezza diffusa. Il report arriva dopo un lunedì nero per i titoli cinesi che hanno perso nella sola giornata di ieri quasi il 5%.

Il Fondo Monetario Internazionale, ha indicato la Brexit e la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti come due tra le possibili minacce alla crescita mondiale.

Il report, pubblicato durante un meeting a Bali, ha mostrato che le previsioni di crescita economica prevista da FMI si attestano al 3,7%, in ribasso dello 0,2%, rispetto a quanto pronosticato a Luglio.

Secondo il fondo, le cause di questa battuta d'arresto vanno ricercate nelle tariffe imposte da USA e Cina, da una performance più debole delle attese dalla eurozona, e dal possibile fallimento dei negoziati della BRexit.

La mancanza di progressi nelle trattative inoltre ha creato un clima di incertezza.

L'escalation delle politiche protezioniste del presidente degli Stati Uniti, che ha portato la maggiore economia mondiale a raddoppiare i dazi sulle importazioni di alcuni prodotti cinesi, ha trascinato le previsioni di crescita quest'anno. Tra i più colpiti, gli stessi Stati Uniti, Francia, Germania e Cina.

"L'intensificarsi delle tensioni commerciali e il conseguente aumento dell'incertezza delle politiche potrebbero intaccare il sentimento dei mercati finanziari e delle imprese, innescare la volatilità dei mercati finanziari e rallentare gli investimenti e gli scambi", si legge nel rapporto.

"Un aumento delle barriere commerciali potrebbe disturbare le catene di approvvigionamento globali, che sono diventate parte integrante dei processi produttivi negli ultimi decenni, e rallentare la diffusione delle nuove tecnologie, riducendo in ultima analisi la produttività e il benessere globali.

"Inoltre renderebbe meno accessibili i beni di consumo commerciabili, danneggiando le famiglie a basso reddito in modo sproporzionato."

Il Fondo monetario internazionale prevedeva una crescita del Regno Unito pari all'1,4% nel 2018, salendo all'1,5% nel 2019, mentre la previsione di crescita per l'area dell'euro 2018 è stata ridotta al 2% dal 2,2%.

La Germania, la potenza economica dell'Europa, potrebbe essere particolarmente colpita da un calo degli ordini di produzione e dei volumi commerciali.