Sun Zhengcai, ex rivale di Xi Jinping, condannato al carcere a vita per corruzione

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Sun Zhengcai, fino a qualche tempo fa dato come potenziale candidato ad essere il nuovo leader cinese, è stato condannato al carcere a vita per avere intascato 27 milioni di dollari illecitamente.

Un corte della municipalità autonoma di Tianjin ormai specializzata nei casi di corruzione di funzionari del partito, ha consegnato il suo verdetto oggi, dopo che il 54enne Sun Zhengcai si era dichiarato colpevole lo scorso mese, per avere intascato 170 milioni di yuan in mazzette, dal 2002 al 2017.

Sun era visto come un astro nascente della politica cinese prima che finisse nelle maglie della campagna anti corruzione scagliata da Xi Jinping, dal 2012.

Oltre 1,5 milioni di ufficiali del partito sono stati puniti, e questa operazione ha giocato un ruolo rilevante per la presa al potere e il suo rafforzamento da parte di Xi.

Molti analisti hanno osservato come l'indagine nei confronti di Sun a pochi mesi di un fondamentale meeting di partito, facesse in qualche modo intravvedere la volontà di Xi di espandere oltre il mandato di dieci anni la sua leadership.

A luglio del 2017, Sun è stato rimosso dalla sua posizione di segretario del PCC di Chongqing, ed è stato rimpiazzato da un protetto di Xi, Chen Miner, di cui avevamo già parlato. In un primo momento è stato messo sotto indagine per avere violato alcune regole del partito. Poi a settembre, Sun è stato infine espulso dal partito, venendo bollato come "altamente burocratico, pigro ed inefficaciente, portato ad uno stile di vita corrotto e degenerato, impegnato in transazioni economiche a sfondo sessuale". A febbraio infine, Sun è stato accusato di corruzione dal tribunale di Tianjin.

Sun era considerato come uno dei possibili contendenti alla presidenza della Cina dal momento che la sua carriera seguiva la traiettoria tracciata da altri leader del passato. Nel 2012 divenne il più giovane membro del Politburo composto da 25 persone, l'organo principale del PCC.

Ad un certo punto Sun sembrava potesse entrare nella Commissione Permanente del Politburo, composto da 7 membri, e il circolo del potere più importante della Cina, ma la sua carriera è stata stroncata dall'inchiesta.

Non appena Sun è stato rimosso, Xi non ha scelto nessun giovane esponente del partito per la commissione permanente, e poi ha rimosso i limiti costituzionali dei due mandati per la sua presidenza.

Fonte: QZ

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