Giuseppe Castiglione (郎世宁; Lángshìníng) (19 Luglio 1688 – 17 Luglio 1766), è stato un missionario gesuita ed un artista presso la corte imperiale di tre imperatori della Dinastia Qing: Kangxi, Yongzheng e Qianlong.

Il suo stile artistico consiste in una fusione delle tradizioni europee e cinesi.

Giuseppe Castiglione nacque a Milano. Nel 1707 divenne un gesuita ed entrò nel noviziato di Genova.

A quei tempi, l’imperatore Kangxi richiese un talentuoso pittore italiano per la corte imperiale. Castiglione dunque si spostò in Portogallo a Coimbra nel 1710, e da qui si imbarcò per l’Asia.

Da Lisbona nel 1714, dopo essersi fermato a Goa in India, giunse finalmente a Macau, e poi a Canton e infine alla corte imperiale a Pechino, durante il regno di Kangxi.

Durante la sua permanenza in Cina, Castiglione assunse il nome di Lángshìníng.

Alla morte di Kangxi, nel 1722, il successore Yongzheng permise all’artista di rimanere alla corte come pittore. Sebbene Castiglione fosse ammirato da Yongzheng, il quale commissionò numerosi lavori, il regno di Yongzheng fu un periodo difficile per i gesuiti e per i cristiani in genere in Cina. Molti missionari che non lavoravano alle dipendenze dell’imperatore, vennero espulsi.

Il terzo imperatore sotto cui prestò servizio, fu Qianlong, uomo colto ed amante dell’arte.

Castiglione passò in tutto 51 anni alla corte cinese dipingendo vari soggetti, adattando il suo stile europeo ai temi ed al gusto cinese dell’epoca. Il suo stile, è un miscuglio unico di sensibilità, tecniche e temi occidentali e cinesi.

Particolarmente importanti sono i ritratti dell’Imperatore, delle sue concubine e consorti, e dei cavalli imperiali.

La sua fama e la sua grandezza spinspero Qianlong ad affidare a Castiglione il design e il completamento dei giardini e delle fontante imperiali in stile occidentale nel Vecchio Palazzo d’Estate a Pechino.

Per quest’opera, Castiglione lavorò con un gruppo di artisti occidentali, tra cui l’architetto francese Michel Benoist, anch’egli gesuita, ed insieme con costoro, lavorò per la costruzione dei padiglioni.

Sfortunatamente, i padiglioni in stile occidentale del Vecchio Palazzo d’Estate, vennero distrutti dalle truppe anglo-francesi nel 1860. Oggi rimangono solo alcune rovine a testimonianza della gloria passata.

Castiglione morì a Pechino il 17 luglio del 1766. L’imperatore Qianglong, suo grande amico ed ammiratore, ordinò che fosse celebrato un funerale imperiale in suo onore.

Fonti: Wikipedia, Wiki Commons via China-underground

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