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Alcuni formaggi morbidi europei tra cui il Gorgonzola sono stati vietati in Cina

Alcuni formaggi a pasta molle come il Brie e il Gorgonzola sono stati accusati dalle autorità cinesi di contenere troppi batteri e pertanto la loro importazione è stata vietata.

Le autorità doganali cinesi hanno vietato l’importazione di alcuni formaggi, accusati di contenere troppi batteri. I formaggi in questione difatti conterrebbero consistenti colonie di batteri formalmente non approvate dal paese asiatico.

Il divieto prende in considerazione alcuni celebri formaggi europei come il brie, il gorgonzola, il camembert, il roquefort e il britannico Stilton e sembrerebbe anche altri prodotti come il bicarbonato di sodio e le zuppe pronte in barattolo. Secondo una fonte anonima citata da City Weekend, il governo cinese giustifica il divieto sulle importazioni di bicarbonato di sodio con la presunta presenza di una sostanza nociva.

Un distributore di formaggio straniero a Shanghai, secondo City Weekend, ha rilasciato una nota destinata ai suoi clienti affermando che “i formaggi che contengono un certo tipo di pasta non possono essere temporaneamente importati in Cina”. La compagnia ha stilato una lista di 50 formaggi (quasi tutti di origine francese, a parte il gorgonzola ed altri europei) che sono stati colpiti dal divieto. Il divieto in alcune città è iniziato a luglio, in altre verso fine agosto e su scala nazionale questa settimana.

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La lettera inviata dall’importatore di formaggi

Un portavoce dell’Unione Europea, secondo il The Guardian, William Fingleton, ha dichiarato che non ci sono buoni motivi per giustificare il divieto. Secondo Fingleton il divieto colpisce un prodotto tradizionale ed importante che è stato importato ormai per decadi in Cina. L’intero mercato dei formaggi morbidi in questo momento è terminato, secondo le parole del portavoce.

La Cina lo scorso anno ha importato formaggio per un valore di circa 300 milioni di sterline, secondo i dati doganali. Il mercato principale di alcuni formaggi dall’odore pungente è quello degli expat. I formaggi sembrerebbe saranno disponibili fino ad esaurimento scorte.

Da luglio secondo That’s Mag, anche altri prodotti sono stati raggiunti dal divieto: biscotti, verdure, bevande, partite di pesce e di manzo sono state rispediti ai paesi di provenienza, tra cui Giappone, Stati Uniti, Canada, UE e Australia.

I formaggi dalla pasta più dura come il cheddar, il comté e il gruviera non sono stati vietati, ma la natura arbitraria del divieto ha allarmato le autorità europee. Secondo Fingleton difatti, questo divieto apre la strada ad un metodo di decisione arbitrario che potrebbe portare al bando anche di altri prodotti senza apparente ragione. Sempre secondo il portavoce dell’UE, vi sarebbero tonnellate di formaggio importato ed ormai sprecato che sono state trattenute dalla dogana cinese.

Già in passato alcuni formaggi come la Mozzarella nel 2008 e alcuni formaggi inglesi nel 2014, erano stati temporaneamente vietati, ma i divieti erano stati poi revocati. Inoltre sin dal 2010 (2010, 2011, 2012) erano apparse alcune note rilasciate dal governo cinese che ponevano alcune limitazioni sui prodotti contenenti lieviti utilizzati nella produzione di formaggi, ma nessuna azione era stata intrapresa.

Fonte: The GuardianCity Weekend

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