La Cina schiera 150.000 soldati lungo il confine nord coreano per accogliere possibili profughi in caso di guerra

Medici e soldati cinesi lungo il fiume Yalu per soccorrere eventuali profughi coreani.

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Un soldato della Corea del Nord pattuglia un ingresso sulle rive del fiume Yalu, poco a nord di Sinuiju. REUTERS/Damir-Sagolj

L'esercito cinese ha schierato 150.000 soldati lungo il confine coreano in funzione preventiva, dopo l'attacco americano in Siria.

L'attacco missilistico voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato anche interpretato come un avviso al dittatore nord coreano.

In risposta ad un possibile aggravarsi della situazione nella zona, la Cina ha inviato e shierato lungo il fronte unità mediche e di supporto, lungo le sponde del fiume Yalu, che divide i due paesi.

Secondo l'agenzia di stampa sud coreana Chosun.com che ne diffonde la notizia, le truppe sarebbero state inviate in funzione di supporto a possibili profughi in fuga dalla Corea del Nord.

La Cina è abituata a confrontarsi con i profughi coreani. Ricordiamo che regolarmente profughi nord coreani fuggono in Cina, in alcuni casi arrivando persino ad assaltare villaggi cinesi di frontiera, spunti dalla fame e dalle condizioni estreme in cui il loro paese versa.

Negli ultimi giorni gli Stati Uniti, dopo avere sferrato l'attacco missilistico in Siria, hanno inviato un gruppo di assalto denominato Carl Vinson dalle acque di Singapore alla Nord Corea, dopo che il paese guidato da Kim, ha condotto altri test missilistici.

Nel frattempo, si rincorrono le voci di corridoio su un nuovo possibile test nucleare coreano, in occasione del 105simo compleanno del fondatore della Repubblica Democratica Coreana, che non farebbe altro che gettare altra benzina sul fuoco.

Wu Dawei, il rappresentante speciale cinese per gli affari nella penisola coreana, ha incontrato la controparte sud coreana lunedì per discutere sulla minaccia nucleare del nord.

Il round è avvenuto in seguito all'incontro tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

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