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La popolazione cinese invecchia sempre più velocemente

L’invecchiamento della popolazione cinese pone una lunga serie di problemi che si aggiungono ad una lista che già tormenta i sonni dei legislatori cinesi.

Oltre che alle evidenti ricadute sulla forza lavoro, quello più preoccupa è l’impatto che questo avrà sul sistema pensionistico cinese. Si calcola che la forza lavoro cinese, ovvero uno dei punti di forza utilizzati per costruire l’economia cinese, tra il 2012 e il 2030 crollerà, con conseguenze sui pubblici servizi, sulle assicurazioni, sul sistema sanitario nazionale e sui consumi.

Guarda la nostra gallery dedicata agli anziani cinesi.

Entro il 2030, quando la popolazione cinese raggiungerà il suo picco numerico più alto in assoluto, oltre un quarto della popolazione cinese sarà sessantenne o più.

Nel 2010, questa percentuale era del 10%. E’ facile immagine come una crescita a due cifre di questo valore non possa che comportare seri danni all’apparato statale e alla società cinese.

Il numero dei bambini tra i 0 e i 14 anni declinerà del 17% nello stesso periodo. Il 36% della popolazione nel 2030 avrà tra i 45 e i 59 anni, nel 2010, lo stesso gruppo di persone contava per il 20% della popolazione. Impressionante soprattutto il crollo della popolazione compresa tra i 15 e 44 anni, che crollerà di oltre il 50%.

2010

0-14    14-44    45-59    Sopra i 60
16.61%    50.15%    19.93%    13.31%

2030

0-14    14-44    45-59    Sopra i 60
17%    22%    36%    25%

Politiche sconclusionate hanno portato a questa situazione

Un anno fa, le autorità cinesi avevano cercato di porre un freno al drammatico invecchiamento della popolazione abolendo finalmente la controversa politica del figlio unico, che ha avuto effetti disastrosi (come questo) sulla società cinese.

Le nascite in Cina per il 2016 hanno raggiunto quota 17,86 milioni, il valore più alto dal 2000, ed in aumento di quasi 2 milioni rispetto al 2015. Ma questi valori sono ancora troppo bassi, considerando che a giugno il ministero per la salute pubblica e la pianificazione familiare aveva affermato di aspettarsi un aumento di 4 milioni di nascite all’anno da qui al 2020, dato evidentemente contraddetto. La Cina pertanto continuerà a percorrere la strada del doppio figlio per promuovere l’equilibrio della popolazione.

La popolazione cinese raggiungerà il suo picco numerico nel 2030, dopodiché comincerà a diminuire gradualmente. Secondo il piano del governo, l’obiettivo è quello di raggiungere quota 1,42 miliardi di abitanti nel 2020, 1,45 miliardi nel 2030. Il piano prevede inoltre il rafforzamento delle zone urbanistiche, con lo spostamento di altri 13 milioni di abitanti dalle zone rurali alle città tra il 2016 e il 2020.

Fonte: Bloomberg

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