La politica economica della Cina tende la mano a Stati Uniti ed Europa

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REUTERS/Lucas Jackson/Files

Lo scenario in un contesto di economia globale si fa sempre più interessante per via degli equilibri creati tra Cina, Europa e Stati Uniti.

La vittoria (forse) a sorpresa di Donald Trump, cambia senza dubbio quelle che erano le premesse su questo scenario economico e finanziario. Per il presidente cinese Xi Jinping è giunto il momento di fare un passo indietro e di evitare una guerra commerciale di tipo globale, che non lascerebbe sul campo nessun vincitore, ma solamente vinti. D’altro canto i rapporti tra Europa e Stati Uniti, verso la Cina non sono certo semplici e le parole di Trump risuonano ancora dall’alto di una platea attenta e guardinga.

Trump infatti non ha certo risparmiato attacchi e parole dure verso la politica cinese, a livello commerciale. Nonostante questo le parole del presidente cinese Xi Jinping offrono, seppur con fermezza, grandi spiragli di apertura e di collaborazione. Un’Europa sempre più contratta e schiacciata su se stessa e sui tanti problemi, cerca uno spiraglio per intavolare nuovi e fruttosi accordi con la Cina e con i cosiddetti Paesi emergenti. E’ sicuramente il Paese asiatico ha dettare il trend, soprattutto se parliamo di materie prime e di energia, come focus di argomento.

Tutto sta adesso a comprendere se le parole di Trump circa il suo possibile dazio doganale speciale nei confronti della Cina, era solo una strategia per vincere le elezioni Usa o se ha davvero intenzione di mantenere la parola data su tale visura. In un botta e risposta a distanza il presidente cinese ha espresso una metafora il cui contenuto non è certo sfuggito agli analisti di politica economica.

Chiudersi in una stanza buia, ha detto Xi Jinping, mentre fuori infuriano vento e pioggia, è un grosso oceano da cui è difficile scappare. Al di là della frase enigmatica, il presidente ha poi detto che è giunto il tempo di cogliere ogni opportunità e affrontare le sfide per tracciare la strada giusta per la globalizzazione.

Il mercato globale ha finora premiato la Cina, ma anche Stati Uniti ed Europa restano in corsa per poter concludere importanti affari in chiave commerciale. Importazioni ed esportazioni sono la chiave per risollevare, almeno in parte, l’economia globale di questo sistema attuale. Del resto, come già detto, la Via della seta, passa attraverso l’Europa. Nel suo viaggio programmato, il presidente cinese ha avuto modo di confrontarsi con i leader politici europei.

In particolare è stato importante il suo incontro con il primo ministro britannico, senza dimenticare gli incontri di Davos, in Svizzera, dove attualmente si svolge il World Economic Forum. Qui si discuterà ancora molto di globalizzazione, protezionismo e cyberwar. Lo scenario appare quindi molto interessante e incoraggiante, sotto un profilo economico. Per quanto concerne il settore del trading con il forex, ovvero il cambio tra valute. Dope le elezioni di Trump e l'aumento dei tassi d'interesse da parte della FED, il trading di opzioni binarie tra euro e dollaro statunitense ha mostrato ottime opportunità di profitto per chi si assume il rischio di usare questi strumenti finanziari come possiamo vedere in  questo grafico:

da sottolineare un’ampia resistenza da parte della moneta unica verso il dollaro. E’ infatti la quinta settimana questa, dove l’Euro continua a trarre profitto verso il dollaro sfiorando quota 1,09. La recente riunione BCE non ha certo prodotto il risultato sperato, ma c’è da dire che attualmente l’euro ha una maggiore resistenza nei confronti del dollaro statunitense e questo fatto creerà interessanti scenari a livello di cambio valutario e di forex.

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