Un ufficiale cinese spara al sindaco e al capo di partito e si uccide

Tragedia in centro congressi a Panzhihua

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Il sindaco di Panzhihua Li Jianqin (il terzo da sinistra), e l'aggressore Chen Zhongshu (secondo da destra) in un mercato (Foto: sito del governo di Panzhihua)

Un ufficiale di Panzhihua, una città nel sud ovest della Cina ha sparato numerosi colpi sul sindaco e sul segretario del Partito comunista locale, durante un meeting tenutosi nella giornata di mercoledì, ferendoli, prima di fuggire ed uccidersi.

In Cina, lo ricordiamo, esistono regole stringenti per il possesso di armi da fuoco ed episodi di questo tipo sono inusuali.

Panzhihua è una città industriale nel Sichuan, voluta da Mao per rilocalizzare le fabbriche nell'entroterra cinese, al sicuro, specializzata nella produzione di acciaio e metalli.

Voci incontrollate sulla sparatoria hanno cominciato a diffondersi sulla rete cinese, prima ancora che le autorità locali avessero modo di confermare la notizia.

Al momento non ci sono molti dettagli per quanto riguarda i motivi che hanno spinto l'uomo al gesto violento. I report iniziali parlano di un uomo, Chen Zhongshu, capo dell'ufficio della terra e delle risorse di Panzhihua, che ha fatto irruzione durante un meeting in un centro esibizioni ed ha aperto il fuoco contro gli ufficiali presenti.

Secondo il Sichuan Daily, l'uomo ha cominciato a sparare ripetutamente sugli uomini della commissione e poi è fuggito. Chen, è poi stato ritrovato morto nello stesso centro commerciale.

Il sindaco, Li Jianqin e il segretario del partito Zhang Yan sono stati feriti e mandati in ospedale per ricevere cure mediche. Le ferite non sarebbero mortali.

Zhang Yan ha lavorato a Panzhihua dal 2006 e il sindaco sarebbe in carica dall'anno scorso, secondo Theage.

Le immagini sui social network locali mostrano veicoli blindati e truppe paramilitari ammassate fuori dal centro congressi.

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