Ragazzina data alle fiamme dal figlio di un funzionario governativo dello Anhui

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Una studentessa di diciassette anni è stata cosparsa con petrolio e poi è stata bruciata per avere rifiutato le avances di un compagno di classe.

Zhan Yan soffre di ustioni di secondo e terzo grado su 30% del corpo. Il nome del ragazzo, coetano, è Tao Rukun, figlio di un importante funzionario del governo dello Anhui. La notizia è stata data dal padre del ragazzo sulla piattaforma di microblogging Weibo, poi è rimbalzata e condivisa migliaia di volte. Nel tweet il padre si scusa per i danni irreparabili causati dal figlio alla ragazzina e alla sua famiglia, aggiungendo che farà di tutto per aiutare la vittima. Il figlio, secondo il padre, sarebbe già stato arrestato e starebbe quindi aspettando la condanna da parte del tribunale locale.
Ma, in un'altra lettera pubblica, attribuita alla madre della ragazzina, Li Cong, circolata in questi giorni su Sina Weibo, viene raccontata una storia differente. Li ha dichiarato che i genitori del ragazzo hanno fatto pressioni affinchè la donna firmasse dei documenti che garantissero il rilascio del ragazzo e di avere rinnegato la promessa di sostenere le spese mediche necessarie a curare la giovane. Il signor Tao ha affermato invece di avere già pagato 338.600 yuan (più di 40.000 euro) per le cure, più altri 10.000 consegnati direttamente alla madre per aiutarla in questo periodo difficile. Il signor Tao inoltre ha affermato che la signora Li ha chiesto 10 milioni di yuan come compensazione più un appartamento da 2,8 milioni di yuan. La signora Li ha però rifiutato. La signora ha lasciato il lavoro alla Unilever per prendersi cura della figlia, ed ora la famiglia dipende totalmente dallo stipendio di 1500 yuan del marito. Se incriminato, il ragazzo responsabile del gesto potrebbe scontare fino a 10 anni di reclusione.
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