I servizi segreti inglesi accusano la Cina di spionaggio

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I servizi segreti inglesi, l’MI5, hanno apertamente accusato la Cina di spiare i top manager inglesi allestendo trappole per ricattarli o acquisire informazioni illegalmente utilizzando mezzi informatici.

Secondo il rapporto del MI5, agenti dell’Armata Popolare di Liberazione e del Ministero della Pubblica Sicurezza avrebbe in più occasioni avvicinato importanti uomini d’affari inglesi alle fiere offrendo regali o ospitalità presso lussuosi alberghi.

I regali, per lo più gadgets elettronici come memory stick, videocamere o macchine fotografiche, contenevano nelle loro memorie trojans per bucare i loro computer. MI5 ha pubblicamente accusato la Cina di essere la minaccia di spionaggio più grande.

Secondo gli agenti britannici inoltre, i cinesi si sarebbero spinti molto più in là, bersagliando email di funzionari e di compagnie legali.

“Qualunque azienda inglese è ha rischio se possiede informazioni utili ai Cinesi”.

In passato venivano utilizzate anche strategie basate sul sesso. Ricordiamo il caso di Ian Clement.

Questo evidentemente non è un periodo felice per la diplomazia cinese, recentemente accusata da più parti: a Google di spionaggio e di limitare la libertà, dall’India, per gli attacchi informatici, dal governo americano di limitare i diritti e infine dal governo britannico per questo caso di spionaggio industriale.

E’ un caso che i malumori contro la Cina stiano emergendo contemporaneamente in più parti del mondo?

Probabilmente no, e probabilmente nell’ultimo biennio i servizi segreti cinesi sono stati piuttosto attivi.

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