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Xunzi, il Maestro Xun

Il libro Xunxi (荀子) è in 32 capitoli ed è stato scritto da Xun Qing che visse nel III sec. a.C. (forse 298-238 a.C.). 

Xun Kuang (荀況; Xún Kuàng; c 310 – 235 aC, alt. 314 – c. 217 aC), noto anche come Xunzi (荀子, “Maestro Xun”), fu un filosofo confuciano cinese che visse durante il periodo degli Stati Combattenti e contribuì alle cento scuole di pensiero.

Un libro noto come Xunzi è tradizionalmente attribuito a lui.

Le sue opere sopravvivono in condizioni eccellenti, ed esercitarono una grande influenza nel formare le dottrine ufficiali dello stato della dinastia Han, ma la sua influenza svanì durante la dinastia Tang a discapito di quella di Mencio.

Xunzi parla di figure che vanno da Confucio, Mencio e Zhuangzi, ai linguisti Mozi, Hui Shi e Gongsun Long e ai “legalisti” Shen Buhai e Shen Dao.

Menziona Laozi come figura storica per la prima volta nella prima storia cinese, e fa uso di terminologia taoista, pur rifiutandone la loro dottrina.

Titolo: Xunzi

E’ di scuola confuciana ed è opera privata ed individuale.

E’ un trattato dove ogni tema è svolto con argomentazioni ricche e a volte complesse.

E’ in prosa simmetrica ed è il testo filosofico più completo della Cina pre-Han.

Xun zi non crede nell’età dell’oro, ne’ all’idealizzazione di un passato diverso dal presente. Il realismo di Xunzi appariva immorale, non rispettosom controcorrente.

La conoscenza dell’uomo parte dalla consapevolezza dei limiti intriseci della stessa natura umana, quindi dalla definizione del suo campo d’azione.

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