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Gesti altruisti estremi
Il quotidiano di Nanjing, nella provincia del Jiangsu, ha riportato che una ragazzina cinese di 13 anni si trova in condizioni critiche poiché circa 13 giorni fa ha cercato di suicidarsi prendendo dei medicinali e cercando di soffocarsi con dei cuscini poiché voleva donare il proprio fegato al padre, malato terminale di cancro.
La madre ha trovato la figlia sdraiata nel letto nella loro casa a Wuxi nel Jiangsu, lo scorso 24 gennaio, due giorni prima della Chunjie 2009. Vicino alla giovane vi era un biglietto con le motivazioni del suo suicidio e 2 boccette vuote che precedentemente contenevano 200 pillole. Nel biglietto vi era scritto “Mamma sono molto dispiaciuta, non sarò più con te. Per favore dai il mio fegato a papà dopo la mia morte.”
Il Modern Express ha confermato che vi erano esattamente queste parole sul biglietto scritto da Lin Lin (questo è lo pseudonimo scelto per proteggere l’identità della giovane adolescente cinese). Lo scorso dicembre i medici hanno diagnosticato al padre della ragazzina un cancro al fegato e hanno riferito che i mesi di vita a sua disposizione erano davvero pochi. Lin Lin non ha voluto credere alla diagnosi finché non ha trovato, a gennaio, nella borsa della madre il certificato dei medici che condannava a morte il padre. La signora, al suo ritorno da una visita al marito che si trovava in ospedale, ha trovato la figlia in stato d’incoscienza.
All’arrivo nel pronto soccorso, ha riferito che molto probabilmente la figlia aveva preso le pillole dieci ore prima. Lin Lin è stata portata al Wuxi People’s Hospital dove ha ricevuto le prime cure mediche d’emergenza. Quattro giorni dopo è uscita totalmente dallo stato d’incoscienza, ma di seguito ha continuato alternativamente ad entrare ed uscire da uno stato di coma, per questo le sue condizioni sono critiche ed è sotto cura intensiva, come riferisce il quotidiano locale. Il padre, che si trova nello stesso ospedale, non è al corrente dell’accaduto.
Fonte: Wang Jianfen, Chinadaily
Foto: Modern Express

Ciao! My name is Dominique. I’m Italian and I’m proud to be a mix. My father was an Italian chemical engineer and high school teacher, with Greek and Polish heritage. My mother is Haitian, she was high school language teacher, with Dominican, Spanish, French, Portuguese, African and Native American heritage. Being a mix makes me appreciate to want to understand different cultures and lifestyles. I grew up in Italy, lived few years in Haiti, travel around main European capitals, lived seven years in China, six in Spain and UK. Traveling makes me feel that we can learn something from every situation in every part of the world.