Killer clans di CHOR Yuen

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Killer Clans – il film che diede il via a una serie basata sulle opere dello scrittore Gu Long – è un racconto, dall’intreccio complicato, di lealtà mutevoli.

KILLER CLANS – Liu xing hu die jian di CHOR Yuen (1976)

Durata: 103′
Origine: Hong Kong
Interpreti: Ping Chen, Li Ching, Feng Ku, Danny Lee, Lieh Lo, Hua Yueh, Biao Yuen
Musiche Originali: Yung-Yu Chen
Direzione delle ati marziali: Cheung-Yan Yuen

La trama vede confrontarsi le società rivali Lung Men e Roc.

Quando il capo del clan Lung Men ha sentore che una spia Roc si è infiltrata tra i suoi fedelissimi, deve operare in fretta per scoprirla ed eliminarla, o ne va della sua vita.

Il veloce sviluppo della narrazione, con tante svolte a sorpresa del racconto da richiedere una costante attenzione del pubblico, rende Killer Clans un dramma elaborato e interessante all’interno del suo approccio wuxia.

Il vecchio tema di Chor Yuen dei destini mutevoli ritorna nei tradimenti e nei cambiamenti di alleanza, sicché uno dei protagonisti si trova a fidarsi maggiormente di un nemico piuttosto che dei suoi più cari amici.

Oltre a fornire una profusione di intrighi e una buona caratterizzazione dei personaggi, la storia si sviluppa anche attraverso elaborate scene di combattimenti con la spada. L’azione è inscenata per lo più in stupefacenti set ricostruiti in studio, che ricreano costruzioni intricate, passaggi segreti e foreste autunnali, un tripudio aggiuntivo per gli occhi.

Ciascun personaggio in Killer Clans è vivido, e reso brillante da un notevole assortimento di qualità e tratti particolari; alcuni denunciano una vera abilità di programmazione.

Il ruolo di Ku Feng è al tempo stesso stupefacente e divertente nei panni del capo della Lung Men Society, sempre pronto a cavarsela per mezzo di piani elaborati pensati anche quindici anni prima. Yueh Hua ha abilità paragonabili, e porta 72 armi segrete sulla propria persona per colmo di stile.

L’assassino Tsung Hua evidenzia la facilità con cui la fedeltà degli eroi di Killer Clans muta indirizzo; il suo capo Chen Ping è un capolavoro di malvagità ma provvede anche i momenti più salaci del film. Il personaggio di Ching Li risalta come figura pacifica, e le prime scene presso la sua casa nella Foresta delle Farfalle rappresentano un’oasi di calma e di poesia nel mezzo della tensione crescente.

Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival

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