I primi discepoli di Confucio

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Secondo la fonte riportata dalle “Primavere e autunni del Signor Lu” di Lushi Chunqiu, Confucio ha raccolto circa 3000 seguaci di ogni estrazione sociale, ma solo 70 di questi hanno occupato una posizione importante nella scuola. 

Così conferma anche l’opera “Memorie di uno storico” (Shiji). Alla morte del grande pensatore si sono formate 8 correnti. Han Feizi (280-233 a.C.) ne fa un completo elenco. Nel IV secolo a.C., mentre Mencio è a capo di una delle scuole, vengono elaborate altre tre teorie sulla natura umana: Gaozi, che vede la natura umana (xing) né buona né cativa; altri vedono che (xing) può diventare buona o cattiva; altri che (xing) può essere in alcuni buona ed in altri cattiva. Si capisce dalle fonti che Gaozi è un confuciano attivo nella prima metà del IV secolo a.C., ma poco è riportato sulle altre due teorie. In questo periodo il termine nutrire (yang), per la prima volta è impiegato in relazione al tema della natura umana. Yang Zhu, pensatore non confuciano precedente a Mencio, prende (yang) come motore nella sua dottrina. Il periodo che vive la Cina vede il degenerare della situazione sociale e politica, la quale porta al porsi di una serie di nuove tematiche. Le problematiche iniziano a divenire sempre più complesse e perciò necessitano nuovi metodi d’indagine. Mozi e Yang Zhu destano le polemiche di Mencio, questi incontrano successo nel IV secolo a.C., perciò Mencio si assume l’incarico di fare una revisione del pensiero di Confucio.

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