I salari medi cinesi hanno superato quelli del Brasile e del Messico

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stipendi cinesi
Operai cinesi. Foto di Matteo Damiani

Gli stipendi medi in Cina nel settore manufatturiero sono aumentati fino a superare quelli di Messico o Brasile, secondo il Financial Times.

Dal 2005 al 2016, gli stipendi nel paese sono triplicati secondo Euromonitor, mentre nello stesso arco di tempo gli stipendi in Brasile sono diminuiti da 2.90$ all'ora, a 2.70$ all'ora, in Messico sono diminuiti da 2.20$ a 2.10$, e in Sud Africa sono crollati da 4.30$ a 3.60$. Pertanto nel giro di un decennio, dati alla mano, gli stipendi e le condizioni di lavoro dei cinesi sono drasticamente migliorate, comparate specialmente con i dati che provengono da altri paesi in via di sviluppo, a conferma anche di come la Cina sia rimasta la locomotiva (e forse anche una delle cause) durante la crisi.

Gli stipendi cinesi oggi raggiungono il 70% del livello di uno stipendio medio dell'eurozona. L'aumento degli stipendi del settore manufatturiero contrasta con il declino di altri paesi come Argentina, Cile o Brasile. Persino l'India, caratterizzata da una rapida crescita economica come quella cinese, non ha visto aumenti di stipendi a livelli cinesi, ma sono aumentati solo di 0.70$ per ora.

Fonte: chinaeconomicreview

Il colore della Cina: 30 anni di storia della Cina in immagini

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foto storiche della Cina

Attraverso la lente del fotografo ci vengono raccontati episodi marginali ma significativi della vita quotidiana cinese che si intreccia con i grandi momenti storici e i travagli che il paese stava vivendo.

Da Febbraio, il libro "Il colore della Cina: oltre 30 anni di storia di immagini", un libro fotografico di Weng Naiqiang sarà disponibile in Cina, in cinese pubblicato da Tencent Publishing e China National Geographic. E' composto da una selezione di 445 foto, commentate dall'autore, che raccontano i rapidi cambiamenti sociali della storia recente della Cina.

Foto storiche della Cina di Weng Naiqiang

Comune di Dazhai
1963. Nel 1960 una brigada della Comune di Dazhai nello Shanxi, dopo la implementazione della cooperazione agricola, avviò la costruzione di alcuni terrazzamenti che migliorarono la produzione di grano del villaggio di sette volte. Nel 1963, Mao fece della Comune di Dazhai un simbolo e invitò il popolo a seguire lo spirito di Dazhai. La foto mostra persone accorse da ogni dove per visitare e studiare Dazhai.
1966. Studenti universitari illustrano il pensiero di Mao ai contadini.
1966. Studenti universitari illustrano il pensiero di Mao ai contadini.
1968. Negli anni 50 e 70, decine di migliaia di giovani intellettuali, rispondendo alla chiamata del partito, giunsero nella grande regione del nord della Cina, lo Heilongjiang, per difendere e rinforzare le frontiere, bonificando le terre. Nel 1968, Weng Naiqiang cominciò a fare visita ripetutamente a questa regione.
1968. Negli anni 50 e 70, decine di migliaia di giovani intellettuali, rispondendo alla chiamata del partito, giunsero nella grande regione del nord della Cina, lo Heilongjiang, per difendere e rinforzare le frontiere, bonificando le terre. Nel 1968, Weng Naiqiang cominciò a fare visita ripetutamente a questa regione.
1968. La fabbrica Guangdong Zhujiang manda giovani lavoratori ad arruolarsi.
1968. La fabbrica Guangdong Zhujiang manda giovani lavoratori ad arruolarsi.
1970. Giovani studenti lavorano con contadini della minoranza etnica Yi, nello Yunnan.
1970. Giovani studenti lavorano con contadini della minoranza etnica Yi, nello Yunnan.
1971. Tempo di raccolta nei campi. Una performance di propaganda per i coltivatori.
1971. Tempo di raccolta nei campi. Una performance di propaganda per i coltivatori.
1971. Pescatori dello Shandong intenti a leggere il libretto rosso di Mao.
1971. Pescatori dello Shandong intenti a leggere il libretto rosso di Mao.
1971. Nell'isola di Weichangshan, di fronte a Dalian, nel 1958, un gruppo di donne, infrangendo le tradizioni cinesi, decise di andare a pescare, ottenendo ottimi risultati e specializzandosi. Nel 1962, l'imbarcazione "8 marzo" fu la prima a salpare guidata da una capitana, Wen Shuzen. Nel 1971 la 8 Marzo catturò una quantità record di gamberi. L'esportazione di gamberi all'epoca rappresentava una importante risorsa economica per la Cina.
1971. Nell'isola di Weichangshan, di fronte a Dalian, nel 1958, un gruppo di donne, infrangendo le tradizioni cinesi, decise di andare a pescare, ottenendo ottimi risultati e specializzandosi. Nel 1962, l'imbarcazione "8 marzo" fu la prima a salpare guidata da una capitana, Wen Shuzen. Nel 1971 la 8 Marzo catturò una quantità record di gamberi. L'esportazione di gamberi all'epoca rappresentava una importante risorsa economica per la Cina.

1980s. Durante gli anni della rivoluzione culturale, sono state fatte nonostante tutto importanti rinvenimenti archeologici nell'area di Xi'An. Una venditrice di souvenir di fronte al Mausoleo.
1980s. Durante gli anni della rivoluzione culturale, sono stati effettuati, nonostante tutto, importanti rinvenimenti archeologici nell'area di Xi'An. Una venditrice di souvenir di fronte al Mausoleo.
1980. La squadra di pallavolo femminile cinese vince il primo campionato del mondo. La gente scende in strada a festeggiare.
1980. La squadra di pallavolo femminile cinese vince il primo campionato del mondo. La gente scende in strada a festeggiare.
1977-78. Studenti universitari pronti per sostenere l'esame di ammissione. Una nuova classe dirigente ed intellettuale prende forma.
1977-78. Studenti universitari pronti per sostenere l'esame di ammissione. Una nuova classe dirigente ed intellettuale prende forma.
Dopo 10 anni di sospensione della vita culturale del paese a causa ironicamente della Rivoluzione Culturale, nel 1977 riaprono le biblioteche, il sistema di esame di ammissione all'università viene ripristinato, le persone ricominciano a studiare. Il valore della scienza, della conoscenza e della cultura viene nuovamente riconosciuto. Nella foto persone assetate di cultura in una biblioteca nel Guangdong.
Dopo 10 anni di sospensione della vita culturale del paese a causa ironicamente della Rivoluzione Culturale, nel 1977 riaprono le biblioteche, il sistema di esame di ammissione all'università viene ripristinato, le persone ricominciano a studiare. Il valore della scienza, della conoscenza e della cultura viene nuovamente riconosciuto. Nella foto persone assetate di cultura in una biblioteca nel Guangdong.
1970s. Shanghai. Bund. Esercizi mattutini.
1970s. Shanghai. Bund. Esercizi mattutini.
1980s. All'inizio degli anni '80 le prime televisioni cominciano ad entrare nelle case dei cinesi. L'immagine mostra una televisione a colori appena comprata mentre viene trasportata in qualche modo a casa.
1980s. All'inizio degli anni '80 le prime televisioni cominciano ad entrare nelle case dei cinesi. L'immagine mostra una televisione a colori appena comprata mentre viene trasportata in qualche modo a casa.
Al lavoro. Il traffico sul ponte Haizhu di Guangzhou.
Al lavoro. Il traffico sul ponte Haizhu di Guangzhou.
1970s. Verso la fine della decade, Guangzhou è in prima linea per quanto riguarda il processo di riforma e di apertura. Con la ripresa economica, le attività commerciali cominciano ad emergere. Nella foto, uno dei primi negozi.
1970s. Verso la fine della decade, Guangzhou è in prima linea per quanto riguarda il processo di riforma e di apertura. Con la ripresa economica, le attività commerciali cominciano ad emergere. Nella foto, uno dei primi negozi.
1970s. Zhejiang. Donne intente nei ricami.
1970s. Zhejiang. Donne intente nei ricami.
1970s. Xitang, nel Zhejiang, è uno dei luoghi di nascita della cultura Wu Yue, ed è una città storica cinese, caratterizzata da un'architettura attraversata da un network di canali e ponti. Le barche sono un importante mezzo di trasporto per gli abitanti.
1970s. Xitang, nel Zhejiang, è uno dei luoghi di nascita della cultura Wu Yue, ed è una città storica cinese, caratterizzata da un'architettura attraversata da un network di canali e ponti. Le barche sono un importante mezzo di trasporto per gli abitanti.
1970s. Chenjiagou si trova nella città di Jiaozuo, nello Henan, a 5 chilometri da Qingfeng Ling. Qui, gli abitanti del villaggio praticavano tradizionalmente una particolare forma di arti marziali, chiamata il Taijiquan di Chen.
1970s. Chenjiagou si trova nella città di Jiaozuo, nello Henan, a 5 chilometri da Qingfeng Ling. Qui, gli abitanti del villaggio praticavano tradizionalmente una particolare forma di arti marziali, chiamata il Taijiquan di Chen.

Via The colors of China: 30 years of China's history in pictures

Fonte

20 immagini glamour di ragazze di Hong Kong by Celebi

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ragazze di Hong Kong

Il fotografo di moda Akif Hakan Celebi, americano di origine turca, attualmente lavora a dei fotografici progetti personali, in Asia, ritraendo ragazze di Hong Kong ed anche di Taiwan.

Compone immagini dai colori cinematografici persino nei suoi progetti fotografici personali. Ile sue modelle sembrano eroine e superoine materializzatesi direttamente dalle pagine di un manga giapponese. Le ragazze si trovano in strada o in un normale contesto quotidiano, risplendono ed evocano glamour, sensualità e bellezza. L'uso di colori vibranti è influenzato da molte grandi pellicole dell'Estremo Oriente, come Hong Kong Express di Wong Kar Wai. Da momento che ha stabilito un preciso stato d'animo atmosferico, ognuna delle sue immagini non è solo una foto, ma una storia completa a 360 gradi, ricca di dettagli.

Sito Ufficiale e principali accounts:

https://hakanphotography.com/
https://www.facebook.com/akifhakancelebi/
https://www.instagram.com/akifhakancelebi/
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https://www.flickr.com/photos/akifhakancelebi/
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32 splendide foto che rivelano la vita vera dei cinesi negli anni '80

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ragazza cinese
Una ragazza improvvisa una passerella di moda.

Un album di immagini selezionate, ci dipinge una visione della Cina degli anni '80, molto diversa da quella di oggi. Una Cina più ideologica, più povera ma anche più ingenua e genuina, almeno apparentemente.

Negli anni '80 la Cina vive un periodo di passaggio, dalle tragedie della rivoluzione culturale e della banda dei quattro che avevano piegato il paese, alla morte di Mao, alle riforme economiche e sociali di Deng Xiaoping.

Allo stesso tempo, in questa decade, la Cina comincia lentamente ad aprirsi all'esterno: appaiono i registi della quinta generazione come Zhang Yimou e Chen Kaige che però in quel momento focalizzano la loro attenzione sul recente passato anziché sul presente, che invece verrà raccontato dagli esponenti della sesta come Jia Zhangke nella pellicola Zhantai (Platform); cominciano a circolare illegalmente le musicassette pop provenienti da Taiwan, Giappone e Hong Kong. Tante piccole cose e dettagli cominciano ad entrare nella vita dei cinesi.

giacca cinese
Negli anni '80 erano ancora molto diffusa questa tipologia di giacche.
televisioni in bianco e nero
Le tv in bianco e nero all'epoca erano ancora degli avanzati e rari gadget tecnologici.
sarte cinesi
Le sarte cinesi, come molti altri lavoratori incoraggiati da Deng Xiaoping, lavoravano per strada.
La venditrice del ghiaccio.
soldati cinesi
Soldati cinesi impegnati a scrivere lettere d'amore destinate alle loro fidanzate o alla famiglia.
Negli anni '80 non si mangiava tutti i giorni maiale, come oggi. La carne era riservata per le occasioni speciali.
lavori collettivi
All'epoca, ad ogni famiglia veniva richiesto di inviare persone per i lavori collettivi.
quattro modernizzazioni
Le quattro modernizzazioni (modernizzazione agricola, della difesa nazionale, della scienza e della tecnologia).

"Permessi speciali" per gli stranieri.
La via verso casa ...
Anziani cinesi
Anziani cinesi che chiaccherano.
caratteri cinesi
Sulle pareti degli hutong, ancora non c'è scritto ossessivamente "拆" (da abbattere), ma invece appaiono altre confuse scritte.
palazzo d'estate
Il lago ghiacciato del Summer Palace a Beijing?
bambina cinese
Bimba alle prese con uno snack.
armata popolare di liberazione
All'epoca, le penne nel taschino erano prese in gran considerazione come accessorio estetico.
Grande Muraglia cinese
La Grande Muraglia cinese.
turisti cinesi
Le prime, timide, comitive turistiche cinesi.
bambino cinese
A differenza di oggi, i vestiti venivano riutilizzati e passati di fratello in fratello.
poliziotto cinese
Un poliziotto cinese.
camion cinesi
All'epoca al posto degli autobus o taxi, spesso venivano utilizzati camion che venivano caricati fino a scoppiare, prima della partenza.
Un venditore di medicina tradizionale cinese
barbieri cinesi
All'epoca, e anche adesso in certe località più remote, i barbieri usavano le strade come luogo di lavoro.
Alcuni bambini impegnati nella lettura di fronte ad un negozio.
I maglioni con scollo a V sono decisamente popolari all'epoca.
revival del qigong
Gli anni '80 sono quelli che vedono il revival del qigong. Cominciano a proliferare mille scuole e sette del qigong. Nella foto, alcuni anziani cinesi impegnati in improbabili esercizi del qigong.
ragazza cinese
Una ragazza improvvisa una passerella di moda.

via 32 extremely precious old photographs reveal the real life of the Chinese people in the 1980s

Escape from fashion

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La nuova Cina, ogni giorno, ormai da circa più di una decade d'anni, è sempre più capitalista e le donne delle nuove generazioni, come molte donne di tutto il mondo, sono intossicate dalla moda. Progetto fotografico in pellicola del 2009.

Il soggetto degli scatti sono le scintillanti e colorate vetrine di alcuni negozi d'abbigliamento femminile, che ogni giorno, propongono nuovi capi di vestiario ed accessori, cercando di attirare l'attenzione delle possibili clienti. La libera scelta del look personale spesso è apparente, poiché alla fine molte donne depersonalizzano la propria immagine ed individualità. Nel momento in cui le acquirenti si creano un'immagine seguendo i suggerimenti come delle chiavi per raggiungere il successo, finiscono per apparire e trasformarsi proprio come i manichini ritratti nelle fotografie.

Escape from "Dress for Success" … Non fatevi intossicare dalla moda, non siate degli schiavi … Scegliete quello che vi piace, scegliete lo stile che desiderate, siate voi stessi, siate liberi!

Le foto sono state scattate con una Lomo LC-A+ con una pellicola 135mm film, Fuji Superia 200, nel dicembre 2009, a Kunming, nella provincia dello Yunnan Province, Cina.

Foto: Dominique Musorrafiti

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La religione tradizionale cinese

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religione tradizionale cinese
Il tempio Nanputuo a Xiamen. Foto: Matteo Damiani

La religione popolare cinese è la religione tradizionale dei cinesi, che individua nella venerazione delle forze della natura, degli spiriti e degli antenati, il fulcro della religione, attraverso l'esorcismo di forze negative e la credenza in un ordine razionale della natura che può essere influenzato dagli esseri umani e dai loro governanti.

Al centro di questa tradizione vi sono gli spiriti, Shen 神, che possono essere associate a particolari fenomeni, comportamenti umani o antenati. Molte delle storie di queste divinità possono essere rintracciate nella mitologia cinese. Dall'undicesimo secolo, dalla dinastia Song, si assiste all'assimilazione di pratiche buddhiste, come l'idea del Karma e della rinascita, e taoiste, come la gerarchia delle divinità, per dare vita ad un consistente sistema religioso che è durato fino ai giorni nostri.

Le religioni cinesi presentano una grande varietà di fonti e di forme locali, influenzate dai background culturali locali e da diverse tradizioni filosofiche. Nonostante la non omogeneità, il punto di incontro è rappresentato dal concetto di Tian, 天, il cielo, la fonte trascendente dell'insegnamento morale; dal qi, 气, il respiro o l'energia che anima l'universo; dal concetto di jingzu, 敬祖, la venerazione degli antenati; dal bao ying, 报应, la reciprocità morale, dal ming yun, 命运, il destino personale e dallo yuan fen, 缘分, le coincidenze del fato. Lo Yin e lo Yang, 阴阳, descrivono la polarizzazione dell'ordine dell'universo, bilanciato dall'interazione dei principi di crescita (shen) e dai principi di contrazione (gui), con lo yang (l'atto, l'agire), usualmente preferito allo yin (il subire). Il Ling, 灵, il nume, rappresenta lo stato intermedio e l'ordine incipiente della creazione.

Nella storia cinese, le dinastie dei Ming e Qing, così come il governo attuale della Cina hanno difatto tollerato (se non alimentato) queste credenze quando portavano stabilità, mentre hanno cercato di soffocarle quando minavano le basi del potere. Dopo la caduta dell'Impero cinese nel 1911, il governo e le elite si sono opposte ed hanno cercato di svuotare queste tradizioni in favore di valori moderni, bollandole come superstizioni feudali. In anni recenti, queste tradizioni stanno vivendo una seconda vita a Taiwan e in Cina, alcune guadagnandosi la protezione dei governi che vedono in loro un modo per preservare la tradizione culturale cinese, come il Mazuismo (la forma deificata di Lin Mo o Moniang) o gli insegnamenti Sanyi nel Fujian, la credenza in Huangdi ed altre forme di credenze locali come lo Longwang, il Pangu o il Caishen.

Non esiste una pratica religiosa cinese unica, piuttosto, le tradizioni variano da provincia a provincia e persino da villaggio a villaggio. In ogni realtà, le istituzioni e i riti hanno assunto importanti forme organizzate. I templi e le divinità hanno assunto carattere simbolico ed hanno assunto specifiche funzioni nella vita delle comunità di tutti i giorni. Le religioni locali hanno mantenuto specifici aspetti delle credenze naturali quali il totemismo, l'animismo e lo sciamanesimo.

Queste credenze hanno finito per influenzare tutti gli aspetti della vita sociale, in maniera però diversa da quanto è accaduto in occidente con la Chiesa. Piuttosto queste credenze sono intrinseche alla vita civica e familiare e non si organizzate in strutture specifiche ed uniche. Inoltre, nelle religioni cinesi tradizionali, non è richiesta una forma di conversione per partecipare. Il primo criterio di partecipazione difatti, non è quello di "credere" in una dottrina ufficiale, ma di "appartenere" ad un'unità locale della religione cinese, un'associazione, che può essere un villaggio o un legame di sangue.

Storia delle religioni cinesi tradizionali

Cina Imperiale

Durante la dinastia Han, la religione cinese consisteva di gruppi di persone organizzati in shè 社, "gruppi", che credevano in un principio divino. In molti casi, il "signore dello she" era la divinità della terra, in altri un personaggio virtuoso divinificato (l'immortale xian 仙), come nel caso di Liu Zhang, un re dello Shandong.

Dal terzo secolo, con i Wei settentrionali, assistiamo all'introduzione del buddhismo in Cina. Forti influenze pertanto cominciano a diffondersi dal sub continente indiano. Il culto di Ganesha, 象頭神 Xiàngtóushén, "Il dio dalla testa di elefante" risale all'anno 531.

Diciannovesimo e ventesimo secolo

Le religioni tradizionali cinesi sono state soggette a persecuzione tra il diciannovesimo e ventesimo secolo. Molti templi sono stati distrutti durante la rivolta dei Taiping e durante la ribellione dei Boxer verso la fine del 1800. Dopo la Rivoluzione di Xinhai nel 1911, la maggior parte dei templi era stata distrutta, mentre altri erano stati convertiti in scuole. Durante la guerra sino-giapponese molti altri templi vennero distrutti od utilizzati come rifugi per soldati giapponesi e di conseguenza distrutti durante i combattimenti.

In passato, questi culti finirono per regolare le politiche governative imperiali, promuovendo certe divinità a discapito di altre. Nel ventesimo secolo, con il declino dell'impero, la crescente urbanizzazione e le influenze occidentali, le nuove classi intellettuali non erano più in grado, e forse nemmeno avevano l'interesse, di controllare culti di divinità non ufficiali, delegettimando queste credenze come superstizioni, ed ostacolo alla modernizzazione del paese.

Nel 1904, una nuova legge del tardo impero aveva approvato la costituzione di nuove scuole confiscando le proprietà dei templi. Seguirono varie campagne anti superstizione. Il Guomindang intensificò in seguito la soppressione dei culti locali con un editto del 1928. Questo atto abolì tutti i culti delle divinità con l'eccezione di eroi umani come Yu il Grande, Guan Yu e Confucio.

Questi nuovi regolamenti gettarono le fondamenta per l'ulteriore inasprimento realizzatosi poi con l'avvento del comunismo dopo il 1949. La Rivoluzione Culturale infine tra il 1966 e il 1976 fu l'ultimo grande sforzo per abbattere questo sistema religioso.

Dopo il 1978, le religioni cinesi cominciarono rapidamente a riprendersi. Milioni furono i templi che vennero ricostruiti. Dal 1980 il governo locale cominciò  a disinteressarsi verso la vita religiosa delle comunità rurali.

Testi principali

La religione tradizionale cinese si è sviluppata raccogliendo l'eredità lasciata da numerosi testi sacri di cosmologia, storia e mitologia, misticismo e filosofia, argomenti che vennero rielaborati come diversi aspetti della stessa cosa.

Da un punto di vista storico, il superamento della tradizione orale in favore di testi scritti avviene attorno al primo secolo. Ad ogni modo le tradizioni orali non vengono accantonato, piuttosto vengono afficancate dalle parole scritte. Le scritture difatti continuavano ad essere recitate ed ascoltate alfine di essere efficaci. Sia il Taoismo che il Confucianesimo avevano dei compendi di testi classici. I classici confuciani, i jing, includono i "Quattro libri e i Cinque Classici) e il Classico della pietà filiale, il Mozi, lo Huainanzi, lo Shizi e lo Xunzi. Le "Interazioni tra Cielo e Terra" è un set di dottrine confuciane compilate in epoca Han da Dong Zhongshu che discute le politiche in funzione di un Tian personale, del quale l'umanità è vista come la sua incarnazione.

Il Taoismo ha un corpus filosofico, teologico e rituale separato, che comprende ovviamente il Daodejing, il libro della Via e della sua Virtù, lo Daozang (il Canone Taoista), il Liezi e lo Zhuangzi e un gran numero di altri testi che possono essere di volta in volta compresi nel canone taoista.

Inoltre, con la scoperta dei Testi Guodian nel 1990 e dello Huangdi sijing (i Quattro Libri dell'Imperatore Giallo) negli anni 70, hanno sfumato la dicotomia tra tradizione confuciana e taoista. I testi Guodian include tra gli altri lo Taiyi Shengshui (Il Grande Uno genera l'acqua), mentre un libro attribuito all'Imperatore Giallo, lo Huangdi yinfujing è uno dei testi più importanti dei Quattro Libri.

Altri classici fondamentali sono lo Shanhaijing, il Classico delle Montagne e dei Mari, lo Shíyíjì, il Táohuayuánjì, il Fengshén yanyì (l'Investitura degli dei) e lo Xiyóujì (Viaggio a Occidente).

Per una lettura efficace dei concetti chiave delle religioni popolari cinesi, vi invitiamo a leggere la nostra sezione dedicata alla filosofia cinese.

I Quattro modelli di organizzazione religiosa tradizionale

Credenza di divinità locali e nazionali

La religione cinese comprende la credenza in divinità che sono spiriti tutelari e rappresentano il potere generativo di una certa località o di alcuni aspetti della natura (divinità dell'acqua, dei fiumi, del fuoco, delle montagne) o di divinità che sono antenati comuni di un villaggio o della nazione cinese (Huangdi, Pangu, Shennong).

La struttura sociale di questa religione è lo shénshè 神社 (la società di un dio), sinonimo di shehui 社會, dove shè 社 originariamente indicava l'altare di un dio della terra della comunità, mentre 會 huì indica un'associazione, un'assemblea o una chiesa. Questo tipo di credenze possono essere dedicate ad un dio legato ad un singolo villaggio o tempio o a divinità che godono di un seguito più ampio, esteso ad un gruppo di villaggi, province o di importanza nazionale. Queste società organizzavano raduni o festival (miaohui 廟會) dove partecipavano i membri dell'intera comunità in determinate occasioni che si credevano essere ad esempio i compleanni delle divinità, per cercare protezione da determinati eventi distruttivi, quali carestie, epidemie o altri disastri. Durante questi festival veniva invocato il potere del dio per scopi pratici, per benedire e scacciare il male incombente. Alcune di queste correnti possono essere identificate come Mazuismo (媽祖教 Mazujiào), la credenza in Wang Ye o il culto della Madre del baco da seta.

Questo tipo di religioni sono maggiormente diffuse nel nord della Cina, dove le religione per lignaggio sono assenti, privati o storicamente presenti in determinate famiglie di origine meridionale e dove i villaggi sono composti da famiglie con cognomi differenti. In questi contesti, le società divine fungono da organismo civile. Per questa ragione nel nord della Cina vi sono numerosi villaggi il cui nome deriva da divinità o tempi come ad esempio il villaggio Léishénmiào (il villaggio del Tempio del dio del Tuono), o Mashénmiàocun (il Villaggio del Tempio del Dio Cavallo).

Religioni ancestrali

Un secondo gruppo di religioni cinesi tradizionali è basato sull'adorazione di divinità e antenati legati agli altari familiari o a templi privati o altari ancestrali. Le chiese legate al lignaggio sono congregazioni di persone con lo stesso cognome ed appartenenti ad una stessa linea familiare. Queste associazioni costruiscono templi dove vengono celebrati antenati divinificati, come ad esempio accade per i Chen e i Lin. Questi templi fungono da centro di aggregazione per persone imparentate.

La costruzione di grandi templi ancestrali tradizionalmente simboleggia il benessere di un certo gruppo, la sua influenza e il suo retaggio storico. Se questi templi e con essi, la venerazione di queste divinità acquisisce popolarità, aumenta il valore della virtù del ling, l'efficacia. La credenza negli antenati è rappresentata in alcuni grandi festival come il Qingming festival. Questo genere di religione è prevalente nelle regioni meridionali, dove i legami di sangue sono più forti.

Lo Sciamanismo cinese e le religioni popolari Nuo

Secondo Paul R. Goldin (2005), è fuori discussione l'importanza dello sciamano nel guidare una comunità per quanto riguarda le necessità spirituali quotidiane. I cinesi usano distinguere la tradizione Wu (Wuismo) dalla tradizione Tongji, di derivazione non Han ed influenzata dagli sciamani di origine altaica, praticato nelle province settentrionali.

Secondo Andreea Chirita (2014), lo stesso confucianesimo, con la sua enfasi nei riti gerarchici e rituali, deriva dallo sciamanesimo della dinastia Shang, emarginando gli elementi "disfunzionali" del vecchio sciamanesimo. Tracce evidenti della tradizione sciamanica sono presenti nelle religioni tradizionali e nelle componenti pratiche del Taoismo.

Durante la dinastia Shang e Zhou, gli sciamani giocavano un ruolo nella gerarchia politica ed erano rappresentati istituzionalmente dal Ministro dei Riti. L'imperatore stesso era considerato uno sciamano supremo, che fungeva da intermediario tra i reami del Cielo, della Terra e dell'Uomo. La missione dello sciamano, Wu 巫, è quella di riparare le disfunzionalità presenti nella natura e generate dalla separazione tra Cielo e Terra.

"Le femmine sciamane, chimate Wu, come i maschi, chiamati Xi, rappresentano la voce degli spiriti, riparano le disfunzioni naturali, predicono il futuro basandosi su sogni e sull'arte della divinazione, dove gli sciamani sono in grado di osservare lo yin e lo yang".

Dal 1980 le pratiche e lo studio dello sciamanesimo ha vissuto un importante revival nella religione cinese, come un mezzo per riarmonizzare il mondo dopo l'industrializzazione. Lo sciamanesimo è visto da molti accademici come le fondamenta per l'emersione della civiltà, e lo sciamano è una guida e lo spirito delle persone. La Società Cinese degli Studi Sciamanici è stata fondata a Jilin nel 1988.

Le religioni popolari Nuo sono un sistema di religione tradizionale cinese con istituzioni distinte ed una cosmologia presente nella Cina centro meridionale. Sono nate come movimenti religiosi esorcisti, inter etnica ma intimamente connessa ai Tujia.

Confucianesimo, Taoismo e ordini di maestri rituali

Il confucianesimo e il taoismo, che hanno precise tradizioni filosofiche, dottrine, riti e testi di riferimento, possono essere considerati come la più importante categoria delle religioni cinesi. In ogni caso, le religioni tradizionali cinesi spesso utilizzano le teologia e i riti confuciani, alternate con la liturgia taoista e riti popolari. Vi sono numerosi gruppi organizzati che hanno adottato la liturgia e l'identità confuciana, come la Via degli Dei secondo la tradizione confuciana o il Luanismo (le chiese della Fenice), le chiese e le scuole confuciane come lo Yidan xuetang di Pechino, il Mengmutang a Shanghai, la compagnia confuciana nel Fujian settentrionale e i templi ancestrali di lignaggio confuciano. A novembre del 2015 è stata creata una Chiesa Sacra Confuciana, con l'istituzione di numerosi leader confuciani.

Il taoismo invece offre un framework liturgico per lo sviluppo delle religioni locali. Alcune correnti del Taoismo sono profondamente integrate nelle religioni popolari cinesi, specialmente nella scuola Zhengyi. Ad ogni modo, i taoisti sottolineano sempre la differenza tra i taoisti veri e queste tradizioni influenzate dal taoismo.

I taoisti della scuola Zhengyi sono chiamati sanju daoshi o huoju daoshi, poiché possono allo stesso officiare rituali ed offerte ed effettuare esorcismi, ma possono convolare a nozze, relegando pertanto l'attività religiose ad un'occupazione temporanea. I taoisti Zhengyi, istruiti da altri membri della stessa setta, vanno comunque inquadrati all'interno dei Maestri Celestiali.

Sette popolari organizzate

La Cina ha una lunga storia di sette tradizionali caratterizzate da aspetti escatologici e soteriologici, che sono emersi dalle religioni comuni ma non sono ascrivibili a determinati culti di antenati o progenitori e nemmeno a religioni locali legati ai templi delle divinità locali o nazionali.  Questo gruppo di religioni è caratterizzato dall'egualitarismo, l'emergere di figure carismatiche, una rivelazione divina diretta, esperienze extra corporee, dall'evangelizzazione e dalla filantropia. Queste pratiche in genere sono orientate a migliorare la coltivazione del corpo, a combattere la mortalità e alla recitazione delle scritture.

Molti di questi movimenti religiosi nati nel ventesimo e ventunesimo secolo aspirano a diventare i destinatari dell'intera tradizione cinese, in contrapposizione al modernismo occidentale e al materialismo. Tra questi gruppi ricordiamo lo Yiguandao e altre sette appartenenti allo Xiantiandao, lo Jiugongdao, gli insegnamenti di Luo, di Zaili e più recentemente agli insegnamenti di De, ai Weixinisti, lo Xuanyuan e gli insegnamenti Tiandi, gli utlimi due che si focalizzano prevalentemente nell'adorazione di Huangdi e del dio universale. Le scuole del Qigong, si sviluppano tutte in questo contesto.

Alcuni di questi movimenti sono stati vietati durante la Cina repubblicana e durante la Cina comunista. Molti sono tuttora illegali, oppure sono clandestini o non riconosciuti, mentre altri, come gli Insegnamenti del De, Tiani e Xuanyuan, Weisinimo e Yiguandao, si sono sviluppati in cooperazione con organizzazioni non governative o accademiche cinesi. Gli insegnamenti Sanyi è una religione popolare fondata nel quattordicesimo secono, presente nella regione Putian del Fujian, dove è legalmente riconosciuta. Alcune di queste sette si sono registrate come branchie dell'Associazione Taoista dagli anni 90.

Un'altra categoria che talvolta viene confusa con queste sette, sono le società segrete huidaomen, mimi shehui o mimi jieshe. Sono culti a carattere iniziatico e segreto che includono milizie rurali come le lance rosse o la setta dei Grandi coltelli, e organizzazioni fraterne come La Green Gang o la società degli anziani. Sono diventate molto popolari all'inizio dell'era repubblicana e spesso sono state bollate come società eretiche. Recentemente gli accademici hanno dato origine al termine ombrello "società segrete" per distinguere il carattere contadino delle antiche confraternite di epoca Yuan, Ming e Qing da una visione prevalentemente negativa di queste società segrete di epoca repubblicana che divenne presto uno strumento anti rivoluzionario.

Un ultimo tipo di sette, sono quelle legate alle arti marziali, che combinao due aspetti: wenchang, il campo culturale, che riguarda gli aspetti dottrinali di elaborate cosmologie e teologie, iniziazioni e pattern rituali e che spesso hanno un carattere di segretezza, e lo wuchang, il campo marziale, che individua nella coltivazione del corpo e in alcune pratiche l'aspetto pubblico della setta. Un esempio di queste sette sono lo Meihuaismo, i fiori di prugno, che è diventata molto popolare in Cina settentrionale.

Gli insegnamenti Tiandi

Tiandi è una religione che si sviluppa in due branchie, la Chiesa Sacra della Virtù Celeste (Tiande Shengjiao) e la Chiesa della Divinità Celestiale (Tiandijiao), entrambe emerse dagli insegnamenti di Xiao Changming e Li Yujie, all'inizio del ventesimo secolo. Il focus di quesae religione si basa sul culto
di Tiandi, la divinità celestiale o l'Imperatore Celeste, attraverso la coltivazione del qi ed insegna uno stile di qigong chiamato Tianren qigong. Secondo alcuni accademici, gli insegnamenti Tiandi derivano dalla tradizione taoista dello Huashan, dove Li Yujie ha studiato per otto anni. La chiesa è molto attiva a Taiwan ed in Cina, con collegamenti molto importanti.

Weixinismo

Lo Weixinismo, letteralmente la "Sacra Religione dell'Unico Cuore", è una religione prevalentemente focalizzata sul lignaggio ortodosso dello Yijing e del Feng Shui, le Cento Scuole del Pensiero e il culto dei tre grandi antenati (Huangdi, Yandi e Chiyou). Il movimento promuove la restaurazione delle autentiche radici della civiltà cinese e della riunificazione cinese. La Chiesa ha la sua sede a Taiwan, ed è molto attica in Cina. Ha le sue radici nello Henan, dove ha stabilito la Città degli Otto Trigrammi, un complesso di templi sulla Montagna Yunmeng. Sono presenti anche alcuni templi nello Hebei.

Divisioni tra nord e sud

Vincent Goossaert nel 2011 ha pubblicato un lavoro accademico dove le religioni popolari del nord e del sud della Cina vengono trattate come fenomeni distinti. A differenze delle religioni meridionali, che sono principalmente focalizzate sul lignaggio delle loro chiese, focalizzandosi sulle divinità ancestrali, le religioni della Cina settentrionale e centrale, prediligono concentrarsi sulla credenza comunale delle divinità tutelari della natura come simbolo identitario dei villaggi popolati da famiglie di cognomi differenti., strutturati in "comunità degli dei" che organizzano cerimonie in templi, con processioni e pellegrinaggi, condotte da maestri di cerimonie locale (fashi) che spesso hanno ereditato la loro carica.

Le religioni del nord e del sud hanno anche pantheon differenti. Quelli del nord sono basati maggiormente sulla mitologia cinese, come anche è maggiore l'importanza del culto della dea madre e dello sciamanesimo, così come la trasmissione scritta. Le chiese confuciani sono maggiormente diffuse. Durante gli anni '30 la Chiesa Universale della Via e della Sua Virtù aggregava attorno al 25% della popolazione manciuriana, e nello stesso periodo lo Shandong era un'area che stava vivendo un periodo di grande icrescita dei gruppi confuciani.

Nel sud invece, i rituali tradizionali sono maggiormente guidati dalle influenze del taoismo, sia in forme registrate che non, soprattutto dopo gli anni '80. Sebbene sia una semplificazione questa distinzione, secondo Goossaert è corretto parlare di un sud Taoista e di un centro-nord a trazione confuciana/tradizionale, anche se ambedue le realtà si sono vicendevolmente influenzate.

Le religioni del nord-est della Cina inoltre condividono alcuni punti in comune con lo sciamanesimo mancese e tungu, come lo sciamanesimo chūmǎxiān (cavalcare gli immortali), la credenza nello spirito delle volpi ed altre divinità zoomorfe, il Grade Signore delle tre Volpi 胡三太爺 Húsān Tàiyé a capo del pantheon. Il contesto religioso della Mongolia Interna è stato integrato nelle religioni popolari cinesi.

Foto, traduzioni e testi: Matteo Damiani

Fonti:

L'ufficio 610 e il controllo dei movimenti religiosi in Cina

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ufficio 610

L'Uffico 610 è un'agenzia di sicurezza cinese chiamata in questo modo per essere stata creata il 10 giugno del 1999, fondata con lo scopo di coordinare e finalizzare la persecuzione del Falun Gong.

Dal momento che si tratta di un ufficio guidato dal partito, senza un mandato legale formale, è stata descritta come una organizzazione extra-legale, ed è il braccio operativo del Central Leading Group on Dealing with the Falun Gong.

L'ufficio 610 tradizionalmente è stato condotto da alti esponenti del partito comunista, e frequentemente ha guidato altri organi del partito o dello stato nella campagna contro il Falun Gong. E' collegato con la potente Commissione per gli affari politici e legislativi del partito comunista cinese. Uffici locali sono distribuiti a livello provinciale, distrettuale, municipale e di quartiere, con un numero di ufficiali che si stima attorno al migliaio di unità in tutto il paese.

Le funzioni principali dell'Ufficio 610 comprendono il coordinamento della propaganda anti-Falun Gong, il reperimento di informazioni di intelligence e di sorveglianza, la punizione e la "rieducazione" degli aderenti al Falun Gong. Dal 2003, la missione dell'ufficio è stata quella di espandere il suo raggio di azione ad altri gurppi religiosi, in particolar modo del qigong, che sono stati definiti eretici o dannosi verso le attività del partito comunista centrale, forse anche per contrastare l'inesorabile crescita degli aderenti delle scuole del qigong.

Il Falun Gong, conosciuto anche come Falun Dafa, è una forma spirituale della pratica del qigong. Per saperne di più sulla sua storia, sul suo pensiero e sulla sua persecuzione, vi invitiamo a leggere la scheda dedicata.

A livello locale l'Ufficio opera attraverso l'identificazione dei praticanti del Falun Gong, effettuando visite giornaliere alle case delle persone che sono state "registrate" come praticanti, coordinando e monitorando 24 ore su 24, le attività di questi fedeli. L'Ufficio non sempre esegue queste attività direttamente. Spesso delega l'attività di sorveglianza alle autorità locali, che poi effettuano dei rapporti a intervalli regolari. I più controllati sono quelli noti, ovvero ex praticanti già "rieducati", che vengono tenuti sotto osservazione affinché non siano recidivi.

L'Ufficio fa anche uso di informatori pagati civili, elargendo importanti somme di denaro e premi a chiunque possa fornire indicazioni decisive per l'arresto di membri del Falun Gong, attraverso anche la creazione di una linea telefonica operativa 24 ore su 24. In alcune zone, "misure responsabili" sono state attuate, delegando le commissioni scolastive, lavorative, famiglie e vicinati nel controllo dei memrbi del Falun Gong.

Operazioni all'estero

Oltre alle attività svolte sul territorio cinese, l'Ufficio è coinvolto anche in operazioni di intelligence all'estero. Hao Fengjun, ex agente dell'Ufficio di Tianjin, ha testimoniato che il suo lavoro all'interno dell'Ufficio consisteva nel collezionare ed analizzare rapporti di intelligence all'estero sui praticanti del Falun Gong, compresi Stati Uniti, Australia e Canada.

Nel 2005, un agente che lavorava nell'ambasciata cinese a Berlino reclutò il Dr. Dan Sun, praticante del Falun Gong, come informatore. L'agente riferì che organizzò un incntro con Sun con due uomini che si fingevano accademici della Medicina Tradizionale Cinese interessati nello studio del Falun Gong, e Sun concordò di passare loro informazioni, poiché sperava di introdurli alla comprensione delle pratiche del Falun Gong. Gli uomini, erano agenti dell'ufficio 610 di Shanghai. Sun affermò di non essere stato a conoscenza della reale natura degli agenti cinesi, ma dal momento che aveva cooperato con loro, fu condannato per spionaggio nel 2011. Secondo Der Spiegel, il caso dimostrò quanto fosse importante combattere il Falun Gong per il governo cinese e constatò l'aggressività dell'intelligence cinese nel contrastare questa religione.

La propaganda dell'Ufficio 6-10

La propaganda è il cuore dell'attività dell'Ufficio 610, sia a livello centrale che locale. Nella commissione vi sono importanti membri del dipartimento di propaganda del partito, compreso il ministro della propaganda e il capo della Commissione sulla propaganda e lavoro idelogico. I primi attacchi sferrati dall'ufficio a livello mediatico risalgono alla fine del giugno del 1999, subito dopo la creazione dell'ufficio, ma prima della campagna contro il Falun Gong. I primi attacchi contenevano solo vaghi riferimenti al Falun Gong, che bollavano come superstizione queste pratiche, esaltando le virtù dell'ateismo. Nel giro di poche settimane, cominciò la produzione di materiale editoriali, libri, programmi televisivi che denunciavano il gruppo. La campagna divenne ufficiale dopo il 20 luglio del 1999, quando la campagna contro il Falu Gong iniziò ufficialmente.

Nei mesi seguenti, David Ownby scrive che "i media di stato producevano centinaia di articoli, libri e programmi televisivi contro la setta del qigong. Il pubblico cinese non aveva visto un attacco di tale portata dai tempi della Rivoluzione Culturale. La propaganda di stato inizialmente si appellava al razionalismo scientifico per combattere la visione del mondo del Falun Gong che era in completo contrasto con la scienza e il comunismo; Il 2 luglio del 1999, il Quotidiano del Popolo scrisse che "esiste un grande scontro tra teismo e ateismo, tra superstizione e scienza, tra idealismo e materialismo".

seguaci del falun gong
Alcuni seguaci del Falun Gong mentre vengono arrestati dalla polizia cinese. Zhang Cuiying fu arrestata e detenuta per 8 mesi dal governo, prima di essere rilasciata e di lasciare il paese per l'Australia.
fumetto Falun Gong
Le manie egocentriche del Maestro Li vengono irrise in questa vignetta.

Altri articoli denunciavano il Falun Gong per la sua pericolità per la salute. Per rendere la propaganda più accessibile alle masse, l'Ufficio iniziò la produzione di fumetti, con alcuni che paragonavano Li Hongzhi, il fondatore del Falun Gong a Lin Biao e Adolf Hitler.

Il fumetto è un distillato del pensiero del governo nei confronti del Falun Gong esplicito nella maniera più semplice e diretta possibile e questo intento è chiaro sia dal titolo del fumetto:"Li Hongzhi: l'uomo e le sue azioni malvagie". Sulla prima pagina appara un disegno di Li intento nell'effettuare una figura sacra. La didascalia recita: "Le sue azioni illegali hanno corrotto seriamente l'ordine normale della società, causando il caos per quanto riguarda i principi morali e sociali della popolazione".

fumetto falun gong
Alcuni infermieri si precipitano a soccorrere una vittima di un incidente. Una donna li blocca affermando che non è necessario perché il Maestro Li si prenderà cura della vittima.

Un'altra didascalia dice: "Li Hongzhi ha diffuso le distorsioni malevoli del Falun Gong, innalzando una visione apocalittica che ha creato terrore sociale".

Lo stile retorico è più o meno sempre quello dei poster di propaganda e dei cartoni sulla Banda dei Quattro, il gruppo radicale di sinistra che fu arrestato dopo la morte di Mao nel 1976 e che fu accusato di avere gettato la Cina nel caos tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70 (ovvero la decade della Rivoluzione Culturale).

Numerose fonti riportano che gli agenti dell'ufficio 610 sia stati coinvolti in episodi di tortura contro gli aderenti del Falun Gong in loro custodia, compresi atti violenti o sessuali di estrema ferocia.

Fonti

Wikipedia, New York Times

La giornata del gatto in Cina raccontata per immagini

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giornata del gatto in Cina
Melon, ha 26anni , è originaria di Yongan, nel Fujian. Appena arrivata a Guangzhou nell'agosto 2014 per lavorare, aveva deciso di adottare due gatti siamesi. Racconta di essere cresciuta con i gatti e che la sua famiglia ha avuto fino a quattro gatti.

Al giorno d'oggi nella società cinese sempre più giovani sono alla ricerca di uno spazio individuale, vogliono avere una vita libera, senza ostacoli, ma allo stesso tempo potersi sentire emotivamente appagati, amati ed amare.

Il sito cinese 163.com ha pubblicato una serie di immagini di alcuni nuclei domestici formati, a partire da uno o più individui, con uno o più animali domestici.  I dati mostrano che in Cina ci sono attualmente 200 milioni di famiglie che vivono con animali domestici, ed il tasso di crescita annuo è poco inferiore al 10%. In occasione del 17 febbraio, giornata mondiale del gatto, abbiamo selezionato alcune immagini di nuclei familiari con felini.

Tra queste famiglie, chi parla del proprio gatto, spesso si riferisce con parole simili: “Non è che lo posseggo, vive con me!" Per alcuni giovani uomini e donne che abitano in città, i propri felini sono come i propri figli, pertanto cercano di dar loro il meglio del meglio.

giornata del gatto in Cina
Melon, ha 26anni , è originaria di Yongan, nel Fujian. Appena arrivata a Guangzhou nell'agosto 2014 per lavorare, aveva deciso di adottare due gatti siamesi. Racconta di essere cresciuta con i gatti e che la sua famiglia ha avuto fino a quattro gatti.
giornata mondiale del gatto in Cina
Ke Jiamin, ha 34 anni, è originario di Putian, nel Fujian, ora vive a Guangzhou, dove si è laureato. Nel 2013, in un negozio di animali ha trovato un felino dalla grande faccia con il pelo corto, ed è subito stato amore a prima vista. Jiamin si è portato a casa il gatto ed ha deciso di chiamarlo "Testa Grande". Testa Grande è un gatto molto riservato, non ama incontrare le persone e spesso ha uno sguardo freddo e distante.
giornata mondiale del gatto in Cina
Vicky ha 26 anni, è originaria dello Shandong, dopo la laurea ha deciso di rimanere a Guangzhou. La giovane è la moglie di un poliziotto. Dal momento che il marito per la maggior parte del tempo è fuori casa per partecipare a training di formazione, una parte della famiglia che le arricchisce il cuore sono proprio i loro gatti. Ora che Vicky è incinta molte persone sono preoccupate per lei e per i rischi della trasmissione di toxoplasma da parte dei suoi felini. Vicky ha ribadito di non essere preoccupata e che i gatti rimarranno con lei, in quanto non ha assolutamente intenzione di abbandonarli.
giornata mondiale del gatto in Cina
Miao Miao è una illustratrice dello Hubei, nata nel 1988. La giovane ha aperto su Taobao un negozio a tema sui gatti. Poiché spesso lavora da casa, Miao Miao ha organizzato il suo ambiente in modo da poter coabitare e lavorare con i suoi felini, che sono paffuti, puliti e “raffinatamente” ben vestiti. Essendo proprio i gatti il tema delle illustrazioni e della sua arte, il clima è caloroso e rilassante.
gatti in Cina
Xiao Yunsheng è originaria del Jiangxi, nata nel 1989, lavora a Guangzhou da 6 anni. Ha cresciuto quattro gatti di diversi colori, di nome Sud, Nord, Tigre e Latte. I quattro gatti dormono con lei e si avvinghiano alle sue cosce, braccia, cintola ed al torace. La ragazza ha ammesso che un tempo era la prima persona che, quando avvistava un gatto per strada, si dava alla fuga. Grazie ad amici che amano i gatti, il suo atteggiamento è cambiato ed ora li ama molto.
gatti in Cina
Little Lion ha 28 anni, è single ed è impegnata in progetti d'arte. Nel giugno del 2016, un micio è diventato un nuovo membro della sua piccola casa, come pure nel mese di luglio, ancora una volta, è arrivato un altro "inquilino", esattamente un mese più piccolo del primo felino.
gatti cinesi
Suki, ha 27 anni, vive a Guangzhou con tre gatti e un cane. Lo scorso periodo di Pasqua ha trovato, vicino casa, in una scatola due gattini appena nati che avevano giù di lì una settimana. Uno dei due non è sopravvissuto. Suki ha da 15 anni un cane che si chiama Dolly a cui insegna ad essere amichevole, andare d'accordo con il felino in quanto compagni di stanza.
gatti in Cina
Zhu Wei ha 25 anni e si è laureato presso l'Accademia di Belle Arti di Guangzhou. Due o tre anni fa, quando era ancora uno studente, nel magazzino dell'Accademia ha trovato una micetta. Zhu Wei ha deciso di chiamarla "Fiore". Fiore con lui si comporta come un cane, è molto appiccicosa, lo cerca e vuole sempre accompagnarlo, dorme tra le sue braccia o intorno a lui. Ma essendo una gatta, quando è buio, di notte, ama gironzolare e si reca ad incontrare il suo amante. Zhu Wei non ha avuto il coraggio sterilizzarla, e quindi sono nati quattro micetti. Zhu Wei ha detto che passa la maggior parte del suo tempo crescendo sei gatti.
giornata mondiale del gatto in Cina
Hwang Wengwen ha 21 anni dopo aver adottato il suo primo gattino, ha affittato un appartamento vicino ad una scuola che ha fresquntato a Guangzhou, per creare il proprio studio. La sua ragazza, che non voleva vedere il micetto crescere solo, ha trascorso molte ore in un negozio di animali ed ha speso 750RMB per dare una famiglia felina al gatto del suo amato.
gatti in Cina
Ma Fang è originaria di Ningxia Hui, lavora nei media di Guangzhou, da agosto 2016. Mentre si trovava presso un ponte nelle vicinanze di casa ha trovato un gattino randagio, che ha chiamato "Padrino", dal momento che crede che questo piccolo felino dovrà determinare la sua indole: buona o cattiva. Ma Fang ritiene che il momento più particolare e memorabile è quando lei è di cattivo umore ed il micio si sdraia sul suo petto vicino al suo cuore e si addormenta. Ma Fang dice che pensa che in quel momento stesso in cui il suo cuore si trova nello stato d'animo scuro e cupo, semplicemente ed immediatamente si accende, grazie a questa piccola vita che porta il proprio dolce e delicato tocco personale.
giornata mondiale del gatto in Cina
Azusa, nato nel 1993, è un ragazzo originario di Guangzhou. Lui ed i suoi amici hanno aperto una negozio di tè. Azusa ha chiamato un gatto Cuckoo e l'altro Jiji.
giornata mondiale del gatto in Cina
Da Da, originario di Shaoxing, Zhejiang vive a Guangzhou, dove esercita la professione del fotografo. Abita con il figlioletto, sua moglie, i genitori, un cane nero, un gatto di tre colori "Sushi " ed un gatto bianco e giallo “Meow”. Da Da e sua moglie amano molto gli animali, pensano infatti che questi aiutino ad imparare ad amare, la tolleranza e la pazienza e che per questo siano fondamentali per l'infanzia del loro bambino. Credono che facendolo crescere con gli animali domestici, sarà più sano fisicamente e mentalmente.

Dominique Musorrafiti

Fonte e foto: news.163.com,  Chen Xuzi, Gengxu Na

La Cina presenterà entro l'anno Tianhe-3, il primo super computer con prestazioni exascale

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tianhe-3

Un prototipo del primo computer con prestazioni exascale, Tianhe-3, una macchina in grado di effettuare 1 quintilione (1,000,000,000,000,000,000) di calcoli per secondo potrebbe essere presentato dalla Cina entro l'anno.

I computer con prestazioni exascale sono dei sistemi capaci di effettuare calcoli nell'ordine dell'exaflop o di miliardi di miliardi di calcoli per secondo. Un exaflop corrisponde a 1000 petaflops o ad un quintilione di operazioni in virgola mobile al secondo.

Questa tipologia di macchine rappresenta un traguardo significativo nell'ingegneristica dei computer dal momento che secondo alcuni corrisponde alla potenza di calcolo del cervello umano a livello neurale.

tianhe-2
Tianhe-2 o TH-2, il fiume del cielo o Via Lattea 2, è un supercomputer cinese in grado di raggiungere 33.86-petaflop di potenza e si trova nel Centro Nazionale cinese di Supercomputer a Guangzhou. E' stato creato da un team di oltre 1300 scienziati ed ingegneri.

Tianhe-3 (天河-3) dovrebbe essere completato nei prossimi mesi. Il Centro Nazionale di Supercomputer della Cina ha annunciato che i lavori per il completamento sono addirittura in anticipo rispetto a quanto preventivato, e che potrebbe essere presentato ufficialmente entro fine anno, anziché nel 2018 come originariamente previsto.

Ad ogni modo saranno necessari altri due o tre anni prima che il prototipo possa essere sviluppato in modello completamente funzionante.

Tianhe-3 sarà 200 volte più potente di Tianhe-1, il primo computer con prestazioni petaFLOP sviluppato in Cina, nel 2010.

Il supercomputer più veloce cinese è Sunway TaihuLight (神威·太湖之光), che raggiunge picchi di 124.5 petaFLOPS, il primo computer al mondo a sfondare la barriera dei 100 petaFLOPS, capace di 1 quadrilione di calcoli per secondo.

Il progetto di ricerca fa parte del Tredicesimo Piano Quinquennale (2016-2020), ed è condotto da Tianjin Binhai New Area, dalla National University of Defense Technology (NUDT) e dal National Supercomputing Center a Tianjin.

Fonte: yidaba.com

Perché le due Coree hanno nomi diversi in cinese

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Alcuni si domandano come mai per identificare i due stati coreani, i cinesi non usino semplicemente termini come 北韓 e 南韓 (ovvero Corea del Nord e del Sud, come avviene in occidente).

Il termine Chao Xian indica il nome originale della Corea (Chousun o Joseon a seconda del metodo scelto per trascrivere il nome). Uno stato con questo nome durò sino al diciannovesimo secolo prima di essere annesso al Giappone. In passato vi furono vari stati che hanno preso il nome di Joseon sull'odierno territorio coreano, ancora da prima della nascita di Cristo. Uno di questi si chiamava GoJoseon (l'Antico Chosun).

Articolo correlato: Perché Taiwan si chiama Taipei cinese alle Olimpiadi

Il governo nord coreano per riferirsi a sé stesso utilizza il termine Joseon o meglio 朝鮮民主主義人民共和國 (Chao xian Min Zhu zhu yi ren min gong he guo) in mandarino, e Repubblica Democratica del Popolo di Chosun in italiano.

Il governo sud coreano invece preferisce riferirsi alla sua entità statale con 大韓民國 in mandarino (Da Han Min Guo). Da qui Han Guo. Inoltre i termini furono scelti per rimarcare una certa distanza culturale tra i due paesi, che invece è assente nei nomi Corea del Sud e del Nord, che invece suggeriscono una indentità comune, negata dal governo del nord.

Alcuni anziani cinesi che sono cresciuti prima della liberalizzazione degli anni '80 per riferirsi alle Coree, utilizzano i termini 北朝鲜 e 南朝鲜 (Choseon del Nord e Choseon del Sud rispettivamente), ovvero i termini che il governo di Beijing utilizzava prima del riconoscimento ufficiale cinese della Corea del Sud.

Per aggiungere un po' di confusione, a Taiwan invece talvolta vengono invece utilizzati i termini Beihan e Nanhan, in Cina invece i termini Chao Xian e Han Guo.

Photo by KOREA.NET - Official page of the Republic of Korea

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