Alibaba diventa top sponsor delle Olimpiadi

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Alibaba sponsor delle olimpiadi
Jack Ma, a capo di Alibaba, al meeting annuale del World Economic Forum a Davos, in Svizzera. 18 gennaio 2017. REUTERS/Ruben Sprich

Davos, Svizzera - Il gigante cinese dell'ecommerce Alibaba è diventato sponsor principale delle Olimpiadi dopo aver firmato un contratto con la Commissione Internazionale per i giochi Olimpici. L'accordo scadrà nel 2028.

Alibaba diventa così il dodicesimo sponsor ufficiale delle Olimpiadi, aggiungendosi ad altri marchi internazionali del calibro di Coca Cola e McDonald's.

Non ci sono molti dettagli sugli aspetti economici dell-accordo, se non qualche indizzo che arriva da una precedente dichiarazione del comitato olimpico a Reuters che parlava di una cifra attorno ai 100 milioni di dollari per un ciclo di quattro anni (1 olimpiade invernale ed 1 olimpiade estiva).

I cinesi di Alibaba si portano a casa anche la possibilità di organizzare tre giochi olimpici consecutivi in Asia orientale (olimpiadi invernali di Pyeongchang, Corea del Sud, 2018; Olimpiadi estive di Tokyo 2020 e olimpiadi invernali a Beijing nel 2022).

Entusiastiche sono le reazioni del presidente della commissione olimpica Thomas Bach che definisce come innovativa l'alleanza che aiuterà a sostenere l'efficenza dei giochi fino al 2028 e che rivoluzionerà il movimento olimpico globale.

Jack Ma, il carismatico creatore di Alibaba, ha aggiunto che la compagnia condivide i valori olimpici e porterà un importante carico tecnologico ai giochi.

"Siamo nati in Cina", Jack Ma ha detto, "ma siamo stati creati per il mondo".

Nell'affare verranno inclusi anche i giochi olimpici del 2024, che si terranno nella città vincitrice della gara. In corsa sono rimaste Los Angeles, Parigi e Budapest, dopo il ritiro di Roma.

La Cina cancella la costruzione di 85 nuove centrali a carbone

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carbone

La Cina ha sospeso la costruzione di 85 centrali a carbone già pianificate dirottando gli investimenti in fonti di energia rinnovabile.

Zhou Youguang, il padre del Pinyin, muore all'età di 111 anni

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Zhou Youguang
Zhou Youguang nella sua casa nel 2012.

Il linguista cinese Zhou Youguang, che ha creato il sistema di trascrizione di caratteri cinesi basato sulle lettere romane Pinyin, è morto a 111 anni.

Zhou Youguang ha cambiato e soprattutto semplificato notevolmente l'accesso alla cultura cinese introducendo un sistema di scrittura immediato e pratico.

Zhou e il partito comunista cinese impiegarono 3 anni per sviluppare il Pinyin.

Nato nel 1906 durante la Dinastia Qing, durante gli anni più bui della Cina Imperiale, più tardi è diventato critico del partito comunista cinese.

E' morto a Beijing, sabato, il giorno dopo il suo compleanno.

Breve biografia di Zhou Youguang, chi era

Zhou Youguang ha attraversato tutta la storia recente cinese, dalla fine della Cina Imperiale, agli anni della permanenza in America, dalla Cina di Mao, alle miserie della Rivoluzione Culturale, fino agli anni dell'oblio della sua memoria nella percezione cinese dopo il massacro di Tiananmen.

Studiò economia alla St John's University, uno dei migliori istituti della scopiettante Shanghai degli anni venti. In seguito, lavorò a Wall Street, in una banca, proprio nel cuore del capitalismo come egli stesso disse, ridendo, nel corso di un'intervista con BBC.

Ritornò in Cina in seguito alla vittoria comunista del 1949, come molti altri cinesi, ansiosi di dare il loro contributo per ricostruire una grande nazione. Cominciò la nuova carriera cinese come docente di economia alla Fudan University di Shanghai. Nel 1955 venne invitato ad unirsi ad una commissione a Beijing istituita per semplificare la lingua cinese. Dopo alcune resistenze, adducendo il fatto di non avere esperienze professionali nel settore, fu infine persuaso da un amico ed accettò. Decisione che, forse gli salvò la vita.

Durante le purghe maoiste scagliate contro l'elite culturale cinese, tra le prime vittime ci furono proprio i docenti cinesi di ritorno dagli Stati Uniti, proprio come Zhou, che presto vennero etichettati come di destra. Molti si suicidarono, compresi alcuni suoi amici. Il lavoro svolto per la commissione lo protesse per un certo periodo dagli attacchi interni.

La nascita del PinYin

Fu messo a capo di una squadra per creare un nuovo sistema di scrittura utilizzando le più pratiche lettere latine. Nel corso della stessa intervista del 2012, Zhou disse che il loro lavoro veniva deriso perché stavano impiegando moltissimo tempo per sole 26 lettere.

Prima dell'avvento del Pinyin, in Cina, soltanto l'85% della popolazione cinese era in grado di leggere. Oggi invece, anche grazie ad un sistema di scrittura immediato, quasi tutta la popolazione è alfabetizzata. Il Pinyin, grazie alla vastità del bacino di persone che parlano lingue cinesi, ha conosciuto una grande diffusione, e sta minacciando esso stesso l'esistenza dei caratteri cinesi, che potrebbero essere rimpiazzati dalle lettere latine. La diffusione capillare di smartphone, tablet e computer ha enormente ampliato il suo utilizzo quotidiano.

Nonostante fosse critico nei confronti dell'autorità centrale, Zhou, in un primo tempo, è rimasto sostanzialmente intoccabile proprio grazie ai risultati ottenuti che lo proteggevano su qualsiasi attacco potenziale. Ad ogni modo, i suoi crediti verso il governo non furono sufficienti dal salvarlo. Durante la Rivoluzione Culturale, fu spedito in campo di rieducazione nel Ningxia, per "imparare dalle masse". Così Zhou passò molti anni a lavorare nei campi di una delle più povere e remote regioni nella Cina occidentale.

Più tardi divenne sempre più critico nei confronti del partito, e i suoi libri vennero banditi in patria.

Nel 2011, durante un'intervista con NPR, aveva detto di sperare di vivere abbastanza a lungo da vedere il partito ammettere che i propri errori per quanto riguardava la gestione dei disordini di piazza Tianmen.

Fonte: BBC

Guida Yunnan: tutto quello che c'è da sapere sulla provincia cinese

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Guida Yunnan
LA MADRE DELLE ACQUE. Il Mekong è uno dei principali fiumi che attraversano lo Yunnan. Nel corso dei secoli è diventato un'importante via di comunicazione.

Yunnan, a sud delle Nuvole. Lo Yunnan e’ una terra di colorate etnie e un paradiso naturale da scoprire.

Testi: Matteo Damiani, Dominique Musorrafiti
Fotografie: Huang Linwu, Matteo Damiani, Dominique Musorrafiti,Liu Jianming, Shi Bing, Zhao Ting, Hu Liangfu, Li Jiang, Li Kun, Cao Jianguo, Li Lihe, Yang Yidong, Li Jianglong, Wu Ming

E’ questo lo Yunnan, una terra dove è ancora possibile visitare villaggi abitati da innumerevoli minoranze, dove è possibile addentrarsi in regioni remote e poco conosciute ma anche percorrere gli antichi tracciati storici dei missionari del secolo scorso o quelli più recenti di grandi viaggiatori come Bruce Chatwin e Joseph Rock, che con i loro racconti hanno ispirato romanzieri, avventurieri e semplici viaggiatori.

 

mappa turistica Yunnan
Clicca sulla mappa ad alta definizione per ingrandirla.

Dalle vette tibetane alle foreste pluviali del sud: un viaggio attraverso usi e costumi poco conosciuti in occidente

 

Potrete inoltre scoprire una cucina cinese locale molto diversa dallo stereotipo che si ha in occidente: innumerevoli sono le specialità tipiche, accompagnate anche da vini rossi delicati e da altre grappe e liquori a base di frutta. Di seguito troverete, approfondimenti, fotografie, curiosità e spunti per dare la possibilità di introdurre una terra che vale la pena di essere conosciuta ed esplorata.

Sommario della Guida

Viaggi nello Yunnan

A sud delle nuvole, Yunnan

viaggio a Qujing
Lo Yunnan non rappresenta e non coincide con la visione classica del Paese del Dragone. E’ una terra di confine, abitata da una mescolanza di etnie caratterizzate da costumi e da tradizioni molto forti e profondamente diverse. E’ inoltre la provincia da un punto di...

I grandi esploratori dello Yunnan

grandi esploratori dello yunnan
Lo Yunnan da sempre è stata una terra in grado di evocare suggestive visioni e di attirare grandi esploratori. MARCO POLO per saperne di più: Marco Polo è andato veramente in Cina? Durante i suoi avventurosi viaggi in Cina, Marco Polo, al seguito dei Mongoli, giunse anche...

Le 18 Stranezze: Curiosità e Detti Strani dello Yunnan

curiosità dello yunnan
I numerosi gruppi etnici che abitano lo Yunnan e la sua particolare conformazione geografica e climatica, hanno donato alla regione una notevole fama in tutta la Cina, accompagnata da una serie di detti e considerazioni dal sapore esotico. “Le uova fasciate” Gli abitanti della contea di...

Le Minoranze Etniche dello Yunnan

minoranze etniche dello yunnan
Lo Yunnan è la regione con il maggior numero di minoranze etniche. Su 56 gruppi ufficialmente registrati in Cina, nella provincia se ne possono trovare 26, compresi gli Han, di cui 15 esclusivamente presenti nella regione. Quasi il 38% della popolazione è composto da etnie...

Viaggio a Baoshan: Vulcani, Bagni Termali e Templi Antichi

Viaggio a Baoshan
Situato lungo la rotta meridionale della Via della Seta, è un’area che include numerose meraviglie naturali come vulcani, terme e laghi di origine vulcanica nonché alcuni templi taoisti e villaggi di minoranze etniche. Il distretto di Tengchong, nella prefettura di Baoshan, confina per più di...

Viaggio a Chuxiong, La terra dei dinosauri

Viaggio a Chuxiong
La Prefettura Autonoma di Chuxiong si sviluppa a sud del fiume Jinsha, lungo la via che porta da Kunming a Dali. Chuxiong è famosa per il gran numero di resti e fossili di dinosauri rinvenuti nel suo territorio, per i resti dell’Uomo di Yuanmou, per...

Viaggio a Dali, l’antica Terra dei Bai

pesca con i cormorani, viaggio a Dali
Un tempo, durante la Dinastia Tang, Dali era la capitale del Regno Nanzhao. In seguito, durante la Dinastia Song, divenne la capitale del Regno omonimo. I tre punti panoramici più celebri sono il Monastero Chongsheng, la Butterfly Spring e la Luna Erhai. Dali è stata...

Viaggio a Dehong, il confine birmano

viaggio a dehong
Dehong è una regione di confine, prevalentemente abitata da Dai, Jingpo e De’ang. Il 62% del territorio è ricoperto da intricate foreste tropicali. Nel linguaggio dei Dai “Dehong” vuol dire “un luogo sul corso inferiore del (fiume) Nu”. In effetti, dopo essere stati nella claustrofobica...

Viaggio a Deqen, Ai piedi del paradiso

Viaggio a Deqen
La prefettura autonoma tibetana di Diqing (Deqen) è popolata da una quantità di minoranze etniche anche se i tibetani rappresentano la maggioranza. La prefettura è suddivisa in tre contee, Shangri-la , Deqen e Weixi e giace appena a sud dell'Altopiano tibetano. L'altezza media della regione...

Viaggio a Honghe, tra il Fiume Rosso e i terrazzamenti più grandi del mondo

Viaggio a Honghe
Il nome di questa prefettura deriva dal Fiume Rosso che l’attraversa e che ne ha assolutamente plasmato la sua storia e la sua cultura. La regione è popolata da una esotica mescolanza di minoranze etniche; oltre agli Han difatti, che costituiscono il gruppo etnico più...

Viaggio a Kunming, la Citta dell’Eterna Primavera (Capitale dello Yunnan)

Lo Cuihu
Kunming è la graziosa capitale dello Yunnan. Situata sulle sponde settentrionali del Lago Dian, il più grande della regione, ha preferito svilupparsi nell’altipiano adiacente anziché sul lago, poiché purtroppo le acque del Dian sono decisamente inquinate. Recentemente però, è stata avviata l’ edificazione di una...

Viaggio a Lijiang, La culla dell’antica cultura Dongba

I tetti di Lijiang
Viaggio a Lijiang: L’antica città di Lijiang è stata edificata durante la Dinastia Yuan. Un tempo frequentata da viaggiatori leggendari come Joseph Rock e Bruce Chatwin, Lijiang rappresenta un certo modo di far turismo invadente. E’ stata una delle prime città cinesi a diventare patrimonio...

Viaggio a Lincang, la Magica Terra del Mekong

Viaggio a Lincang - La foresta di Nangun
Viaggio a Lincang. La contea, nell’estremo occidente dello Yunnan, deve il suo nome al fiume più importante che lo attraversa, ovvero il Mekong, Langcang in cinese. E’ una regione favorita da un clima tiepido per tutto l’anno, e gode la reputazione di essere una delle...

Viaggio a Pu'Er, alla scoperta della terra del Pregiato Te'

viaggio a pu'er
Nel 2007 la città di Simao ha cambiato il suo nome in Pu’er. Questa decisione è stata una conseguenza diretta della principale produzione della prefettura, ovvero il prelibato Pu’er, uno dei più pregiati tè cinesi. In realtà Pu’er è il nome originale della città, giacché...

Viaggio a Qujing, Benvenuti nel Mare Dorato di Luoping

viaggio a Qujing
Viaggio a Qujing: A circa 130 chilometri da Kunming, Qujing è diventato un importante snodo industriale e turistico tra lo Yunnan e il vicino Guangxi. E’ tra le altre cose, la seconda città più popolosa della provincia, dopo Kunming. La contea di Luoping si trova...

Viaggio a Wenshan, I paesaggi incantati di Puzhehai

viaggio a Puzhehai
La prefettura autonoma Miao e Zhuang di Wenshan è incastonata tra il Guangxi e il Vietnam, lungo il confine orientale dello Yunnan. Le minoranze Miao e Zhuang ne hanno caratterizzato la storia. La prefettura entrò nell’orbita cinese durante la Dinastia degli Han Occidentali, quando l’imperatore...

Viaggio a Yuxi, Tra le Spiagge del Fuxian e le Nuvole di Ailao

Viaggio a Yuxi
La prefettura di Yuxi giace nel cuore dello Yunnan, a circa due ore di auto a sud di Kunming. Si sviluppa su un piacevole altipiano non lontano dalle sponde del lago balneabile di Fuxian. La città è anche la casa di Nie Er, il musicista...

Viaggio a Zhaotong, La vera Alternativa dello Yunnan

Zhaotong è una prefettura che si proietta tra il Guizhou e il Sichuan meridionale. L’economia della regione dipende quasi esclusivamente dall’agricoltura ed è una delle più povere della Cina, fatto che ha portato le autorità ad incoraggiare i giovani a migrare verso altre zone del...

Viaggio nel Nujiang: Alla scoperta della Valle del Nujiang

Viaggio nel Nujiang
Fino a poco tempo fa la Valle del Nujiang senza dubbio rappresentava l’ultima frontiera del turismo nello Yunnan. Stretta tra inaccessibili pareti montuose ricoperte da intricate foreste, la valle creata dalle impetuose acque del fiume Nu, si snoda per circa duecento chilometri. Un tempo, l’unica...

Viaggio nel Xishuanbanna. Un pezzo di Thailandia nel Sud della Cina

viaggio nello Xishuanbanna
Xishuangbanna, Sipsongpanna o Mengbalanaxi, la piccola Thailandia nel sud della Cina, negli anni è diventata una delle principali mete turistiche dello Yunnan in grado di attrarre eserciti di turisti cinesi specialmente in occasione del capodanno cinese e della Festa dell’Acqua che dura tre giorni,...

 

Lo Yunnan sorge lungo il confine sud occidentale cinese e confina con Myanmar, il Laos e il Vietnam

viaggio a luoping
L'incantevole Luoping si trova nella prefettura di Qujing.

Note alla guida

Questa guida è stata realizzata da CinaOggi in collaborazione con l'ufficio del turismo dello Yunnan. Sono presenti centinaia di immagini dello Yunnan, scattate e selezionate nel corso degli anni, fotografate da esperti fotografi cinesi e dalla nostra redazione che è rimasta nello Yunnan per sette anni. La prima edizione è uscita su Planet China nel 2009. La seconda, dopo essere stata revisionata e notevolmente ampliata, è uscita in edicola nel 2012 sotto forma di speciale di Cina Magazine. Nel 2014 la guida è stata tradotta e distribuita per il mercato francese da Sprea Edizioni, con il nome di Chine Magazine. Nel 2015 il magazine è stato distribuito all'interno del padiglione Cina all'Expo di Milano e nello stesso periodo è stato ristampato e ridistribuito in Francia. Nel 2017 finalmente pubblichiamo una nuova edizione della guida, corredata da numerose nuove foto ed informazioni.

A sud delle nuvole, Yunnan

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viaggio a Qujing

Lo Yunnan non rappresenta e non coincide con la visione classica del Paese del Dragone. E’ una terra di confine, abitata da una mescolanza di etnie caratterizzate da costumi e da tradizioni molto forti e profondamente diverse.

E’ inoltre la provincia da un punto di vista biologico più diversificata. In questa vasta regione montuosa, attraversata dal tropico del Cancro, si possono trovare praticamente tutti i climi. Dalle fitte foreste pluviali si passa senza soluzione di continuità alle altissime vette delle prefetture incastonate tra Sichuan e Tibet, propaggini del vicino Himalaya, dalle umide regioni del sud, alle ripide gole alpine che segnano come profonde cicatrici le regioni del nord.

Lo Yunnan sorge lungo il confine sud occidentale cinese e confina con Myanmar, il Laos e il Vietnam.

Si estende per oltre 340.000 chilometri quadrati (più grande della Francia!) e conta una popolazione di quasi 45 milioni di abitanti con una densità di 112 per chilometro quadrato, quindi abbastanza bassa rispetto a quella delle province costiere. La capitale provinciale è Kunming, una bella città che nell’ultima decade ha conosciuto uno sviluppo demografico ed economico senza precedenti.

Lo Yunnan deve la sua grande diversificazione climatica alla sua conformazione prevalentemente montuosa e alla sua latitudine, giacché viene attraversato dal Tropico del Cancro. Le vette più alte si trovano lungo il confine birmano e nelle regioni nord occidentale, quelle proiettate verso il vicino Tibet, dove l’altezza media si assesta attorno ai tremila metri.

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arti marziali in Cina
TRADIZIONI. Arti marziali e modernità convivono in certe zone dello Yunnan.

LE DUE FACCE DEL TURISMO

Con le sue minoranze etniche e la sua variegata topografia, lo Yunnan ha saputo imporsi come una delle regioni che hanno più attirato la fantasia dei cinesi. Diventare un importante centro turistico può per certi versi portare ad un mutamento radicale di alcune mete; antichi villaggi un tempo popolati da esotici miscugli di minoranze, oggi sono diventati affollati di bancarelle e comitive turistiche.

souvenir cinese
Nelle bancarelle dei mercati disseminati per i villaggi dello Yunnan è possibile acquistare ogni genere di souvenir.

E’ il caso di Dali e Zhongdian, esperienza sublimata da Lijiang, dove al giorno d’oggi risulta addirittura diffi cile muoversi per i vicoli del vecchio centro cittadino, intasati da frotte di turisti cinesi. Ad ogni modo, grazie alle sue virtù turistiche, lo Yunnan è riuscito a preservare buona parte delle sue foreste, delle sue gole, dei suoi fiumi, minacciati da faraonici progetti per l’edificazione di centrali idroelettriche.

RISORSE NATURALI

Lo Yunnan è una provincia che fa ancora affidamento alla terra per la sua sussistenza, sia da un punto di vista agricolo che da uno minerario. Non è difatti un segreto che il territorio provinciale sia ricco di materie prime e vi siano i più grandi giacimenti di alluminio, zinco, piombo e stagno dell’intera Cina. La siccità è uno degli ultimi problemi della regione. Infatti con i suoi 600 fiumi e laghi lo Yunnan riesce a garantirsi una riserva idrica da 222 milioni di metri cubi.

AEREI, TRENI, AUTOSTRADE, TRAGHETTI

Nell’ultima decade il sistema di trasporti e di comunicazioni dello Yunnan è migliorato decisamente. Oggi, la capitale provinciale è connessa con tutte le principali città cinesi tramite il modernissimo aeroporto internazionale che sorge ad una quarantina di chilometri dalla città. La stazione dei treni e le stazioni degli autobus a lunga distanza sono state spostate in locazioni più convenienti, ai bordi della città e sono collegate al centro cittadino da un efficace sistema di autobus. Presto, più precisamente nel 2012, verrà inoltre inaugurata la prima linea della metropolitana, che collegherà, da nord a sud, Kunming alla città satellite di Chenggong.

Grazie al suo aeroporto, Kunming è collegata a dieci contee provinciali a 60 città cinesi e a 14 scali internazionali. Inoltre, come si diceva, la città è ben connessa al resto della regione attraverso un moderno sistema ferroviario e di autostrade. Ormai sembrano lontani i tempi in cui per percorrere poche centinaia di chilometri, si impiegavano 12 ore o più. Inoltre, sono in fase di completamento le nuove autostrade che collegheranno Kunming a Bangkok, Hanoi e Lashio in Birmania. Grazie a un accordo internazionale le acque del Mekong sono navigabili ed è possibile pertanto raggiungere Louangphrabang in Laos da Pu’Er. Lungo il suo corso vi sono 14 porti in quattro nazioni.

Le tre pagode a Dali
LE TRE PAGODE. Collocate lungo gli angoli di un ideale triangolo equilatero risalgono al tempo Nanzhao e al Regno di Dali.

UN PO’ DI STORIA dello Yunnan

I cinesi entrarono nella storia dello Yunnan attorno al III secolo a.C. con il generale dello stato di Chu, Zhuang Qiao che si auto-proclamò Re di Dian dando il via ad una lunga storia di migrazioni ed espansione culturale. Nel 221 a.C. Qin Shi Huang, il primo imperatore, unificò la Cina ed estese la sua autorità anche sulle regioni meridionali. Avamposti vennero creati nello Yunnan che conobbe così il suo primo sviluppo economico, sociale e agricolo.

Festival delle torce
FESTIVAL DELLE TORCE. Lo Yunnan è diventato famoso per i suoi colorati e numerosi
festival delle minoranze. Nella foto, un momento del Festival delle Torce della minoranza Yi.

Secondo alcuni antropologi, la regione all’epoca era prevalentemente abitata dai Dai, che vivevano in aggregrazioni tribali, talvolta capeggiate da qualche cinese esiliato. Secondo i grandi storici Zhang Qian (113 a.C.) e Sima Qian (145-90 a.C.) nella regione all’epoca viveva anche una comunità indiana. Durante il periodo dei Tre Regni il territorio dello Yunnan, del Guizhou occidentale e del Sichuan meridionale fu collettivamente chiamato Nanzhong. La costante erosione del potere centrale portò ad una progressiva autonomia della regione che conferì sempre maggior potere alle tribù locali. Nel 225 d.C. lo statista Zhuge Liang, a capo di tre colonne, giunse nello Yunnan con lo scopo di pacificare la regione. Ma dal IV secolo le dinastie regnanti dovettero fronteggiare le scorribande delle tribù nomadi che giungevano dal nord. Nel 320 il clan Cuan migrò nell’odierno Yunnan. Cuan Chen si autoproclamò re ed esercitò la sua autorità dal Lago Dian che venne ribattezzato Kunchuan.

I tetti di Lijiang
LA CITTÀ VECCHIA DI LIJIANG. Il caratteristico mare di tetti di Lijiang, una delle immagini più tipiche della regione.

Da questo momento i Cuan dominarono la regione per oltre quattro secoli. Nel 738 Piluoge fondò il regno di Nanzhao a Dali con l’approvazione della corte imperiale della Dinastia Tang che lo proclamò Re dello Yunnan. Per oltre due secoli i Nanzhao giocarono un ruolo determinante per le relazioni tra Cina e Tibet. Nel 937 Duan Siping rovesciò i Nanzhao e diede vita al Regno di Dali. Il reame poi fu conquistato dall’orda mongola di Kublai Khan e la provincia venne visitata da Marco Polo. In seguito al crollo dei mongoli, lo Yunnan conobbe un periodo di anarchia. Nel 1381, la Cina si riaff acciò nella storia dello Yunnan e la corte Ming inviò Mu Ying per fondare un sistema feudale nella provincia. Verso la fine del XV secolo la Dinastia birmana Toungoo invase la regione. Chen Yongbin, governatore dello Yunnan riuscì ad arrestare le forze birmane ed edificò 8 passi lungo il confine per proteggere la provincia.

Il fiume Ruili
IL FIUME DELLE NEBBIE. Il fiume Ruili è uno dei maggiori corsi fluviali dello Yunnan occidentale. Nella lingua dei Dai viene chiamato Nanmao, che vuol dire “Fiume Nebbioso”. L’area attraversata dal fiume è caratterizzata da fitte foreste e da fiori colorati.

Quando anche la Dinastia Ming cadde, lo Yunnan rimase l’unica enclave delle forze cinesi guidate da Zhu Youlang. Supportato dalle truppe lealiste, resistette fino alla caduta di Kunming nel 1659. Cercò rifugio in Birmania ma venne imprigionato. I suoi misero a ferro a fuoco la Birmania settentrionale nel tentativo di salvarlo. Ma ben presto il generale Wu Sangui leale alla Dinastia Qing invase la vicina Birmania e costrinse alla resa le truppe di Zhu. Il Re Pye alla fine decise di consegnare Zhu al fine di mettere fine alle ostilità. Nel 1911, con la fine della Dinastia mancese, lo Yunnan conobbe l’ennesimo periodo di confusione e cadde sotto il controllo di alcuni signori della guerra locali che finanziavano le loro attività con lo smercio di oppio.

 

Le Minoranze Etniche dello Yunnan

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minoranze etniche dello yunnan

Lo Yunnan è la regione con il maggior numero di minoranze etniche.

Su 56 gruppi ufficialmente registrati in Cina, nella provincia se ne possono trovare 26, compresi gli Han, di cui 15 esclusivamente presenti nella regione. Quasi il 38% della popolazione è composto da etnie non cinesi. In realtà nella provincia sarebbero rappresentati anche altri gruppi etnici, ma non in numero suffi ciente da poter essere considerati come una delle principali minoranze etniche. Si pensi ad esempio agli Uiguri che vivono in gran numero a Kunming, ma non in maniera compatta. Altri invece, come i Mosuo, sebbene possano essere considerati come una minoranza a se stante, vengono assimilati ai Naxi, in quanto non sfondano la soglia dei 5000 individui, il numero minimo per essere contemplati come minoranza.

AChang, Bai, Bulang, Buyi, Dai, De'ang, Dulong (Drung, Derung), Hani, Hui, Jingpo, Jinuo, Lahu, Lisu, Manchu, Miao, Mongoli, Naxi, Nu, Pumi, Shui, Tibetani, Wa, Yao, Yi, Zhuang

Le immagini, gli usi e i costumi di tutti i gruppi etnici dello Yunnan in Cina

Achang
Bai

BAI

Bulang
Buyi
Dai

DAI

De'ang
Dulong
Hani
hui

HUI

Jingpo
Jinuo
LAHU
Lisu
MIAO
Mongoli
Naxi
Nu

NU

Pumi
Shui
tibetani
Wa

Wa

Yao

YAO

Yi

YI

zhuang

viaggio a luoping

LAHU

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LAHU
LAHU. Tra le 26 minoranze ufficiali non sono considerati numerosi sottogruppi.

La maggior parte dei Lahu vive nello Yunnan, ma vi sono gruppi numerosi anche in Birmania, Laos e Thailandia.

Sono suddivisi in una pletora di sottogruppi, tra cui i Lahu neri, i Lahu rossi, i Lahu bianchi, etc. Ogni nome di sottogruppo si riferisce al proprio colore uffi ciale, che viene rappresentato anche sui costumi. Sono un gruppo tibeto - birmano, apparentato agli Yi e parlano un dialetto proprio caratterizzato da sette toni e nella sua forma scritta ha adottato l’alfabeto latino. I lahu tradizionalmente sono politeisti, anche se hanno adottato elementi provenienti dal Buddhismo e in seguito dal cristianesimo.

IL FESTIVAL DELLE ZUCCHE

Si dice che il popolo dei Lahu venga dalle zucche. Così le zucche vengono utilizzate come recipienti per contenere vino o grano. In questo periodo vengono organizzati balletti tradizionali tematici.

Testi: Matteo Damiani
Foto:  Oliver Huang

YI

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Yi
YI. Gli Yi sono il gruppo etnico più numeroso dello Yunnan.

Gli Yi sono un gruppo etnico presente in Cina, Vietnam e Thailandia.

Con una popolazione che raggiunge gli otto milioni sono uno dei gruppi etnici più popolosi in Cina. Come per molte delle minoranze cinesi, parlano un dialetto tibeto-birmano e sono dotati di un sistema di scrittura proprio. Per la verità, come spesso accade, l’etichetta Yi comprende un numero maggiore di gruppi tra i quali i Nisu, i Nasu, i Sani, i Lolopo, i Pu e gli Axi, ognuno dotato di un proprio dialetto e costumi differenti.

Pertanto tra gli Yi vengono parlati più di sei dialetti differenti che creano una certa confusione tra gli stessi membri dell’etnia. La maggioranza della popolazione ad ogni modo è composta da contadini e allevatori. Gli Yi sono animisti, ed hanno adottato negli anni elementi sincretici provenienti dal Taoismo, dallo sciamenesimo e dal feticismo. Lo sciamano locale è conosciuto con il nome di Bimo che significa “Il Maestro che canta le antiche scritture”. Venerano gli spiriti degli antenati e gli elementi naturali.

Secondo le loro credenze, i dragoni proteggono i villaggi dalle influenze degli spiriti malvagi che causano le malattie. Alcuni gruppi Yi ad ogni modo hanno adottato anche elementi buddhisti e Han, e altri si sono convertiti al cristianesimo all’inizio del ventesimo secolo con l’arrivo dei missionari cristiani nella regione.

IL FESTIVAL DELLE FACCE DIPINTE

Da oltre 1000 anni, a Puzhehei, si celebra la festa delle facce dipinte. Le decorazioni facciali vengono realizzate per esorcizzare i demoni e a fini propiziatori. Il tempo e le date del festival vengono determinate dal numero di eventi propizi dell’anno precedente.

IL FESTIVAL DEL FUOCO AXI

Ogni anno, il Terzo giorno del secondo mese lunare, nel villaggio Hongwan, si tiene questa grandiosa e antica cerimonia. E’ una cerimonia di derivazione animista, una sorta di richiamo ancestrale della natura. Una volta terminata, gli abitanti tenendo in mano delle torce, si aggirano per il villaggio. Infine, un falò viene acceso; attorno alle fiamme gli Yi si lasciano andare a balli sfrenati, imitando i movimenti degli animali.

Yi torch festivalTesti: Matteo Damiani
Foto:  Oliver Huang

MIAO

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MIAO
MIAO. I Miao sono celebrati per la prodigiosa raffinatezza dei loro costumi

I Miao vivono prevalentemente nella Cina meridionale e nelle regioni circostanti (Vietnam, Laos, Birmania, Thailandia).

In passato il termine cinese “miao” fu utilizzato per indicare una varietà di popolazioni non han, spesso con una connotazione simile al nostro “barbari”. Oggi viene riferito ai gruppi Hmong/Mong e Hmu. La designazione cinese oltretutto fa riferimento al colore dei vestiti indossati dalle donne. Ad esempio vi sono i Miao Rossi nello Hunan occidentale, i Miao Neri nel Guizhou, i Miao Blu e Verdi nello Yunnan meridionale.

Secondo le leggende cinesi, i Miao sarebbero discendenti della tribù dei Jiuli guidati da Chiyou e sconfitti nella battaglia di Zhoulu da una coalizione militare capeggiata da Huang Di e Yan Di, comandante della tribù dei Huaxia, per il controllo della valle del Fiume Giallo. Lo scontro sarebbe avvenuto nel ventiseiesimo secolo A.C. Dopo la battaglia la tribù di Chiyou si divise in due gruppi, i Miao e i Li. I Miao si spinsero a sudovest. Secondo una variante di questa storia, Chiyou ebbe tre fi gli; dopo la battaglia di Jiuli, il più vecchio guidò una parte della popolazione verso sud; quello di mezzo andò verso nord e il più giovane invece rimase nella zona e il suo popolo venne assimilato dagli Han.

La lingua dei Miao appartiene al ceppo Sino-tibetano e si è sviluppato in tre dialetti: il dialetto usato nello Hunan occidentale, quello del Guizhou orientale e lo Chuan Qian Dian utilizzato prevalentemente nello Yunnan e nel Sichuan. Dal 1956, come per altre minoranze etniche, hanno adottato l’alfabeto latino per trascrivere la lingua. Anche i Miao sono animisti, anche se in anni recenti alcuni gruppi si sono convertiti al cristianesimo.

IL FESTIVAL CAIHUASHAN DEI MIAO

A Wenshan, Il primo, il terzo o il sesto giorno del primo mese lunare si svolge lo Caihuashan Festival, una grande festa della minoranza dei Miao. I Miao, imbellettati con ornamenti di oro e argento si riuniscono ai piedi di una scalinata decorata con fiori. Qui si esibiscono in concerti, danze, combattimenti con le spade. Anche questo festival è una buona occasione per i giovani per incontrare la propria anima gemella.

Testi: Matteo Damiani
Foto:  Oliver Huang

ZHUANG

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zhuang
ZHUANG. I Zhuang sono uno dei popoli più antichi della Cina meridionale.

Alcuni fossili rinvenuti nel Guangxi hanno dimostrato che i Zhuang viveno nella zona prima di qualunque altra popolazione.

I Zhuang sono di origine Tailandese ed hanno sviluppato un sistema unico di irrigazione per la crescita del riso. Nel 1100 D.C., i Zhuang furono costretti a migrare verso sud, e diedero origine al Laos, alla Thailandia e i gruppi Shan indonesiani e Assam in India.

IL FESTIVAL LONGDUAN

Dal primo al terzo mese lunare il Longduan a Guangnan e Funing si svolge la festa degli innamorati Zhuang, caratterizzata da canti antifonali.

Testi: Matteo Damiani
Foto:  Oliver Huang

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