La Cina venerdì si è opposta alla nuova corsa all'armamento nucleare della Russia e degli Stati Uniti.

Non avremmo mai pensato di dovere scrivere una notizia del genere nel 2016, pensando ingenuamente che la minaccia nucleare fosse un residuo anacronistico di un passato abbondantemente superato, eppure ...

Nella giornata di venerdì 23 dicembre, la Cina ha dovuto dichiarare di opporsi alle nuove politiche militari di Putin e del neo eletto presidente americano, Donald Trump, che hanno deciso di aggiornare e di aumentare gli arsenali nucleari per affrontare nemici immaginari.

Il ministro degli esteri cinesi per via del portavoce Hua Chunying ha affermato che la Cina è a favore della proibizione e della distruzione delle armi nucleari.

Giovedì scorso ricordiamo come in un tweet, Donald Trump abbia affermato la necessità per gli Stati Uniti di allargare e di aggiornare decisamente l'arsenale nucleare. Nella stessa giornata Putin durante un incontro con ufficiali della difesa, ha esortato il paese a rafforzare gli armamenti nucleari.

 

Ricordiamo come la Cina stessa sia una potenza nucleare, possedendo un arsenale di armi di distruzioni di massa, comprese chimiche e nucleari, di notevoli dimensioni. Il numero delle testate atomiche è ufficialmente tenuto segreto dai vertici militari cinesi, ad ogni modo stime della Federazione degli Scienziati Americani danno il numero delle testate attorno alle 260, nel 2015, posizionando la Cina pertanto al quarto posto per numero di bombe nucleari tra le 5 grandi potenze nucleari.

bomba nucleare cinese
Una replica della prima bomba nucleare cinese.