La classifica dei paesi che producono più piogge acide al mondo

Ecco una classifica che nessun paese vorrebbe vincere

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Le piogge acide sono una calamità per l’ambiente e il mondo in cui viviamo e rappresentano una minaccia non solo ma per la flora e la fauna ma anche per la salute degli esseri umani.

Le prime piogge acide, ovvero la ricaduta dall’atmosfera sul suolo di particelle e molecole acide sotto forma di piogge, neve, nebbia, rugiade e grandine, furono già osservate nel secolo diciassettesimo da John Evelyn nelle aree urbane. Dalla rivoluzione industriale in poi, le emissioni di azoto che viene ossidato per formare acido nitrico e di anidride solforosa sono aumentate costantemente. Questi composti chimici possono essere prodotti da eventi naturali, quali fulmini o eruzioni vulcaniche, ma la maggior parte sono causati dall’attività industriale umana. Nel 1852, Robert Angus Smith dimostrò la relazione tra inquinamento atmosferico e piogge acide nella città di Manchester. Da qui ovviamente la situazione non ha che potuto che peggiorare.

L’acido nitrico e l’anidride solforosa si mescolano con acqua creando le piogge acide. In alcuni casi questi composti chimici in aeree secche si mescolano con polveri e cadono al suolo. Sebbene non pericolosi come le piogge acide, anche questi fenomeni possono danneggiare l’ambiente.

Uno dei problemi maggiori di questo tipo di inquinamento è che questi composti chimici non si combinano immediatamente con l’acqua ma possono viaggiare, trasportati dal vento, per centinaia o migliaia di chilometri prima di precipitare sul suolo. In questo caso pertanto, l’inquinamento prodotto in una nazione, si riversa su un’altra, magari contraddistinta da comportamenti virtuosi. Un esempio classico è quello che riguarda la Scandinavia, minacciata dalle piogge acide prodotte in Inghilterra. Lo stesso accade in Canada, che subisce l’inquinamento prodotto nei vicini Stati Uniti.

e836b30829f5073ecd0b470de7444e90fe76e6d21bb6154991f6c2_640_coalLe conseguenze delle piogge acide si riflettono su praticamente ogni cosa: dagli esseri umani all’architettura, dagli alberi alla selvaggina. Sugli uomini, possono causare danni all’apparato respiratorio, mal di testa, irritazioni, allergie. Altre conseguenze indirette sono il consumo di frutta e verdura o carne contenenti alti livelli di mercurio rilasciato dalle piogge acide. Le piogge acide inoltre hanno effetti devastanti sugli ambienti marini e lacustri, depositando grandi quantità di alluminio e mercurio nelle acque, mettendo a repentaglio i cicli riproduttivi degli animali e contaminando i pesci che consumiamo sulle nostre tavole.

Non ci sono dati precisi che indicano quali siano i paesi che producono più piogge acide e pertanto, Insider Monkey ha stilato la sua classifica basandosi su altri fattori indiziari. Dal momento che la maggior parte di acido nitrico e anidride solforosa sono rilasciati da automobili, industrie e centrali elettriche, per calcolare il livello di inquinamento prodotto bisognerà considerare innanzitutto questi fattori (dati forniti da WHO). Un altro dato interessante ci viene offerto dai paesi che producono più ferro (dati forniti da U.S. Geological Survey) e acciaio (dati forniti da World Steel). Infine sono stati presi in considerazione i dati forniti da Euro Nuclear per quanto riguarda i dati riguardanti le centrali atomiche e quelli di U.S. Energy Information Administration per quanto riguarda invece i dati inerenti ai paesi che consumano il maggior quantitativo di carbone per soddisfare il fabbisogno energetico interno. Per ogni classifica, Insider Monkey ha elencato i 10 paesi in testa alle loro categorie, assegnando un punteggio e stilando la classifica finale.

8) Corea del Sud
Punti: 12

La rapida industrializzazione della Corea del Sud non poteva non comportare un rovescio della medaglia, ovvero un serio problema di inquinamento atmosferico. Il paese è il sesto produttore mondiale di acciaio e il quinto paese con il maggior numero di centrali nucleari. Nel 2014, il paese ha vissuto i primi casi di nevi acide.

7) Germania
Punti: 14

La Germania è l’unico paese europeo ad apparire in questa poco ambita classifica. Negli anni ’80, il paese fu pesantemente colpito dal fenomeno delle piogge acide che danneggiarono seriamente il suolo e le foreste, con conseguenze tuttora visibili. La Germania ha imparato la lezione, cercando di limitare le emissioni. L’efficacia di questi provvedimenti, verrà valutata nei prossimi anni.

6) Brasile
Punti: 15

Il Brasile è il terzo produttore mondiale di ferro e il nono di acciaio. Questi dati, incrociati con l’alto numero di vetture, spingono il paese in sesta posizione. Il Brasile è pertanto il maggiore produttore di piogge acide dell’America meridionale. Nel 1996, l’Uruguay ha protestato ufficialmente contro il Brasile, contestando il suo inquinamento atmosferico che ha causato ingenti danni al suolo uruguagio.

5) Giappone
Punti: 27

Il Giappone ha una lunga storia di piogge acide ed inquinamento atmosferico, risalente addirittura agli anni 70. Ad un certo punto, il Giappone aveva stanziato l’8% del suo PIL per combattere l’inquinamento atmosferico. Oggi, secondo gli attivisti giapponesi, almeno metà delle piogge acide in Giappone, sono causate dalla vicina Cina. Ad ogni modo, il Giappone è il secondo produttore al mondo di acciaio e l’inquinamento prodotto dalle centrali insieme all’alto numero di vetture in circolazione senza dubbio contribuiscono ai valori molto alti.

4) Russia
Punti: 27

Norslisk è considerata, a ragione, una delle città più inquinate al mondo, dato che ospita numerosi fonderie di rame, cobalto e nickel. La quantità di inquinamento è incredibilmente alta. Le piogge acide hanno causato la morte di una parte importante della vegetazione attorno alla città. Ovviamente, Norslick non è l’unica città russa a soffrire questi problemi, ma rappresenta l’esempio più fulgido nel paese di un sistema arretrato di fare industria.

3) India
Punti: 34

L’India è tra i primi paesi in quasi tutte le categorie prese in cosiderazione. E’ un grande produttore sia di ferro che di acciaio, ma il suo grande problema sono il carbone e la dipendenza da combustibili fossili. Inoltre il paese è dotato di una grande flotta di vetture antiquate. La città più inquinata del paese è Chandrapur, dove si trovano 12 centrali a carbone.

2) Stati Uniti
Punti: 40

Gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di veicoli (265 milioni) e di centrali nucleari ed è il secondo paese in quanto a consumo di carbone. Il nord est degli Stati Uniti è la zona maggiormente colpita dalle piogge acide. Little Echo Pond, nonostante il nome vagamente fiabesco, è la zona con più laghi acidi del paese.

1) Cina
Punti: 45

La Cina è il paese più inquinante al mondo, grazie alla troppo rapida e spesso incontrollata industrializzazione. La Cina è anche il maggior produttore di ferro e acciaio, uno dei maggiori consumatori di carbone e uno dei paesi con più autovetture che circolano sulle sue strade. Il governo fino ad oggi ha mostrato molta poca attenzione verso questa piaga e non ha fatto nulla di concreto per limitare le emissioni. Le piogge acide cinesi inoltre si riversano in praticamente tutta l’Asia Orientale.

Fonte: Insider Monkey