Hong Kong ha proibito al partito nazionalista indipendentista di partecipare alle elezioni

Hong Kong National Party non potrà partecipare alle elezioni a settembre

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La commissione degli Affari Elettorali di Hong Kong ha proibito a Chan Ho-Tin, il candidato del partito indipendentista dell’ex colonia britannica, di correre alle elezioni per il Consiglio Legislativo, che si terranno il prossimo settembre.
Il partito ha rilasciato una dichiarazione secondo la quale il governo ha innescato una crisi istituzionale, scippando i diritti dei cittadini di Hong Kong in base alla loro collocazione politica.

“Siamo onorati di essere il primo partito a cui è proibito dal governo comunista coloniale di Hong Kong, di partecipare alle elezioni democratiche in base alle nostre idee politiche”, si legge nel comunicato.

Chan Hoting, SocRec, via Facebook
Chan Ho-tin, SocRec, via Facebook

Secondo il governo locale, sarebbero gli articoli 1 e 23 della contestata Basic Law a sancire l’impossibilità di correre per il partito indipendentista. Secondo l’articolo 1 difatti, la regione amministrativa speciale di Hong Kong è parte inalienabile del territorio cinese, mentre l’articolo 23 riguarda la legge di di sicurezza nazionale contro la sovversione che è stato abbandonato in seguito alle proteste di massa del 2003. Il partito nazionalista pertanto invita tutti i partiti democratici a boicottare le elezioni ed ha affermato che non cesserà di difendere il diritto all’indipendenza di Hong Kong. Chan ha inoltrato la sua candidatura per partecipare alle elezioni nei New Territories il 18 luglio e non ha sottoscritto la richiesta di difendere gli articoli sanciti dalla Basic Law sulla sovranità della Cina su Hong Kong.

Fonte hongkongfp.com