Shanghai 1949, alla vigilia della liberazione comunista

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Nel giro di pochi anni, quella che allora sembrava essere destinata a diventare una capitale cosmopolita, economica e culturale dell’Asia Orientale, si richiuse in se stessa.

Prima della battaglia finale tra forze nazionaliste e comuniste, chi puó, se ne va: le navi salpano, i treni pieni di gente sono in partenza per il Sud, gli stranieri indugiano prima dell’inevitabile addio.

 

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