Via dagli States: le compagnie cinesi in fuga da Wall Street

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Fino a solo un paio di anni fa le compagnie cinesi facevano la fila pur di entrare in Wall Street. A soli due anni di distanza pero’ le cose sono decisamente cambiate. 

 Questa settimana Focus Media Holding Ltd, specializzata in posizionamenti di pannelli pubblicitari in ascensori e in altri luoghi, ha deciso di riappropiarsi delle quote societarie vendute negli States annunciando di voler tornare a casa. Un affare da 3,5 miliardi di dollari che coinvolge solo l’ultima delle grandi case cinesi in fuga da Wall Street. Anche le compagnie piu’ piccole vogliono tornare in patria. La banca di stato cinese aiutera’ con un miliardo di dollari le compagnie desiderose di rientrare. La fuga, perche’ ormai di fuga si tratta e’ dettata da una serie di motivi piuttosto semplici, ovvero la sostanziale incapacita’ delle compagnie cinesi di rispettare le regole del gioco e la paura dei controlli dei libri contabili. Alcune compagnie, come Focus Media, hanno affermato che nel mercato americano le loro aziende sono state sottostimate. La realta’ pero’ e’ che le compagnie cinesi sono state accusate di continue irregolarita’ contabili o di avere forzatamente evitato controlli, preoccupazioni costate alla fine miliardi di dollari. Secondo Marc Faber, manager del fondo Marc Faber LTD le compagnie cinesi preferiscono tornare a causa dei loro libri contabili. Muddy Waters Research lo scorso anno aveva accusato Focus Media di avere elaborato stime piuttosto ottimistiche ed esagerate della base installata di pannelli pubblicitari, accuse rigettate dall’azienda cinese. La disputa tra le autorita’ di controllo americane e le compagnie cinesi riflette uno scontro ad un livello piu’ alto: Washington esige di controllare le documentazioni delle compagnie sotto investigazione mentre Pechino preferirebbe una maggiore autonomia. Al contempo, Pechino conscia di avere rastrellato ingenti somme di denaro da investitori americani il cui accesso alle borse cinesi era precluso, puo’ finalmente tornare a casa per rafforzare le borse domestiche. 

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