12 bambini feriti in un raid della polizia cinese in una scuola religiosa nello Xinjiang

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xinjiang-bambiniNon finiscono le diatribe tra le autorita' cinesi e musulmani nello Xinjiang.
Alcuni media statali hanno riportato che il personale di una scuola religiosa nel Xinjiang, zona storicamente a maggioranza musulmana nella Cina occidentale ha fatto detonare alcuni esplosivi per allontanare gli agenti della polizia durante un raid durante il quale sono stati feriti 12 bambini. Un attivista ha da parte sua denunciato l'uso di gas lacrimogeni utilizzato dai paramilitari nella operazione, che sarebbe stata la vera causa degli incidenti.
Il portale locale di news Tianshan ha riportato che i 12 sono stati ricoverati in ospedale dopo il raid avvenuto mercoledi' scorso, ma non ha accennato alle modalita' dei ferimenti. Sono stati ricoverati anche tre poliziotti e due membri del personale della scuola nella cittadina di Hotan. Dilxat Raxit, un portavoce del World Uyghur Congress con sede in Germania ha detto che nella scuola, dove si trovavano 54 bambini tra i 6 e i 10 anni, si stava insegnando il Corano quando le truppe hanno sparato i gas contro i bambini.
Secondo le sue parole entrambe le fazioni si sono scontrate e le autorita' hanno usato il gas che ha causato i feriti. Secondo invece un portavoce del governo locale, Hou Hanmin, ai bambini era stato imposto il divieto di vedere i propri genitori e che costoro avevano denunciato la situazione alla polizia. La scuola si trovava al quinto piano di un edificio residenziale ed e' stata distrutta dal fuoco.
La Cina permette la costituzione di un numero esiguo di scuole religose, soprattutto a livello universitario. Il governo ha lanciato una campagna per dissolvere le scuole illegali nello Xinjiang. Solo lo scorso mese sono state condannate 9 persone per attivita' scolastica illecita nella regione.
Fonte: The Washington Post via Associated Press