Viaggiare nel tempo della Dinastia Qing: alimentarsi di leggende metropolitane e suicidarsi per questo

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QIng-titleQualche giorno fa, il 2 marzo, due ragazzine, Xiaohua e Xiaomei si sono suicidate insieme tuffandosi in un laghetto.

Nel messaggio di addio lasciato da una delle due giovani, si afferma che Xiaohua ha deciso di suicidarsi per aver perso il telecomando della porta girevole della propria casa. Poi il biglietto continua dicendo che nella loro vita avevano due soli desideri: tornare al tempo della Dinastia Qing (meglio se nel periodo Yongzheng) per girare un film con l’Imperatore e viaggiare nello spazio.

 

Ne avevamo gia’ parlato qualche tempo fa. In Cina, da anni, ha riscosso un successo crescente un genere fantastico, ovvero quello delle soap opera che vedono al centro della storia una ragazza che in seguito ad un evento traumatico (incidente, morte, etc), vengono proiettate in un lontano passato mitizzato, ovvero quello delle Dinastie Imperiali cinesi (e non, come quella Qing ad esempio). Come per tutte le serie fantastiche (Gong, Palazzo, e’ la preferita), dall’anno scorso la loro fruizione sui canali televisivi e’ stata vietata essendo considerate poco rispettosa della storia. Ad ogni modo, come sempre in Cina, i divieti vengono facilmente aggirati e la loro visione e’ accessibile facilmente online. I produttori della serie presentano l’eroina di Gong come una moderna cenerentola che deve superare una serie di sfide per ottenere il meritato successo. Sempre secondo i produttori, il pubblico dovrebbe essere in grado di distinguere la realta’ dalla fantasia. Ma non sempre e’ cosi’.

La credenza di viaggiare al tempo delle Dinastie Imperiali si sta diffondendo rapidamente tra le giovani generazioni cinesi. Secondo un (incredibile) recente sondaggio pubblicato su IFeng, il 90% circa degli studenti delle scuole medie del Fujian ritiene che il viaggio nel tempo sia possibile. Alla domanda, un ingenuo ragazzino ha risposto: “Ma non e’ tutto vero quello che pubblica la TV?”

Dare la colpa alla TV per la corruzione dei giovani e’ ovviamente un po’ naive ed e’ un modo facile per lavarsi le mani di una lunga serie di problematiche che affliggono la societa’ cinese. I piu’ lucidi difatti invece hanno individuato la radice del problema nell’assolutamente inadeguato sistema educativo cinese che evidentemente non consente agli adolescenti di crearsi un’idea realistica del mondo che ci circonda e di affrontare le sfide quotidiane in maniera serena. Nel caso delle due ragazzine suicide per esempio la ragione del suicidio non va ricercata nella visione delle soap opera, ma nel futile motivo della perdita di un telecomando. Se vi fosse stata maggiore comunicazione in famiglia, Xiaohua probabilmente sarebbe ancora viva. La soap opera piuttosto e’ una valvola di sfogo, un po’ come succede a milioni di coetanei occidentali che si rifugiano nella lettura di fumetti per sfuggire alla noia e alla realta’ deprimente che ci circonda. Ma in occidente, il 90% dei liceali non crede che Spiderman e Wolverine siano due personaggi realmente esistenti. La fuga dalla realta’ per non affrontare i problemi diventa la soluzione piu’ facile e il suicidio e’ la via piu’ veloce per dimenticarsi delle sfide quotidiane.

Intanto la mania per questo genere televisivo, in se’ del tutto innocuo, continua e si diffonde anche grazie alla piattaforma di microblogging Weibo, dove i giovani condividono le tecniche per tornare indietro nel tempo, alimentando di conseguenza queste leggende metropolitane, dando vita ad un cortocircuito perverso. I suggerimenti condivisi sono allucinanti: si consiglia di suicidarsi, di tagliarsi con dei coltelli, di fare deliberatamente un incidente in auto, di fulminarsi con la corrente elettrica. Uno dei motti e’: “dobbiamo impegnarci, alla fine i nostri sforzi saranno ripagati”.

Fonti

http://news.ifeng.com/society/2/detail_2012_03/06/12999251_0.shtml
http://news.inewsweek.cn/news-21514.html