Guerriglia o festeggiamenti per il capodanno cinese?

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botti-titleQuest’anno, come ogni anno in segno di buon auspicio, molti negozi prima di riprendere le proprie attività, dopo la pausa di vacanze della Chunjie fanno scoppiare petardi botti e miccette.

Contrariamente allo spettacolo dei fuoci d’artificio, questi spari non sono fontane di colori o di pioggia luminosa, ma sono unicamente spari molto rumorosi che possono creare anche fitte nubi di fumo. Questo rituale di buona fortuna può avvenire a qualsiasi ora del sesto giorno del Nuovo Anno Lunare e spesso, chi lo organizza predilige che sia di dimensioni più grandi possibili, anche perché è il primo giorno di lavoro delle Festival di Primavera. Se da un lato la tradizione ha un’aspetto culturale importante, dall’altra parte è anche necessario notare che questo rituale della festa crea molto inquinamento, spesso, come è accaduto in passato vi sono stati numerosi incidenti, incendi e feriti, senza contare che si deve impiegare della forza lavoro, che potrebbe essere utilizzata altrove, per ripulire gli scarti dei botti. A Wuhan sono dovuti intervenire circa 20mila netturbini per ripulire il marcapiedi e le strade dai residui degli spari, in alcuni casi, come si può vedere dalle foto sembravano i resti di una battaglia più che di festeggiamenti. Secondo quanto riferito dalle statistiche realizzate dalla gestione della nettezza urbana municipale, nelle ultime mattine hanno raccolto 840 tonnellate di rifiuti e scarti di botti. Li Gang, direttore del servizio di nettezza urbana di Changchun ha riferito che quest’anno ogni giorno sono partite 700 macchine della raccolta rifiuto, 300 in meno rispetto all’anno passato, ma non hanno ancora le statistiche relative al materiale di scarto raccolto. Chiaramente chi organizza questi botti è molto felice, ma molti passanti casuali, quando sentono gli scoppi, a volte simili a dei bombardamenti, abbassano la testa, cercano di coprirsi le orecchie e la bocca e scappano via velocemente. Capita anche che alcuni pedoni abbiano persino paura di proseguire il cammino, altri rinunciano, piuttosto di camminare sui marciapiedi camminano per strada o cambiano persino direzione cercando una strada più sicura.

 

 

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Le foto che seguono, scattate Wuhan, nello Hubei, a Jinan, nello Shandong, a Jinhua, nel Zhejiang, a Taiyuan, nello Shanxi, a Hangzhou, nel Zhejiang, a Zhujiang, a Chongqing, a Changchun ed a Dalian mostrano realtà molto simili di scoppi, onde di fumo anche di 30 metri d’altezza, un mucchio di briciole rosse scarti dei botti, ripulizia da parte degli spazzini ed in alcuni casi anche piccoli incendi.

Foto: 163.com