Le bellezze cinesi degli anni 80

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bellezze-80La percezione della bellezza fisica in occidente, negli ultimi 60 anni è spesso oscillata come un pendolo tra i modelli di bellezza come quello di Ursula Andress e Marilyn Monroe che incarnano la fisicità della bellezza della Venere di Milo o della Venere di Botticelli, e quella di donne come Twiggy o Audrey Hepburn che incarnano la bellezza delle donne con fisici asciutti come quello dipinto in le “Tre età della donna” da Klimt.

Molte trasmissioni americane, da anni concentrano la propria attenzione su come in occidente ora il concetto di bellezza femminile privilegi le donne filiformi. Spesso il punto di partenza dei loro dibattiti è il fatto che modelle, celebri negli anni ’90, come Cindy Crawford e Claudia Schiffer, ai giorni nostri, molto probabilmente verrebbero considerate una seconda scelta poiché i canoni estetici delle passerelle del fashion e di molti magazine prediligono fisici androgini. Ma questo fenomeno contemporaneo ha origini proprio da quegli anni poiché già all’epoca Monica Bellucci si chiedeva “Chissà perché fanno abiti così piccoli …”

 

 

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Ma è veramente cambiato in quest’epoca il concetto di bellezza per gli individui o sono le persone a lasciarsi influenzare dalle regole di mercato, trascurando il proprio gusto personale?

Spesso si tende a credere che questo fenomeno sia una realtà unicamente occidentale, poiché è un comune pensare che le donne asiatiche siano a priori meno in carne, ma anche in Asia ed in Cina il concetto di bellezza cambia a secondo dei periodo storici. Proprio come è accaduto in occidente in passato la bellezza era principalmente nella dolcezza di un volto e nella proporzione fisica. Le numerose cliniche di chirurgia estetica ed i centri dimagrimento sul territorio cinese, certificano il cambio di percezione della bellezza, ma queste foto di cover girls degli anni ‘80 sono un’ulteriore conferma.

 

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Questa serie di immagini, dove compare anche una giovanissima Gong Li, testimoniano che la bellezza apprezzata all’epoca era molto simile ai canoni di bellezza occidentali. Escludendo i tagli di capelli, gli abiti e le caratteristiche etniche somatiche, le giovani stars in copertina oltre a sprigionare semplicità e genuinità presentano un canone estetico decisamente simile a quello occidentale degli anni ‘80. La differenza maggiore tra le giovani cinesi di allora e le cover girls d’oltre oceano, dello stesso periodo storico, è molto più legata all’abbigliamento, allo scoprire il corpo e alla malizia. Indubbiamente alimentazione differente ed altezza creano un impatto visivo diverso, ma ciò non toglie che la Cina dell’epoca non era alla ricerca di cover girls androgine. Le bellezze cinesi degli anni ‘80 sono assai diverse dalle odierne ragazze copertina, che sfoggiano sguardi fieri e sicuri con fisici molto più esili e con più curve, vere, siliconate o photoshoppate. Ora, sia in occidente, che in Cina, i volti ed i corpi delle copertine seguono rigorosamente le regole della moda ed è per questo che le stars cinesi, come quelle occidentali, quando non “rientrano” più negli schemi prestabiliti sono obbligate a ricorrere a Photoshop perché i canoni richiedono donne più snelle.

Fan Bing Bing per continuare la carriera e rispondere alle richieste di mercato ha visto snellire il proprio corpo, mentre Lin Chiling ha visto allungare le proprie gambe.

 

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Negli anni ’80 le ragazze copertina in Cina erano leggermente truccate, avevano volti con lineamenti delicati e rotondi, ora invece vengono privilegiati volti più ovali e allungati  e per finire sulle copertine sono richieste le forme dove occorre, ma sono ricercate pance piatte, gambe magre, sode e lunghe, se non si hanno questi requisiti si può scegliere tra i bisturi o Photoshop. Al giorno d’oggi, sfogliando una rivista di moda occidentale o una cinese ci si può accorgere che le differenze sono sempre più sottili.