La brutta estetica di Graphic Airline

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title-graffiti“Graphic Airline” (G.A.L.) è un nome non familiare per chi è estraneo alla realtà di Hong Kong.

Chi visita Hong Kong, probabilmente, involontariamente, si è imbattuto in una delle loro opere per strada. Tat & Vi, i due creativi locali hanno fondato il gruppo nel 2002. All’inizio il loro progetto è partito con un sito web ed in seguito le loro opere si sono espanse nei settori dell’illustrazione, fumetto, scultura, grafica, musica e naturalmente la creazione di graffiti per strada su vecchi edifici residenziali ad Hong Kong.

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Una caratteristica curiosa di questo team è che il loro filosofia principale è “la brutta estetica”. “Graphic Airline” è lontano dai concetti convenzionali delle relazioni sul tema del bello, grottesco e brutto. I cartoni animati e le immagini che realizza hanno dei caratteri molto forti che vanno ad analizzare il fenomeno sociale attuale satirico e mettono gli spettatori in costante posizione di riflessione. L’esempio più famoso di questo loro iter è “Ah Fei”, un’opera dove le linee hanno una determinata importanza: un viso tondo di un ragazzo, ben in carne con due guance sporgenti dalla nascita.  Il tempo scorre ed il grasso della sua guancia, del collo e del mento  lo distruggono. “Ah Fei” con il suo peso simboleggia il desiderio e l’avidità che nasconde la gente. “Ah Fei” che è divenuto anche una scultura è stato persino stampato su alcune serie di t-shirt e borse prodotte da Adidas e Nike, nell’ambito di progetti di cooperazione tra le frontiere comunicative. Di recente hanno realizzato l’istallazione “Run Away Polar Bear” che mette all’estremo il loro concetto di “brutta estetica”. Questa istallazione è stata realizzata con delle vecchie t-shirt, donate dai loro amici, e delle biciclette. I visitatori possono interagire con l’installazione sedendosi in sella ad una bici e fare un giro intorno. Lo scopo del progetto è lanciare il messaggio che spesso è necessario cambiare le proprie abitudini di vita: gli orsi polari sono in pericolo per la propria sopravvivenza, così come lo sono gli uomini che si adagiano alla routine. Infatti il gruppo “Graphic Airline” invita ed incoraggia l’uso delle biciclette come mezzo di trasporto. Le loro opere che promuovono messaggi chiari e diretti, rivolti ai cittadini di Hong Kong o ai fruitori passeggeri, hanno attirato l’attenzione di realtà come ARTINFO che in una recente intervista si interessa a divulgare la voce di Tat & Vi. Nell’intervista i due creativi spiegano che il nome “Graphic Airline” nasce dall’idea di avere come obiettivo il “nuotare nella progettazione di spazio-tempo”. Desiderano impegnarsi in astratte creazioni, come pure assaporare i piaceri della vita e della progettazione. Hanno scelto l’arte per strada come mezzo più importante di espressione della loro creazione comunicativa, perché l’arte per strada può essere accessibile più direttamente a un pubblico più ampio, permette loro di scegliere un determinato spazio e aspettare un effetto imprevisto. Ad esempio, questa scelta mette le opere nella condizione di poter essere mescolate e/o rielaborate con altra street art di altri artisti e quindi offrire un nuovo messaggio con un effetto differente, un lato interessante della sperimentazione comunicativa creativa. Amano mantenere uno stile semplice e chiaro. Di solito sono ispirati da due aspetti, il contrasto tra la politica e/o i fenomeni sociali e il legame che si crea nei comportamenti di vita, in quanto i comportamenti comprendono la sfera del lato interiore, ovvero la nostra visione che può essere un sogno inconscio. Amano il graffittaro italiano BLU ed in assoluto Jean-Michel Basquiat. La “Vita in 25 piedi quadrati” è uno dei graffiti a cui sono più affezionati. L’opera è stata ispirata da un edificio in Yau Ma Tei. Questo spazio commerciale vede gli inquilini degli edifici coesistere fianco a fianco. Vi sono una clinica, una cappella, una palestra, un salone di bellezza, centri di formazione e così via. Partendo da questa realtà hanno sviluppato la “Vita in 25 piedi quadrati”, ovvero un microcosmo che rappresenta questo vecchio edificio, su un blando monotono alloggio moderno, ricco di diversità culturali. Questo vecchio edificio residenziale rappresenta per loro le migliori caratteristiche della Comunità. Questa tipologia di vecchi edifici residenziali sta gradualmente scomparendo da Hong Kong. Questi edifici sono la storia di Hong Kong. Amano molto realizzare anche sculture, in quanto, all’inizio del processo di realizzazione di è un’ambiguità nella materia da elaborare e successivamente, quando si arriva al progetto completo si raggiunge la certezza del processo e della forma. Tat & Vi infatti amano le combinazioni di progetti pluri-produttivi. “Expansion of the city ” è un progetto a cui sono molto affezionati. L’idea iniziale era di scioccare con dipinti ricchi di elementi forti, ma poi hanno deciso di fare qualcosa di più. Hanno collocato due personaggi di velluto, molto grandi e pesanti, per le strade di Hong Kong e hanno scattato delle foto. Lo scopo era rendere lo spettatore consapevole dell’ambiente di vita ad alta densità di Hong Kong.

 

Vedere le persone come “mostri” che riflettono il diverso può essere divertente. La loro visione dell’arte è di pura espressione della vita. Poiché vengono invitati dai clienti a progettare creazioni funzionali, ritengono di potersi chiamare artisti. Quando si sentono creativi nel loro lavoro ritengono di esserlo anche come persone. Dal loro punto di vista la comunità artistica di Hong Kong è abbastanza immatura e il design può avere una classificazione incompleta. Questa lacuna, dal loro punto di vista è un vantaggio, poiché così possono sviluppare molti progetti in diversi campi nei quali non vi è ancora nessuno. Hanno anche una band che si chiama GLA GLA DI GUO; quest’anno ricorre il decimo anniversario di attività e parteciperanno ad una fiera annuale internazionale per promuoversi all’estero.

Fonte:cn.artinfo.com

http://www.graphicairlines.com